Il tocco della notte

Di

Editore: Nord

3.8
(687)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 520 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842913979 | Isbn-13: 9788842913979 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianluigi Zuddas

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Meredith NicEssuss vol.2

Per vari anni, Meredith NicEssus, principessa della Corte Unseelie, ha vissuto a Los Angeles facendosi chiamare Merry Gentry e lavorando per un'agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali. Ma ormai la sua vera identità è stata scoperta e quindi lei può finalmente tornare a casa, dove l'aspettano molte difficoltà: infatti, come possibile erede al trono di sua zia Andais, la crudele regina dell'Aria e delle Tenebre, Meredith ha il preciso compito di dare un erede alla Corte oscura. Invischiata nelle trame di palazzo e nelle cospirazioni dei sudditi di Andais, Meredith scopre presto che la politica non si fa scrupolo di calpestare i sentimenti e dovrà impegnarsi in una contesa in cui il confine tra il bene e il male è labile e incerto, lottando per la propria vita e per la sopravvivenza di tutte le creature fatate.
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  • 5

    Evviva il secondo

    Il libro è molto bello niente da dire, molto brava con gli intrecci di corte e caratterizza molto bene ogni personaggio. Travolgente da lasciare attaccati al libro fino alla fine se uno se lo può perm ...continua

    Il libro è molto bello niente da dire, molto brava con gli intrecci di corte e caratterizza molto bene ogni personaggio. Travolgente da lasciare attaccati al libro fino alla fine se uno se lo può permettere, i dialoghi sono lineari e chiari con sempre un filo di mistero, gli sfoghi chiamiamoli cosi sessuali sono intriganti ed avvincenti. Il mio preferito...ovvio Frost!

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora la principessa!

    Secondo capitolo della saga di Merry la principessa possibile erede al trono della corte Unseelie, corteggiata però non si sa bene per che scopo anche dalla corte Seelie. In questo episodio Merry capi ...continua

    Secondo capitolo della saga di Merry la principessa possibile erede al trono della corte Unseelie, corteggiata però non si sa bene per che scopo anche dalla corte Seelie. In questo episodio Merry capisce che se vuole sopravvivere e far sopravvivere le creature a cui vuole bene deve diventare regina e inizia a cambiare e a prendere decisioni per raggiungere il suo scopo. Mi è piaciuto questo libro, proprio per la crescita interiore della protagonista, è presente sempre molta azione, molta magia e molto sesso. Adatto quindi ad un pubblico adulto

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Rigetto (la seguente recensione potrebbe contenere parole offensive)

    Lettura parziale:
    Permettetemi di citare una battuta del film Beauty. "Stronzata, si scrive con la z?"
    Anche volendo essere diplomatici non c'è altro modo di definire il libro fino ad ora. Sono solo a ...continua

    Lettura parziale:
    Permettetemi di citare una battuta del film Beauty. "Stronzata, si scrive con la z?"
    Anche volendo essere diplomatici non c'è altro modo di definire il libro fino ad ora. Sono solo al capitolo 16 e già la protagonista inizia a starmi sulle palle, mi ha dato letteralmente un moto di nausea. Ma si può? Elucubrazioni mentali stupide e una sequenza di azioni messa a casaccio dall'autrice che non hanno minimamente senso.
    E il fatto che voglia far passare la protagonista come innamorata di Frost? Ma mi prendi per il culo?! Quando ho letto "in quel momento ho capito che lo amavo" ho bisbigliato "no, guarda, sono gli psicofarmaci che hai dimenticato di prendere."
    Si perchè, chiariamoci, non si parla di profondi rapporti, no lei dal nulla lo ama. Dopo tre mesi che vanno a letto insieme e sarebbe comprensibile quasi se non fosse che in contemporanea ha fatto sesso con altri tre uomini, e sarebbero stati 4 se uno di loro non fosse impotente.
    La protagonista poi ricomincia a sembrarmi un tutto fumo e niente arrosto, proprio come Anita.
    Parlano di sottigliezze nel comunicare, ma vedo solo sfoggio di arroganza e supponenza che non hanno ragion d'essere. Tipico comportamento che denota a mio avviso rudezza e mancanza di intelligenza. O la protagonista è incapace di raggiri perchè è diretta, o viceversa, non puoi farla passare per la mangusta e il serpente a sonagli. O è l'una o è l'altra. E non la si può far cambiare bandiera e rimproverare agli altri di essere ingenui, quando lei sembra idiota.
    Tipo quando va da Maeve per sapere quello che le interessa, che fa? La raggira? No. Usa parole e comportamenti sottili per scoprirlo? No. Le va addosso come un carrarmato. E lo vogliono far passare per un trucco? Ma mi prendi per il culo?
    La Hamilton ha subito a mio avviso un involuzione. E' passata dai primi libri di Anita, brillanti e intriganti, a puttanate assurde con sequenze insensate e protagoniste irritanti. Anche il suo stile è peggiorato. In questo secondo libro di questa serie sembra di leggere uno sconclusionato scrittore alle prime armi che ficca roba inutile nelle pagine per allungare il brodo (e chi mai berrebbe un brodo simile?). Come abbia fatto ad aver successo è un mistero.

