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Il tennis come esperienza religiosa

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

3.9
(338)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 89 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806210920 | Isbn-13: 9788806210922 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanna Granato , Luca Briasco

Disponibile anche come: Altri

Genere: Health, Mind & Body , Non-fiction , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Negli anni della giovinezza e prima di diventare forse il più grande innovatore della letteratura americana contemporanea, David Foster Wallace si è a lungo dedicato al tennis, entrando nelle classifiche regionali e sfiorando la fama che ha saputo costruirsi altrove, e con ben altri esiti. E il tennis è rimasto una delle sue grandi passioni, tradotta in pagine memorabili, da Infinite Jest a Tennis, Tv, trigonometria e tornado. Fino a questi due grandi saggi, qui raccolti insieme per la prima volta e dedicati rispettivamente a Roger Federer e a un'epica edizione degli Open, ma anche a mille altre cose: lo scontro omerico tra il talento e la forza bruta, tra la bellezza apollinea di una volée perfetta e gli interessi economici "sporchi" che ruotano intorno a ogni sport; il mistero ineguagliabile di uno sport che sembra basato su una moltiplicazione geometrica delle variabili, ma che, in fondo, si riduce al confronto di un atleta con se stesso e con i propri limiti, tra solipsismo e trascendenza. Il tutto, nella lingua immaginifica e inimitabile che i fan di David Foster Wallace hanno imparato da tempo a conoscere e amare.
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  • 4

    Solo un estratto

    "Il primo servizio di Mario Ancic, per dire, tocca sempre i 210 km/h. Essendoci 23,77 metri tra la linea di fondo di Ancic e la vostra, questo significa che il suo servizio impiega 0,41 secondi a raggiungervi." Nota: Stiamo calcolando la traiettoria della palla in linea d'aria, per semplicità. Si ...continua

    "Il primo servizio di Mario Ancic, per dire, tocca sempre i 210 km/h. Essendoci 23,77 metri tra la linea di fondo di Ancic e la vostra, questo significa che il suo servizio impiega 0,41 secondi a raggiungervi." Nota: Stiamo calcolando la traiettoria della palla in linea d'aria, per semplicità. Siete pregati di non inviare correzioni. Se volete inserire il coefficiente del rimbalzo del servizio e calcolare la distanza totale percorsa dalla palla come la somma dei due lati più corti di un triangolo ottusangolo*(più lenta la superficie di un campo da tennis, più quello che ne risulta si avvicina ad un triangolo rettangolo. Sull'erba che è più veloce, l'angolo del rimbalzo è sempre ottuso), accomodatevi pure; ne ricaverete tra i due e i cinque centesimi di secondo in più, ben poca cosa.

    ha scritto il 

  • 0

    aspettando infinite jest...

    Non è la prima volta che affronto DFW.
    Non è la prima volta che dico che INFINITE JEST rimarrà il libro più difficile da affrontare (non voglio dire perché: andate da soli in libreria a scoprirlo...)
    Dovrò decidermi prima o poi a ad affrontare il DFW romanziere. Per ora ho 'visitato' solo il comp ...continua

    Non è la prima volta che affronto DFW. Non è la prima volta che dico che INFINITE JEST rimarrà il libro più difficile da affrontare (non voglio dire perché: andate da soli in libreria a scoprirlo...) Dovrò decidermi prima o poi a ad affrontare il DFW romanziere. Per ora ho 'visitato' solo il comparto saggistico. E già vedo aNobii che, nel visulizzare i miei dettagli di affinità con qualcuno, dice che 'mi piace leggere DFW'... Non è proprio vero. Lo faccio per allargare i miei orizzonti. Questa volta ci sono due motivi complici: è stato un regalo estemporaneo, e in più si parla di tennis (argomento caro anche a me oltre che a DFW). Il periodare è (e penso che lo sarà sempre) bello articolato e complicato. Non è proprio la quintessenza del lineare. Ma io adesso voglio chiedere a chiunque sia un VERO estimatore di DFW: A-COSA-SERVONO-TUTTE-QUELLE-NOTE??? (e per fortuna che in questo saggio si trovano a piè di pagina). Mi si dirà che le note sono la cifra dell'autore. A me disturbano, disturbano, disturbano. E allora perché continuo a leggerlo? perché spero sempre di cambiare opinione, per una specie di sfida...ecchennesòò. INFINITE da un lato mi attira, dall'altro mi allontana. Ho ancora un bel po' di anni davanti...

