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Il tradimento

Il Romanzo di Excalibur, vol. 4

Di

Editore: Mondadori

4.2
(689)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804452455 | Isbn-13: 9788804452454 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Artù è riuscito vittorioso su innumerevoli nemici, ha visto i più grandi guerrieri cadere di fronte al potere della sua spada. Ma il colpo feroce che lo attende non è quello di un uomo d'armi, bensì di una donna. Ginevra, la principessa amata da sempre, ritenuta ostaggio di Lancillotto, è in realtà alleata all'usurpatore. Diviso nel suo intimo, Artù sperimenta la più amara debolezza umana e sente che l'energia non lo sostiene più. Forse Merlino, rientrato in possesso dei Tesori della Britannia, può aiutarlo. Ma mentre Lancillotto continua a tramare per il potere, ecco che nuovamente i Sassoni muovono all'assalto della Britannia. Artù dovrà riprendere la spada dai molti poteri. E tornare grande.
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  • 5

    per me fino ad ora è il migliore della saga,si vede un artù non più clemente ma anche un po spietato e segnato dalla profonda delusione che ha ricevuto..e poi naturalmente Derfel è Derfel impossibile non amare questo personaggio-narratore!!

    5 stelle meritate

    ha scritto il 

  • 0

    Ecco finalmente il riscatto della bellissima Ginevra!
    Da tutti vista come una donna cattiva e calcolatrice..ora si prende la sua rivincita! E' vero ha tradito Artù..ma perchè l'ha fatto? Semplice,perchè non si è mai soffermato a vedere all'interno Ginevra..non ha mai provato a viverla e ad ...continua

    Ecco finalmente il riscatto della bellissima Ginevra!
    Da tutti vista come una donna cattiva e calcolatrice..ora si prende la sua rivincita! E' vero ha tradito Artù..ma perchè l'ha fatto? Semplice,perchè non si è mai soffermato a vedere all'interno Ginevra..non ha mai provato a viverla e ad entrate nella sua anima! L'ha data per scontata..accontentandosi della sua innata bellezza..del suo fascino e dei suoi modi così raffinati! Ma Ginevra non è solo questo..ella possiede un carattere forte,testardo e combattivo..ambizione..ed un intelligenza sensibile ed acuta! Una donna che cercava nel suo uomo la comprensione e l'affetto di essere amata..non voleva fargli da soprammobile! E così Artù ferito nell'orgoglio tenta di ferirla..di umiliarla..facendo credere a tutti,compresa lei,che lui ama Argante..la bruna e bassina Argante! Ma Artù come ben sanno sia Derfel che Ginevra conosce molto bene la poesia "Odi et amo"..non può nulla con il ricordo di lei che s'insinua continuamente nella sua mente..combatte con tutte le sue forze per starle lontano,anche se la rivuole indietro..perchè sua! E Ginevra lo sa..e come ho letto nelle anticipazioni dell'ultimo libro finalmente i due avranno i loro lieto fine :)

    ha scritto il 

  • 5

    I preti hanno appunto il compito di spiegare l'inesplicabile. Uomini come Sansum si sarebbero inventati una giustificazione plausibile e la gente avrebbe creduto alle loro parole perché desidera credere. La gente non rinuncia alle proprie speranze solo perché è delusa, Derfel; semmai vi si agg ...continua

    I preti hanno appunto il compito di spiegare l'inesplicabile. Uomini come Sansum si sarebbero inventati una giustificazione plausibile e la gente avrebbe creduto alle loro parole perché desidera credere. La gente non rinuncia alle proprie speranze solo perché è delusa, Derfel; semmai vi si aggrappa con un'intensità ancora maggiore. Siamo davvero degli sciocchi.

