Ha scritto il 07/07/17
7 luglio, Ma chi me l'ha fatto fare! Sono al terzo capitolo e mi sto domandando, ma perché sto leggendo questo romanzo? o_O3 agosto, superata la metà del romanzo. Faccio una fatica enorme, periodi corti e sconnessi tra loro. Storia che rimbalza ..." Continua...
Ha scritto il 15/08/16
Non sono nessuno per criticare una delle opere più famose del novecento. Ma devo essere onesto, ho fatto veramente fatica a leggere questo libro, purtroppo la noia ha prevalso sulla curiosità,
Ha scritto il 13/08/16
Bello ma...
Bello, sì sì, non c'è che dire. Scritto benissimo, ne sono convinta eppure.... ho fatto una fatica terribile per finirlo. Non so, credo che semplicemente non fosse nelle mie corde. Ma bello eh!
Ha scritto il 08/08/16
★½
Pesante, prolisso, astruso... una stella e mezza!
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Ha scritto il 05/08/16
Impressionante la coerenza del grottesco

Ha scritto il Aug 26, 2015, 17:05
Si può stare seduti in eterno su una panchina di parco fino a diventare di legno e bisognosi di comunicazione. Uomini anziani dipendenti dal clima, donne in età che lentamente ridiventano ragazzine sempre lì a chiacchierare, la stagione in corso, ... Continua...
Pag. 469
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Ha scritto il Nov 21, 2012, 13:56
[1] C'era una volta un musicista, si chiamava Meyn e sapeva suonare magnificamente la tromba. Abitava nella soffitta della nostra casa, aveva quattro gatti uno dei quali si chiamava Bismarck, e beveva tutta la giornata da una bottiglia di ginepro, ... Continua...
Pag. 193
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Ha scritto il Nov 21, 2012, 13:53
[..]e, prendendola per mano, la trascinai fuori dall'aula della I classe fin troppo ventilata. Corridoi eccheggianti. Scale di pietra per figli di giganti. Residui di pane in gorgoglianti vaschette di granito.
Pag. 76
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Ha scritto il Nov 21, 2012, 13:53
Era l'anno novantanove, e lei sedeva lì, nel cuore della Casciubia, vicino a Bissau, ma più vicino ancora alla mattoniera, davanti a Ramkau sedeva, dietro Viereck, verso la strada di Brenntau fra Dirschau e Karthaus, alle sue spalle il cupo bosco ... Continua...
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Ha scritto il Nov 26, 2011, 09:13
Cosa devo dire ancora: nato sotto lampadine elettriche, cresciata deliberatamente interrotta all'età di tre anni, ricevuto tamburo, infranto vetro con la voce, annusato vaniglia, tossito in chiese, imbottito panini Luzie, osservato formiche, deciso ... Continua...
Pag. 589
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