    Alla fine della lettura:
    E che palle! Ho iniziato a baipassare le scene di sesso perchè mi ero veramente rotta le scatole. E basta, dagli un senso almeno! La moneta di scambio non può sempre essere il sesso, il fatto poi che lei abbia una vagina con su scritto "entrata libera" non aiuta! E che cavolo! Già gli ha dato 5 uomini con cui far sesso, che bisogno c'è, dico io, di aumentare il numero?
    La trama è di nuovo inconsistente. Ridicolo poi che la protagonista che aveva poteri miseri, di punto in bianco diventi la versione Hemiltoniana di Mariketa l'attesa (protagonista di uno dei libri della Cole, è una strega potentissima). Io sono giusto curiosa di sapere chi diventerà Re, giusto per sapere se riuscirà a stare con un solo uomo, perchè da 5 a 1 il passo è grande.

    ha scritto il 

  • 4

    "Dammi una lama lunga come uno stuzzicadenti, e taglierò a fette un uomo."

    Nuovo episodio della saga di Merry Gentry, iniziato nel corso di un coma da febbre sotto consiglio di un’amica (da poco uscita a sua volta dalla convalescenza da influenza) e terminato alcuni giorni d ...continua

    Nuovo episodio della saga di Merry Gentry, iniziato nel corso di un coma da febbre sotto consiglio di un’amica (da poco uscita a sua volta dalla convalescenza da influenza) e terminato alcuni giorni dopo essere guarita.
    E dunque, l’unica cosa che mi sento di dire è che probabilmente, quando si è malati, quasi tutto quello che si legge, se si è abbastanza lucidi, deve essere bellissimo, altrimenti non si potrebbe spiegare perché tra una misurazione della febbre e violenti colpi di tosse abbia impiegato poco meno di un giorno e mezzo per leggere quasi ¾ di questo romanzo… ma che poi la velocità di lettura sia drasticamente diminuita dopo la guarigione.
    Conosco i miei polli, e so che la Hamilton (per me) è facile da odiare, ma quasi un’impresa riuscire ad amarla, il fatto poi che abbia riletto solo poco tempo fa il primo episodio di questa saga probabilmente ha anche inciso sul livello di gradimento di Il tocco della notte… ad ogni, senza perdersi troppo in chiacchiere, posso dire che il secondo episodio della saga non mi è dispiaciuto (l’indice gradimento resta comunque più alto di quello di Anita) ma allo stesso tempo non mi ha lasciato nulla, come lettura.
    Non che letture di questo genere (urban fantasy e compagnia) le si possano considerare letture impegnate o altro, però di un libro scritto bene, con una storia orchestrata per bene, qualcosa mi resta sempre, a volte anche più di qualcosa.

