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Il sorriso lento

Di

Editore: Garzanti Libri

3.7
(52)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811683815 | Isbn-13: 9788811683810 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro

«Il sorriso lento è destinato a far riflettere e a cercare un senso in quello che si fa.
Un libro denso e straziante, ma anche buffo e giocoso.»

Paulo Mauri, «la Repubblica»

«Tutti conoscono l’amore, prima o poi. L’amicizia forse no. È un privilegio meno diffuso. Anche se non era solo un privilegio, il nostro.
Non era solo una fortuna. Era tutto meritato sul campo: giorno per giorno, anno dopo anno. Nessuno si aspettava di essere colpito proprio lì.

Ma come? Noi, che ci eravamo meritati tutto.»


L'amicizia è un dono che ti riempie la vita. Come quella che lega Lisa e Clara fin da quando erano ragazzine: dal momento in cui le loro anime si sono riconosciute, e si sono scelte, non hanno più potuto staccarsi. Anche dopo che hanno consumato le follie di una lunga adolescenza. Anche dopo che Lisa, bocca larga, sensuale, e quell'inconfondibile «sorriso lento», si è sposata ed è diventata mamma. Intorno ci sono Daniele e Sandra, Veronica, e poi la «coppia di ferro» Marco e Diana, alle prese anche loro con tutti i tornanti della vita. Un'amicizia come questa, un gruppo come questo, sono una benedizione del destino. Ma cosa succede quando il destino decide di riprendere, nel modo più crudele, quello che ha regalato? Quando distrugge quello che ci siamo costruiti con pazienza e attenzione? Clara deve pesare sulla bilancia della propria vita le gioie più vere e le ferite più dolorose, le lacrime e il riso, la felicità e la tragedia. Ad aiutarla a capire quello che le sta succedendo sarà Ben, musicista egocentrico dalle molte amanti, alle prese con l'ultimo distacco dalla giovane ex moglie Anna, cantante dotata di una forte personalità e di una voce da clarinetto. Senza volerlo, e senza accorgersene, Ben costringerà Clara a interrogarsi – per quanto è possibile – sul senso della propria perdita. Con la sua straordinaria sensibilità, e la capacità di scandagliare gli angoli più oscuri ma anche di cogliere il lato ironico di certe situazioni, Caterina Bonvicini dà voce alla maturazione di Clara in un romanzo intenso, dalla scrittura insieme leggera e potente. Il sorriso lento è un sofferto, struggente gesto d'amore: amore per Lisa, amore per l'amicizia, amore per la vita. Amore per la parola, che permette di dare forma a tutto questo. E di farci specchiare per sempre nel sorriso di Lisa. Caterina Bonvicini è nata a Firenze il 27 novembre 1974. È cresciuta e ha studiato a Bologna, dove si è laureata in Lettere Moderne. Attualmente vive e lavora a Roma. Ha pubblicato i romanzi Penelope per gioco (Einaudi, 2000) e Di corsa (Einaudi, 2003) e la raccolta di racconti I figli degli altri (Einaudi, 2006). Recentemente ha iniziato a scrivere anche per bambini e ha pubblicato un romanzo per ragazzi, Uno due tre liberi tutti! (Feltrinelli, 2006). L'equilibrio degli squali è in corso di pubblicazione presso Gallimard.

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  • 2

    il tema poteva essere interessante, anche certi momenti del libro lo sono. Insopportabile il linguaggio troppo giovanilista. Davanti a parole come "risatona" si può chiudere qualsiasi libro. Sconsigliato

    ha scritto il 

  • 1

    Mah.
    Due storie; in comune, due "assenti eccellenti" accomunate dall'essere presenti fisicamente nel medesimo posto per quelche tempo. Che bisogno c'era di far incontrare i due narratori in un pezzo di libro assolutamente inutile?
    Aveva tutti i numeri per incidere a fondo... ha fastidiosamente so ...continua

    Mah. Due storie; in comune, due "assenti eccellenti" accomunate dall'essere presenti fisicamente nel medesimo posto per quelche tempo. Che bisogno c'era di far incontrare i due narratori in un pezzo di libro assolutamente inutile? Aveva tutti i numeri per incidere a fondo... ha fastidiosamente solleticato, e pure per poco.

    ha scritto il 

  • 5

    “la vita è una successione di mondi che finiscono”

    Due storie che diventano una.
    Clara e Lisa, un’amicizia così grande che se ne trovano poche.
    Una volte confuse dal sentimento si baciano a lungo per scoprire che non sono lesbiche, si vogliono “solo” un mare di bene. Intorno gli amici di sempre.
    Ben e Anna, una coppia con grande differenza di età ...continua

    Due storie che diventano una. Clara e Lisa, un’amicizia così grande che se ne trovano poche. Una volte confuse dal sentimento si baciano a lungo per scoprire che non sono lesbiche, si vogliono “solo” un mare di bene. Intorno gli amici di sempre. Ben e Anna, una coppia con grande differenza di età, come ce ne sono ormai molte. Il loro rapporto è minato dalla gelosia di lui, direttore d’orchestra sessantaepiùenne, con tre figli, peraltro quasi sconosciuti, di tre donne diverse. Ma forse più della gelosia, è l’entusiasmo e la leggerezza dei vent’anni di Anna che si scontra con l’angoscia per il futuro e i fallimenti di Ben. Il destino diventa uno quanto Lisa, dopo aver partorito scopre di avere un tumore , mentre Anna dopo essere stata lasciata da Ben fa un’analoga scoperta. Le due non si incontreranno mai all’hospice di Bentivoglio, ma si incroceranno i loro amati. Clara non riesce a elaborare la perdita, Ben vuole aiutarla ma in realtà ad aiutarla sarà semplicemente ciò che egli é. Storia con due registri, la bellissima storia di Clara e Lisa è raccontata da Clara, mentre la tormentata storia di Ben e Anna è raccontata da Ben. Complimenti a Caterina Bonvicini.

