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Il terminale uomo

Di

Editore: Garzanti Libri

3.5
(774)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Chi semplificata , Chi tradizionale , Polacco , Portoghese , Ceco

Isbn-10: 8811679494 | Isbn-13: 9788811679493 | Data di pubblicazione: 

Curatore: E. Capriolo

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Crichton è sempre una sicurezza, specialmente dopo aver letto alcuni presunti Big del presente. Il testo è visionario, se pensiamo che è stato scritto negli anni '70. La trama è lineare, forse troppo per meritare la quinta stella. I personaggi sono ben calati.
    non il suo miglior lavoro, ma ...continua

    Crichton è sempre una sicurezza, specialmente dopo aver letto alcuni presunti Big del presente. Il testo è visionario, se pensiamo che è stato scritto negli anni '70. La trama è lineare, forse troppo per meritare la quinta stella. I personaggi sono ben calati.
    non il suo miglior lavoro, ma sempre di gran classe

    ha scritto il 

  • 3

    Obviously early work by Crichton

    The science & tech references are in the novel, just like his trademark. The actual story though is not bad, just not darn good either. It's alright.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglia senza tempo

    È sorprendente che questo libro sia stato scritto più di quarant’anni fa. Nel leggerlo all’inizio non me n’ero affatto resa conto. Certo, vedevo che la storia era ambientata negli anni ’70, ma lì per lì non ci avevo fatto caso. Tutto ciò è significativo, in quanto se si legge un thriller tecnolog ...continua

    È sorprendente che questo libro sia stato scritto più di quarant’anni fa. Nel leggerlo all’inizio non me n’ero affatto resa conto. Certo, vedevo che la storia era ambientata negli anni ’70, ma lì per lì non ci avevo fatto caso. Tutto ciò è significativo, in quanto se si legge un thriller tecnologico così datato ci si aspetta comunque di percepire una certa ingenuità e un’atmosfera ben diversa dai romanzi recenti, proprio perché nel tempo cambia sia il modo di scrivere che il pubblico. I lettori di adesso sono molto più preparati e smaliziati di quelli del 1972, perciò che un libro di questo tipo riesca a stupirli è segno senza dubbio che si tratta di un gran bel libro.
    Il fatto che sia uno dei primi lavori di Crichton comunque si nota. Col tempo è sicuramente migliorato nello stile, ma già allora, come avevo avuto modo di constatare in “Andromeda”, si poteva scorgere il suo genio.
    La trama ha a che fare col trattamento di malattie mentali tramite tecniche avanzate di manipolazione del cervello per mezzo del suo collegamento a un computer, rendendo appunto l’uomo nient’altro che un terminale. Come sempre nei libri di questo autore è la scienza a farla da padrona. I personaggi passano in secondo piano, ma poco importa, perché il lettore viene catturato da tutto il resto, sebbene appunto si tratti di una fantascienza (è proprio il caso di dirlo) vecchia di decenni. La meraviglia durante la lettura è però intatta, come pure la sensazione a fine romanzo che questo sia riuscito a insegnarci qualcosa e non sia stato solo un passatempo.
    Il finale non è forse imprevedibile, come pure lo sviluppo generale dell’intreccio, ma tiene testa alla grande ad altri romanzi dello stesso genere scritti molto più recentemente.
    Come sempre, di fronte a Crichton, non posso che inchinarmi.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura leggera

    Tanti i termini scientifici, poca azione. Si legge in poco tempo. Non è il miglior libro di Crichton ma non è assolutamente da buttare. Una lettura leggera.

    ha scritto il 

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