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Il teatro di Sabbath

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1044)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 401 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8858400607 | Isbn-13: 9788858400609 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefania Bertola

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

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    Mickey Sabbath è un Rothiano DOC: vecchio, fallito, erotomane, dissacarante che si trova a fare i conti con la morte della sua gemella genitale..la scatenata Drenka.
    libro del 1995 che ha diviso la cr ...continua

    Mickey Sabbath è un Rothiano DOC: vecchio, fallito, erotomane, dissacarante che si trova a fare i conti con la morte della sua gemella genitale..la scatenata Drenka.
    libro del 1995 che ha diviso la critica americana; secondo alcuni il suo vero capolavoro, secondo altri confusionario ed eccessivamente interlocutorio.
    io aderisco alla corrente che lo ritiene un capolavoro...al netto dei libri che devo ancora leggere di Roth per me è secondo solo a Pastorale americana.

    ha scritto il 

  • 2

    Nudo e crudo

    Non è stato il Roth che diversamente ho amato nei precedenti libri. Ritengo anche che un buon libro non debba necessariamente piacerti in tutte le pagine, al 100%. Ma può accadere p.e. che il solo fat ...continua

    Non è stato il Roth che diversamente ho amato nei precedenti libri. Ritengo anche che un buon libro non debba necessariamente piacerti in tutte le pagine, al 100%. Ma può accadere p.e. che il solo fatto di provare sentimenti - a tratti contrastanti - nei confronti di Sabbath, personaggio reso spregevole nella sua veridicità, nel racconto della sua vita e nelle sue continue azioni quotidiane, possa bastare per apprezzare un libro nella sua intimità. A tratti ho odiato Sabbath per la sua irriverenza. E quando si ama o si odia un personaggio, ritengo che l'autore ti abbia trascinato nel libro. Le stelle in meno per un libro "eccellente", per me, sono invece dovute alle parti dedicate al sesso e argomenti annessi. Non apprezzo il linguaggio così crudo. Certo, ciò è stato necessario per rendere al meglio il personaggio (lingua furba e avvelenata, mente intelligente) ed il libro non avrebbe reso allo stesso modo senza tali "punti di vista" ... ma a tratti che fatica! Nella trama non ci sono schemi, non ci sono regole. Lui rimarrà l'unico sopravvissuto e dovrà morire nella sua solitudine. Pag. 357: "Tu hai il corpo di un vecchio, la vita di un vecchio, il passato di un vecchio, e la forza istintiva di un bambino di due anni"

    ha scritto il 

  • 2

    Troppe parole

    Troppe parole, troppe "seghe mentali" per un personaggio che ha solo un neurone che pensa solo ad una cosa: sesso e solo sesso. Discorsi chilometrici che non portano a niente anzi portano ad una filos ...continua

    Troppe parole, troppe "seghe mentali" per un personaggio che ha solo un neurone che pensa solo ad una cosa: sesso e solo sesso. Discorsi chilometrici che non portano a niente anzi portano ad una filosofia del fallimento e della aridità dell'anima visto che Sabbath non pensa con il cervello ma con l'organo posto al disotto dell'ombelico avendo come finalità nella vita solo ed esclusivamente l'altro organo posto sotto l'ombelico femminile. Deserto intellettivo totale che lo porta ad essere evitato da tutti. Finale altretanto balordo.

    ha scritto il 

  • 3

    Philip Roth è un grande. E’ un opinione personale e pertanto soggetta a confutazione altrui, ma non sono disposta a cambiare il mio pensiero. Philip Roth è per me un perno della letteratura contempor ...continua

    Philip Roth è un grande. E’ un opinione personale e pertanto soggetta a confutazione altrui, ma non sono disposta a cambiare il mio pensiero. Philip Roth è per me un perno della letteratura contemporanea inamovibile nella mia scala degli autori preferiti. D’accordo, in certi romanzi, come questo, ostico e faticoso, ma anche uno di quegli autori che tratteggiano i propri personaggi con una maestria di cui pochi sono padroni. Nel caso di Mickey Sabbath il compito è davvero arduo per quanto ben riuscito. Il protagonista, burattinaio erotomane, ci accompagna, anzi a volte sarebbe più corretto dire, ci trascina, nella sua realtà quotidiana abbastanza complessa. I personaggi femminili di Drenka, donna dissoluta e sessualmente amatissima, Roseanna, fragile moglie alcolizzata e in via di disintossicazione, e Nikki la prima moglie attrice scomparsa all’improvviso, si alternano nella narrazione come burattini su di un palco. Il palco del teatro dei burattini di Sabbath, appunto. E’ difficile entrare nella mente di Sabbath , impossibile diventarne amici, inevitabile provare tenerezza e pietà per un uomo tanto dissoluto e sofferente, in grado di descrivere impietosamente le proprie continue sconfitte . Non troverete la verve di Zuckerman, ma nel gioco degli opposti tra ciò che c’è di buono in noi e ciò che c’è di cattivo in Sabbath, il nostro yin e yang e il suo, vi appariranno come per magia sovrapposti, tuttavia toccare il fondo con il fallimento di un altro, fa davvero meno male che farlo in proprio! Un po’ Bukowsky, un po’ Céline. Difficile arrivare alla fine!

    ha scritto il 

  • 3

    … è uno di quei libri di Roth che mi lasciano perplessa. certe parti sono veramente intense, altre non saprei proprio come descriverle. Probabilmente la descrizione del sesso così smodato ha su di me ...continua

    … è uno di quei libri di Roth che mi lasciano perplessa. certe parti sono veramente intense, altre non saprei proprio come descriverle. Probabilmente la descrizione del sesso così smodato ha su di me un effetto negativo.

    ha scritto il 

  • 2

    Non sono un bacchettone...

    ...ma quando è troppo, è troppo! Sesso, sesso, sesso dalla prima all'ultima delle quasi cinquecento pagine. Sesso e solo sesso, un intero mondo fatto di sesso, talmente tanto da risultare noioso e tal ...continua

    ...ma quando è troppo, è troppo! Sesso, sesso, sesso dalla prima all'ultima delle quasi cinquecento pagine. Sesso e solo sesso, un intero mondo fatto di sesso, talmente tanto da risultare noioso e talvolta disgustoso.

    ha scritto il 

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