    Anche questo quarto romanzo, il penultimo, non ha deluso le mie aspettative. Forse rispetto ai suoi precedenti ha avuto dei toni più pacati, benché di colpi di scena ce ne siano stati diversi.
    Ciò che più apprezzo di Bernard Corwell - e non so se sia una sua caratteristica, non avendo letto nient'altro di suo a parte Il Romanzo di Excalibur - è la sua capacità di rendere tutti i suoi personaggi profondamente umani. Non esistono personaggi buoni o cattivi, ma è grazie agli eventi che riesce a renderli tali. Il caso eclatante de Il Tradimento è stato il rovescio della medaglia di Artù e Ginevra. O gli stessi Merlino e Nimue... Non hanno mai avuto dei ruoli fissi, mostrandosi spesso e volentieri volubili, suscitando nel lettore ora simpatie, ora antipatie.
    L'altra cosa che apprezzo è la capacità di rendere Derfel un ottimo narratore onniscente. Mi è capitato di leggere diversi romanzi in prima persona, e la cosa non mi ha mai entusiasmato, poiché chi racconta gli eventi tende a metterci troppo del suo, ma in questo caso l'autore è stato davvero bravo a non rendere lord Derfel Cardan un protagonista eccessivamente di spicco.

    ha scritto il 

  • 4

    La fine si avvicina

    La rivolta dei cristiani devasta la Dumnonia, ma Derfel e Artù non sono morti come in molti pensano e con il loro ritorno riescono a troncare la rivolta e a cacciare Lancillotto, che si rifugerà dai sassoni con cui si è alleato.
    Ma questa vittoria ha un prezzo altissimo per Artù, che sc ...continua

    La rivolta dei cristiani devasta la Dumnonia, ma Derfel e Artù non sono morti come in molti pensano e con il loro ritorno riescono a troncare la rivolta e a cacciare Lancillotto, che si rifugerà dai sassoni con cui si è alleato.
    Ma questa vittoria ha un prezzo altissimo per Artù, che scopre la sua amata Ginevra durante uno dei riti della dea Iside, dea venerata dalla principessa dai capelli rossi, proprio mentre quest’ultima si appresta ad andare a letto con uno degli sgherri di Lancillotto.
    Artù esce devastato da questo tradimento e il suo carattere cambia, diventa burbero e irascibile, nonostante sotto sotto la sua personalità di campione del bene rimanga sempre presente.
    Nel frattempo, Merlino riesce a recuperare nuovamente tutti i Tesori della Britannia, i famosi artefatti magici il cui potere può richiamare gli antichi dei tra i mortali, che furono rubati dai cristiani. Prepara così una grande celebrazione sulla collina sacra di Mai Dun e alla fine di questa scompare. Avrà funzionato? Gli dei sono scesi sulla Britannia per salvarla dai suoni nemici? Sembra di no, poiché i sassoni hanno radunato un grande esercito e stanno per invadere la Dumnonia, grazie anche al tradimento di Mordred che svela ai nemici il piano di difesa di Artù...

    Come sempre, questa è una trama generale e molto stringata, il libro, come tutti i precedenti, ha moltissime sfumature e sotto-trame intrecciate a vari livelli tra di loro. Cornwell è molto bravo a creare un mondo vero e profondo nonostante il punto di vista univoco, cioè quello di Derfel (vi ricordo che tutta la saga è scritta come una sorta di “memorie di Derfel” che, ormai vecchio, scrive la storia della sua vita).
    L’autore è ugualmente bravo a mantenere tutto in movimento, non ci sono punti morti, non si perde mai in inutili descrizioni e invoglia sempre il lettore a continuare a leggere per sapere cosa succederà dopo o come si risolverà questa o quella situazione.
    Il libro si attesta sugli ottimi standard dei precedenti, la conclusione della saga si avvicina, tutti i nodi stanno venendo al pettine e sembra che tutto si risolverà in un’ultima grande battaglia.

    Voto: 4/5

    ha scritto il 

  • 5

    Artù è riuscito vittorioso su innumerevoli nemici, ha visto i più grandi guerrieri cadere di fronte al potere della sua spada. Ma il colpo feroce che lo attende non è quello di un uomo d'armi, bensì di una donna. Ginevra, la principessa amata da sempre, ritenuta ostaggio di Lancillotto, è in real ...continua

    Artù è riuscito vittorioso su innumerevoli nemici, ha visto i più grandi guerrieri cadere di fronte al potere della sua spada. Ma il colpo feroce che lo attende non è quello di un uomo d'armi, bensì di una donna. Ginevra, la principessa amata da sempre, ritenuta ostaggio di Lancillotto, è in realtà alleata all'usurpatore. Diviso nel suo intimo, Artù sperimenta la più amara debolezza umana e sente che l'energia non lo sostiene più. Forse Merlino, rientrato in possesso dei Tesori della Britannia, può aiutarlo. Ma mentre Lancillotto continua a tramare per il potere, ecco che nuovamente i Sassoni muovono all'assalto della Britannia. Artù dovrà riprendere la spada dai molti poteri. E tornare grande.

