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Il talismano

Di ,

Editore: Sperling & Kupfer

3.9
(2334)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 664 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Greco , Olandese , Chi tradizionale , Svedese , Ceco , Polacco , Portoghese , Russo

Isbn-10: 8820016834 | Isbn-13: 9788820016838 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Romanzo nella fascia bassa di qualità della produzione di KIng.
    Scritto a quattro mani è abbastanza semplice distringuere le parti scritte da Straub e quelle da KIng, le prime hanno meno mordente.
    Annuncia, come spesso accadeva nel periodo, altre opere che sarebbero giunte in seguito. ...continua

    Romanzo nella fascia bassa di qualità della produzione di KIng.
    Scritto a quattro mani è abbastanza semplice distringuere le parti scritte da Straub e quelle da KIng, le prime hanno meno mordente.
    Annuncia, come spesso accadeva nel periodo, altre opere che sarebbero giunte in seguito.

    ha scritto il 

  • 4

    Il viaggio infinito

    Nel 1977 due famosi romanzieri della letteratura horror, tali Stephen King e Peter Straub, si incontrarono, strinsero velocemente amicizia e decisero di scrivere un romanzo insieme. Passò qualche anno e, da una idea venuta a King quand'era ancora al college, il lavoro di scrittura iniziò a concre ...continua

    Nel 1977 due famosi romanzieri della letteratura horror, tali Stephen King e Peter Straub, si incontrarono, strinsero velocemente amicizia e decisero di scrivere un romanzo insieme. Passò qualche anno e, da una idea venuta a King quand'era ancora al college, il lavoro di scrittura iniziò a concretizzarsi. Nel 1984 uscì Il Talismano, poi nominato (tra gli altri) al World Fantasy Award.
    Il Talismano non è un romanzo horror, sebbene di situazioni horror ve ne siano qui e là. È invece un romanzo fantasy, sebbene lontano da Tolkien, Brooks od altri celebrati autori in voga ai tempi. È una quest epica, nel miglior stile di Stephen King. Premetto che, non conoscendo le opere di Peter Straub, potrò esaminare il libro soltanto dal lato kinghiano, che comunque si rivela “strano” ed evidentemente contaminato dal lavoro di scrittura a quattro mani. Il libro, stando a quanto si legge in giro, fu scritto tramite un “botta e risposta” tra i due autori, che si passarono i capitoli a staffetta, l'uno cercando di imitare lo stile dell'altro, dopo aver scritto insieme soltanto il prologo e l'epilogo. [...]
    --
    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2014/04/il-talismano-il-viaggio-infinito.html

    ha scritto il 

  • 4

    Es un libro interesante que retoma muchos de los conceptos de "La Torre Oscura", si bien no aparecen personajes relacionados con la saga. Además, resulta hasta instructivo ver la compenetración de ambos autores conforme la historia se va desarrollando; en un principio se distingue perfectamente q ...continua

    Es un libro interesante que retoma muchos de los conceptos de "La Torre Oscura", si bien no aparecen personajes relacionados con la saga. Además, resulta hasta instructivo ver la compenetración de ambos autores conforme la historia se va desarrollando; en un principio se distingue perfectamente quién escribe qué cosa, pero conforme los capítulos avanzan la línea se hace cada vez más difusa hasta que se llega a un estilo único, que toma lo mejor de ambos autores.

    La historia puede resultar demasiado larga en ocasiones, pero es realista en la medida de lo posible y presenta personajes entrañables, como casi siempre que se habla de la Torre y de la posibilidad del número infinito de universos que existen dentro de ella. Quizá no es una lectura recomendada para aquellos que no les gustó la saga principal, pero lo recomiendo como un buen punto de partida para quienes quieren empezar la saga, pues tiene todos los elementos que posteriormente Stephen King desarrollará en su magnum opus, desde acción hasta aventura, drama, risas y llanto.

    ha scritto il 

  • 1

    Prove generali per la Torre Nera

    L'idea di fondo è la stessa: un lungo cammino alla ricerca di un luogo oscuro e magico (l'albergo nero / la torre nera) a cavallo tra mondi paralleli, e la somiglianza tra i due ragazzi, Jack in questo romanzo e Jake nella Torre Nera, non si ferma al nome.


    L'impressione è stata di avere di ...continua

    L'idea di fondo è la stessa: un lungo cammino alla ricerca di un luogo oscuro e magico (l'albergo nero / la torre nera) a cavallo tra mondi paralleli, e la somiglianza tra i due ragazzi, Jack in questo romanzo e Jake nella Torre Nera, non si ferma al nome.

    L'impressione è stata di avere di fronte qualcosa del valore di una prova, scritta con minore attenzione e minore spessore.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando Fantasy e Horror si incontrano

    La prima collaborazione con Peter Straub (alternandosi alla scrittura capitolo per capitolo) porta ad uno dei più bei libri di un genere che vive di continui incroci tra horror e fantasy.


    Viene narrata la storia di Jack Sawyer, un ragazzino che dovrà suo malgrado affrontare una fantastica ...continua

    La prima collaborazione con Peter Straub (alternandosi alla scrittura capitolo per capitolo) porta ad uno dei più bei libri di un genere che vive di continui incroci tra horror e fantasy.

