Il tallone di ferro

romanzo di previsione sociale

Di

Editore: Modernissima

3.9
(618)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 346 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000176833 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Gian Daulì

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    “Cosa c’è di tanto falso e privo di valore nel nostro modo di ragionare, giovanotto?” chiese il dottor Hammerfield, con tono indispettito. “Siete dei metafisici, e con la metafisica potete dimostrare ...continua

    “Cosa c’è di tanto falso e privo di valore nel nostro modo di ragionare, giovanotto?” chiese il dottor Hammerfield, con tono indispettito. “Siete dei metafisici, e con la metafisica potete dimostrare qualunque cosa. Ma naturalmente, qualunque altro metafisico potrà a sua volta dimostrare, con non poca soddisfazione, che avete torto.

    http://www.ryo.it/2015/11/20/tallone-ferro-jack-london-citazioni/

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel libro che va letto dalla giusta angolazione.

    Premessa: l'ho letto dopo 1984 e Brave New World, deciso ad approfondire il genere distopico.

    Il punto di forza de Il Tallone di Ferro è nella sua natura di manifesto della teoria socialista, tanto c ...continua

    Premessa: l'ho letto dopo 1984 e Brave New World, deciso ad approfondire il genere distopico.

    Il punto di forza de Il Tallone di Ferro è nella sua natura di manifesto della teoria socialista, tanto che le parti più interessanti sono secondo me proprio quelle "saggistiche". Per questo aspetto è sicuramente una lettura interessante, che solleva (o ri-solleva) nel lettore importanti questioni, annose e sempre attuali.

    La nota dolente è senza dubbio nella trama, che spesso si sviluppa in maniera disordinata, lasciando un po' di smarrimento nel lettore. Molti avvenimenti che avrebbero meritato di essere descritti più approfonditamente sono "liquidati" in poche righe, mentre ad altri, forse anche meno importanti, si riserva il trattamento opposto. Gli stessi personaggi sono abbastanza stereotipati e scarsamente caratterizzati.
    Anche se questi aspetti possono essere giustificati dalla forma narrativa del diario, scelta da London, rimangono forse un neo abbastanza evidente.

    Nella quarta di copertina è descritto, a ragione, come esempio di fantascienza verista; sotto questo aspetto, la differenza con le opere di Orwell e Huxley citate in precedenza (le quali sono comunque successive rispettivamente di 41 e 25 anni a Il Tallone di Ferro), in cui le società descritte sono profondamente stravolte in ogni loro aspetto, è sostanziale. Lo scenario disegnato da London è molto più verosimile e, probabilmente per questo, ancor più angosciante.

    Originale l'uso delle note a margine, di cui London si serve abbondantemente sia per riportare fatti storici (alcuni molto interessanti) antecedenti alla stesura, sia per completare il racconto con alcuni avvenimenti futuri.

    In conclusione è un buon libro, che si apprezzerà maggiormente se affrontato con la consapevolezza che il ruolo di sfondo e quello di protagonista sono rovesciati.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 1

    Ho letto altre cose di London che mi sono molto piaciute, anche tra le meno note. Ma questo è decisamente un libro mal riuscito, un polpettone indigesto e illeggibile. La trama appena accennata all’in ...continua

    Ho letto altre cose di London che mi sono molto piaciute, anche tra le meno note. Ma questo è decisamente un libro mal riuscito, un polpettone indigesto e illeggibile. La trama appena accennata all’inizio si perde sempre più in farneticazioni approssimative e di una noia mortale. Tentativo di fantapolitica che diventa una specie di pseudo saggio di economia politica marxista. Sconsigliabile

    ha scritto il 

  • 5

    Appena finito e lo dico subito: MERAVIGLIOSO!!!
    Pare che il Che debba il suo nome di battesimo a Ernest, il protagonista, e che influì anche alla formazione di Mussolini, che naturalmente si preoccup ...continua

    Appena finito e lo dico subito: MERAVIGLIOSO!!!
    Pare che il Che debba il suo nome di battesimo a Ernest, il protagonista, e che influì anche alla formazione di Mussolini, che naturalmente si preoccupò di toglierlo di mezzo una volta raggiunto il potere. Viene considerato un libro di fantascienza verista. Io di fantascientifico ci ho visto ben poco, in alcune parti sembra un trattato di economia, peraltro assolutamente non noioso e comprensibilissimo persino da me, attualissimo, anche se pubblicato nel 1907, ma è un sogno, il sogno della rivoluzione che i protagonisti non vedranno,ma sanno che arriverà. Consiglio vivamente di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    No pasaran!

    "Il metafisico ragiona per deduzione partendo dalla sua stessa soggettività. Lo scienziato, invece, ragiona per induzione, basandosi sui fatti forniti dall'esperienza. Il metafisico procede dalla teor ...continua

    "Il metafisico ragiona per deduzione partendo dalla sua stessa soggettività. Lo scienziato, invece, ragiona per induzione, basandosi sui fatti forniti dall'esperienza. Il metafisico procede dalla teoria ai fatti, lo scienziato dai fatti alla teoria. Il metafisico spiega l'universo secondo se stesso, lo scienziato spiega se stesso secondo l'universo."

    E se avessero ragione entrambi?
    Non è proprio la sua straordinaria contradditorietà la bellezza di Jack London?

    ha scritto il 

  • 5

    Uno stupendo manifesto anti fascista e anti nazista. Pieno di umanità.
    A Ernest Everhard, l'eroe di questo romanzo, deve il suo nome di battesimo Ernesto Che Guevara.

    ha scritto il