    Della Hamilton purtroppo non posso dire lo stesso, anzi, già in questo momento, mentre sto scrivendo il commento, i ricordi di questo secondo romanzo si stanno facendo sempre più rarefatti, e probabilmente fra due mesi non mi ricorderò nemmeno quale sia la trama di questo titolo… anche se, in tutta sincerità, Il tocco della notte si potrebbe etichettare tranquillamente come un PWP, perché quel poco di trama che si trova all’interno delle pagine è risicato all’osso, sacrificato per le lunghissime, intelligentissime digressioni di Merry a proposito di questo o di quell’altro, di come debba comportarsi con sua zia (e questo occupa sempre un bel po’ di pagine) o cosa debba fare con una tale corte fey ecc.
    Se non sono digressioni di questo tipo, allora sono lunghe descrizioni delle posture che assumono i vari personaggi mentre parlano, se incrociano le braccia sul petto oppure a ¾ dalla vita, o se inclinano la testa ad angolo retto oppure solo di qualche centimetro, come si muovono i capelli… e se non è quello allora sono i capi di abbigliamento, descritti fino al parossismo, colori e abbinamenti, oppure materiali. E basta, che diamine!
    Una descrizione minuziosa di come sia fatto un vestito o quale sia il suo colore può andarmi bene nei primi capitoli, il primo centinaio di pagine, ma se ogni volta che Merry si cambia d’abito devi spiegarmi cosa indossi poi io mi stufo!
    Se la Hamilton ha un problema (oltre a tanti altri) è proprio quello di dilungarsi, spesso e volentieri, in descrizioni che c’entrano poco o nulla con la storia in se, e non sono solo abiti o posture, in molte occasioni ho notato che perde righe e righe per spiegare lo stesso concetto. Cioè, non è che si prende il suo tempo e ti fornisce una spiegazione esauriente, no, si limita a sprecare il mio tempo descrivendomi sempre la stessa questione, usando solo parole sinonime quando magari tre righe più in alto ha già spiegato quello che poteva spiegare.
    Spreco inutile di alberi e di inchiostro. Io non so cosa venga pagato a fare un editor, in questo caso, perché non abbia dato dei veri e propri colpi di falce ai suoi libri dicendole “Guarda che questo l’hai già descritto. Taglia.”
    Vabbé, al solito, sono i misteri dell’editoria.

    Parlando invece di quello che mi è piaciuto.
    Finalmente Doyle si fa avanti, anche se in questo caso, chissà per quale motivo, finisce col rompere le uova nel paniere di Frost, e anche se li amo un sacco come personaggi, non posso dire che mi faccia piacere se la Tenebra si intromette, soprattutto se i motivi che tira in ballo mi fanno acqua un po’ dappertutto. Sono entrambi dei bei personaggi, quello che mi dispiace però è che Frost sia, quasi sicuramente, il più fragile emotivamente all’interno dei Corvi, e se la situazione gravidanza non dovesse finire bene per lui… be’, prevedo un povero cuoricino spezzato, e anche in malo modo, purtroppo.
    Merry, come volevasi dimostrare, si sta comportando come l’eroina canone della Hamilton, cioè una donna potenzialmente refrattaria all’innamoramento, ma non così granitica come credeva… ma che quando finisce con l’innamorarsi diviene quasi peggio di prima.
    La nostra principessa, dopo quasi tre mesi di convivenza con i suoi Corvi, scopre di essere innamorata di uno di loro (anche se ovviamente, a modo suo, li ama un po’ tutti. Caspita che donna generosa!) però se lui si dimostra geloso nei suoi confronti non le sta bene, tira in ballo questioni come “Ma lui non mi ha ancora messa incinta, non può fare rivendicazioni su di me”.
    Okay, ho capito tesoro, ma cavolo, al cuore non si comanda o sbaglio? Anche tu hai appena confessato (a te stessa) di amarlo, perché devi tirare in ballo delle menate così sterili e tristi?
    Sono considerazioni come questa, che a Hamilton spesso e volentieri tira fuori magicamente dal cilindro come se fossero colombe, che fanno perdere sempre punti ai romanzi di questa scrittrice.

    Non so se le parole delle sue eroine sono solo ragionamenti da donna con qualche evidente problemino di relazione, per così dire, o se invece sono le vere opinioni della Hamilton, che poi mette in bocca ai suoi personaggi, rendendoli così squallidi.
    A me Merry piace come personaggio, ma le cadute di stile come quella che ho appena nominato mi fanno accapponare la pelle.
    Va bene, cerchi di rimanere incinta per ottenere il trono e metterti relativamente al sicuro, ma non puoi escludere l’amore, non puoi trattare un sentimento così bello (anche se complicato) in un modo così abominevole.

