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Oskar Matzerath ripercorre con l'aiuto di un tamburo di latta, giocattolo e strumento magico, le vicende della sua vita, dominata dalla scelta, a tre anni, di non crescere più e di essere nano per odio dei suoi due padri (quello anagrafico e l'amante ...Continua
Ctr biblioteca
Ha scritto il 15/09/18
POSIZIONE LIBRERIA

NA92

Gabriele
Ha scritto il 15/08/18
"Ascolta, Maria ti faccio una bella proposta: potrei comprarmi un compasso e tracciare un cerchio attorno a noi, misurare col medesimo compasso l'inclinazione del tuo collo mentre tu leggi, cuci, o, come adesso, giri la manopola della mia radio porta...Continua
AdrianaT.
Ha scritto il 25/11/17
Il gigante dimezzato
Personaggio estremo dai tratti malaussèniani. Improbabile e imprevedibile, il grottesco Oskar dal tamburo incorporato col suo canto vetricida - micidiale arma di offesa e di difesa - tiene alla larga chiunque voglia porre distanza fra lui e l'insepar...Continua
Mauraccia
Ha scritto il 08/11/17

il voto è per l'opera, unica e indimenticabile, dalla pagina iniziale alla potente chiusura da danza macabra. L'edizione, invece, è di una sciatteria davvero disturbante...

Isairon
Ha scritto il 07/07/17
7 luglio, Ma chi me l'ha fatto fare! Sono al terzo capitolo e mi sto domandando, ma perché sto leggendo questo romanzo? o_O 3 agosto, superata la metà del romanzo. Faccio una fatica enorme, periodi corti e sconnessi tra loro. Storia che rimbalza tra...Continua

Wilma
Ha scritto il Aug 26, 2015, 17:05
Si può stare seduti in eterno su una panchina di parco fino a diventare di legno e bisognosi di comunicazione. Uomini anziani dipendenti dal clima, donne in età che lentamente ridiventano ragazzine sempre lì a chiacchierare, la stagione in corso, cig...Continua
Pag. 469
Tommaso Querini
Ha scritto il Nov 21, 2012, 13:56
[1] C'era una volta un musicista, si chiamava Meyn e sapeva suonare magnificamente la tromba. Abitava nella soffitta della nostra casa, aveva quattro gatti uno dei quali si chiamava Bismarck, e beveva tutta la giornata da una bottiglia di ginepro, fi...Continua
Pag. 193
Tommaso Querini
Ha scritto il Nov 21, 2012, 13:53
[..]e, prendendola per mano, la trascinai fuori dall'aula della I classe fin troppo ventilata. Corridoi eccheggianti. Scale di pietra per figli di giganti. Residui di pane in gorgoglianti vaschette di granito.
Pag. 76
Tommaso Querini
Ha scritto il Nov 21, 2012, 13:53
Era l'anno novantanove, e lei sedeva lì, nel cuore della Casciubia, vicino a Bissau, ma più vicino ancora alla mattoniera, davanti a Ramkau sedeva, dietro Viereck, verso la strada di Brenntau fra Dirschau e Karthaus, alle sue spalle il cupo bosco di...Continua
Luca Caldarelli
Ha scritto il Nov 26, 2011, 09:13
Cosa devo dire ancora: nato sotto lampadine elettriche, cresciata deliberatamente interrotta all'età di tre anni, ricevuto tamburo, infranto vetro con la voce, annusato vaniglia, tossito in chiese, imbottito panini Luzie, osservato formiche, deciso c...Continua
Pag. 589

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