    ha scritto il 

  • 3

    Il libricino è composto da due brevi saggi. Il primo,intitolato "Democrazia e commercio agli US Open", è un delizioso affresco del Torneo del 1995. Il secondo è l'omaggio di un fan entusiasta, l'esperienza come spettatore di quei "Momenti Federer" che fanno la felicità di ogni appassionato di ten ...continua

    Il libricino è composto da due brevi saggi. Il primo,intitolato "Democrazia e commercio agli US Open", è un delizioso affresco del Torneo del 1995. Il secondo è l'omaggio di un fan entusiasta, l'esperienza come spettatore di quei "Momenti Federer" che fanno la felicità di ogni appassionato di tennis. L'occasione è un articolo scritto da David Foster Wallace durante la finale Federer Vs. Nadal del 2006 sulla sacra erba di Wimbledon. Il saggio, per quanto breve e irrisolto, come un po' tutta l'opera dello scrittore americano, ha diversi spunti interessanti per gli appassionati di tennis e una bella postfazione di Luca Briasco, "Solipsismo e trascendenza: il tennis come arte", di gran lunga più illuminante degli articoli di Wallace.

    ha scritto il 

  • 4

    DFW come esperienza religiosa

    Operazione abbastanza paracula di Einaudi che riunisce in un unico volumetto due articoli di DFW apparsi originariamente sul New York Times.
    Il primo, "Democrazia e commercio agli US Open" è un resoconto sui generis degli Open del 1995. Godibile ma abbastanza innocuo, anche se la descrizione del ...continua

    Operazione abbastanza paracula di Einaudi che riunisce in un unico volumetto due articoli di DFW apparsi originariamente sul New York Times. Il primo, "Democrazia e commercio agli US Open" è un resoconto sui generis degli Open del 1995. Godibile ma abbastanza innocuo, anche se la descrizione dell'incontro tra Sampras e Philippoussis vale da sola il prezzo del libro. Se il primo articolo verteva attorno alla figura del più forte tennista degli anni '90, il secondo ("Roger Federer come esperienza religiosa") è un'apologia appassionata e ragionata di quello che probabilmente è il più grande tennista di tutti i tempi. E più in generale è uno stupendo omaggio al tennis, sport che qui viene sublimato nell'imbattibile prosa di DFW.

    ha scritto il 

  • 5

    Chissà se Wallace era un fan di Woody Allen e se Allen è un fan di Wallace? Mi sembra di cogliere accenti simili tra loro due, uno stesso modo di guardare la realtà e di raccontarla tramite particolari anche minimi, ma capaci di veicolare una smisurata sensibilità.

    ha scritto il 

  • 3

    Il tennis come esperienza religiosa comprende due articoli di giornale, Democrazia e commercio agli U.S. Open, in teoria dedicato a un match fra Pete Sampras e Mark Philippoussis agli U.S. Open del 1995, e Federer come esperienza religiosa (già pubblicato autonomamente in Italia in un volume orma ...continua

    Il tennis come esperienza religiosa comprende due articoli di giornale, Democrazia e commercio agli U.S. Open, in teoria dedicato a un match fra Pete Sampras e Mark Philippoussis agli U.S. Open del 1995, e Federer come esperienza religiosa (già pubblicato autonomamente in Italia in un volume ormai fuori catalogo), dedicato al campione svizzero e scritto nel settembre del 2006. In teoria, perché quando vuole divagare Foster Wallace è persino più spudorato di me.

