Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il tennis come esperienza religiosa

By David Foster Wallace

(554)

| Paperback | 9788806210922

Like Il tennis come esperienza religiosa ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Negli anni della giovinezza e prima di diventare forse il più grande innovatore della letteratura americana contemporanea, David Foster Wallace si è a lungo dedicato al tennis, entrando nelle classifiche regionali e sfiorando la fama che ha sa Continue

Negli anni della giovinezza e prima di diventare forse il più grande innovatore della letteratura americana contemporanea, David Foster Wallace si è a lungo dedicato al tennis, entrando nelle classifiche regionali e sfiorando la fama che ha saputo costruirsi altrove, e con ben altri esiti. E il tennis è rimasto una delle sue grandi passioni, tradotta in pagine memorabili, da Infinite Jest a Tennis, Tv, trigonometria e tornado. Fino a questi due grandi saggi, qui raccolti insieme per la prima volta e dedicati rispettivamente a Roger Federer e a un'epica edizione degli Open, ma anche a mille altre cose: lo scontro omerico tra il talento e la forza bruta, tra la bellezza apollinea di una volée perfetta e gli interessi economici "sporchi" che ruotano intorno a ogni sport; il mistero ineguagliabile di uno sport che sembra basato su una moltiplicazione geometrica delle variabili, ma che, in fondo, si riduce al confronto di un atleta con se stesso e con i propri limiti, tra solipsismo e trascendenza. Il tutto, nella lingua immaginifica e inimitabile che i fan di David Foster Wallace hanno imparato da tempo a conoscere e amare.

66 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Solo un estratto

    "Il primo servizio di Mario Ancic, per dire, tocca sempre i 210 km/h. Essendoci 23,77 metri tra la linea di fondo di Ancic e la vostra, questo significa che il suo servizio impiega 0,41 secondi a raggiungervi." Nota: Stiamo calcolando la traiettoria ...(continue)

    "Il primo servizio di Mario Ancic, per dire, tocca sempre i 210 km/h. Essendoci 23,77 metri tra la linea di fondo di Ancic e la vostra, questo significa che il suo servizio impiega 0,41 secondi a raggiungervi." Nota: Stiamo calcolando la traiettoria della palla in linea d'aria, per semplicità. Siete pregati di non inviare correzioni. Se volete inserire il coefficiente del rimbalzo del servizio e calcolare la distanza totale percorsa dalla palla come la somma dei due lati più corti di un triangolo ottusangolo*(più lenta la superficie di un campo da tennis, più quello che ne risulta si avvicina ad un triangolo rettangolo. Sull'erba che è più veloce, l'angolo del rimbalzo è sempre ottuso), accomodatevi pure; ne ricaverete tra i due e i cinque centesimi di secondo in più, ben poca cosa.

    Is this helpful?

    Dede said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    aspettando infinite jest...

    Non è la prima volta che affronto DFW.
    Non è la prima volta che dico che INFINITE JEST rimarrà il libro più difficile da affrontare (non voglio dire perché: andate da soli in libreria a scoprirlo...)
    Dovrò decidermi prima o poi a ad affrontare il DFW ...(continue)

    Non è la prima volta che affronto DFW.
    Non è la prima volta che dico che INFINITE JEST rimarrà il libro più difficile da affrontare (non voglio dire perché: andate da soli in libreria a scoprirlo...)
    Dovrò decidermi prima o poi a ad affrontare il DFW romanziere. Per ora ho 'visitato' solo il comparto saggistico. E già vedo aNobii che, nel visulizzare i miei dettagli di affinità con qualcuno, dice che 'mi piace leggere DFW'... Non è proprio vero.
    Lo faccio per allargare i miei orizzonti. Questa volta ci sono due motivi complici: è stato un regalo estemporaneo, e in più si parla di tennis (argomento caro anche a me oltre che a DFW).
    Il periodare è (e penso che lo sarà sempre) bello articolato e complicato. Non è proprio la quintessenza del lineare.
    Ma io adesso voglio chiedere a chiunque sia un VERO estimatore di DFW: A-COSA-SERVONO-TUTTE-QUELLE-NOTE??? (e per fortuna che in questo saggio si trovano a piè di pagina). Mi si dirà che le note sono la cifra dell'autore. A me disturbano, disturbano, disturbano.
    E allora perché continuo a leggerlo? perché spero sempre di cambiare opinione, per una specie di sfida...ecchennesòò.
    INFINITE da un lato mi attira, dall'altro mi allontana.
    Ho ancora un bel po' di anni davanti...

    Is this helpful?

    Ciccioenri said on Jul 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libricino è composto da due brevi saggi. Il primo,intitolato "Democrazia e commercio agli US Open", è un delizioso affresco del Torneo del 1995. Il secondo è l'omaggio di un fan entusiasta, l'esperienza come spettatore di quei "Momenti Federer" ch ...(continue)

    Il libricino è composto da due brevi saggi. Il primo,intitolato "Democrazia e commercio agli US Open", è un delizioso affresco del Torneo del 1995. Il secondo è l'omaggio di un fan entusiasta, l'esperienza come spettatore di quei "Momenti Federer" che fanno la felicità di ogni appassionato di tennis. L'occasione è un articolo scritto da David Foster Wallace durante la finale Federer Vs. Nadal del 2006 sulla sacra erba di Wimbledon. Il saggio, per quanto breve e irrisolto, come un po' tutta l'opera dello scrittore americano, ha diversi spunti interessanti per gli appassionati di tennis e una bella postfazione di Luca Briasco, "Solipsismo e trascendenza: il tennis come arte", di gran lunga più illuminante degli articoli di Wallace.

