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Il tesoro della Sierra Madre

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.8
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 346 | Formato: Altri

Isbn-10: 8884903602 | Isbn-13: 9788884903600 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: T. Pintacuda

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il romanzo si svolge in Messico e ha come protagonisti tre uomini, dueavventurieri e un povero vecchio, alla ricerca di un giacimento d'oro che lipotrà rendere ricchi. Lo troveranno il giacimento, ma per avidità, rivalità esfortuna finiranno anche col perderlo. E tutto ciò attraverso numeroseperipezie e colpi di scena.
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  • 4

    E' la storia di tre cercatori d'oro americani nella Sierra Madre (Messico), delle loro fatiche, paure, della lotta contro delinquenti, avversità, ma soprattutto è un racconto sull'individualismo e la feroce volontà di arricchirsi. Il libro è avvincente e scorre veloce (seppur con qualche divagazi ...continua

    E' la storia di tre cercatori d'oro americani nella Sierra Madre (Messico), delle loro fatiche, paure, della lotta contro delinquenti, avversità, ma soprattutto è un racconto sull'individualismo e la feroce volontà di arricchirsi. Il libro è avvincente e scorre veloce (seppur con qualche divagazione forse non necessaria in storie di secondaria importanza).

    ha scritto il 

  • 4

    ...e nel momento che le cose tra Dobbs, Curtane e Howard sono chiarite e quindi che volgano per il meglio....ci penserà l'avidità umana , quel Dobbs lì è meglio perderlo che trovarlo, a sfasciare tutto tragicamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Lessi questo libro, per la prima volta, da ragazzo e mi lasciò una forte impressione. Lo rilessi anni dopo e l'impressione si ripeté ancora più forte. Con quanti libri capita? Oltretutto lo scrittore è tuttora sconosciuto: la sua vera identità rimane un mistero...(vedi wikipedia). È insomma un li ...continua

    Lessi questo libro, per la prima volta, da ragazzo e mi lasciò una forte impressione. Lo rilessi anni dopo e l'impressione si ripeté ancora più forte. Con quanti libri capita? Oltretutto lo scrittore è tuttora sconosciuto: la sua vera identità rimane un mistero...(vedi wikipedia). È insomma un libro che consiglierei a tutti di leggere, perché c'è dentro avventura e dolore, verità e finzione...Avidità e umanità e certo noi non conosciamo l'autore, ma lui conosce noi.

    ha scritto il 

  • 2

    Lento, prolisso, interminabile... La storia non ha praticamente trama se non nelle ultime 50 pagine, esce spesso fuori tema e ha uno stile al limite del leggibile. Forse avrebbe giovato un bel taglio di oltre un centinaio di pagine (l'inizio con la descrizione infinita dell'albergo - inutile; la ...continua

    Lento, prolisso, interminabile... La storia non ha praticamente trama se non nelle ultime 50 pagine, esce spesso fuori tema e ha uno stile al limite del leggibile. Forse avrebbe giovato un bel taglio di oltre un centinaio di pagine (l'inizio con la descrizione infinita dell'albergo - inutile; la parte con l'arrivo all'accampamento di un altro cercatore d'oro - inutile; il racconto di un'avventura simile a quella dei protagonisti - inutile; molte parti del resto - inutili).
    L'ho letto in tre giorni in tour de force perchè volevo completarlo al più presto.

    ha scritto il 

  • 3

    Buon lavoro di artigianato.

    Un libro che si legge senza fatica, ma che non ha neppure troppe pretese.


    Lo stile è limpido, molto "americano", molti dialoghi e poche descrizioni. Narra le vicende di un gruppo di persone che cerca una vecchia miniera d'oro, e, dopo averla trovata, fra litigi, assassinii, scontri e sotte ...continua

    Un libro che si legge senza fatica, ma che non ha neppure troppe pretese.

    Lo stile è limpido, molto "americano", molti dialoghi e poche descrizioni. Narra le vicende di un gruppo di persone che cerca una vecchia miniera d'oro, e, dopo averla trovata, fra litigi, assassinii, scontri e sotterfugi, di fatto perde tutto ciò che aveva accumulato in settimane di fatica.

    E' bella la descrizione del duro lavoro dei minatori, ma nel complesso si tratta di un libro di letteratura di consumo.

    ha scritto il 

  • 4

    Auri sacra fames

    La vita di Traven è stata essa stessa un romanzo: figlio illegittimo del Kaiser, agitatore anarchico a Monaco di Baviera, profugo in giro per il mondo, marinaio, uomo dai mille volti e dai mille nomi e finalmente grande scrittore fermo posta in Messico.
    Il tesoro della Sierra Madre è il suo ...continua

    La vita di Traven è stata essa stessa un romanzo: figlio illegittimo del Kaiser, agitatore anarchico a Monaco di Baviera, profugo in giro per il mondo, marinaio, uomo dai mille volti e dai mille nomi e finalmente grande scrittore fermo posta in Messico.
    Il tesoro della Sierra Madre è il suo romanzo più famoso e trovo scandaloso che da anni sia fuori catalogo perché è veramente un gran libro d'avventura, un po' alla London (di cui alcuni pensavano che Traven fosse uno pseudonimo) un po' alla Cormac McCarthy.
    Fortemente ideologico, anticapitalista e anticlericale, condanna senza appello dell'avidità umana ed insieme libro piacevole da leggere anche per semplice evasione: da cercare in biblioteca!

    ha scritto il