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Il suicidio

Studio di sociologia

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.8
(124)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817166197 | Isbn-13: 9788817166195 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Rosantonietta Scramaglia ; Prefazione: Roberto Guiducci

Genere: Da consultazione , Social Science , Textbook

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Descrizione del libro
Il suicidio è un problema di tutti. Una scelta privata che richiede discrezione e rispetto, ma le cui cause interpellano la responsabilità collettiva. Perché ci si toglie la vita? Perché si suicidano più gli uomini delle donne? Perché in certi Paesi più che in altri? Emile Durkheim alla fine dell'Ottocento sottolineò come la mancanza d'integrazione degli individui nella società fosse una delle cause fondamentali del suicidio. Un'analisi acuta e insuperata, che studia il problema dal punto di vista sociale, e segna una svolta non solo per la filosofia, ma anche per la psicoanalisi e la biologia. Arricchisce il volume un'ampia e aggiornata analisi delle ricerche, sociologiche e statistiche, condotte fino a oggi, che aiutano a capire il fenomeno forse più misterioso e inesplicabile dell'aggressività umana.
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  • 4

    "Uno degli studi più famosi: pur sembrando in apparenza un atto soggettivo, imputabile a incurabile infelicità personale Durkheim mostra come ci possano essere dei fattori sociali che esercitano un'influenza determinante al riguardo, soprattutto ciò che egli chiama anomia, rottura degli equilibri ...continua

    "Uno degli studi più famosi: pur sembrando in apparenza un atto soggettivo, imputabile a incurabile infelicità personale Durkheim mostra come ci possano essere dei fattori sociali che esercitano un'influenza determinante al riguardo, soprattutto ciò che egli chiama anomia, rottura degli equilibri della società e sconvolgimento dei suoi valori. [...]Durkheim scarta le spiegazioni del suicidio di tipo psicologico; ammette che vi possa essere una predisposizione psicologica di certi individui al suicidio, ma la forza che determina il suicidio non è psicologica, bensì sociale. "

    ha scritto il 

  • 4

    Il suicidio

    Un saggio sociologico sul suicidio. Chi, in quale periodo e perché, si suicida? Più uomini o più donne? Più religiosi o più atei? Persone che vivono al sud o al nord? Persone ricche o povere? Durkheim si porrà domande di ogni tipo e tutte con una risposta ben precisa. Letto per un esame universit ...continua

    Un saggio sociologico sul suicidio. Chi, in quale periodo e perché, si suicida? Più uomini o più donne? Più religiosi o più atei? Persone che vivono al sud o al nord? Persone ricche o povere? Durkheim si porrà domande di ogni tipo e tutte con una risposta ben precisa. Letto per un esame universitario è stato molto interessante anche a livello personale.

    ha scritto il 

  • 3

    ecco sì: è molto evidente che la sociologia usi questo castello di dati per nascondersi il più possibile la realtà che ci sta dietro. perchè i dati sono precisi, intrecciabili, sondabili, la realtà invece è magmatica e inquietante. così: che feroci pregiudizi contro il suicidio! si fa il possibil ...continua

    ecco sì: è molto evidente che la sociologia usi questo castello di dati per nascondersi il più possibile la realtà che ci sta dietro. perchè i dati sono precisi, intrecciabili, sondabili, la realtà invece è magmatica e inquietante. così: che feroci pregiudizi contro il suicidio! si fa il possibile, finchè ce la si fa,per pensarlo impossibile, inammissibile. perchè se invece il suicidio è possibile, forse motivabile, a volte inevitabile, allora l'intero universo acquista di colpo un colore ben diverso.

    ha scritto il 

  • 2

    Omicidio di un testo

    Questo libro è l'insieme di due libri, ma in realtà nessuno dei due libri. Di Il suicidio di Durkheim c'è il testo a volte tagliuzzato a volte riassunto, raramente un capitolo completo così come l'autore l'aveva scritto. Il commento di Scramaglia poteva benissimo essere un libro a sé: 200 ...continua

    Questo libro è l'insieme di due libri, ma in realtà nessuno dei due libri. Di Il suicidio di Durkheim c'è il testo a volte tagliuzzato a volte riassunto, raramente un capitolo completo così come l'autore l'aveva scritto. Il commento di Scramaglia poteva benissimo essere un libro a sé: 200 pagine che comunque non avrei comprato, in quanto abbastanza insulse. Ma fare un libro normale no? Io volevo il libro di Durkheim, TUTTO! per quel che ne ho letto sembra interessante, anche se ovviamente datato. Ma lo sapevo che era datato, e non mi serviva che Scramaglia toglieva le parti che non la aggradavano. Uff... Due stelle solo per Durkheim, ma l'edizione è troppo inutile.

    ha scritto il 

  • 3

    le tre stelle non sono all'autore ma all'editore, infatti più che un libro di D. sul suicidio, è un libro su D. (e sul suicidio). L'opera originale è infatti riportata in misura inferiore al 50% (circa 200 pag.) mentre 220 pag sono occupate dall'ampia introduzione di altro autore che parla ampiam ...continua

    le tre stelle non sono all'autore ma all'editore, infatti più che un libro di D. sul suicidio, è un libro su D. (e sul suicidio). L'opera originale è infatti riportata in misura inferiore al 50% (circa 200 pag.) mentre 220 pag sono occupate dall'ampia introduzione di altro autore che parla ampiamente di D e del suicidio, ma non è D:

    ha scritto il 

  • 3

    Le suicide , ètude de sociologie ( 1897 )

    Rizzoli Editore, collana "Universale", 1987. Introduzione di Roberto Guiducci. Traduzione e analisi degli studi successivi di Rosantonietta Scramaglia.

    ha scritto il