    Is this helpful?

    VittorioC said on May 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    DFW come esperienza religiosa

    Operazione abbastanza paracula di Einaudi che riunisce in un unico volumetto due articoli di DFW apparsi originariamente sul New York Times.
    Il primo, "Democrazia e commercio agli US Open" è un resoconto sui generis degli Open del 1995. Godibile ma ...(continue)

    Operazione abbastanza paracula di Einaudi che riunisce in un unico volumetto due articoli di DFW apparsi originariamente sul New York Times.
    Il primo, "Democrazia e commercio agli US Open" è un resoconto sui generis degli Open del 1995. Godibile ma abbastanza innocuo, anche se la descrizione dell'incontro tra Sampras e Philippoussis vale da sola il prezzo del libro.
    Se il primo articolo verteva attorno alla figura del più forte tennista degli anni '90, il secondo ("Roger Federer come esperienza religiosa") è un'apologia appassionata e ragionata di quello che probabilmente è il più grande tennista di tutti i tempi. E più in generale è uno stupendo omaggio al tennis, sport che qui viene sublimato nell'imbattibile prosa di DFW.

    Is this helpful?

    Daniele78 said on May 9, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Chissà se Wallace era un fan di Woody Allen e se Allen è un fan di Wallace?
    Mi sembra di cogliere accenti simili tra loro due, uno stesso modo di guardare la realtà e di raccontarla tramite particolari anche minimi, ma capaci di veicolare una smisura ...(continue)

    Chissà se Wallace era un fan di Woody Allen e se Allen è un fan di Wallace?
    Mi sembra di cogliere accenti simili tra loro due, uno stesso modo di guardare la realtà e di raccontarla tramite particolari anche minimi, ma capaci di veicolare una smisurata sensibilità.

    Is this helpful?

    Chiara Ciolfi said on Feb 17, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il tennis come esperienza religiosa comprende due articoli di giornale, Democrazia e commercio agli U.S. Open, in teoria dedicato a un match fra Pete Sampras e Mark Philippoussis agli U.S. Open del 1995, e Federer come esperienza religiosa (già pubbl ...(continue)

    Il tennis come esperienza religiosa comprende due articoli di giornale, Democrazia e commercio agli U.S. Open, in teoria dedicato a un match fra Pete Sampras e Mark Philippoussis agli U.S. Open del 1995, e Federer come esperienza religiosa (già pubblicato autonomamente in Italia in un volume ormai fuori catalogo), dedicato al campione svizzero e scritto nel settembre del 2006. In teoria, perché quando vuole divagare Foster Wallace è persino più spudorato di me.

    David non è un cronista. Quando vuole descrive qualche punto, e la sua conoscenza del gioco è tale che il lettore riesce a rivedere nella sua mente ogni singolo gesto che nelle sue parole viene dilatato all’infinito. Avete presente le azioni di gioco interminabili del cartone animato Holly e Benji? Il pallone rimane sospeso nell’aria mentre i giocatori con calma si posizionano per i loro tiri impossibili. In questo libro i tennisti, Sampras e Federer in particolare, sembrano capaci di far fermare la pallina nell’aria mentre loro con calma compiono i gesti necessari a eseguire un colpo straordinario. E quando tutto è finito scopriamo che il tempo era interminabile solo per il lettore, sospeso nella sua incredulità, ma che nella realtà il tutto era ancora più difficile perché si è svolto a velocità supersonica. Ecco, se vuole Foster Wallace sa fare il cronista, e sa raccontare i punti in modo molto dettagliato. In genere però non è interessato a farlo, come non è interessato a farlo Gianni Clerici. Lui preferisce parlare di tutto il resto, delle code che si fanno in ogni istante, dell’atmosfera che si respira, dell’aspetto degli spettatori, degli sponsor e di tutto quanto in teoria non fa notizia. Democrazia e commercio, si chiama così il suo articolo, non Grandi colpi agli U.S. Open o qualcosa del genere. E se il lettore è interessato a capire quale sia l’atmosfera dei tornei, o degli incontri, i suoi articoli sono perfetti. Se vuole la cronaca della partita è meglio che legga altro.
    Non sono una tifosa né di Sampras né di Federer. E allora perché ho letto questo libro? Per via del suo titolo, perché secondo me lo sport ad alti livelli può davvero essere un’esperienza religiosa, come ha detto una volta un autista a Foster Wallace e come lui ha ribadito per i suoi lettori.
    Il tennis come esperienza religiosa non è in libro per tutti e non è neppure un libro fondamentale. Consente di divagare, di capire meglio cosa ruota intorno a ciò che vediamo in televisione e di interrogarsi meglio sul perché ci piace quel che ci piace, ma se qualcuno vuole una cronaca è meglio che legga qualcos’altro.
    Il testo completo: http://sportlandiamartina.wordpress.com/2013/11/29/davi…

    Is this helpful?

    Martina Frammartino said on Nov 29, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (554)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 89 Pages
  • ISBN-10: 8806210920
  • ISBN-13: 9788806210922
  • Publisher: Einaudi (Stile Libero Big)
  • Publish date: 2012-08-xx
  • Also available as: Others
Improve_data of this book

Margin notes of this book