Il sorriso di don Giovanni

Voto medio di 108
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Adele è una donna che vive in isolamento, circondata da montagne di libri, nell’appartamento che ha ereditato dalla nonna. Ormai più che un appartamento, la residenza di Adele è diventata una biblioteca, una sorta di archivio del suo mondo. I ...Continua
Ha scritto il 20/06/17
SPOILER ALERT
Ho dovuto iniziare a leggerlo tre volte prima di riuscire a portare a termine questo libro. Adele, la protagonista, è saccente e narcisista, oltre ad essere completamente scollata dalla realtà. Tutto sembra girare intorno ai libri, ma in realtà ...Continua
Ha scritto il 09/05/17
Questa volte Rea non mi ha convinto..
Dopo aver letto, in ordine e sempre con grande gusto e qualche commozione: Napoli Ferrovia, Mistero Napoletano e Nostalgia, pubblicato a pochi giorni dalla scomparsa dell'autore, stavolta Rea non mi ha convinto del tutto.Sarà che manca la denuncia ...Continua
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Ha scritto il 16/03/17
STORIA DI UNA DIVORATRICE DI LIBRI
Il romanzo di Rea attraversa alcuni momenti fondamentali della storia recente: il terrorismo degli anni ’70, il terremoto dell’80, l’attuale fase di stallo culturale e creativo. Avellino è il luogo dell’adolescenza, la “Macondo” di ...Continua
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Ha scritto il 13/02/17
Una scrittura profonda, evocativa, coinvolgente.L'amore per i libri. Il potere salvifico dei libri.La bellezza di Napoli.L'Italia degli anni '70-'80. Le lotte e le contestazioni.E un amore che non riesce a sopravvivere al tradimento del suo stesso ...Continua
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Ha scritto il 27/01/17
Che dire? Libro scritto bene ma quanta è finta Adele! E' un personaggio di carta che mi ha destato antipatia. Altrettanta antipatia mi ha destato il finale...sarebbe stato meglio se avesse interrotto un po' prima la narrazione. Rea è tutta ...Continua

Ha scritto il Feb 13, 2017, 11:14
Che orrore il libro immateriale, che naviga nell’etere, che non ha più peso, profumo, bordi da annotare, che va e viene senza occupare spazio nella tua casa, senza poterti più redarguire con la sua sola presenza accanto a te.
Pag. 197
Ha scritto il Feb 13, 2017, 11:13
La vita è sempre incrocio, attraversamento di contrari. Siamo tutti barche all’ormeggio che cigolano. Che un po’ ridono, un po’ piangono.
Pag. 188
Ha scritto il Feb 13, 2017, 11:13
Non stavamo andando in un luogo preciso, che avremmo camminato sin dove avremmo avuto la forza di arrivare. Del resto, passeggiare è sempre un passeggiare dentro se stessi.
Pag. 183
Ha scritto il Feb 13, 2017, 11:12
La nostalgia esige ozio, distacco dalla vita attiva, è inerte contemplazione di ciò che si è perduto, avversione per tutto ciò che di nuovo si può costruire.
Pag. 151
Ha scritto il Feb 10, 2017, 16:22
Io non sono dunque una lettrice immaginaria, sono una lettrice autentica, in carne e ossa, non ho niente da spartire con Lotaria e Ludmilla, o qualsiasi altro fantasma compaia nelle pagine di Se una notte d’inverno un viaggiatore . Sono una ...Continua
Pag. 110

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Ha scritto il Dec 15, 2014, 16:25

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