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Il terzo uomo

Un giallo emblematico nella Vienna del dopoguerra

Di

Editore: Bompiani (Tascabili)

3.8
(364)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Giapponese , Portoghese

Isbn-10: A000172255 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Vienna: immediato dopoguerra, allucinato paesaggio di rovine, di spie e di intrighi internazionali. Tra colpi di scena continui, tra ombre e figure sfuggenti, si dipana una storia inquietante, tesa fino al parossismo. Tutto nasc dalla scomparsa di Harry Lime, che invano l'amico scrittore Rollo Martins ha atteso all'appuntamento...
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  • 0

    "Il terzo uomo" vero è quello con Orson Welles

    Lo riconosce anche l’autore che questa volta il film (del quale lo stesso Greene ha scritto la sceneggiatura in contemporanea) è migliore del racconto. Basti dire che qui manca la battuta da leggenda detta da Orson Welles sotto la ruota del Prater: «In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hann ...continua

    Lo riconosce anche l’autore che questa volta il film (del quale lo stesso Greene ha scritto la sceneggiatura in contemporanea) è migliore del racconto. Basti dire che qui manca la battuta da leggenda detta da Orson Welles sotto la ruota del Prater: «In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerra, terrore, omicidio, strage e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, con cinquecento anni di amore fraterno, democrazia e pace cos'hanno prodotto? L'orologio a cucù».
    Di tutte le opere di Graham Greene, questa è senza dubbio quella che mi ha entusiasmato di meno. Non male, naturalmente, e alcune pagine sono straordinarie. Probabilmente, bisogna leggerlo senza aver visto il film (esattamente il contrario di quello che di solito si dice delle pellicole tratte da un romanzo); ma per chi invece si è già goduto "Il terzo uomo" con Orson Welles, Joseph Cotten e Alida Valli, il confronto non è generoso.

    ha scritto il 

  • 4

    El libro se escribió como base para el guión de la película y eso se nota. Es fácil ir imaginando las escenas una tras otra, sin detenerse en introspecciones y privilegiando la acción y los diálogos. Tal vez lo anterior le puede restar peso literario, pero le otorga gran dinamismo a la historia, ...continua

    El libro se escribió como base para el guión de la película y eso se nota. Es fácil ir imaginando las escenas una tras otra, sin detenerse en introspecciones y privilegiando la acción y los diálogos. Tal vez lo anterior le puede restar peso literario, pero le otorga gran dinamismo a la historia, la que me atrapó de principio a fin.

    Debo señalar que mi edición incluía un prólogo del autor explicando las diferencias con la película, entendiendo que los lectores ya la vieron. No era mi caso, y si bien para mí los spoilers jamás han sido un desincentivo, entiendo que para mucha gente sí lo son. Así que a quien se encuentre en la misma situación y no le gusten los adelantos, mejor deje el prólogo para el final.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si parla di orologi a cucù

    Il Terzo Uomo è un film, bellissimo e imperdibile...
    Il film nasce dalla sceneggiattura di Greene; dalla sceneggiattura nasce questo romanzo.
    Come ammette Greene, il film è meglio del romanzo; il racconto che Carol Reed riesce a mettere sula pellicola è una disceca all'inferno. ...continua

    Il Terzo Uomo è un film, bellissimo e imperdibile...
    Il film nasce dalla sceneggiattura di Greene; dalla sceneggiattura nasce questo romanzo.
    Come ammette Greene, il film è meglio del romanzo; il racconto che Carol Reed riesce a mettere sula pellicola è una disceca all'inferno.

    Anche se paragonare testo scritto a pellicola è improponibile; il romanzo è si può leggere, perchè non è la storia come la conosciamo, ma è come è nata nella mente di Greene: gli esiti del racconto sono diversi ed il romanzo nel suo intreccio ha una sua dignità letteraria che è diversa dalla versione su pellicola.

    E' vero che quando si legge, si vedono le immagini del film; è vero che quando si sente parlare della motivetto di Harry si pensa mentalmente alla cetra; ma alla fine manca la famosa battuta, che Orson Welles donò alla storia del cinema In Italia, sotto i Borgia, per trent’anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos’hanno prodotto? Gli orologi a cucù.

    ha scritto il 

  • 5

    Era, in inglese, il testo di narrativa che una lucida e libera insegnante scelse per noi in secondo liceo. Quello in inglese l'ho ancora. Quello in italiano non lo avevo mai letto. Ora è fuori catalogo. Lo ristamperà Mondadori in aprile. Per questo l'ho preso in biblioteca.


