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Il trono di spade

Le cronache del ghiaccio e del fuoco - Vol. 1

Di

Editore: Mondadori

4.4
(5585)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 444 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804494069 | Isbn-13: 9788804494065 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sergio Altieri ; Ideatore: George R.R. Martin ; Illustrazione di copertina: Luca Tarlazzi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la barriera - una muraglia erettta per difendere il regno da animali primordiali, e soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli?
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  • 5

    All'inizio il libro sembra molto confusionario ed ad ogni capitolo cambia il personaggio e non aiuta... Però si viene soppraffatti dalla curiosità la quale ti farà leggere il libro tutto in un fiato perchè scritto in un modo molto avvincente ambientato in un medioevo dal tocco fantasy (per via de ...continua

    All'inizio il libro sembra molto confusionario ed ad ogni capitolo cambia il personaggio e non aiuta... Però si viene soppraffatti dalla curiosità la quale ti farà leggere il libro tutto in un fiato perchè scritto in un modo molto avvincente ambientato in un medioevo dal tocco fantasy (per via dei draghi). Lo proporrei come lettura alternativa ai romanzi epici a scuola.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi disse che la luna è un grande uovo, khaleesi - continuò Doreah. - Un tempo nel cielo c’erano due lune. Ma poi una si avvicinò troppo al sole e il suo calore la frantumò. Migliaia di draghi si riversarono dalla luna frantumata e bevvero il fuoco del sole. Ecco perché il respiro dei draghi è ...continua

    Mi disse che la luna è un grande uovo, khaleesi - continuò Doreah. - Un tempo nel cielo c’erano due lune. Ma poi una si avvicinò troppo al sole e il suo calore la frantumò. Migliaia di draghi si riversarono dalla luna frantumata e bevvero il fuoco del sole. Ecco perché il respiro dei draghi è fatto di fuoco. Verrà il giorno in cui anche la seconda luna accetterà il bacio del sole. Anch’essa si frantumerà, e i draghi faranno ritorno.

    ha scritto il 

  • 5

    Primo volume della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco. Lasciamo da parte la trovata, del tutto illogica, da parte della Mondadori di dividere il primo volume della serie in due volumi separati e quindi il “finale” che non è neanche tale, questo libro si sta rivelando, nel proseguire la lettur ...continua

    Primo volume della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco. Lasciamo da parte la trovata, del tutto illogica, da parte della Mondadori di dividere il primo volume della serie in due volumi separati e quindi il “finale” che non è neanche tale, questo libro si sta rivelando, nel proseguire la lettura, estremamente piacevole, avvincente e appassionante. Dire che non riesco a staccare gli occhi dalle pagine è poco. I miei pensieri sono fissi verso questo libro, verso tutto le avventure narrate e verso i personaggi che una volta entrati dentro non escono con molta facilità.

    Devo ammettere che le prime 30 pagine sono abbastanza difficoltose. Si fatica a entrare nella storia, a collegare ciascuno alle proprie casate, con i proprio motti e i propri stendardi. Dietro ogni casata si nasconde una storia risalente a migliaia di anni, con nomi pressoché simili per tanto difficile tra ricordare e collegare in seguito. Ma una volta superata la montagna il viaggio prosegue tutto in discesa, la storia scorre sotto gli occhi come fosse acqua in un ruscello, i luoghi ormai esplorati sono come la propria casa e i personaggi rimangono talmente impressi nella mente che è ormai difficile confonderli tra loro. La storia prosegue in un alternarsi tra i vari personaggi. Ogni capitolo si concentra su un personaggio in particolare permettendo al lettore di un avere un quadro più chiaro della vicenda, analizzando il parere di ogni singolo personaggio e lasciando al lettore la libertà di scegliere cosa è giusto e cosa no, a chi va la ragione e a chi no.

    I personaggi che in questo primo volume mi sono sembrati più efficaci sono quelli di Tyrion Lannister, Jon Snow e senza dubbio Eddard Stark. Tyrion, il nano, figlio di Lord Tywin Lannister e fratello della regina, l’uomo che ha imparato a vivere con la sua deformità, ha superato le derisioni e i pregiudizi a cui era soggetto e ha fatto, della due deformazione la sua forza. Personaggio divertente, ambiguo, sottile, di cui non vi stancherete di seguire le evoluzioni e di cui non potrete fare a meno di chiedervi da che parte stia veramente. Jon Snow, figlio illegittimo di Eddard Stark spicca per l’intraprendenza, il coraggio e l’altruismo. E infine Eddard Stark, il lord di Grande Inverno, Primo cavaliere del Re, uomo d’onore, coraggio e lealtà. Ma il racconto non si limita a questi tre personaggi: anzi il lettore potrà scegliere da sé a chi affidare la propria lealtà e la propria fiducia.

