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Il telepatico

Cosmo Oro - Collana di Fantascienza 32

Di

Editore: Nord (Cosmo Oro)

3.9
(37)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000014575 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ugo Malaguti ; Revisore: Riccardo Valla ; Illustrazione di copertina: Angus McKie

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il telepatico è considerato un classico della fantascienza inglese dell'ultimo quarto di secolo per la sua sensibilità nel trattare il tema della telepatia e dei telepatici in un mondo ancora prevalentemente costituito di persone sprovviste di tale dono.
Gerald Howson è nato con un handicap permanente, e per lui si prospetta un futuro di povertà e di solitudine: ma quando giunge alla maggiore età scopre di essere telepatico, di essere una delle misteriose persone di cui parlano i film e i giornali: gli individui capaci di leggere nei pensieri.
Sotto la guida di altri telepatici, Howson impara a servirsi del suo dono per curare la mente delle persone, ma presto scopre che la stabilità mentale di un telepatico è sempre sul punto di crollare. Da un alto c'è il sospetto con cui la gente comune guarda coloro che sono capaci di leggere nella mente, dall'altra c'è la tentazione di isolarsi nel proprio mondo interiore, rifiutando il contatto con la realtà e rifugiandosi nei sogni vividi e immaginosi che solo la mente d un grande telepatico è capace di creare.
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  • 4

    Martin Eden telepatico.

    Questo libro a mio parere è, prima di ogni altra cosa, un romanzo di formazione. Al di là dell'ambientazione fantascientifica, dei superpoteri eccetera. Ha per protagonista un ragazzo storpio, orfano, nano ed emofiliaco che non raggiungerà mai la pubertà a causa di un handicap congenito. E poichè ...continua

    Questo libro a mio parere è, prima di ogni altra cosa, un romanzo di formazione. Al di là dell'ambientazione fantascientifica, dei superpoteri eccetera. Ha per protagonista un ragazzo storpio, orfano, nano ed emofiliaco che non raggiungerà mai la pubertà a causa di un handicap congenito. E poichè le disgrazie non vengono mai sole, si manifestano in lui poteri telepatici che, contrariamente alle aspettative, costituiscono un ulteriore motivo di segregazione. Vi confesso che all'inizio non ero molto entusiasmato nella lettura: pur riconoscendo una certa originalità del soggetto, trovavo il linguaggio troppo "basic". La difficile storia di miseria ed emarginazione vissuta da questo poveraccio (che davero, zero autoironia) e la parte dedicata al suo lavoro, dove fa riflessioni perlopiù solitarie e ci racconta tutte le sue paranoie, è la meno interessante. La rapida escalation finale, quando iniziano le interazioni con altre persone, quando Gerry va alla festa, al contrario, mi ha eccitato, commosso, conquistato definitivamente e senza ritorno. Non spoilero nulla, ma mi raccomando, non fate l'errore di paragonare "Il telepatico" a Ubik, perchè ci stanno i telepatici, perchè non vale. Se Ubik è un capolavoro, ciò non toglie che pure questo libro qualcosetta da raccontare ce l'abbia. Il paragone più appropriato secondo me, e spero di non scomodare un esempio troppo altisonante, è invece Martin Eden di Jack London, anche se con un finale migliore. Credo che i due personaggi si somiglino molto, e c'è lo stesso linguaggio spiccio, da libro per ragazzi. Se Martin Eden fosse vissuto nel futuro e avesse incontrato il Telepatico Gerry, questi gli avrebbe mostrato un'alternativa al suicidio, come con Rudi. Ad ogni modo, anche se con qualche riserva, voglio mettere quattro stelle e ringraziare mentalmente Tullio Avoledo, che riempiendo i suoi libri di riferimenti alla fantascienza e in particolare a Brunner, mi ha fatto scoprire questo originalissimo narratore.

    ha scritto il 

  • 5

    Mens agitat molem

    Gerald Howson, il diverso più diverso immaginabile: storpio, nano, ripudiato dalla madre, con un padre terrorista morto, emofiliaco, con una sessualità bloccata alla fase prepuberale, e se questo non bastasse diverso mentalmente in quanto telepatico.
    E' una bella lotta vivere in un ...continua

    Gerald Howson, il diverso più diverso immaginabile: storpio, nano, ripudiato dalla madre, con un padre terrorista morto, emofiliaco, con una sessualità bloccata alla fase prepuberale, e se questo non bastasse diverso mentalmente in quanto telepatico. E' una bella lotta vivere in un corpo così, soprattutto nel mondo grigio descritto da Brunner.

    L'autore si rivela un eccellente narratore: delinea un futuro realistico, con pochissimi cenni a tecnologie, ma molto profondo per quanto riguarda la società, specialmente nel rapporto fra telepatici e non indagando in maniera completa (e per me eccellente) sul possibile comportamento di individui così atipici (certo, non per il mondo della SF) eppure così profondamente umani, anzi, più umani degli umani normali.

    Il romanzo, più che sulle tre vicende principali (che ricalcano i tre racconti da cui nasce il libro), è incentrato sulle dinamiche interiori di Gerald, sulla sua "evoluzione", permettondo così una completa immedesimazione nel protagonista più diverso e affascinante che abbia mai incontrato.

    ha scritto il 

  • 4

    buon romanzo, ho cambiato giudizio in positivo rispetto allo stesso romanzo già letto anni fà con titolo diverso(il telepatico) giudicato allora appena discreto, cose che succedono.

    ha scritto il