    Il mio amico A. ...continua

    Era, in inglese, il testo di narrativa che una lucida e libera insegnante scelse per noi in secondo liceo. Quello in inglese l'ho ancora. Quello in italiano non lo avevo mai letto. Ora è fuori catalogo. Lo ristamperà Mondadori in aprile. Per questo l'ho preso in biblioteca.

    Il mio amico A., il più bravo e il più fragile, già allora, l'anno successivo della lettura in classe, non si accontentò della ridotta versione inglese ma lo comprò in italiano.
    Il film, invece, lo vidi solo molti anni dopo, già ero all'università.
    Povero A. che amava queste storie e la storia e che mi voleva bene e io a lui. Venne costretto a studiare ingegneria. Era bravissimo e geniale. Lo vollero soltanto bravo. Impazzì a un certo punto degli studi e non ne seppi più nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Solido

    bella storia poliziesca ambientata a Vienna negli anni dell'occupazione alleata al termine della seconda guerra mondiale. Averlo letto su un treno diretto a Vienna in un grigio inverno ha sicuramente aiutato la fascinazione, in ogni caso Greene non smentisce le sue qualità di narratore e la sua c ...continua

    bella storia poliziesca ambientata a Vienna negli anni dell'occupazione alleata al termine della seconda guerra mondiale. Averlo letto su un treno diretto a Vienna in un grigio inverno ha sicuramente aiutato la fascinazione, in ogni caso Greene non smentisce le sue qualità di narratore e la sua capacità di costruire intrecci complessi eppure molto solidi.

    ha scritto il 

  • 3

    Demasiado corto

    Ha sido una pequeña decepción. El libro es demasiado rápido, los personajes poco elaborados, es como si le faltaran páginas o desarrollo. Mirando un poco por internet, he visto que lo escribió pensando en la película, como base para el guión, lo que explica que en muchos momentos parezcan apuntes ...continua

    Ha sido una pequeña decepción. El libro es demasiado rápido, los personajes poco elaborados, es como si le faltaran páginas o desarrollo. Mirando un poco por internet, he visto que lo escribió pensando en la película, como base para el guión, lo que explica que en muchos momentos parezcan apuntes de lo que iba a ser un libro. Regular.

    ha scritto il 

  • 4

    Cuando cogí la novela y la vi tan cortita, pensé que en 140 páginas no podía dar tiempo a crear una buena intriga y resolverla. Aun así lo cogí, porque no tenía otra cosa que leer. Y me alegro de ello, porque así he podido ver que me equivocaba, y que en esta novela el ser tan corta es un punto a ...continua

    Cuando cogí la novela y la vi tan cortita, pensé que en 140 páginas no podía dar tiempo a crear una buena intriga y resolverla. Aun así lo cogí, porque no tenía otra cosa que leer. Y me alegro de ello, porque así he podido ver que me equivocaba, y que en esta novela el ser tan corta es un punto a su favor. No falta nada, igual que tampoco sobra nada, y es tan buena, o incluso mejor, que algunas otras novelas más largas.

    ha scritto il 

  • 4

    Gran novela negra. Rollo Martins acude a Viena para reunirse con su amigo de la infancia, Harry Lime. Cuando llega, se entera de que ha muerto y va a su funeral. A partir de ahí comienza a investigar y se da cuenta de que nada es lo que parece y que Harry estaba involucrado en una red de contraba ...continua

    Gran novela negra. Rollo Martins acude a Viena para reunirse con su amigo de la infancia, Harry Lime. Cuando llega, se entera de que ha muerto y va a su funeral. A partir de ahí comienza a investigar y se da cuenta de que nada es lo que parece y que Harry estaba involucrado en una red de contrabando de penicilina.
    Gran descripción de Viena, en la posguerra de la 2ª guerra mundial, dividida en sectores bajo el control de los Aliados.
    Te vienen muchas escenas a la cabeza de la película, la persecución en las cloacas o cuando lees que silbaba una melodía, en seguida recuerdas la pegadiza banda sonora.
    También tiene una parte cómica, ya que confunden a Rollo Martins, escritor de novelas baratas del Oeste, con otro escritor norteamericano.
    Lo peor: que es demasiado corta

    ha scritto il 

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