    David non è un cronista. Quando vuole descrive qualche punto, e la sua conoscenza del gioco è tale che il lettore riesce a rivedere nella sua mente ogni singolo gesto che nelle sue parole viene dilatato all’infinito. Avete presente le azioni di gioco interminabili del cartone animato Holly e Benji? Il pallone rimane sospeso nell’aria mentre i giocatori con calma si posizionano per i loro tiri impossibili. In questo libro i tennisti, Sampras e Federer in particolare, sembrano capaci di far fermare la pallina nell’aria mentre loro con calma compiono i gesti necessari a eseguire un colpo straordinario. E quando tutto è finito scopriamo che il tempo era interminabile solo per il lettore, sospeso nella sua incredulità, ma che nella realtà il tutto era ancora più difficile perché si è svolto a velocità supersonica. Ecco, se vuole Foster Wallace sa fare il cronista, e sa raccontare i punti in modo molto dettagliato. In genere però non è interessato a farlo, come non è interessato a farlo Gianni Clerici. Lui preferisce parlare di tutto il resto, delle code che si fanno in ogni istante, dell’atmosfera che si respira, dell’aspetto degli spettatori, degli sponsor e di tutto quanto in teoria non fa notizia. Democrazia e commercio, si chiama così il suo articolo, non Grandi colpi agli U.S. Open o qualcosa del genere. E se il lettore è interessato a capire quale sia l’atmosfera dei tornei, o degli incontri, i suoi articoli sono perfetti. Se vuole la cronaca della partita è meglio che legga altro. Non sono una tifosa né di Sampras né di Federer. E allora perché ho letto questo libro? Per via del suo titolo, perché secondo me lo sport ad alti livelli può davvero essere un’esperienza religiosa, come ha detto una volta un autista a Foster Wallace e come lui ha ribadito per i suoi lettori. Il tennis come esperienza religiosa non è in libro per tutti e non è neppure un libro fondamentale. Consente di divagare, di capire meglio cosa ruota intorno a ciò che vediamo in televisione e di interrogarsi meglio sul perché ci piace quel che ci piace, ma se qualcuno vuole una cronaca è meglio che legga qualcos’altro. Il testo completo: http://sportlandiamartina.wordpress.com/2013/11/29/david-foster-wallace-il-tennis-come-esperienza-religiosa/

    ha scritto il 

  • 2

    "Democrazia e commercio agli US Open"


    ...sto rivalutando Bukowski. Grazie Wallace! Mio Dio, mai libro fu più inutile. Sinceramente, chissenefrega di quanti hot dog mr. Wallace ha mangiato, di quale sia il prezzo dell'erba allo stadio e di come sono fatti gli spalti di ogni singolo campo di ...continua

    "Democrazia e commercio agli US Open"

    ...sto rivalutando Bukowski. Grazie Wallace! Mio Dio, mai libro fu più inutile. Sinceramente, chissenefrega di quanti hot dog mr. Wallace ha mangiato, di quale sia il prezzo dell'erba allo stadio e di come sono fatti gli spalti di ogni singolo campo di tennis del NTC. Se avesse consegnato questo breve saggio alla mia professoressa di italiano, lei gli avrebbe sicuramente detto che è andato fuori tema.

    ha scritto il 

  • 3

    bèccati questo topspin...

    Secondo libretto che leggo di questo autore, e li ho letti uno vicino all'altro. Identica sensazione: scrive bene, ma l'oggetto dei due libri (una crociera il primo, il tennis questo secondo) è troppo limitante per apprezzarli "davvero" (punto di vista molto soggettivo, ovvio) ed è più adatto a l ...continua

