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Il testamento francese

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.6
(131)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 268 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804422076 | Isbn-13: 9788804422075 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Nella profonda Russia, in una cittadina al confine con la steppa siberiana, un'anziana signora racconta la storia della sua vita a un giovane russo, e ne nasce un rapporto di profonda complicità. Lei è Charlotte, la nonna francese di quel ragazzo. In mille aneddoti storici e privati gli parla della Francia - favolosa "Atlantide" di cui la sua giovane immaginazione si impossessa rapidamente - e rievoca per lui il suo forzato esilio in Russia, la rivoluzione, la guerra. Donna piena di dolcezza, d'intelligenza, di grazia, con l'aiuto di una valigia piena di oggetti, scatola magica della memoria, gli svela con pudore tutto il suo intenso passato. E' in quei racconti strappati al gelo della steppa che il giovane compie il suo apprendistato, conciliando due radici, due lingue, due identità, l'anima di una Russia "che non conosce limiti, nè nel bene nè nel male" con il senso di appartenenza a un tempo e a un mondo diversi. Nelle parole di quella donna straordinaria si scioglie il dramma di chi non può "avere un solo sguardo sulla vita", e nella mente del narratore realtà e sogno si confondono in un messaggio di saggezza e d'amore che resterà per sempre la sua preziosa eredità.
Uscito nel 1995 in Francia, Il testamento Francese è stato l'evento letterario dell'anno, vincitore contemporaneamente dei due premi più prestigiosi d'oltralpe, il Prix Medicis e il Prix Goncourt, con il plauso unanime di tutta la critica e settimane di permanenza al vertice delle classifiche di vendita.
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  • 4

    passato e presente

    Se il romanzo avesse mantenuto il livello del primo centinaio di pagine, forse non sarebbero state sufficienti le 5 stelle! Delicato, un po' fiabesco, scritto con uno stile veramente ragguardevole.
    Nel seguito si intrecciano vicende diverse, non sempre intriganti, e si alternano pagine di a ...continua

    Se il romanzo avesse mantenuto il livello del primo centinaio di pagine, forse non sarebbero state sufficienti le 5 stelle! Delicato, un po' fiabesco, scritto con uno stile veramente ragguardevole.
    Nel seguito si intrecciano vicende diverse, non sempre intriganti, e si alternano pagine di alto livello ad altre di più faticosa lettura. Lo stile si mantiene sempre eccellente e nei tratti finali si ritrova un po' della magia che mi aveva incantata all'inizio.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è riuscito del tutto a coinvolgermi; a tratti ci sono pagine bellissime, che però spesso scadono nella ripetitività.
    Troppo spesso il linguaggio dell'autore è ridondante e, raramente, riesce ad essere genuinamente toccante.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonna Charlotte vive in un’isba isolata nella steppa siberiana e offre al nipote, che ospita durante le vacanze estive, i ricordi della sua Francia d’origine. Ammaliato, il ragazzo accresce sui libri l’interesse e l’amore per quel lontano paese, tanto che in lui si delinea un tratto d’identità fr ...continua

    Nonna Charlotte vive in un’isba isolata nella steppa siberiana e offre al nipote, che ospita durante le vacanze estive, i ricordi della sua Francia d’origine. Ammaliato, il ragazzo accresce sui libri l’interesse e l’amore per quel lontano paese, tanto che in lui si delinea un tratto d’identità francese, aperta e sognatrice, accanto a quella russa, chiusa e concreta, trasmessa da genitori e ambiente. Da adulto - destino ineluttabile - si trasferirà Francia e diventerà uno scrittore affermato: il narratore di questo grande romanzo, lento e profondo, il cui nome, sottaciuto tra le righe, è... Andreï Makine, chiaramente.
    La lettura, gradita, spesso affascinata, ha fatto i conti con un piccolo tarlo, fastidioso: nel 1995, anno di pubblicazione del romanzo, lo scrittore russo esalta il paese che lo ospita ormai stabilmente, e ne riceve applausi e premi... Il tarlo stava lì, e ricordava quella che i latini chiamavano “captatio benevolentiae”: esagerato, una vera malalingua.

    ha scritto il 

  • 4

    Una nonna francese che abita la steppa russa, la sua valigia siberiana, piena di foto e ritagli di giornali di un'epoca passata, i racconti su un balcone che si libra nell'aria, contribuiranno alla crescita interiore di un ragazzo, sospeso tra una favolosa Atlantide e la Russia comunista.

    ha scritto il 

  • 2

    Чхэ паллэ!!!

