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Il talento del dolore

Di

Editore: Bompiani

3.8
(142)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 341 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845237818 | Isbn-13: 9788845237812 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. C. Perroni

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body

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Descrizione del libro
Inghilterra, 1700. James Dyer ha un talento molto particolare: fin dallanascita si rivela insensibile al dolore, sia fisico che spirituale. Sfruttatocome fenomeno da baraccone, rapito da uno scienziato che lo tiene rinchiusoinsieme ad altri freaks e che si rivela egli stesso un ermafrodita, Jamesri acquista fortunosamente la libertà e conosce un medico, Munro. Sarà proprio questi a fargli apprendere i rudimenti della sua arte e a renderlo in breve un chirurgo di grande fama; la sua insensibilità al dolore e la sua totale incapacità di comprendere le sofferenze altrui, lo rendono infatti una macchina perfetta che non conosce esitazioni. Ma costretto a partire per la Russia, incontrerà una strega che lo metterà in condizioni di provare dolore.
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  • 3

    Scambiabile

    Mi ha molto ricordato Il profumo.
    Qui la storia è incentrata sulla vita di un uomo totalmente insensibile ad ogni forma di dolore. Fugge al destino di un'ingannevole teatro di strada fino a chiudere il cerchio della vita con azioni inaspettate.


    "Niente scrigno, niente pegni, niente lettere ...continua

    Mi ha molto ricordato Il profumo. Qui la storia è incentrata sulla vita di un uomo totalmente insensibile ad ogni forma di dolore. Fugge al destino di un'ingannevole teatro di strada fino a chiudere il cerchio della vita con azioni inaspettate.

    "Niente scrigno, niente pegni, niente lettere. Niente parole di commianto. Nulla che possa consolarlo o rinfrancarlo. Che farsene di tutto questo amore? Dove serbarlo? Gli sta marcendo dentro. Egli stesso sta marcendo."

    ha scritto il 

  • 4

    Non ci avrei scommesso un euro (che suona triste, aveva più senso con la lira!), però è una storia davvero intrigante, i flashback dosati abbastanza bene, e un sacco di cose suggerite, e a volte non gesti raccontati, ma risultati, oppure oggetti descritti in modo da far capire al lettore cosa sta ...continua

    Non ci avrei scommesso un euro (che suona triste, aveva più senso con la lira!), però è una storia davvero intrigante, i flashback dosati abbastanza bene, e un sacco di cose suggerite, e a volte non gesti raccontati, ma risultati, oppure oggetti descritti in modo da far capire al lettore cosa sta succedendo. Sono molto molto soddisfatta.

    ha scritto il 

  • 4

    A chi è piaciuto Il profumo di Suskind piacerà anche questo romanzo. Ambientato nell'Inghilterra del 1700, racconta la storia di un uomo che non sente il dolore, né fisico né morale. Beato lui. Ma... attenti al finale.

    ha scritto il 

  • 4

    E' la semplice storia di un tizio che nasce con il dono di non sentire alcun dolore fisico. Di dal momento in cui è nato non sente dolore anzi nel caso si faccia del male il suo corpo provvede a riparare immediatamente qualsiasi danno subito, ossa rotte, tagli o bruciature vengono subito sanate s ...continua

    E' la semplice storia di un tizio che nasce con il dono di non sentire alcun dolore fisico. Di dal momento in cui è nato non sente dolore anzi nel caso si faccia del male il suo corpo provvede a riparare immediatamente qualsiasi danno subito, ossa rotte, tagli o bruciature vengono subito sanate senza alcun dolore. Il libro è decisamente ben scritto, riesce pienamente a portarti nel mondo del protagonista fatto di freddezza, di sindromi di superiorità e omnipotenza. Si parte dal periodo in cui è considerato un fenomeno da baraccone al periodo in cui il suo modo di essere diviene quasi un divenire che la società deve imitare. Devo dire che il libro mi è piaciuto, forse nel finale pecca un po' di frettolosità e pochezza di contenuti, ma direi un buon libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto molti anni fa, conservo il ricordo di un'opera insolita e profonda.


    Riconfermo il mio giudizio dopo questa seconda lettura. Molto coinvolgente, triste, a volte terribile. Il romanzo, introspettivo e per certi versi "gotico", esplora in modo insolito la complessità della vita di un uo ...continua

    Letto molti anni fa, conservo il ricordo di un'opera insolita e profonda.

    Riconfermo il mio giudizio dopo questa seconda lettura. Molto coinvolgente, triste, a volte terribile. Il romanzo, introspettivo e per certi versi "gotico", esplora in modo insolito la complessità della vita di un uomo, nell'Inghilterra del 1700, che non ha sensibilità al dolore fisico. Un personaggio indimenticabile, una scrittura elegante e limpida, un romanzo originale e avvincente.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire ? Secondo me un grande romanzo, con una parte sottilmente e genialmente dedicata alla sensualità e cioè all'energia maschile che è come il vento: quando arriva la fai entrare perché è.

    ha scritto il 

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