    Ho tolto solo una stella alla lettura perché preso globalmente, e perché mi ha tenuto ben occupata durante i giorni di febbre, questo libro non è male… ma i difetti continuano a esserci, e sono sempre evidenti.
    Triste dirlo, ma non c’è stato un solo margine miglioramento, rispetto al primo episodio della saga. Spero che col terzo possa andare meglio, ma non sono molto fiduciosa.

    ha scritto il 

  • 5

    Dal giorno del suo ritorno nel regno di Faerie, alla principessa Meredith NicEssus è stato affidato un compito decisivo per la sopravvivenza della stirpe reale: concepire un erede. Ecco perché, cercan ...continua

    Dal giorno del suo ritorno nel regno di Faerie, alla principessa Meredith NicEssus è stato affidato un compito decisivo per la sopravvivenza della stirpe reale: concepire un erede. Ecco perché, cercando di spezzare il sortilegio che impedisce alle donne fey di procreare, ogni notte lei si concede alle sue guardie sidhe. Eppure sono in molti a tramare nell’ombra perché il tentativo fallisca, soprattutto i nobili ostili a sua zia Andais, regina dell’Aria e delle Tenebre, spaventati dalla capacità di Merry di risvegliare nei sidhe il potere magico che avevano perduto da migliaia di anni. Perciò, quando la corte Unseelie diventa il teatro di un efferato duplice omicidio, la giovane principessa capisce che le uniche persone di cui si può fidare sono gli umani e, sfidando l’ira di Andais, chiede aiuto alla polizia di St. Louis per smascherare i colpevoli. Nel frattempo, però, la stessa Merry deve lottare contro la propria sensualità per non cadere vittima del fascino ammaliante di Mistral, il signore delle Tempeste, dato che loro unione potrebbe sprigionare energie che vanno oltre ogni immaginazione...

    ha scritto il 

  • 3

    Che dire, comincio ad abituarmi a tutto questo sesso magico e la protagonista lo pratica quasi come fosse un assiduo allenamento sportivo in previsione di una gara. Le sue guardie, degli adoni per lo ...continua

    Che dire, comincio ad abituarmi a tutto questo sesso magico e la protagonista lo pratica quasi come fosse un assiduo allenamento sportivo in previsione di una gara. Le sue guardie, degli adoni per lo più. Non so voi ma ogni volta che leggoun libro questo mi influenza e tutti questi intrighi e sotterfugi di corte mi rendono più attenta a cose che succedono nel mio quotidiano ed ecco che vedo intrighi in ogni dove...saranno veri o mi son fatta prendere troppo dalla fantasy? :-))

    ha scritto il 

  • 4

    Secondo capitolo della saga magica e sensuale di Laurell K. Hamilton incentrata sul personaggio di merry gentry.Mi è piaciuto tantissimo la storia, anche se non di molto, cresce e credo che gli ultimi capitoli siano i più belli in assoluto.

    Scene di sesso decisamente moderate, rispetto al primo volume.

    ha scritto il 

  • 4

    Più leggo e più Meredith mi pare una copia di Anita.
    Per fortuna per il momento si tratta di una bella copia. Ha davvero taaaaaaaaaanti tratti in comune con la bassa e tosta Anita...ma ancora si soppo ...continua

    Più leggo e più Meredith mi pare una copia di Anita.
    Per fortuna per il momento si tratta di una bella copia. Ha davvero taaaaaaaaaanti tratti in comune con la bassa e tosta Anita...ma ancora si sopporta davvero meglio.
    Eppure leggo questi libri molto velocemente...e li continuo a leggere. Mah, misteri della mente. Sicuro scorrono.
    A volte anche troppo, a volte sono un tantino approssimativi.
    Infatti anche qui, come per la serie di Anita i poteri dei nostri eroi crescono e proliferano senza apparente difficoltà e sacrificio, si tratta soltanto di gran botte di culo. Ma ormai ci si è fatto il callo.
    In ogni caso questa serie mi piace di più dell'altra, probabilmente per via degli intrighi e gli equilibri di corte, una tematica che mi di solito mi appassiona e mi intriga.
    Eh be' staremo a vedere se tra qualche altro libro Meredith diveterà insopportabile come Anita...i presupposti ci sarebbero, ma per ora l'ha scampata.

    ha scritto il 

  • 4

    ero piena di pregiudizi verso questa serie,mentre sono una strafanatica di anita! devo dire che questo secondo libro ha però fatto breccia nel mio cuore,sto iniziando ad affezionarmi ai personaggi e a ...continua

    ero piena di pregiudizi verso questa serie,mentre sono una strafanatica di anita! devo dire che questo secondo libro ha però fatto breccia nel mio cuore,sto iniziando ad affezionarmi ai personaggi e ad appassionarmi alla storia!

    ha scritto il