Il tempo di Blanca

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Blanca, madre e moglie appagata, conduce un'esistenza ovattata e fuori della realtà nella Santiago del Cile del dopo dittatura. All'improvviso alcuni eventi dirompenti vengono a sconvolgere la linearità della sua vita: l'incontro con persone di un ... Continua
Ha scritto il 02/12/16
Un libro che io definirei un calderone dove la Serrano ci ha buttato dentro un po di tutto ma la cosa che più di tutto mi ha dato fastidio è il fatto che a tratti narrala protagonista, Blanca, poi poco dopo narra un'altro, ora è un sogno ora si ..." Continua...
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Ha scritto il 20/09/16
Bel libro
Uno spaccato di vita interessante che riesce a colpire l'immaginazione e a far riflettere sulla condizione umana della protagonista.
Ha scritto il 31/05/16
Molto bello. Non avevo mai letto libri di Serrano e questo mi è piaciuto molto. La descrizione del personaggio principale è molto coinvolgente e molto femminile!
Ha scritto il 22/03/16
Pensavo fosse amore, invece era un calesse
La storia è farraginosa e confusa, la scrittura è elementare, i personaggi sono sbiaditi e anche piuttosto scontati (il Gringo: solo il nome è raccapricciante) e Blanca non convince e non decolla. Anche se le digressioni temporali sono moltissime ..." Continua...
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  • 2 commenti
Ha scritto il 19/01/16
CHE STORIA!!
Bellissimo!
Mi aspettavo una storia sui desaparecidos invece è una storia d’amore. E che storia! Complessa, travagliata, sofferta ma entusiasmante, viva come non mai!
Non ho capito il finale, ahimè…
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Ha scritto il Jul 24, 2013, 11:41
Le donne come me, Gringo, non si sporcano le mani.Tra noi ci fiutiamo, consapevole di essere fatte della stessa pasta. E' sufficiente una parola, il codice è universale e ci aiuta a identificarci. Le donne della mia specie, Gringo, hanno sempre ... Continua...
Pag. 137
Ha scritto il Jul 24, 2013, 09:23
Noi facciamo con le mani quello che abbiamo visto fare dalle mani prima di noi. Per generazioni, le mani delle donne di campagna hanno fregato per terra, lavato nelle tinozze; quelle di città hanno tagliato cipolle e hanno portato le borse dal ... Continua...
Pag. 117
Ha scritto il Jul 24, 2013, 09:21
Ai tempi di mia nonna - me lo raccontava lei - non si buttava via niente. Nemmeno l'esperienza. Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da ... Continua...
Pag. 117
Ha scritto il Jul 24, 2013, 09:19
Mia nonna mi disse che con i libri non mi sarei mai sentita sola. Mi insegnò ad avere cura dei miei occhi fino a farmi sentire padrona del luogo più prezioso, più limpido. Mi spiegò che se mai mi fosse venuto meno l'udito, non sarebbe stata una ... Continua...
Pag. 13
Ha scritto il Jul 24, 2013, 09:14
Quando mia nonna morì, non mi lasciò soldi. Il denaro in quanto tale non le era mai piaciuto, perché temeva che potesse spezzare o disperdere più che rinsaldare i cicli di felicità.

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