Il tempo che vorrei

Di

Editore: Mondadori

3.4
(5296)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 294 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8804592389 | Isbn-13: 9788804592389 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Intrattenimento , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Ci sono padre e figlio su un treno, non si sa per dove né perché. Il figlio ha l'età dell'autore, e non è questa l'unica somiglianza. In treno, si sa, è facile perdersi nei pensieri. E allora il figlio pensa, e ricorda. Un'infanzia fatta di fantasie assurde, le stesse che passano per la testa a quasi tutti i bambini. Un amore finito male. L'amicizia, la malattia, il lavoro, il riscatto sociale. Ma il figlio pensa al padre, soprattutto. È innegabile ormai che la notorietà di Fabio Volo non basta da sola a spiegare le ragioni del successo enorme che, con due milioni e mezzo di copie e un passaparola entusiasta e incessante, lo ha reso uno degli autori più letti in assoluto in Italia. Nessuno come lui infatti riesce a entrare in sintonia con il sentire, superficiale e profondo, di una macrogenerazione che va dai ventenni ai quarantenni e oltre. E con questo nuovo libro, trattando con una sensibilità e un'efficacia sorprendente temi cari a tutti (e al suo pubblico in maniera particolare), si consacra come voce di primissimo piano della nostra narrativa.
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  • 1

    Passare da Roth a Volo è uno schianto tale da farsi male.
    Sono una convinta assertrice del "meglio leggere qualunque cosa che non leggere affatto", ma, dopo questa lettura, le mie convinzioni hanno i ...continua

    Passare da Roth a Volo è uno schianto tale da farsi male.
    Sono una convinta assertrice del "meglio leggere qualunque cosa che non leggere affatto", ma, dopo questa lettura, le mie convinzioni hanno iniziato a vacillare...

    ha scritto il 

  • 4

    Un tuffo nei ricordi

    Scrittura scorrevole, descrizione di un quotidiano fatto di semplicità e povertà in cui mi sono rispecchiata portando a galla tanti ricordi della mia infanzia, una storia d'amore da recuperare ed un r ...continua

    Scrittura scorrevole, descrizione di un quotidiano fatto di semplicità e povertà in cui mi sono rispecchiata portando a galla tanti ricordi della mia infanzia, una storia d'amore da recuperare ed un rapporto con il padre da ricostruire anzi oserei dire da imparare a riconoscere: questi gli elementi essenziali del libro.
    A me è piaciuto, ma devo ammettere che le trame ed i personaggi dei libri di Volo tendono ad essere leggermente ripetitivi tra loro; io l'ho letto con qualche anno di distanza dall'ultimo e questo mi ha permesso di poterlo apprezzare a pieno

    ha scritto il 

  • 4

    Un buon libro, senza conclusione

    Ho apprezzato molto la dinamica del libro anche se non amo la narrazione spezzettata. Purtroppo, a mio parere, il finale non è degno della delicatezza del resto della narrazione.

    ha scritto il 

  • 3

    carino, scrittura scorrevole, centrato nelle descrizioni dellae normalissime emozioni e sfigaggini della nostra comune vita di tutti i giorni. Volo ci dà belle sensazioni e soprattutto ci si immedesim ...continua

    carino, scrittura scorrevole, centrato nelle descrizioni dellae normalissime emozioni e sfigaggini della nostra comune vita di tutti i giorni. Volo ci dà belle sensazioni e soprattutto ci si immedesima nei personaggi quotidiani.

    ha scritto il 

  • 0

    Ciao..ho letto alcune altre recensioni è accetto tutti i vostri commenti.vi dico cosa penso io: la sua scrittura e'semplice ma e' bella da ascoltare, sembra una chiacchierata con un amico.sembra di vi ...continua

    Ciao..ho letto alcune altre recensioni è accetto tutti i vostri commenti.vi dico cosa penso io: la sua scrittura e'semplice ma e' bella da ascoltare, sembra una chiacchierata con un amico.sembra di viverla.io mi emoziono leggendo sono estasiata da come traduce l amore in gesti in pensieri puri. Vorrei essere la sua donna a volte.certo e' triste in certi racconti ma c'è sempre la rinascita. Mi piace poter sparire dal mondo leggendo e ridendo con lui. Non sempre i libri devono essere necessariamente capolavori di letteratura, ma devono saper regalare un sorriso semplice, una lacrima perché si parla di vita normale, non finta. A me piace Fabio volo mi piace perché è dolce, sensibile simpatico...grazie Fabio 3 giorni stupendi

    ha scritto il 

  • 3

    Scoperta!

