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Il tè nel deserto

Di ,

Editore: Garzanti Libri

3.7
(698)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 278 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811666732 | Isbn-13: 9788811666738 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: H. Brinis

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Travel

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Descrizione del libro
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  • 5

    L'ho trovato un romanzo bellissimo e mi chiedo perché non se ne parli quasi mai. Non lo so.
    La traduzione italiana è ottima, a parte il titolo, che non rende il fascino dell'originale - forse intraducibile - "The sheltering sky".
    Il film che ne ha tratto Bertolucci devo ancora vederlo ...continua

    L'ho trovato un romanzo bellissimo e mi chiedo perché non se ne parli quasi mai. Non lo so.
    La traduzione italiana è ottima, a parte il titolo, che non rende il fascino dell'originale - forse intraducibile - "The sheltering sky".
    Il film che ne ha tratto Bertolucci devo ancora vederlo.
    Lo voglio già rileggere...
    Grandissimo Bowles.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro magistrale che ci fa capire cosa sia il deserto,cosa sia l'Africa e cosa comporta la natura nella vita degli individui che vivono in questo continente cosi affascinante.La storia in sè serve solo come pretesto per far capire al lettore quanto sia degradata e destinata a soccombere la cultur ...continua

    Libro magistrale che ci fa capire cosa sia il deserto,cosa sia l'Africa e cosa comporta la natura nella vita degli individui che vivono in questo continente cosi affascinante.La storia in sè serve solo come pretesto per far capire al lettore quanto sia degradata e destinata a soccombere la cultura e lo stile di vita occidentali,incuranti di ciò che ci circonda,senza rispetto per la natura,gli animali e gli altri esseri umani.Un libro che si legge tutto d'un fiato e sa proiettarci nell'Africa più vera,anche se vista da un occidentale.

    ha scritto il 

  • 5

    le tenebre del sahara

    Consigliato da un`amica, mi sono lasciata convincere dopo aver amato il film di Bertolucci.Le prime pagine narrano l`apparentemente banale storia di due riccastri americani in viaggio, due tipi alla Fitzgerald. Dopo qualche capitolo comincia ad evidenziarsi un romanzo fatto di tenebre e di aria, ...continua

    Consigliato da un`amica, mi sono lasciata convincere dopo aver amato il film di Bertolucci.Le prime pagine narrano l`apparentemente banale storia di due riccastri americani in viaggio, due tipi alla Fitzgerald. Dopo qualche capitolo comincia ad evidenziarsi un romanzo fatto di tenebre e di aria, che in una dimensione onirica, di sabbia, notti e calore fa precipitare in un abisso di perdita e follia. A mio parere un vero capolavoro. Una scrittura mozzafiato.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so quanto questo libro sia stato posteggiato sul mio comodino in attesa di essere letto, superare lo scoglio delle prime pagine non è stato facile. E successivamente la situazione non è migliorata.
    La storia mi ha annoiato e non mi è sembrata questo gran capolavoro di cui si parla. I pr ...continua

    Non so quanto questo libro sia stato posteggiato sul mio comodino in attesa di essere letto, superare lo scoglio delle prime pagine non è stato facile. E successivamente la situazione non è migliorata.
    La storia mi ha annoiato e non mi è sembrata questo gran capolavoro di cui si parla. I protagonisti mi sono parsi vuoti e insulsi.
    Ho dato tre stelle solo perchè nelle ultime pagine la trama ha un guizzo finale.

    ha scritto il 

  • 2

    Sono rimasta un pò delusa da questo libro, mi sono piaciuti molto i luoghi in cui è ambientata la storia ma trovo che non siano stati sftuttati al meglio in termini di descrizioni, anche la storia spesso sembra trascinata e poratat avanti a rilento, è un peccato perchè il titolo e la trama mi han ...continua

    Sono rimasta un pò delusa da questo libro, mi sono piaciuti molto i luoghi in cui è ambientata la storia ma trovo che non siano stati sftuttati al meglio in termini di descrizioni, anche la storia spesso sembra trascinata e poratat avanti a rilento, è un peccato perchè il titolo e la trama mi hanno subito colpita!

