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Il testamento di Gesù

Di

Editore: Piemme

3.1
(121)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8838489963 | Isbn-13: 9788838489969 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Braverman - Bravo per gli amici - Shaw ha sempre saputo che suo padre aveva dei segreti. Da piccolo, gli faceva risolvere strani enigmi e crittografi e, una volta cresciuto, lo lasciava spesso da solo, scomparendo per lunghi periodi. Ma è solo quando Dexter Shaw muore in una misteriosa esplosione che Bravo scopre l'enormità del segreto del padre, membro da anni dell'Ordine degli Gnostici Osservanti, una setta fondata dai seguaci di San Francesco d'Assisi e ritenuta estinta secoli prima. Per più di ottocento anni, l'Ordine ha tenuto celato una preziosa reliquia in grado di scuotere fin dalle fondamenta la cristianità: un frammento del testamento attribuito a Gesù Cristo in persona. Dexter era l'ultimo Custode del documento e, prima di morire, lo ha nascosto in un luogo segreto. Ora spetta a Bravo, studioso medioevale e criptologo, raccogliere l'eredità paterna seguendo gli indizi lasciati per lui. Ad accompagnarlo c'è Jenny, una Guardiana dell'Ordine che ha il compito di proteggerlo. Un'impresa ardua, perché Bravo scopre in fretta che molti sarebbero disposti a tutto, anche a mentire e a uccidere, pur di impossessarsi del frammento. Un'altra società segreta, i Cavalieri di San Clemente, originariamente fondata e sostenuta dal papato, insegue il reperto fin dai tempi delle crociate. Bravo è l'ultimo ostacolo che separa i Cavalieri dal loro obiettivo, e non si fermeranno davanti a niente e a nessuno pur di raggiungerlo.
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    Braverman - Bravo per gli amici - Shaw ha sempre saputo che suo padre nascondeva dei segreti. Quando lui era piccolo, gli faceva risolvere strani enigmi e crittografie e scompariva per lunghi periodi. Ma è solo quando Dexter Shaw muore in una misteriosa esplosione che Bravo scopre l'enormità del ...continua

    Braverman - Bravo per gli amici - Shaw ha sempre saputo che suo padre nascondeva dei segreti. Quando lui era piccolo, gli faceva risolvere strani enigmi e crittografie e scompariva per lunghi periodi. Ma è solo quando Dexter Shaw muore in una misteriosa esplosione che Bravo scopre l'enormità del segreto del padre, membro da anni dell'Ordine degli Osservanti Gnostici, una setta fondata dai seguaci di san Francesco d'Assisi e ritenuta estinta secoli prima. Per più di ottocento anni, l'Ordine ha tenuto celata una preziosa reliquia in grado di scuotere fin dalle fondamenta la cristianità: un frammento del Testamento attribuito a Gesù Cristo in persona. Dexter era l'ultimo Custode del documento e, prima di morire, lo ha nascosto in un luogo segreto. Ora spetta a Bravo, studioso di Medioevo e crittografo, raccogliere l'eredità paterna seguendo gli indizi lasciati per lui. Ad accompagnarlo c'è Jenny, guardiano dell'Ordine, che ha il compito di proteggerlo. Un'impresa ardua, perché Bravo scopre in fretta che molti sarebbero disposti a tutto, anche a mentire e a uccidere, pur di impossessarsi del frammento. Un'altra società segreta, i Cavalieri di san Clemente, originariamente fondata e sostenuta dal papato, insegue il reperto fin dai tempi delle crociate. Bravo è l'ultimo ostacolo che separa i Cavalieri dal loro obiettivo, e non si fermeranno davanti a niente e a nessuno pur di raggiungerlo.

    ha scritto il 

  • 2

    Che stress questa lettura..altro che misteri!!!..tutto il romanzo si basa su inseguimenti, botte, pugni sparatoria..
    Bravo(che razza di nome!), viene a far parte degli Osservanti, una setta derivata dall'Ordine di San Francesco per predicare la pace e la povertà , perseguitati dal Vatican ...continua

    Che stress questa lettura..altro che misteri!!!..tutto il romanzo si basa su inseguimenti, botte, pugni sparatoria..
    Bravo(che razza di nome!), viene a far parte degli Osservanti, una setta derivata dall'Ordine di San Francesco per predicare la pace e la povertà , perseguitati dal Vaticano e dai cavalieri di San Clemente..che giudicano l'Ordine eretico...Il potere economico va tutto al Vaticano e ai suoi cavalieri( mi viene il sospetto di un Certo Cavaliere che sta al governo...)..
    Poi dissidi all'interno dell'Ordine..non si capisce piu nulla...traditori infiltrati..e poi il succo? codici da decifrare da Bravo lasciati da suo padre morto in un attentato da parte Cavalieri..ed è tutto un rincorrersi..descriziosi minuziose di pugni dati e ricevuti alla Rambo...per cosa..mah.. Interessante la parte storica...per il resto..2 stelle...