    Secondo libretto che leggo di questo autore, e li ho letti uno vicino all'altro. Identica sensazione: scrive bene, ma l'oggetto dei due libri (una crociera il primo, il tennis questo secondo) è troppo limitante per apprezzarli "davvero" (punto di vista molto soggettivo, ovvio) ed è più adatto a lunghi articoli per riviste come in effetti è questo secondo, che è fatto da due lunghi articoli. Quindi bravo lui, ma il libro in sé non mi ha dato grandi soddisfazioni. Certo che ora proverò a googlare e cercare di guardare qualche colpo magico di Federer, ma come dice DFW una cosa è guardare il tennis in tv e un'altra è vederlo dal vivo, con la piena avvertenza di cosa fa una palla da tennis e cosa fanno i giocatori professionisti in pochi decimi di secondo... --- Ecco, i due "momenti Federer" descritti in dettaglio nel secondo articolo si trovano in queste due partite: - Finale US Open 2005 contro Agassi, qui 14 min di highlights ma purtroppo non c'è quello scambio e non dedico altro tempo a cercarlo... (però ho visto scambi prodigiosi con un grande Agassi... e dopo aver letto Open fa anche più piacere!) http://www.youtube.com/watch?v=B-TZeGkEQWc - Finale Wimbledon 2006 contro Nadal, qui c'è tutto il match e lo scambio descritto inizia al 42' 40'' http://www.youtube.com/watch?v=rBr_QwIsbjw

    ha scritto il 

  • 4

    Una piccola perla

    Per chi ama David
    Per chi ama il tennis
    Manuale tecnico a cui l'autore non fa mancare le sue perle di saggezza e le sue irresistibili note a piè di pagina.
    Un inno all'eleganza, la potenza e la grazia del grande Roger.
    Un piccolo manuale di scrittura, consigliato anche ai meno sportivi, per la so ...continua

    Per chi ama David Per chi ama il tennis Manuale tecnico a cui l'autore non fa mancare le sue perle di saggezza e le sue irresistibili note a piè di pagina. Un inno all'eleganza, la potenza e la grazia del grande Roger. Un piccolo manuale di scrittura, consigliato anche ai meno sportivi, per la solita ironia, l'implacabile cinismo, la meraviglia e la passione che il buon vecchio caro ed indimenticabile Wallace riesce a trasmettere. Sono di parte , lo so. Credo che se avesse scritto un manuale sul "carling" (senza offesa per gli amanti di questo -per me incomprensibile - sport) la recensione forse sarebbe la stessa...ma con il tennis il godimento è doppio.

    ha scritto il 

  • 4

    Dio esiste ed è svizzero...

    Il tennis e Davis Foster Wallace sono stati amici molto stretti per un certo periodo e questo libro ne è il risultato, due saggi su uno sport, un mondo, un modo di intendere la vita, i soldi, la bellezza e la sfida.
    Il primo è una testimonianza di Wallace su uno US Open del 1995. Agassi, Philippo ...continua

    Il tennis e Davis Foster Wallace sono stati amici molto stretti per un certo periodo e questo libro ne è il risultato, due saggi su uno sport, un mondo, un modo di intendere la vita, i soldi, la bellezza e la sfida. Il primo è una testimonianza di Wallace su uno US Open del 1995. Agassi, Philippousis, Sampras. Due facce diverse della democrazia dello sport, una spartana, l'altra quasi inadeguata e triste come" solo le democrazie sanno essere". E poi i soldi, il marketing, l'assurdo meccanismo di uno sport che è businesse poco altro, finche non si sentono risuonare il rumore delle palle colpite dalle clave ipermoderne dei tennisti. Il secondo è, a mio parere, il più significativo. Il soggetto è Roger Federer, uno che a vederlo giocare dal vivo è come "assistere ad un esperienza religiosa". Ha vinto utto questo fenomeno ma non è questo che affascina. Ciò che affascina e rapisce è che rappresenta la testimonianza vivente dello straordinaria uso del corpo come materia per realizzare i sogni, per fare cose che per qualsiasi essere umano è pura utopia. Io riscatto dell'uomo, della volontà sulla limitataezza del corpo, quello che ad un certo punto muore e ci trascina a nell'oblio. E la capacità di un uomo di padroneggaire in maniera quasi divina le innumerevoli variabili di uno sport complesso, in una sfida che è prima contro se stesso e poi con l'avversario che è "come un compagno di danze". Wallace ci regala un ritratto imperdibile di una passione, che aiuta a capire molte più cose che non un palla che passa avanti e indietro e al di sopra di una rete.

    ha scritto il 

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