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Il teatro di Sabbath

By Philip Roth

(124)

| eBook | 9788858400609

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208 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non è il periodo giusto per Roth, non mi prende minimamente e non trovo motivi per continuarlo; gli darò una nuova chances in futuro...

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    Vanlilith said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Philip Roth è un grande. E’ un opinione personale e pertanto soggetta a confutazione altrui, ma non sono disposta a cambiare il mio pensiero. Philip Roth è per me un perno della letteratura contemporanea inamovibile nella mia scala degli autori pref ...(continue)

    Philip Roth è un grande. E’ un opinione personale e pertanto soggetta a confutazione altrui, ma non sono disposta a cambiare il mio pensiero. Philip Roth è per me un perno della letteratura contemporanea inamovibile nella mia scala degli autori preferiti. D’accordo, in certi romanzi, come questo, ostico e faticoso, ma anche uno di quegli autori che tratteggiano i propri personaggi con una maestria di cui pochi sono padroni. Nel caso di Mickey Sabbath il compito è davvero arduo per quanto ben riuscito. Il protagonista, burattinaio erotomane, ci accompagna, anzi a volte sarebbe più corretto dire, ci trascina, nella sua realtà quotidiana abbastanza complessa. I personaggi femminili di Drenka, donna dissoluta e sessualmente amatissima, Roseanna, fragile moglie alcolizzata e in via di disintossicazione, e Nikki la prima moglie attrice scomparsa all’improvviso, si alternano nella narrazione come burattini su di un palco. Il palco del teatro dei burattini di Sabbath, appunto. E’ difficile entrare nella mente di Sabbath , impossibile diventarne amici, inevitabile provare tenerezza e pietà per un uomo tanto dissoluto e sofferente, in grado di descrivere impietosamente le proprie continue sconfitte . Non troverete la verve di Zuckerman, ma nel gioco degli opposti tra ciò che c’è di buono in noi e ciò che c’è di cattivo in Sabbath, il nostro yin e yang e il suo, vi appariranno come per magia sovrapposti, tuttavia toccare il fondo con il fallimento di un altro, fa davvero meno male che farlo in proprio! Un po’ Bukowsky, un po’ Céline. Difficile arrivare alla fine!

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    Madame M. Organatique said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    … è uno di quei libri di Roth che mi lasciano perplessa. certe parti sono veramente intense, altre non saprei proprio come descriverle. Probabilmente la descrizione del sesso così smodato ha su di me un effetto negativo.

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    Petek said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non sono un bacchettone...

    ...ma quando è troppo, è troppo! Sesso, sesso, sesso dalla prima all'ultima delle quasi cinquecento pagine. Sesso e solo sesso, un intero mondo fatto di sesso, talmente tanto da risultare noioso e talvolta disgustoso.

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    speranz said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non male, anche se - parlando di teatro di marionette - un po' più di conoscenza tecnica non avrebbe guastato. Comunque Roth ha scritto di meglio.

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    Svalbard said on Jul 23, 2014 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    Philip Roth - Il teatro di Sabbath

    Grottesco, esagerato, sboccato, irriverente, strabordante. Questi sono solo alcuni degli aggettivi che meritano di essere usati per descrivere questo capolavoro di Roth, un romanzo che trascina, che sciocca per bocca del suo burattinaio Sabbath, vero ...(continue)

    Grottesco, esagerato, sboccato, irriverente, strabordante. Questi sono solo alcuni degli aggettivi che meritano di essere usati per descrivere questo capolavoro di Roth, un romanzo che trascina, che sciocca per bocca del suo burattinaio Sabbath, vero e proprio personaggio (mai termine è più azzeccato) in linea con i grandi alter ego di questo scrittore.

    Il teatro di Sabbath è un viaggio nei meandri della lussuria, della depravazione, ma anche della vecchiaia, della morte e della vita. È un libro che mette a nudo (non solo fisicamente) le pulsioni di un uomo che non ha mai fatto nulla per resistervi, perchè forse spesso reprimere ciò che abbiamo dentro vuol dire condannare noi stessi ad una vita vissuta a metá, una vita monca.

    Il linguaggio di Roth come al solito è ricco, strabordante, esagerato nei contenuti, senza un attimo di pausa e tregua e con salti temporali gestiti in maniera impeccabile, avvolti in un turbinio di parole ed un profluvio di situazioni grottesche, sboccacciate.

    Uno dei migliori libri di Roth per me in cui tutta la sua carica satirrica ed erotica prorompe a getto continuo, lasciando spesso esilarati da quanto si legge. Consigliato a tutti, a patto che non vi scandalizziate per termini e situazioni molto al limite. Ma Roth è così, non è certo un tipo leggero. Stupendo!

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    david said on Jun 12, 2014 | 1 feedback

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