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro ha una buona dose di suspense, ma non pensate di poter leggere un più o meno veritiero testamento di Gesù. La trama è impostata sulla lotta tra "ordini" in competizione: l'uno per proteggere lo "status quo" e l'altro per instaurare un nuovo corso di terrore e potere: ambedue iniziatici e ...continua

    Il libro ha una buona dose di suspense, ma non pensate di poter leggere un più o meno veritiero testamento di Gesù. La trama è impostata sulla lotta tra "ordini" in competizione: l'uno per proteggere lo "status quo" e l'altro per instaurare un nuovo corso di terrore e potere: ambedue iniziatici e ben inseriti nel mondo attuale. E' comunque ben scritto.

    ha scritto il 

  • 1

    Wow che robaccia...

    Il Codice da Vinci http://www.anobii.com/books/Il_Codice_da_Vinci/97888045… colpisce ancora. Ma involontariamente. Perché questo "romanzo" è una greve scopiazzatura pedestre del romanzo di Brown... senza le capacità narrative di Brown.
    Laddove l'originale si r ...continua

    Il Codice da Vinci http://www.anobii.com/books/Il_Codice_da_Vinci/9788804523413/014587cde84b48cf4a/ colpisce ancora. Ma involontariamente. Perché questo "romanzo" è una greve scopiazzatura pedestre del romanzo di Brown... senza le capacità narrative di Brown.
    Laddove l'originale si regge su un sottilissimo equilibrio tra fatti storici e invenzioni narrative, amalgamato così bene che molti lettori sprovveduti hanno creduto che la storia (s minuscola) narrata da Brown fosse davvero Storia (s maiuscola), questo polpettone è un'americanata che non si regge in piedi, tanto improbabili sono le narrazioni, le motivazioni e le azioni dei personaggi.

    In questa imitazione non c'è una sola società segreta a battersi per preservare oscuri segreti cristologici, bensì ("two is megl' che one") due, anzi tre perché una è pure sdoppiata.
    In ballo c'è nientemeno che il testamento di Gesù Cristo, nonché una fiala di siero dell'immmortalità - frutto di antica e dimenticata sapienza alchimistica - da lui usata per le sue resurrezioni. Ma vedi mai che mezzucci usava per spacciarsi per divino... Usava sieri miracolosi!

    I personaggi (per lo più macchiette trucide e tratti anche ridicole) si muovono fra Usa, Venezia e Turchia, fra sparatorie, ammazzamenti, inseguimenti e agguati, lasciandosi dietro una scia di cadaveri.
    Per muoversi la banda viene guidata da una vera e propria "caccia al tesoro" di insipide sciarade e indovinelli da "Settimana enigmistica", che alla fine li porterà a trovare la preziosa cassa, nascostissima... nel posto più ovvio in cui cercare.

    Questo è il primo ed ultimo romanzo "alla Dan Brown" che leggo! Una volta letto l'originale, i cloni ti fanno solo venire l'orticaria.
    Il Codice da Vinci è una lettura piacevole anche per chi (come me) ama la storia, e che si diverte come un matto nel vedere in che modo i fatti storici siano stati impercettibilmente ma perfidamente distorti in modo da permettere di raccontare una vicenda non solo "non vera" ma del tutto improbabile, eppure al tempo stesso resa assolutamente "verosimile" per l'abilità sopraffina con cui Brown riesce a mescolare le carte, col garbo e il sorriso del prestidigitatore.
    Inoltre il castello di carte di Brown si regge grazie a una meticolosa documentazione e conoscenza dei luoghi in cui la vicenda stessa è ambientata, nonché a una conoscenza decente della storia passata. Brown non è affatto uno storico, però un romanziere diligente, che prima di scrivere si documenta, sì.

    Il testamento di Gesù, invece, è una congerie di fantasie da c-movie, a briglia sciolta, ambientate in luoghi che l'autore o non conosce, o ha sentito nominare solo su qualche guida turistica.
    La parte ambientata a Venezia è semplicemente oscena, tante sono le cose improbabili che vi accadono. Dalla presenza di gremiti monasteri di clausura riservati alle donne della "nobiltà veneziana" (!) nelle quali le badesse vengono murate vive (!!), giù giù fino alle cripte delle chiese nelle quali, per fare luce, non si preme l'interruttore, ma si accendono "torce" (ed uno si chiede se si tratti di una traduzione da cani dell'inglese "torch", "pila elettrica", ma poi a p. 450 nel monastero turco il protagonista ha con sé una "pila", dunque il problema è proprio che in Italia non abbiamo non dico la corrente elettrica, ma nemmeno le pile...).