    Viene narrata la storia di Jack Sawyer, un ragazzino che dovrà suo malgrado affrontare una fantastica (in tutti i sensi) ma terribile avventura, un'avventura che passa spesso, in un attimo, dal fantasy all'horror più nero e senza speranza
    Un viaggio in se stesso e in due mondi, il nostro e i Territori, dove le stranezze sono all'ordine del giorno, per cercare di salvare sua madre da una fine che appare segnata, una fine che segnerebbe la distruzione di entrambi i mondi...

    Vivamente consigliato anche agli appassionati del genere fantasy!

    ps. il capitolo che parla del viaggio in treno di Jack nei Territori è un capolavoro!

    ha scritto il 

  • 5

    'Travellin Jack got a far long way to go...'

    Da sempre uno dei miei romanzi preferiti di Stephen King, questo mix di fantasy, thriller e horror scritto a metà degli anni '80 in collaborazione con Peter Straub ben rappresenta quali siano le vere potenzialità di una reale e pratica collaborazione tra un autore troppo spesso etichettato in man ...continua

    Da sempre uno dei miei romanzi preferiti di Stephen King, questo mix di fantasy, thriller e horror scritto a metà degli anni '80 in collaborazione con Peter Straub ben rappresenta quali siano le vere potenzialità di una reale e pratica collaborazione tra un autore troppo spesso etichettato in maniera superficiale (e molto banal-commerciale) come "il Re dell'horror" e un autore molto sottovalutato e/o semisconosciuto ai più: un romanzo che va ben oltre le banali classificazioni "standard" e che anche solo per questo aspetto merita una attenta lettura!

    Jack Sawyer, ragazzino appena dodicenne, a causa delle precarie condizioni di salute della madre perseguitata da uno zio un po' troppo "premuroso", si trova da un giorno all'altro a dover abbandonare la propria vita 'normale' per trasferirsi in un hotel dall'altra parte del paese: qui, solo, non ha amici o persone con cui parlare e non può fare altro che occuparsi della madre sempre più debole e in difficoltà...
    Un giorno però conosce (quasi) per caso il tuttofare del vicino Luna Park chiuso per la stagione, un uomo di mezza età che, stranamente, sembra conoscere Jack già da molto tempo. Se già questo aspetto lascia Jack molto perplesso, la storia che Speedy Parker gli racconta ha veramente dell'incredibile: Jack ha infatti la possibilità di salvare la madre morente e, nello stesso tempo, aiutare la regina dei Territori, un mondo impossibile di cui Jack però serba inspiegabilmente lontani ricordi: se la Regina dovesse morire, entrambi i mondi sarebbero in pericolo...
    Deciso a provare tutto il possibile (anche l'impossibile) pur di aiutare sua madre, Jack si mette subito in marcia ma il viaggio che lo attende non è per niente facile: nei Territori infatti, ancor più che nel mondo reale, se da un lato le sorprese e le meraviglie sono all'ordine del giorno, dall'altro, pericoli e insidie non sono certo meno frequenti...

    In un continuo alternarsi tra il fantasy più puro e l'horror più nero, King e Straub raccontano (alternandosi nella scrittura capitolo dopo capitolo) la storia di un comune ragazzo e del suo desiderio di fare unicamente ciò che è bene per salvare una persona a lui cara: l'avventura di Jack si snoda costantemente a cavallo tra il nostro mondo e i Territori ed è proprio questa continua alternanza che dona all'intero romanzo quel tocco di genialità che lo rende unico nel suo genere!
    Se a questo si vanno ad aggiungere la continua e maniacale attenzione per i particolari, la descrizione minuziosa dei due mondi, delle loro rispettive stranezze, i loro continui link e 'coincidenze', i ricordi di Jack che affiorano gradualmente, la lotta contro Morgan e il Male e così via, non si può che restare senza parole di fronte al lavoro svolto dai due autori e alla compattezza di fondo che ne risulta... :)

    Ho letto questo romanzo svariate volte nella sua traduzione italiana ma la lettura in lingua originale, in questo caso più ancora che in altri, è veramente un'altra cosa: molti personaggi infatti parlano strani dialetti e molto spesso gli autori fanno uso di particolari strutture lessicali o di idioms che nella lettura in traduzione italiana sono andati quasi totalmente (purtroppo) perduti!

    Un grandissimo romanzo, uno dei miei preferiti dell'intero King, letto finalmente in lingua originale: che posso voelre di più dalla vita?
    Da leggere!

    ps. particolarmente indimenticabili la figura di Lupo, uno dei più grandi personaggi firmati King, e il viaggio di Jack e Richard nelle Blasted Lands!

    ha scritto il 

  • 4

    Who's afraid of the Big Bad Wolf?

    Un libro veramente bello e intenso, specialmente nel descrivere l'evolversi delle relazioni tra i personaggi e la loro crescita interiore, ma non perfetto.
    Le prime 250 pagine sono di una lentezza unica (problema già incontrato con Insomnia e L'ombra dello Scorpione) e certi passaggi mi han ...continua

    Un libro veramente bello e intenso, specialmente nel descrivere l'evolversi delle relazioni tra i personaggi e la loro crescita interiore, ma non perfetto.
    Le prime 250 pagine sono di una lentezza unica (problema già incontrato con Insomnia e L'ombra dello Scorpione) e certi passaggi mi hanno lasciato qualche dubbio: uno su tutti, la scelta di Jack di andare a cercare l'amico nonostante fosse cosciente dei pericoli, fisici e psicologici, a cui l'avrebbe esposto.
    La traduzione non mi ha convinto del tutto, troppo legnosa in alcuni punti.
    A parte questo, un libro davvero consigliato :)

    ha scritto il 

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