Falcolini
Ha scritto il 04/09/17
pagine eccellenti
Sebbene le pagine eccellenti di questo libro, edito cinquant'anni fa, si trovino nella prima parte e coprano circa un terzo dell'intero, vale assolutamente la pena leggerlo. Ne vale la pena perché, attraverso il suicidio, si tratta estesamente di mor...Continua
Beatrice Bruni
Ha scritto il 08/03/14
Dalla seconda di copertina: "Perché nell’esperienza della morte, afferma Hillman, l’anima trova una rigenerazione, e dunque l’impulso suicida non va necessariamente concepito come una mossa contro la vita: potrebbe esprimere il bisogno imperioso di i...Continua
Giangiacomo
Ha scritto il 29/04/12
E se il suicidio non fosse il male dei mali, il rischio assoluto di qualunque esistenza precaria e di qualunque terapia psicologica, ma uno "scopo" dell'anima, che acquista tutto il suo significato nel processo di autoconoscenza e autorealizzazione d...Continua
Kupo91
Ha scritto il 28/09/11

carino. anche se in effetti io credo di essere senz'anima, e anche senz'animus. sì cioè...c'è puzza di jung! ahah che briccone quel jung.

Rubino Balascio
Ha scritto il 24/03/11
Suppongo che, quando fu scritto, questo libro contenesse idee innovative e mai azzardate prima. Oggi l'argomento, in alcuneparti, è estremamente attuale (cfr. eutanasia/morte assistita, che lui comunque non tratta assolutamente) e, forse proprio per...Continua

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Biblioteche...
Ha scritto il Aug 02, 2016, 07:28
150.195 HIL 11523 Filosofia e Psicologia

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