    ha scritto il 

  • 4

    La vita è una successione di mondi che finiscono


    Un romanzo che affronta un tema difficile come quello della morte, e lo fa in modo molto chiaro ed emozionante: è la storia di Clara, che dopo la morte della migliore amica Lisa, deve imparare a convivere con la sua assenza.
    È una do ...continua

    La vita è una successione di mondi che finiscono

    Un romanzo che affronta un tema difficile come quello della morte, e lo fa in modo molto chiaro ed emozionante: è la storia di Clara, che dopo la morte della migliore amica Lisa, deve imparare a convivere con la sua assenza. È una donna che, a causa della scomparsa di una quasi-sorella, perde tutti i propri punti di riferimento, arrivando a disinteressarsi di tutto, del lavoro e del fidanzato. La Bonvicini riesce a farci entrare nel personaggio e a farci provare la sensazione di spaesamento e di ovattamento dalla realtà circostante, tipica di quando ci colpisce qualcosa di tragico e doloroso: c’è una specie di tempo sospeso, che non è neanche il tempo del dolore. Il dolore c’è già, ma tu sei nel tempo sospeso e il dolore ti sta sopra. Lo respiri ma non lo senti, devi aspettare che cali. Noi eravamo sotto questa cappa. Tra un ricordo e l’altro Clara porta avanti la sua vita e casualmente incontra Ben, musicista egocentrico, che, involontariamente, senza accorgersene, la aiuterà ad interrogarsi sul senso della perdita di Lisa. Anche Ben deve affrontare la morte, quella della giovanissima ex moglie Anna, e il suo modo di convivere con questo dramma è molto diverso da quello di Clara, ma altrettanto doloroso e, alla fine, pieno di sensi di colpa. Un romanzo a tratti struggente, che si conclude con la presa di coscienza di qualcosa che non può essere cambiato: in fondo ero stata lontano da lei troppo tempo. L’avevo conficcata dentro di me fino a non sentirla più […]. Per tornare a un’intimità, un’intimità vera, almeno con la sua memoria, forse dovevo accettare la separazione.

    ha scritto il 

  • 4

    indubbiamente un libro emotivamente importante, con temi non facili: la morte, la giovinezza, l'età adulta e la sua progettualità incerta...
    Per me la Bonvicini scrive veramente bene, qualche volta però qui si trovano certe cadute di stile (forse per sdrammatizzare e alleggerire)..Rimane indefin ...continua

    indubbiamente un libro emotivamente importante, con temi non facili: la morte, la giovinezza, l'età adulta e la sua progettualità incerta... Per me la Bonvicini scrive veramente bene, qualche volta però qui si trovano certe cadute di stile (forse per sdrammatizzare e alleggerire)..Rimane indefinita la storia con questo Tommy che non si capisce bene che ruolo abbia nel romanzo, così come il direttore d'orchestra...non so, alcune cose non mi hanno convinto del tutto e ho come l'idea che is tratti di un libro autobiografico, ma magari sbaglio. Io cmq ho preferito l'Equilibri degli Squali

    ha scritto il 

  • 4

    Tutti conoscono l'amore, prima o poi. L'amicizia forse no. E' un privilegio meno diffuso. Anche se non era solo un privilegio, il nostro. Non era solo fortuna. Era tutto meritato sul campo: giorno per giorno, anno dopo anno.... E' un libro che ho scoperto x caso, ma che mi ha lasciato senza parol ...continua

    Tutti conoscono l'amore, prima o poi. L'amicizia forse no. E' un privilegio meno diffuso. Anche se non era solo un privilegio, il nostro. Non era solo fortuna. Era tutto meritato sul campo: giorno per giorno, anno dopo anno.... E' un libro che ho scoperto x caso, ma che mi ha lasciato senza parole; l'ho letto in pochissimi giorni, xchè non riuscivo a staccarmi da quelle pagine....descrive in modo sublime come dovrebbe essere l'Amicizia

    ha scritto il 

  • 4

    il sorriso lento

    temi "vitali" per tutti.
    amicizia, amore, vita e morte.
    paure, incomprensioni, legami, fusione.
    una storia scritta con intensità da una Bonvicini più cresciuta e forse più consapevole della sua bravura.
    regala fotografie di vita con parole.
    e la morte, per quanto sempre difficile da accettare, a ...continua

    temi "vitali" per tutti. amicizia, amore, vita e morte. paure, incomprensioni, legami, fusione. una storia scritta con intensità da una Bonvicini più cresciuta e forse più consapevole della sua bravura. regala fotografie di vita con parole. e la morte, per quanto sempre difficile da accettare, affrontare, metabolizzare, diventa una tessera del puzzle di ognuno. con una dolce-amara consapevolezza.

    ha scritto il