Il tè nel deserto

Di ,

Editore: Garzanti Libri

3.7
(825)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Portoghese , Olandese , Chi tradizionale , Polacco

Isbn-10: 8811685567 | Isbn-13: 9788811685562 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: H. Brinis

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo , Viaggi

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Descrizione del libro
Un "mal d'Africa" irresistibile, che mette in gioco un intero modo di vivere.La drammatica avventura di una coppia americana sbarcata, in compagnia di unamico, sulle coste del Nord Africa nel secondo dopoguerra rivela quale pattoscellerato possa nascondersi in un amore, quali fantasie trasgressive siannidino in un rapporto coniugale. Labirintiche città sahariane, trame eintrighi di loschi trafficanti, piste di sabbia perse tra le dune sono ilmagico scenario di un viaggio alla ricerca di se stessi.
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  • 4

    Scorci di deserto tra esotismi e pregiudizi

    Un romanzo fuorviante per chi pensa di poter attraversare le sue pagine e conoscere in questo modo il deserto e i popoli che lo abitano.
    Illuminante invece per chi è consapevole che il viaggio è una m ...continua

    Un romanzo fuorviante per chi pensa di poter attraversare le sue pagine e conoscere in questo modo il deserto e i popoli che lo abitano.
    Illuminante invece per chi è consapevole che il viaggio è una metafora e che i luoghi "assoluti", che hanno la forma di un tutto unico, come il mare e il deserto, permettono di conoscerci in modo denso e turbante.
    Pagine interessanti e poetiche di riflessione sulla vita e la morte, sulla possibilità di ricorrere alla follia o a forme estreme di straniamento pur di fuggirle entrambe e di non tornare più a ciò che eravamo o fingevamo di essere prima di iniziare questo viaggio.
    Ho trovato i personaggi "indigeni" molto esotici e funzionali alla narrazione di un viaggio come questo, che è viaggio verso l'ignoto, in cui tutto è mistero appena comprensibile, come la loro lingua e i loro modi di vivere.
    Lo boccerei quindi per lo sguardo carico dell'immaginario occidentale a caccia di esotico ma che in realtà vede in tutto solo se stesso, incapace di entrare in contatto con chiunque.
    Eppure in questo libro, nel vedere se stessi, si scoprono aspetti della natura umana e della nostra psiche che valgono lo sforzo di andare oltre l'ingenuità di questi viaggiatori e dei loro limiti e limitati approcci per lasciar parlare le pagine che scorrono direttamente col nostro inconscio, permettendo ai nostri paesaggi lunari interiori di risuonare.
    Resta un dubbio: ci si può permettere ancora di essere così ingenui e indifferenti rispetto all'umanità e alla natura che si incontra da non vedervi altro che un riflesso delle proprie turbe psichiche per quanto fascinose?

    ha scritto il 

  • 5

    A parte il titolo italiano imbecille...

    Cinque stelle perché questa è scrittura somma, fatta di pagine da leggere e rileggere e perché è uno dei più puri viaggi agli inferi che si possano trovare in letteratura, però ho immaginato di uccide ...continua

    Cinque stelle perché questa è scrittura somma, fatta di pagine da leggere e rileggere e perché è uno dei più puri viaggi agli inferi che si possano trovare in letteratura, però ho immaginato di uccidere i due protagonisti in mille modi a partire più o meno da pagina uno, per quanto sono irritanti.

    ha scritto il 

  • 5

    A really fascinating book. A genuine account of foreigners visiting north Africa during the forties, the contrasts and gaps, the overwhelming nature that is ruling and absorbing their lives in its cyc ...continua

    A really fascinating book. A genuine account of foreigners visiting north Africa during the forties, the contrasts and gaps, the overwhelming nature that is ruling and absorbing their lives in its cycle. I wonder what were the reactions when the novel first was released because of the modernity of the caracthers that are really representing at the same time the loss of reference points and the pursuit of culture confrontation.
    The idea of a landscape that is kind of breathing and absorbing the travelers in its rithim.

    ha scritto il 

  • 4

    The Sheltering Sky

    Stupendo
    Letto alcuni anni fa. Forse dovrei tentare una seconda lettura, per ricordare parti del libro che ho un po' rimosso. Da vedere l'omonimo film di Bernardo Bertolucci del 1990 con Debra Winger ...continua

    Stupendo
    Letto alcuni anni fa. Forse dovrei tentare una seconda lettura, per ricordare parti del libro che ho un po' rimosso. Da vedere l'omonimo film di Bernardo Bertolucci del 1990 con Debra Winger e John Malkovich, anche se (e qui mi dispiace ammetterlo, poiché io adoro questo regista) la pellicola non riesce a rendere perfettamente l'atmosfera del romanzo. Vale comunque la pena la visione per la fantastica fotografia, la colonna sonora di Ryuichi Sakamoto e un cammeo in veste di "special guest star" dello scrittore stesso.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Il deserto, i berberi. Una coppia di americani in viaggio alla riscoperta di loro stessi, nel tentativo di ritrovarsi. Si perderanno, invece.

    La donna, rimasta sola, vivrà un'esperienza fuori dal comu ...continua

    Il deserto, i berberi. Una coppia di americani in viaggio alla riscoperta di loro stessi, nel tentativo di ritrovarsi. Si perderanno, invece.

    La donna, rimasta sola, vivrà un'esperienza fuori dal comune che la cambierà forse per sempre.
    Il finale è aperto.

    Bellissimo anche il film di Bernardo Bertolucci. Splendida la colonna sonora.

    ha scritto il 

  • 3

    Attraversa il fine tessuto di questo cielo protettivo, riposa

    "Non sappiamo quando moriremo e quindi pensiamo alla vita come a un pozzo inesauribile. Eppure tutto accade solo un certo numero di volte. Quante volte ricorderemo un certo pomeriggio della nostra inf ...continua

    "Non sappiamo quando moriremo e quindi pensiamo alla vita come a un pozzo inesauribile. Eppure tutto accade solo un certo numero di volte. Quante volte ricorderemo un certo pomeriggio della nostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di noi che non potremmo nemmeno concepire la nostra vita senza? Forse quattro o cinque volte, forse nemmeno. Quante volte guarderemo sorgere la luna piena? Forse venti. Eppure tutto sembra senza limiti".

    ha scritto il 

  • 2

    E' inutile, ci ho provato fino alla fine, ma ho trovato questo libro piuttosto noioso. Naturalmente è un giudizio basato soprattutto sui miei gusti personali e non sulla qualità della scrittura. E' s ...continua

    E' inutile, ci ho provato fino alla fine, ma ho trovato questo libro piuttosto noioso. Naturalmente è un giudizio basato soprattutto sui miei gusti personali e non sulla qualità della scrittura. E' solo che durante la lettura pensavo a tutt'altro, non riuscivo proprio a concentrarmi sul racconto.

    ha scritto il 

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