    I protagonisti - anglofoni - non hanno il minimo problema di comunicazione in qualsiasi paese si trovino (parlano perfino italiano "con perfetto accento veneziano"!), i preti veneziani girano normalmente con una pistola sotto il saio (p. 319) manco fossero in Alabama, i protagonisti si danno a stragi e sparatorie in mezzo alla strada lasciando cadaveri da tutte le parti senza che mai la polizia arrivi (si limita a catalogare i cadaveri post eventum), e via con una bestiata dietro l'altra.
    La più comica è quella che appare a p. 311, laddove, parlando della storia delle cospirazioni internazionali fomentate dalla società segreta "cattiva" (che "ovviamente" è al soldo del papa) si rivela che "Quelli che, come i comunisti, che rifiutavano di vedere i cambiamenti in corso, che non volevano ammettere che la lotta si svolgeva in termini economici, furono condannati". Dunque occorreva leggere questo libro per scoprire che il comunismo non ha mai capito che la lotta nella storia è lotta di classe, cioè fra classi, per il dominio dell'economia... E noi che per due secoli avevamo creduto che invece fosse proprio il comunismo a sostenere questa teoria!
    Questo è giusto per dire quale sia l'elevato livello di documentazione di questo autore...

    E l'elenco delle assurdità potrebbe essere lunghissimo. Apro a caso. A p. 316 due uomini spostano, da soli, il coperchio in pietra di un sarcofago antico. Da ragazzo ho fatto un lavoretto estivo in un museo, e vi assicuro che in due si riesce a spostare a malapena un busto in marmo, altro che un coperchio. (Ed è giusto che sia così, dato che i coperchi dei sarcofagi non nascono per poter essere spostati dal primo pirla, o coppia di pirla, che passa lì accanto). A p. 317 il palmare, lasciato forse mesi o anni prima nel sarcofago, viene acceso e fatto funzionare senza problemi di carica della batteria. (Avranno cosparso la batteria di siero dell'immortalità?). A p. 337 il protagonista atterra in Turchia portando con sé in aereo un pugnale, in barba a metal detectors e polizia (van Lustbader non è palesemente mai uscito in aereo dagli Usa, a quanto pare...). Oltre tutto è un reperto antico, però per esportarlo è sufficiente un paio di righe di un prete che attesta che si tratta di una sacra reliquia che è "necessario"... esportare in Turchia. Immagino gli addetti ai metal detectors si siano ritirati con compunto rispetto di fronte a quelle righe scribacchiate su un pezzo di carta dicendo "Ah, ma allora cambia tutto"...
    A pagina 377 un matematico arabo è collocato nel "primo secolo" (avrà scritto in latino, in onore di Augusto?).
    E qui mi fermo.

    Per sforzarmi di dire qualcosa di positivo, affermerò che chi non ha la minima cognizione di storia e di geografia – specie europea e massimamente italiana - apprezzerà questo polpettone fatto di oscuri e minacciosi complotti mondiali, senza capo né coda, ma fomentati dalla chiesa cattolica, con un morto ammazzato ogni trenta pagine.
    Ma temo che per essere in questa felice condizione mentale occorra essere statunitensi... e non tutti possono esserlo: qualcuno ogni tanto a scuola deve pur andarci...

    ha scritto il 

  • 1

    Personaggi fiacchi, narrazione incoerente. Un orribile tentativo di diventare il nuovo Dan Brown. Trama scontata, ci si ritrova ancora una volta in mezzo alle grandi cospirazioni del mondo. Protagonisti di tali cospirazioni: due strane sette cattoliche. Insomma, niente di nuovo.

    ha scritto il 

  • 3

    American esoteric man!

    L'americanata c'è.
    L'esoterismo pure.
    Dan Brawn? Massì mettiamocelo!
    Gesù e la Bibbia? Potevano mancare?

    Gli ingredienti li ha messi tutti, il minestrone è pronto.
    La storia scorre come tutte le altre, misteri, omicidi, terribili cavalieri con le spade ed un orribil ...continua

    L'americanata c'è.
    L'esoterismo pure.
    Dan Brawn? Massì mettiamocelo!
    Gesù e la Bibbia? Potevano mancare?

    Gli ingredienti li ha messi tutti, il minestrone è pronto.
    La storia scorre come tutte le altre, misteri, omicidi, terribili cavalieri con le spade ed un orribile segreto che pende sulla testa di tutti.
    Ma nonostante questo, poichè sono in vena di leggere libri di questo genere soft-thriller (leggeri romanzi conditi con supereroi urbani ndr) il libro mi è piaciuto tanto da farmi perdere un pomeriggio a leggerlo e a farmi comprare il seguito della serie Misteryca.
    p.s. Anche perchè è costato 2€!

    ha scritto il