    ha scritto il 

  • 5

    Quarto episodio della saga di re Artu riscritta da Bernard Corwell.. semplicemente meravigliosa.. Nonostante la storia sia nota e stranota si resta incollati alle pagine, divorandole, per arrivare subito al capitolo successivo!Emozionante! Corwell cresce insieme ai suoi personaggi, non più solo b ...continua

    Quarto episodio della saga di re Artu riscritta da Bernard Corwell.. semplicemente meravigliosa.. Nonostante la storia sia nota e stranota si resta incollati alle pagine, divorandole, per arrivare subito al capitolo successivo!Emozionante! Corwell cresce insieme ai suoi personaggi, non più solo battaglie e dialoghi ma pensieri, timori, sospetti! Inoltre le nuove vesti di soggetti stereotipati sono eccezionali, un Lancillotto vanitoso, codardo e traditore, la debolezza di Artu, i suoi fallimenti con i figli, con i primi cristiani, con gli ultimi pagani,.. il volto di un uomo dietro la maschera dell'eroe!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Memorabile.

    Di tradimenti ne abbiamo ben tre: primo quello di Lancillotto che punta al titolo di re della Britannia, prevedibile da molto tempo e sostenuto dai cristiani fanatici che lo identificano con un nuovo Cristo liberatore, ruolo ora assunto da Meurig di Gwent, il simpaticissimo figlio di Tewdric. Con ...continua

    Di tradimenti ne abbiamo ben tre: primo quello di Lancillotto che punta al titolo di re della Britannia, prevedibile da molto tempo e sostenuto dai cristiani fanatici che lo identificano con un nuovo Cristo liberatore, ruolo ora assunto da Meurig di Gwent, il simpaticissimo figlio di Tewdric. Contemporaneamente il tradimento di Ginevra nei confronti di Artù (e che era un po’ sgualdrina ce ne eravamo accorti tutti) nel nome della dea orientale Iside. E infine quello meno atteso, ma molto probabile di Mordred, che decide di sacrificare il “suo” regno e di stringere un patto con Cerdic.
    Arrivata al quarto libro della saga (e con solo un ultimo in coda) posso dichiarare che Derfel è, e rimane, uno dei personaggi migliori: il più umano, il più giusto e il meno pretenzioso. L’incontro con il padre sembra avergli fatto piacere, nonostante sappia bene che una profezia lo dichiara assassino di quest’ultimo.
    L’imponente figura di Merlino ha dato il massimo, non posso dire lo stesso di Nimue che è definitivamente uscita dalle mie grazie.
    Ora Ginevra è di nuovo a piede libero e con una nuova rivale e i Britanni si preparano ad una guerra contro gli Angli di Aelle, i sassoni di Cedric, i franchi e i belgi di Lancillotto.
    In definitiva, rimane una delle saghe più appassionanti e meglio scritte.

    ha scritto il 

  • 5

    Artù è riuscito vittorioso su innumerevoli nemici, ha visto i più grandi guerrieri cadere di fronte al potere della sua spada. Ma il colpo feroce che lo attende non è quello di un uomo d'armi, bensì di una donna. Ginevra, la principessa amata da sempre, ritenuta ostaggio di Lancillotto, è in real ...continua

    Artù è riuscito vittorioso su innumerevoli nemici, ha visto i più grandi guerrieri cadere di fronte al potere della sua spada. Ma il colpo feroce che lo attende non è quello di un uomo d'armi, bensì di una donna. Ginevra, la principessa amata da sempre, ritenuta ostaggio di Lancillotto, è in realtà alleata all'usurpatore. Diviso nel suo intimo, Artù sperimenta la più amara debolezza umana e sente che l'energia non lo sostiene più. Forse Merlino, rientrato in possesso dei Tesori della Britannia, può aiutarlo. Ma mentre Lancillotto continua a tramare per il potere, ecco che nuovamente i Sassoni muovono all'assalto della Britannia. Artù dovrà riprendere la spada dai molti poteri. E tornare grande.

    ha scritto il