    Questo volume non fa comunque considerato come un vero e proprio fantasy. Si tratta più che altro di uno “storico” a sfondo epico e dalle ambientazioni un po’ più in reali, in un altro luogo o in un altro tempo. Questo libro risolta molto più credibile e verosimile rispetto ad un Hunger Games, ad esempio. Lo scrittore ricrea un’atmosfera medievale del tutto plausibile, coi suoi tornei, le rivalità tra dinastie, i figli illegittimi e quelli legittimi, gli addestramenti. Ma ciò che colpisce soprattutto è il ritmo della narrazione, incalzante e mai prolissa, nessuna inutile lungaggine, essenzialità delle sequenze, efficacia degli accostamenti cromatici. Possiamo accostarlo a “I pilastri della Terra” di Follet, se vogliamo collocarlo in un genere specifico.

    Inutile ripetere che sono decisamente entusiasta dell’inizio di questa saga e spero solo che Martin, visto i numerosi volumi di questa saga, non perda in ritmo con il quale ha realizzato questo primo volume. La noia e il sonno non hanno potere su questo romanzo e ciò è decisamente un buon segno. Finito questo libro sono subito andata ad acquistare il secondo nonostante avessi già altro da leggere, e sono già a metà libro di quest’ultimo. Che dire un vera scoperta, avevo proprio bisogno di un libro che mi affascinasse tanto e mi sconvolgesse a tal punto. Non resta che vedere come prosegue la narrazione e sperare in un qualcosa che sia sempre meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto, ovviamente non è un grande capolavoro come dice qualcuno, che esagerazione! Ho trovato noiosissima la parte sui giochi in onore del Primo Cavaliere, e questo ha rallentato la lettura proprio verso il finale. I personaggi che mi son piaciuti di più sono Arya e Jon senza dubbio, ment ...continua

    Mi è piaciuto, ovviamente non è un grande capolavoro come dice qualcuno, che esagerazione! Ho trovato noiosissima la parte sui giochi in onore del Primo Cavaliere, e questo ha rallentato la lettura proprio verso il finale. I personaggi che mi son piaciuti di più sono Arya e Jon senza dubbio, mentre darei due schiaffi a Sansa, così magari le passa la voglia di fare la principessina a tutti i costi!

    ha scritto il 

  • 4

    Devo dire che ora il libro è diventato bello. sinceramente dopo aver letto il prequel, Il cavaliere dei sette regni, ero tentato di interrompere, ma ora sono stato inghiottito nel libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Martin diavolo di un uomo!

    Adesso posso capire tutti quei lettori che sono rimasti intrappolati nelle pagine di questa saga. Sebbene all'inizio abbia fatto fatica a seguire i vari personaggi, capire chi fossero e che relazioni avessero fra di loro, alla fine pian piano ho iniziato ad incamerare tutte le informazioni. Sin d ...continua

    Adesso posso capire tutti quei lettori che sono rimasti intrappolati nelle pagine di questa saga. Sebbene all'inizio abbia fatto fatica a seguire i vari personaggi, capire chi fossero e che relazioni avessero fra di loro, alla fine pian piano ho iniziato ad incamerare tutte le informazioni. Sin dalla prima pagina si viene catapultati in un groviglio di nomi, titoli, casate, stemmi, parentele, luoghi, storie, usi e costumi di questo mondo; già da questo primo volume si intuisce quanto ampia, approfondita e particolareggiata sia la storia creata da Martin. Una volta entrati in "confidenza" con Ned, Jon, Tyrion, Arya, Cat e tutti gli altri è impossibile tornare indietro. La narrazione, nella quale si alterna il punto di vista dei vari personaggi, è gestita magistralmente: al concludersi di ogni capitolo ci si rammarica per il cambio di personaggio, ma girata la pagina e all'inzio del nuovo si è colti dalla curiosità più acuta per quello che sta per accadere al nuovo narratore.

    Ora, chiuso il primo volume, riesco solo a pensare al fatto che domani dovrò assolutamente andare a comprare il secondo.

    ha scritto il 

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