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Il tallone di ferro

Di

Editore: Parenti (La giraffa, VII)

3.9
(583)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000122508 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Aldo Palumbo ; Prefazione: Aldo Palumbo

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 1

    Ho letto altre cose di London che mi sono molto piaciute, anche tra le meno note. Ma questo è decisamente un libro mal riuscito, un polpettone indigesto e illeggibile. La trama appena accennata all’in ...continua

    Ho letto altre cose di London che mi sono molto piaciute, anche tra le meno note. Ma questo è decisamente un libro mal riuscito, un polpettone indigesto e illeggibile. La trama appena accennata all’inizio si perde sempre più in farneticazioni approssimative e di una noia mortale. Tentativo di fantapolitica che diventa una specie di pseudo saggio di economia politica marxista. Sconsigliabile

    ha scritto il 

  • 5

    Appena finito e lo dico subito: MERAVIGLIOSO!!!
    Pare che il Che debba il suo nome di battesimo a Ernest, il protagonista, e che influì anche alla formazione di Mussolini, che naturalmente si preoccup ...continua

    Appena finito e lo dico subito: MERAVIGLIOSO!!!
    Pare che il Che debba il suo nome di battesimo a Ernest, il protagonista, e che influì anche alla formazione di Mussolini, che naturalmente si preoccupò di toglierlo di mezzo una volta raggiunto il potere. Viene considerato un libro di fantascienza verista. Io di fantascientifico ci ho visto ben poco, in alcune parti sembra un trattato di economia, peraltro assolutamente non noioso e comprensibilissimo persino da me, attualissimo, anche se pubblicato nel 1907, ma è un sogno, il sogno della rivoluzione che i protagonisti non vedranno,ma sanno che arriverà. Consiglio vivamente di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    No pasaran!

    "Il metafisico ragiona per deduzione partendo dalla sua stessa soggettività. Lo scienziato, invece, ragiona per induzione, basandosi sui fatti forniti dall'esperienza. Il metafisico procede dalla teor ...continua

    "Il metafisico ragiona per deduzione partendo dalla sua stessa soggettività. Lo scienziato, invece, ragiona per induzione, basandosi sui fatti forniti dall'esperienza. Il metafisico procede dalla teoria ai fatti, lo scienziato dai fatti alla teoria. Il metafisico spiega l'universo secondo se stesso, lo scienziato spiega se stesso secondo l'universo."

    E se avessero ragione entrambi?
    Non è proprio la sua straordinaria contradditorietà la bellezza di Jack London?

    ha scritto il 

  • 5

    Uno stupendo manifesto anti fascista e anti nazista. Pieno di umanità.
    A Ernest Everhard, l'eroe di questo romanzo, deve il suo nome di battesimo Ernesto Che Guevara.

    ha scritto il 

  • 5

    Il romanzo può essere visto come la trasposizione narrativa della teoria del socialismo scientifico, delle quali può essere inteso quasi come una specie di compendio divulgativo.
    La natura distopica d ...continua

    Il romanzo può essere visto come la trasposizione narrativa della teoria del socialismo scientifico, delle quali può essere inteso quasi come una specie di compendio divulgativo.
    La natura distopica del racconto si concentra sulla formazione e sul consolidamento della tirannia oligarca e plutocratica (il Tallone di ferro appunto), ma lascia esplicitamente intuire al lettore che, dopo secoli di oppressione, il proletariato, come l'evoluzione scientifica comanda, ha trionfato.
    Interessante l'impostazione narrativa, che presenta i fatti narrati sotto forma di testimonianza storica: il romanzo è pertanto il resoconto di una rivoluzionaria, compendiato dalle note di commento introdotte da un anonimo compagno/studioso secoli dopo, in un'epoca imprecisata, quando la Rivoluzione proletaria ha finalmente trionfato e ha portato, dall'epoca buia del "Tallone di Ferro", a quella radiosa della "Fratellanza Umana".
    Interessante l'afflato rivoluzionario e didascalico dell'opera: quando infatti, nei dialoghi con l'oligarchia e con la piccola borghiesia, il protagonista del romanzo spiega la teoria del socialismo, la chiarezza e la verità delle sue analisi e delle sue previsioni sgorga con una chiarezza insieme appagante e disarmante, e, in quella specie di trattazione dialogico-maieutica, sembra quasi di sentire l'eco di Socrate che spiega nei dialoghi platonici la teoria delle Idee: il procedimento dialettico e razionale è infatti talvolta quasi identico.
    Il romanzo fa però venire i brividi: l'idea, infatti, è che per quanto si desideri la pace, la liberta e la solidarietà, il conflitto violento e armato si profila come l'unica e ineluttabile soluzione, e, durante la lettura, a volte ti chiedi sofferente se è davvero così.

    ha scritto il 

  • 5

    Una piccola bibbia del socialismo scientifico

    Un formidabile arma dialettica e propagandistica contro il sistema economico dominato dal capitale e dalla cattiveria dei suoi metodi del dominio dell'uomo sull'uomo.
    Una foto impietosa dell'egoismo u ...continua

    Un formidabile arma dialettica e propagandistica contro il sistema economico dominato dal capitale e dalla cattiveria dei suoi metodi del dominio dell'uomo sull'uomo.
    Una foto impietosa dell'egoismo umano e delle sue nefandezze.
    La profezia marxista romanzata con uno stile asciutto e senza metafore.
    Un pericolo incombente e una grande lezione di pacifismo:
    'Perché i lavoratori di un paese combatterebbero contro i lavoratori di un altro paese?'

    ha scritto il 

  • 5

    Il prototipo della distopia

    Dopo aver letto "1984" e "Fahrenheit 451", sono andato a cercare la pagina della distopia su wikipedia e ho preso l'opera che viene definita come la prima vera distopia.
    A differenza delle due sopraci ...continua

    Dopo aver letto "1984" e "Fahrenheit 451", sono andato a cercare la pagina della distopia su wikipedia e ho preso l'opera che viene definita come la prima vera distopia.
    A differenza delle due sopracitate, questa non si pone come oggetto il funzionamento della società distopica, bensì la sua formazione, il meccanismo sociale, politico ed economico che porta alla nascita di un regime totalitario e, in questo caso, oligarchico. Si trovano quei caratteri che verranno poi ripresi da Huxley, Orwell e Bradbury, quali la netta divisione in caste, il rigido controllo dei mezzi di comunicazione, la società militarizzata. Qui, però, sono inseriti in un contesto più realistico, proprio perché sono spiegati razionalmente, economicamente, matematicamente. In questo senso, quest'opera risulta non meno angosciante delle successive distopie grazie alla sua estrema attualità, nonostante il secolo di storia che intercorre tra London e noi.
    Che si condividano o meno idee socialiste (da questo punto di vista infatti è narrata l'intera vicenda), "Il Tallone di Ferro" deve essere letto in quanto basamento della colonna della distopia, genere fortemente caratterizzante di tutto il 900. Tuttavia, non ci si deve aspettare un'avventura movimentata e turbinosa, ma piuttosto un'interessante e coinvolgente riflessione politica e sociale.

    ha scritto il