Il tredicesimo dono

Di

Editore: Garzanti (Narratori moderni)

3.6
(294)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 166 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811688264 | Isbn-13: 9788811688266 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elisa Ferrario

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
"Mamma, abbiamo perso l'autobus." È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente il ricordo della morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori affinché questa storia vera non venga mai dimenticata. Perché non c'è dono più bello di quello di un gesto d'amore che scalda il cuore…
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  • 4

    Una storia di Natale

    Una storia di Natale e famiglia e lutto. Una storia leggera e pesante e vera. Di tutti e unica.
    Una storia di Natale calda e zuccherosa, se chi legge sa cosa significa chi scrive.
    Io sapevo, e quindi ...continua

    Una storia di Natale e famiglia e lutto. Una storia leggera e pesante e vera. Di tutti e unica.
    Una storia di Natale calda e zuccherosa, se chi legge sa cosa significa chi scrive.
    Io sapevo, e quindi mi sono lasciata appiccicare le dita.

    ha scritto il 

  • 4

    Per chiunque abbia passato o stia passando un momento difficile, o anche per chi voglia leggere una bella storia di Natale..in realtà credo che dovrebbe essere letto da tutti perché quel che resta è u ...continua

    Per chiunque abbia passato o stia passando un momento difficile, o anche per chi voglia leggere una bella storia di Natale..in realtà credo che dovrebbe essere letto da tutti perché quel che resta è un profondo amore è una profonda gratitudine per la vita e per la bontà umana che sì, esiste ancora. Mi ha commosso profondamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei doni più grandi che tutti possediamo è la capacità di donare.

    Non c’è alcun dubbio: questa storia tocca il cuore con la forza di un alito di vento; riempie di emozioni i nostri pensieri sconsolati; bagna gli occhi di una commozione sincera.
    Quando ho acquistato ...continua

    Non c’è alcun dubbio: questa storia tocca il cuore con la forza di un alito di vento; riempie di emozioni i nostri pensieri sconsolati; bagna gli occhi di una commozione sincera.
    Quando ho acquistato il libro, l’ho fatto per due motivi: il tema Natalizio e l’incantevole disegno in copertina, che mi fa sentire a casa. Ero ignaro del fatto che si trattasse di una storia vera, realmente vissuta dall’autrice stessa. Scoprendolo, mi sono appassionato ancor di più all’idea di leggerlo. Devo dire che non mi pento nemmeno per un minuscolo istante.
    Joanne Huist Smith, al suo primo libro, scrive in maniera armoniosa e coinvolgente, riuscendo a trasmettere al lettore le sensazioni provate durante tutto quel periodo di vita, nel quale il Natale è in qualche modo protagonista. La storia ricalca una fase sicuramente molto difficile a livello emotivo, per Joanne e per tutta la sua famiglia e lei sa raccontarla bilanciando ottimamente soggettività e oggettività.
    Sono sempre stato convinto che i libri Natalizi debbano contenere quel pizzico di magia necessario per provare a credere ancora, non nella spiritualità, ma nell’atmosfera che aleggia verso fine dicembre. Tutti hanno diritto di vivere giorni contenenti almeno un momento di serenità. E questo è ciò di cui anche l’autrice ha disperatamente bisogno. In questo frangente entrano in scena i doni, portati da chissà chi, che inizialmente scatenano rifiuto e dolore in tutti i membri della famiglia. I gesti buoni e amorevoli, però, non possono essere ignorati a lungo… e qualcosa di straordinario sta per accadere.

    È proprio vero ciò che scrive Joanne Huist Smith: “uno dei doni più grandi che tutti possediamo è la capacità di donare”. Lei ha saputo come usare questa capacità, donando ai lettori qualcosa per cui sognare ancora.

    Un libro che saprà farvi riscoprire la gioia di un gesto, come la forza per andare avanti nel migliore dei modi anche quando la ferita sembra troppo aperta per risanarsi. È una speranza, una carezza, un abbraccio che sembra provenire… da veri amici.
    Stupendo.

    ha scritto il 

  • 4

    Dolce e commovente storia di Natale dei tempi nostri, che narra di come semplici gesti di bontà riescano a risollevare Joanne e la sua famiglia dopo la morte del marito.
    Narrato con semplicità, questo ...continua

    Dolce e commovente storia di Natale dei tempi nostri, che narra di come semplici gesti di bontà riescano a risollevare Joanne e la sua famiglia dopo la morte del marito.
    Narrato con semplicità, questo breve romanzo potrà regalare qualche piacevole ora a chiunque e forse a ricordargli con un sorriso quanto possa essere bello il Natale. Personalmente mi è piaciuto molto anche come sono raccontati i bambini in questo racconto, forse perchè sono abbastanza giovane da potermi immedesimare ancora in loro e già nella madre.

    ha scritto il 

  • 3

    Uno dei doni più grandi che tutti possediamo è la capacità di donare. Non serve essere facoltosi. La compassione e un cuore buono sono tutto ciò che serve.

    ha scritto il 

  • 3

    Joanne e i tre figli vivevano l'avvicinarsi del Natale con tristezza, senza voglia di festeggiamenti. Il grande vuoto lasciato dalla recente scomparsa di Rick, amato marito e padre, li aveva lasciati ...continua

    Joanne e i tre figli vivevano l'avvicinarsi del Natale con tristezza, senza voglia di festeggiamenti. Il grande vuoto lasciato dalla recente scomparsa di Rick, amato marito e padre, li aveva lasciati spaesati; ognuno alle prese con il proprio dolore. Nei giorni precedenti il Natale però, qualcosa cambia. Iniziano a comparire davanti alla loro porta di casa dei doni da mittenti misteriosi che si firmano come i vostri veri amici. A poco a poco questi doni e il mistero circa la loro provenienza, fanno da collante e i superstiti della famiglia si riuniscono e ritrovano la gioa di stare insieme e trovare la forza per superare il dolore. Una storia toccante. Un gesto di bontà da parte di estranei che irradia calore e arriva al cuore di chi, in quel momento, ne ha più bisogno. Un inno al gesto del donare. Una lettura che mi ha fatto pensare a quanto sia gratificante aiutare gli altri e su quanto poco ci voglia per farlo. Non serve il dispendio di soldi, di enormi quantità di tempo, Basta un piccolo gesto. Una lettura che ho terminato con un sorriso e con tanti buoni propositi per il futuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Tanti piccoli regali per tornare ad apprezzare il Natale ma soprattutto per avere voglia di andare avanti, perché è scontato che quando si sta male i periodi di festa sono i peggiori da affrontare, no ...continua

    Tanti piccoli regali per tornare ad apprezzare il Natale ma soprattutto per avere voglia di andare avanti, perché è scontato che quando si sta male i periodi di festa sono i peggiori da affrontare, non si riesce a condividere con entusiasmo quell'eccitazione e quella magia.
    Però questo libro, raccontando di una donna "normale" con mille défaillance il cui ultimo pensiero è quello di comprare dei regali e un albero di Natale ai propri figli, è vero reale e concreto.
    La storia non si perde in lamentosi piagnistei e nemmeno nel buonismo tipico di chi vuole aiutare per forza, ma lascia la speranza che al mondo esista ancora qualcuno che riesce a far sentire la propria vicinanza con piccoli gesti discreti ed anonimi.
    Ecco, ne ho apprezzato la riservatezza e la delicatezza.

    ha scritto il 

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