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Il sutra del loto

Di

Editore: Esperia

4.3
(78)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 516 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8886031335 | Isbn-13: 9788886031332 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Notari , C. Micheli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Sin dalla apparizione in Cina nel III secolo d.C., il Sutra del Loto è stato considerato una delle più importanti scritture del canone buddista Mahayana. Ricco di splendide immagini letterarie e celebri parabole, rivela l'accessibilità universale della suprema illuminazione. Il testo viene pubblicato per la prima volta in italiano e si basa sulla traduzione della versione cinese di Kumarajiva realizzata da Burton Watson, insigne studioso di antiche lingue orientali. Sulla base del lavoro condotto dal traduttore americano, i curatori dell'edizione italiana hanno reso il testo del Sutra con un linguaggio moderno e immediatamente comprensibile.
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  • 4

    La traduzione italiana di Luciana Meazza del Sutra del loto edita dalla Rizzoli, oltre ad essere l’unica di questa importante opera del buddhismo mahāyāna condotta direttamente sul testo ...continua

    La traduzione italiana di Luciana Meazza del Sutra del loto edita dalla Rizzoli, oltre ad essere l’unica di questa importante opera del buddhismo mahāyāna condotta direttamente sul testo sanscrito (nell’edizione curata da Hendrik Kern e Bunyiu Nanjio), è per il momento anche l’unica condotta direttamente su un testo originale. L’altra traduzione italiana disponibile, infatti, pubblicata dalle Edizioni Esperia, è quella della versione inglese di Burton Watson condotta su quella cinese di Kumārajīva, a sua volta basata su un originale sanscrito in molti punti differente da quello a noi pervenuto. La versione della Meazza è preceduta da una preziosa introduzione di Francesco Sferra (pp. 5-39), che inquadra storicamente e filologicamente il sutra e le sue principali dottrine. Stranamente Sferra, che pure è uno dei nostri più valenti indologi, commette un curioso svarione a p. 29 (nota 52) confondendo, come se ci trovassimo di fronte a due versioni di un medesimo sutra, il Mahāparinirvānasūtra del buddhismo mahāyāna con il Mahāparinibbānasutta del Canone pāli. Si tratta in realtà di due testi ben differenti sia per forma che per contenuto, essendo quello mahāyāna un sutra il cui originale sanscrito data all’incirca al I secolo e sostiene la dottrina del tathāgatagarbha. Come dire: anche i migliori toppano.

    ha scritto il 

  • 3

    C'è un solo veicolo

    Dovrebbe essere una raccolta di parabole che insegni a trovare la propria via, in realtà delle parole del Buddha ci ho visto veramente poco >.< Ho trovato più illuminante il libro sulla vita di ...continua

    Dovrebbe essere una raccolta di parabole che insegni a trovare la propria via, in realtà delle parole del Buddha ci ho visto veramente poco >.< Ho trovato più illuminante il libro sulla vita di Siddartha. Certo è che in principio non era scritto così, aveva solo la parte diretta e non tutti quei commenti che si, sono fatti apposta per essere ridondanti e impremere meglio i concetti, però lo sono davvero troppo! Non ci ho vista molta sostanza!! Credo che valgano molto di più i sutri di poche parole. Ovviamente è un testo che non può mancare per una profonda conoscenza del Buddhismo, a prescindere.

    ha scritto il 

  • 1

    Ancora si devono leggere traduzioni dall'inglese

    dei classici in lingua orientale. E l'apparato critico è praticamente inesistente. Ma il libro, come oggetto, è lussuoso. Copertina rigida, carta bianchissima con ampi margini ecc. E ognuno ne ...continua

    dei classici in lingua orientale. E l'apparato critico è praticamente inesistente. Ma il libro, come oggetto, è lussuoso. Copertina rigida, carta bianchissima con ampi margini ecc. E ognuno ne tragga le sue considerazioni.

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro utilissimo per capire dei mondi così lontani da noi come la Cina, il Tibet o il Giappone. Un testo sempre "in voga" in Estremo Oriente dalle sue prime apparizioni secondo alcuni da ...continua

    Un libro utilissimo per capire dei mondi così lontani da noi come la Cina, il Tibet o il Giappone. Un testo sempre "in voga" in Estremo Oriente dalle sue prime apparizioni secondo alcuni da rintracciare in Asia Centrale, secondo altri in India. Parliamo di un vero e proprio gigante che ha condizionato non solo la letteratura o la religione, ma anche l'arte, il pensiero e la vita di almeno mille anni di storia giapponese. Consiglio tuttavia a chi volesse addentrarsi nella lettura di prepararsi prima tramite uno studio almeno basilare del buddhismo in generale in tutte le sue diramazioni.

    Gabriele Germani

    ha scritto il 

  • 4

    Questo testo differisce dalle altre traduzioni italiane per non essere basato sulla traduzione cinese ma direttamente dal testo sanscrito. Quindi i nomi propri non sono tradotti ma lasciati nella ...continua

    Questo testo differisce dalle altre traduzioni italiane per non essere basato sulla traduzione cinese ma direttamente dal testo sanscrito. Quindi i nomi propri non sono tradotti ma lasciati nella versione originale ed i capitoli hanno titolazioni differenti. Ovviamente per la comprensione del contenuto, ad altissimo livello di complessità dottrinaria a contrasto con l'apparente semplicità della narrazione, occorre una discreta conoscenza delle interpretazioni Tiantai e dei commentari. Basti pensare all'incontro dei due Buddha, evento impensabile per la tradizione buddhista precedente, e alle implicazioni dottrinali che questo semplice evento provoca. La stessa teoria del Veicolo Unico qui trova compimento, riducendo qualsiasi settarismo a mero vuoto involucro per persone ancora abbacinate dall'ignoranza del senso e aggrappate al ragionamento discorsivo, dualistico.

    ha scritto il