Il treno dell'ultima notte

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Emanuele è un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli. Emanuele ha sempre addosso un odore sottile di piedi sudati e ginocchia scortecciate, l'"odore dell'allegria". Emanuele si arrampica sui ...Continua
Ha scritto il 26/12/16
L'insostenbile leggerezza di D. Maraini
Forse non scrive capolavori indimenticabili, ma possiede un garbo, una leggerezza, nei suoi personaggi femminili, nella sua penna, che mi scaldano. Personaggi mai ripiegati su su stessi, alla ricerca di verità, sul mondo o su di loro, che ...Continua
Ha scritto il 27/09/16
Arbeit macht frei
Sono scarpe di misure così diverse: grandi e sformate da uomo, piccole coi tacchi, da donna, a pantofola, a stivaletto; minuscole coi laccetti, da bambino; mocassini, polacchette, scarponcini, pianelle, galosce, sandali, calzari, babbucce. Destre ...Continua
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Ha scritto il 29/03/16
La storia, a cavallo tra due tragedie del '900, purtroppo non è riuscita a prendermi del tutto. Peccato
Ha scritto il 10/11/15
Mi sembrò di sentire quel grido sussurrato: Che orrore!! Che orrore!!
Una grande narratrice ci fa attraversare l'orrore e l'abisso i cui è precipitata l'umanità nel '900 e ciò di quella umanità che si è salvato ( dove si è salvato qualcosa) attraverso un romanzo in alcuni punti, forse, leggermente prolisso ma ...Continua
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Ha scritto il 19/09/15
promette ma non sempre mantiene...
Lo spunto e' molto accattivante, la scrittura ottima ma in alcune parti si e' dilungata inutilmente e la fine lascia un po' l'amaro in bocca.

Ha scritto il Jan 29, 2017, 00:15
È difficile recensire questo libro, perché l'ho appena terminato e sono ancora un po' scossa. Le lettere sono quelle di Emanuele, ragazzino che scrive all'amica (e anche amata) Amara durate il periodo della guerra e delle deportazioni. Nel 1956, ...Continua
Ha scritto il Oct 24, 2010, 07:35
"C'è un marchio che li inchioda al loro destino di martiri. Sono colpevoli di vivere, di essere se stessi. Anche se non hanno ascoltato il serpente, se non hanno morsicato la mela della tentazione sono lì a subire l'umiliazione del rifiuto divino. ...Continua
Pag. 59
Ha scritto il Oct 24, 2010, 07:31
"Quel sorriso era l'ultima cosa che aveva visto di lui. Un sorriso d'amore dolente. Un sorriso di timore ma anche di promessa. Come se volesse dirle: io sono qui e non mi muovo anche se mi muoverò. Ti aspetto."
Pag. 34
Ha scritto il Oct 24, 2010, 07:28
"perchè un incontro non si sceglie ma si prende come un destino e quando è avvenuto, è compiuto per sempre."
Pag. 20
Ha scritto il Mar 07, 2010, 13:04
Ogni treno in fondo viaggia verso il regno dei trapassati, trasportando idee e meditazioni che si nutrono di se stesse.
Pag. 193
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Ha scritto il Aug 11, 2016, 11:37
853.92 MAR 15050 Letteratura Italiana

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