    Ricreduta su qs autore che scrive in maniera metropolitana e molto piacevole. Mi sono ritrovata in svariate frasi che, lo ammetto, ho sottolineato e riletto!

    ha scritto il 

  • 5

    Ho camminato un attimo tra i ricordi

    E ancora una volta un libro che non ti aspetti. Ancora una volta pensi che uno dei tuoi autori preferiti ti regali una storia che un pò ti faccia sorridere e rilassare l' anima e il cuore.. E invece n ...continua

    E ancora una volta un libro che non ti aspetti. Ancora una volta pensi che uno dei tuoi autori preferiti ti regali una storia che un pò ti faccia sorridere e rilassare l' anima e il cuore.. E invece no. Fabio stavolta mi ha devastata. IL Tempo Che Vorrei si apre con una lettera di un figlio a suo padre, è così che l'ho vista e percepita io. Una raccolta di ricordi, come lo sono stati i capitoli corti che sembravano dei capoversi. Un libro che racconta una storia di amicizia, la storia di una famiglia, dell' amore di un padre per un figlio, di un figlio per un padre, l' amore di una madre e per una madre.. Ultimamente ho preso l' abitudine di mettere dei piccoli post it per segnare le pagine con le frasi da sottolineare e ricordare.. Ebbene questo libro non ha nemmeno un post-it.. Semplicemente perchè è un libro da sottolineare TUTTO. Frasi, emozioni, ricordi, sensazioni che mi hanno riportato all' infanzia, alle mancanze che provo, alla forza che a volte sono capace solo di nascondere.. Un libro che è una continua scoperta.. Un libro che mi ha fatto piangere entrandomi nell' anima, scavando tra ricordi che tento di dimenticare ma so benissimo quanto questo tentativo sia una bolla di sapone, un' enorme bugia.. Un libro che parla di me, un libro che è ME. E infine un libro che mi ha fatto arrabbiare con Fabio Volo sul finale.. Non posso e non voglio dire il motivo ma è stato così.. Che poi ci pensi e alla fine.. E' anche la vita.. Semplicemente che a volte deve andare così. E allora GRAZIE Fabio. E GRAZIE a Te che hai condiviso questo libro con me.

    ha scritto il 

  • 3

    La perla che non ti aspetti

    Sono arrivata, com’è naturale (?), molto prevenuta alla lettura di questo libro. Innanzitutto l’avevo comprato solo perché, nel mercatino di Talenti a Roma dove mi rifornivo, sebbene costasse il doppi ...continua

    Sono arrivata, com’è naturale (?), molto prevenuta alla lettura di questo libro. Innanzitutto l’avevo comprato solo perché, nel mercatino di Talenti a Roma dove mi rifornivo, sebbene costasse il doppio rispetto ai titoli molto più “illustri” che avevo scovato, il suo nome mi era stato indicato da un ex fidanzato con cui mi ero mollata un anno prima, che per spiegarmi le ragioni di questo allontanamento, a freddo, me lo aveva consigliato come chiave per “capirlo”.
    Io ho subito pensato “Fabio Volo, e figuriamoci! Un c***ne poteva solo consigliarmi un c***ne come lui”.
    Poi dopo anni finalmente gli ho concesso un’opportunità, guarda caso dopo che l’ex in questione si era rifatto vivo senza addure motivazioni plausibili. E ho capito.
    Ho capito che per quanto io possa fare la snob in fatto di libri, la realtà è sempre più generosa della fantasia. Posso andare a muso duro su qualunque scrittore, ma alla fine non riesco a farmi condizionare. Il libro c’è, magari è scontato, brutto, può non piacere, può essere pieno zeppo di cliché, di autori/musicisti/opere d’arte infilate lì per caso… Però me mi ha trovato. Non solo mi sono rivista in molte delle cose scritte (sono umana anch’io, magari più scontata e banale di quello che pensavo prima di leggerlo), ma ho anche fatto tesoro di due frasi precise, che ho sottolineato (orrore! L’ho fatto solo con questo libro perché era appunto un “Fabiovolo”, ma checcavolo, meritavano! ):
    “Nessuno può entrare nella solitudine di un altro” e “Bisognerebbe evitare di lasciare interpretare i silenzi”
    Insomma, non sarà il libro che mi porterò dentro per sempre, di sicuro lo dimenticherò domani, ma penso che un libro sia anche quello che ti trasmette tuo malgrado, quando proprio da lui non ti aspetti nulla…
    Questo ha colpito nel segno, forse avevo solo bisogno di un po’ di leggerezza…

    ha scritto il 

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