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Il taccuino rosso

Di

Editore: Il Melangolo

3.8
(184)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 63 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Svedese

Isbn-10: 8870182525 | Isbn-13: 9788870182521 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Magiu Viardo ; Prefazione: Paul Auster

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Tredici bravi racconti di storie vere. Auster sottolinea, in apertura e in chiusura, questa caratteristica irrinunciabile e fondamentale della sua ispirazione. Certo, gli accidenti, i casi, le combinazioni, le coincidenze hanno dell'incredibile, se non del favoloso. Ma non è soltanto la spettacolarità del caso ad avvincerci, di fatto le vicende narrate influenzano in maniera decisiva i destini dei protagonisti, si presentano come una sorta di "provvidenza laica" alla quale non sappiamo attribuire un significato univoco e certo.
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  • 2

    Sarà forse perché invecchio

    Operazione commerciale, rispettabile finché si vuole, ma che a me non piace. Un libretto che si legge in poco più di mezz'ora e si dimentica anche più velocemente. La possibilità di acquistare ...continua

    Operazione commerciale, rispettabile finché si vuole, ma che a me non piace. Un libretto che si legge in poco più di mezz'ora e si dimentica anche più velocemente. La possibilità di acquistare un autore famoso a un prezzo invitante è l'esca utilizzata per ingolosire l'acquirente. Lo scopo dichiarato della collana è quello di allargare la platea dei lettori proponendo "assaggi" di scrittori importanti, quello reale raggranellare qualche euro incuriosendo i non lettori e sollecitando l'acquisto di impulso. Visione cinica? Può darsi, il fatto è che mi sembra tanto un'operazione tipo i-Tune della narrativa, che offre la possibilità di scaricare un libro come fosse una canzone. Letteratura pop? Lo ripeto, non mi piace. Sarà che invecchio ma per come la vedo io il libro non è un oggetto che deve essere "fruito", "consumato", al momento. Un libro ha bisogno di sedimentare, di rimanere dentro di me, di incontrarsi e a volte scontrarsi con gli altri pensieri, di muovere le acque, di provocare qualcosa che cambi o confermi quello che ero prima di leggerlo, comunque deve aggiungere qualcosa, arricchire. E questo vale, più o meno, per ogni libro, anche e soprattutto per quelli che non mi sono piaciuti perché anche quelli hanno fatto nascere delle domande, hanno suscitato qualcosa. Un'idea troppo romantica della lettura? Può darsi. Non è neppure questione di lunghezza, perché anche in cento pagine ci possono essere idee stimolanti, il punto è che ci deve essere almeno il libro perché - e qui abbandono l'involucro, il package (come si dice oggi), il simulacro (come mi verrebbe da dire parlando di certe operazioni) per arrivare alla sostanza - Il taccuino rosso altro non è che il copia e incolla di una parte di un'altra opera di Auster, Esperimento di verità, tredici "pensierini" di due o tre paginette l'uno su temi a lui cari, le coincidenze e le piccole fatalità della vita, affrontati così bene in altri volumi di sicuro spessore (penso alla Trilogia di New York e non solo) e che qui invece rimangono abortiti, lasciati desolatamente nudi e non sviluppati, abbandonate ad un veloce e malinconico oblio.

    ha scritto il 

  • 4

    Sinopsis: "Un número equivocado está en el origen de este libro. Un hombre lo llamó por teléfono una noche preguntando por la agencia de detectives Pinkerton; el novelista le dijo que se había ...continua

    Sinopsis: "Un número equivocado está en el origen de este libro. Un hombre lo llamó por teléfono una noche preguntando por la agencia de detectives Pinkerton; el novelista le dijo que se había equivocado. Llamada y respuesta se repitieron la noche siguiente. Y el narrador nato que es Paul Auster se planteó qué habría sucedido si hubiera fingido que, en efecto, él era un detective... Y un equívoco conduce a otro, y sibilinamente se pone en marcha el audaz mecanismo que mueve esta historia, en la que lo irreal va horadando lo real y el novelista ejerce de «cazador de coincidencias», de traductor de las siempre oscuras revelaciones del azar"

    Lo cierto es que me ha gustado este pequeño libro de Auster. Llegó a mi por casualidad y no supe si darle una oportunidad o desechar la idea. Ahora, después de haberlo leído, no me cabe la menor duda de que si os cruzáis con él, debéis darle una oportunidad.

    ha scritto il 

  • 4

    Ecco, "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo non mi è piaciuto poi molto, ma potendo ruberei quel bel titolo per appiccicarlo a questa raccolta di brevissimi sprazzi di ...continua

    Ecco, "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo non mi è piaciuto poi molto, ma potendo ruberei quel bel titolo per appiccicarlo a questa raccolta di brevissimi sprazzi di gioia. Auster ci racconta una serie di piccoli segnali dall'universo, accaduti a lui o a persone che ha conosciuto anche solo per pochi minuti. Si tratta di coincidenze assolutamente incredibili e proprio per questo ancor più straordinarie e significative: una monetina ritrovata a chilometri di distanza, un'amicizia finita per colpa di una serie di ruote bucate, persone che si incontrano lontanissimo da casa e scoprono di avere conoscenze in comune, parenti che tornano nelle nostre vite in modi del tutto impensabili, l'idea di scrivere "Città di vetro" nata da una telefonata, una lettera mai spedita che torna al mittente, e così via. Tredici scampoli di meravigliose assurdità che si leggono con il sorriso sulle labbra e una sorta di strana euforia. Sono tutti episodi che potrebbero capitare a chiunque, che magari ci sono anche successi o ci sono stati raccontati ma a cui sul momento non abbiamo fatto troppo caso, e che invece sotto la penna di Auster si trasformano in una collezione di meravigliosi esempi di come la vita riesce sempre a stupirci. Auster afferma che sono tutti veri. È possibile, per quanto incredibile. La nota negativa è che finiscono troppo presto, lasciano la voglia di scoprirne altri, di momenti così. Forse ora tocca a noi farci caso e raccoglierli come perle preziose.

    Una piccola nota alla traduzione: per il femminile si usa "le", non "gli"...

    ha scritto il 

  • 3

    Curiosa recopilación de vivencias de Paul Auster que, entre otros, explica los orígenes de 'La ciudad de cristal'. Llama la atención el prólogo, casi tan largo como el libro en sí y bastante ...continua

    Curiosa recopilación de vivencias de Paul Auster que, entre otros, explica los orígenes de 'La ciudad de cristal'. Llama la atención el prólogo, casi tan largo como el libro en sí y bastante pretencioso (casi tanto como la carta que Auster nunca escribiría).

    ha scritto il 

  • 4

    63 pagine. 13 racconti fatti di combinazioni e coincidenze. incastri e destini. 17892633823 pensieri che si riassumono in 1.

    "ho capito che i libri non sono mai finiti, che è possibile per alcune ...continua

    63 pagine. 13 racconti fatti di combinazioni e coincidenze. incastri e destini. 17892633823 pensieri che si riassumono in 1.

    "ho capito che i libri non sono mai finiti, che è possibile per alcune storie continuare a scriversi senza il loro autore."

    mapropriosì.

    ha scritto il