    E che tristezza!
    Il bildungsroman di un ragazzino nella Russia post-staliniana, che cerca di districarsi tra due identità in conflitto, quella russa e quella francese (ereditata dalla nonna materna). Centrale in questa formazione il personaggio della nonna, una francese che ha scelto di viv ...continua

    E che tristezza!
    Il bildungsroman di un ragazzino nella Russia post-staliniana, che cerca di districarsi tra due identità in conflitto, quella russa e quella francese (ereditata dalla nonna materna). Centrale in questa formazione il personaggio della nonna, una francese che ha scelto di vivere in uno sperduto paesino della steppa, grande affabulatrice, che con i suoi racconti della madrepatria fa immergere i nipoti in un mondo perduto, in stridente contrasto con la loro realtà. Nel protagonista si sviluppa una eterna lotta tra queste due anime, queste due differenti radici...fino alla rivelazione finale.
    Per carità, non si può certo dire che sia scritto male. Ci sono anche pagine molto intense, anche se lo stile "decorativamente" complesso appesantisce la lettura. Insomma, paliamoci chiaro: è un mattone. Un mattone ben scritto, ma pur sempre un gran mattone. Oltretutto un mattone triiiste, ma triiiste... Solitudini, lutti, miseria, violenze...e senza spazio per la speranza.
    Chiaramente, non è il mio genere.

    ha scritto il 

  • 3

    Visti i commenti positivi che piovono da tutte le parti mi sento un pò una nota stonata, ma sinceramente lo stile di questo autore non mi piace.
    Il suo stile troppo ridondante e prolisso ha reso faticosa la lettura. Pensieri e parole troppo arzigogolati!!!!
    Una prosa semplice e linear ...continua

    Visti i commenti positivi che piovono da tutte le parti mi sento un pò una nota stonata, ma sinceramente lo stile di questo autore non mi piace.
    Il suo stile troppo ridondante e prolisso ha reso faticosa la lettura. Pensieri e parole troppo arzigogolati!!!!
    Una prosa semplice e lineare non è sintomo di scarsa bravura dell'autore, anzi.

    ha scritto il 

  • 5

    i premi servono

    La valigia della memoria e dei ricordi è anche la scuola di vita di due adolescenti russi che attraverso l'incontro con la nonna Charlotte (francese trasferita in Russia prima della rivoluzione di ottobre nel 1903) imparano ad amare la lingua francese e la sua cultura. Libro d'amore per la Franci ...continua

    La valigia della memoria e dei ricordi è anche la scuola di vita di due adolescenti russi che attraverso l'incontro con la nonna Charlotte (francese trasferita in Russia prima della rivoluzione di ottobre nel 1903) imparano ad amare la lingua francese e la sua cultura. Libro d'amore per la Francia, vista con gli occhi del nipote narrante che trasforma ogni occasione in un confronto fra due realtà e due culture fino a diventarne interprete e commentatore. Questa “educazione sentimentale” si intreccia fortemente con la storia, pubblica e condivisa, della nascita dello stato sovietico e dei cambiamenti profondi e drammatici che toccano un intera popolazione ai tempi del terrore staliniano. Il romanzo con pochi tratti riesce a restituirci l'orrore e la potenzialità di quei periodi intrecciandoli con le storie personali dell'autore e della sua ricerca, inutile, di conciliare due culture e soprattutto due identità, scegliendo di fatto da subito il sogno ed il lontano fascino di una terra vista attraverso i racconti e i ritagli di giornale.
    Bellissimo il racconto di Charlotte e del suo immergersi in un altra cultura che riesce, a portare anche nella vita dei nipoti l'amore per la letteratura ed il racconto.
    8 giugno 2008

    ha scritto il 

  • 4

    Racconto di rarissima intensità emotiva. Con atmosfere di grande suggestione.
    Da questo punto di vista il balconcino affacciato sulla steppa nella sera estiva, con i suoi profumi ed i suoi colori è un gioiello prezioso, assolutamente indimenticabile.
    Un racconto denso anche di Stori ...continua

    Racconto di rarissima intensità emotiva. Con atmosfere di grande suggestione.
    Da questo punto di vista il balconcino affacciato sulla steppa nella sera estiva, con i suoi profumi ed i suoi colori è un gioiello prezioso, assolutamente indimenticabile.
    Un racconto denso anche di Storia e di storie e con lampi che illuminano il confine estremo e buio presidiato dalla memoria: quello tra la vita e la morte, tra l'essere e lo sprofondare nel nulla.

    ha scritto il 

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