Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il terrazzino dei gerani timidi

Di

Editore: Rizzoli (La scala)

3.1
(503)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 232 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817047163 | Isbn-13: 9788817047166 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico , Altri

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Ti piace Il terrazzino dei gerani timidi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Per la bambina che attraversa le pagine del racconto, come per ogni bambino, le esperienze sono tutte prime volte, che si tratti di avvertire il frullo d’ali di una farfalla che trema dentro le sue dita e poi ruzzola a terra senza vita, oppure del timore permanente che anche la mamma farà come quella farfalla. La vita scoppia dentro la sua minuscola esistenza, la vita sì ma anche la morte, tuttavia le cose, le voci, le impressioni e le vite degli altri non si possono sentire nel tramestio quotidiano che scorre col tempo dell’orologio. La bambina che abita Il terrazzino dei gerani timidi scopre piano piano che può ascoltarle nel silenzio immenso in cui annega quell’angolo di casa che si affaccia sui tetti, il luogo solitario che col tempo diventerà la sua stanza tutta per sé. Là dentro le sarà possibile riconoscere le invisibilità che corrono sotto la crosta del mondo e avvertire il turbamento che suscita in lei l’offerta della vita. Proprio quella bimba, cui la mamma ha insegnato a camminare sul dolore, in silenzio assisterà alla nascita del sogno e ancora per lei, seduta là dove solo regnano silenzio e piccioni, finalmente emergeranno, vita della vita, la poesia, gli scrittori, la letteratura e le parole dei libri, la scoperta che le vite sbucciate e naufragate, che nella realtà non fanno che nascondersi, che cessare di amare, invece nel sofisticato rammendo che l’arte è in grado di ricamarvi intorno, possono diventare esistenze immortali. Così scrivere un libro in cui custodire quel silenzio diventa il sogno della bambina, un sogno che solo i gerani conoscevano e tuttavia hanno sempre tenuto nascosto.
Ordina per
  • 3

    Una bambina, dal suo suggestivo terrazzino, vede la vita del paese e dei suoi abitanti con le loro dolorose vite e
    la loro quotidianità.Il terrazzino diventa il suo spazio e sarà lì dove deciderà il suo futuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche io ero quella bambina

    Un racconto molto intimo, dove la Marchesini mette a nudo la bambina che è stata. Alcuni passaggi risultano un po' lenti e macchinosi, ma nel complesso la lettura scorre senza troppi intoppi.
    Mi sono riconosciuta in alcune parti e pensieri che emergono da questo libro.
    Da leggere senz ...continua

    Un racconto molto intimo, dove la Marchesini mette a nudo la bambina che è stata. Alcuni passaggi risultano un po' lenti e macchinosi, ma nel complesso la lettura scorre senza troppi intoppi.
    Mi sono riconosciuta in alcune parti e pensieri che emergono da questo libro.
    Da leggere senza fretta.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse troppe deviazioni lungo il percorso della narrazione, con qualche divagazione in forma di bozzetto qua e là, giusto per ribadire il concetto che molti romanzi italiani sono in realtà una raccolta di racconti ricuciti insieme. Tant'è che quello che parrebbe essere il cammino della ragazzina ...continua

    Forse troppe deviazioni lungo il percorso della narrazione, con qualche divagazione in forma di bozzetto qua e là, giusto per ribadire il concetto che molti romanzi italiani sono in realtà una raccolta di racconti ricuciti insieme. Tant'è che quello che parrebbe essere il cammino della ragazzina protagonista verso la sua Prima Comunione diviene, in ultimo, quello verso l'epifania del piacere della lettura.
    Faticoso arrivare in fondo, ma alcune pagine sono veramente bellissime.

    ha scritto il 

  • 3

    Nella bella stagione, andavo a sedermi nel terrazzino fiorito, portando con me tutti i libri letti e da leggere, in quei pomeriggi così intensi mi circondavo di volumi impilati uno sull'altro, li stringevo attorno al corpo, negli spazi lasciati liberi dai gerani li disponevo, li tenevo in grembo, ...continua

    Nella bella stagione, andavo a sedermi nel terrazzino fiorito, portando con me tutti i libri letti e da leggere, in quei pomeriggi così intensi mi circondavo di volumi impilati uno sull'altro, li stringevo attorno al corpo, negli spazi lasciati liberi dai gerani li disponevo, li tenevo in grembo, li assicuravo a me con una tale voluttà come fosse pane, come fosse una provvista di acqua.....

    ha scritto il 

  • 2

    La Marchesini scrive davvero bene, come forma.
    Ma non è che ci ho capito tanto della storia di questo libro, che dovrebbe essere una sua autobiografia.
    All'inizio l'ho pure seguito, ma dopo mi ha fatto proprio perdere.

    ha scritto il 

  • 2

    E' stata dura arrivare alla fine.
    Un romanzo senza mordente che nelle prime pagine è infarcito all'inverosimile di aggettivi. Ridondante e senza scopo.
    Terminata la lettura ho esclamato: "e quindi?!"

    ha scritto il 

  • 3

    lettura lenta, ma gradevole

    Non è un libro che si legge di fretta, tutt'altro. Non perchè sia noioso o difficile, ma perchè è intimo,poco scorrevole, a tratti ridondante, seppur sempre delicato, forse per quell'uso massiccio degli aggettivi. Inoltre non è costante: pagine di bella letteratura si alternano ad altre stilistic ...continua

    Non è un libro che si legge di fretta, tutt'altro. Non perchè sia noioso o difficile, ma perchè è intimo,poco scorrevole, a tratti ridondante, seppur sempre delicato, forse per quell'uso massiccio degli aggettivi. Inoltre non è costante: pagine di bella letteratura si alternano ad altre stilisticamente alquanto piatte.
    La scrittrice sa descrivere bene il tedio e i sogni della vita di provincia degli anni '50, un mondo visto con gli occhi di una bambina e fatto di silenzio, solitudine, tristezza e paura della morte. Un mondo che conosciamo in tanti e che forse non amiamo ri-leggere.

    ha scritto il 

Ordina per