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro lento, con delle descrizioni molto belle dell'ambientazione e dei paesaggi, ma con personaggi che non rapiscono il cuore del lettore. Sembra che i protagonisti siano degli attori che recitano una parte all'interno della vicenda. Pur riconoscendo l'eleganza e lo stile della scrittura, amm ...continua

    Un libro lento, con delle descrizioni molto belle dell'ambientazione e dei paesaggi, ma con personaggi che non rapiscono il cuore del lettore. Sembra che i protagonisti siano degli attori che recitano una parte all'interno della vicenda. Pur riconoscendo l'eleganza e lo stile della scrittura, ammetto di non averlo assaporato e probabilmente compreso e apprezzato

    ha scritto il 

  • 3

    Ecco un libro che ho fatto fatica a leggere. Una continua, incessante violenza psicologica in uno degli ambienti che mettono a dura prova l'esistenza umana... Mi sono fatta suggestionare (forse) dal fatto che all'epoca in cui ho acquistato il libro, era da poco uscito il film (che poi non ho vist ...continua

    Ecco un libro che ho fatto fatica a leggere. Una continua, incessante violenza psicologica in uno degli ambienti che mettono a dura prova l'esistenza umana... Mi sono fatta suggestionare (forse) dal fatto che all'epoca in cui ho acquistato il libro, era da poco uscito il film (che poi non ho visto), sta di fatto che è stata una lettura faticosa e controversa.

    ha scritto il 

  • 3

    Bamboccioni nel deserto

    La vicenda si svolge nel Magreb francese in un anno imprecisato tra il 1945 (fine seconda guerra mondiale ed il 1956 (indipendenza del Marocco).
    Protagonisti lui, lei e l'altro, un terzetto di americani benestanti di età imprecisata stimabile intorno ai trent'anni.

    Ciò premesso, nel ...continua

    La vicenda si svolge nel Magreb francese in un anno imprecisato tra il 1945 (fine seconda guerra mondiale ed il 1956 (indipendenza del Marocco).
    Protagonisti lui, lei e l'altro, un terzetto di americani benestanti di età imprecisata stimabile intorno ai trent'anni.

    Ciò premesso, nel corso della lettura mi ronzavano in testa queste tre domande:
    1) Dov'erano i due personaggi maschili mentre infuriava la guerra? Se ne parla solo di sfuggita, poi l'argomento non emerge più, pare non abbia lasciato traccia. L'impressione è che, in un modo o in un altro, questi pseudo-viaggiatori avventurosi se la siano sfangata;
    2) I nostri acuti osservatori non si accorgono che, sui luoghi del racconto, di lì a poco scoppierà una drammatica guerra locale che porterà all'indipendenza di Marocco ed Algeria? Direi roprio di no: i locali sono descritti come gente poverissima, sporca, istintiva, levantina, permalosa e superficiale, incapace di ragionamenti complessi e di introspezione psicologica: in poche parole, "scimmioni" (cito testuale);
    3) Dal canto loro, i nostri come si guadagnano da vivere? Da dove provengono le loro ampie disponibilità economiche? Anche qui, mistero. Uno dei tre, Port, avrebbe velleità di scrittore, ma poi non scrive una riga e, nell'attesa dell'ispirazione, non disdegna un bel puttangiro, tanto per dimenticare la crisi con la moglie Kit, la quale, dal canto suo, alla prima occasione, si concede all'amico Tunner.

    Alla fine si va avanti, perché comunque il romanzo ha una sua profondità e drammaticità. A me ha fatto l'impressione dell'ennesima opera nel solco del decadentismo nella sua declinazione esotista-coloniale.

    ha scritto il 

  • 4

    [gruppo di lettura gennaio 2013]
    compresi i fatti, immaginati i luoghi, se si focalizza su quanto succede ai corpi e alle menti il libro è tremendo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Prima dei vent'anni, voglio dire, pensavo che la vita fosse qualcosa che andasse via via acquistando slancio. [...]"
    Port rise bruscamente. "E ora sai che non è così. Vero? E' piuttosto come fumare una sigaretta. Le prime boccate hanno un sapore meraviglioso, e non pensi nemmeno che possa ...continua

    "Prima dei vent'anni, voglio dire, pensavo che la vita fosse qualcosa che andasse via via acquistando slancio. [...]"
    Port rise bruscamente. "E ora sai che non è così. Vero? E' piuttosto come fumare una sigaretta. Le prime boccate hanno un sapore meraviglioso, e non pensi nemmeno che possa mai esaurirsi. Poi cominci a darlo per scontato. D'improvviso ti rendi conto che si è consumata quasi tutta, e proprio allora ti accorgi che in fondo sa di amaro"

    ha scritto il 

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