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Il trono di spade

Le cronache del ghiaccio e del fuoco - Vol. 1

Di

Editore: Mondadori

4.4
(5679)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 444 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804494069 | Isbn-13: 9788804494065 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sergio Altieri ; Illustrazione di copertina: Luca Tarlazzi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la barriera - una muraglia erettta per difendere il regno da animali primordiali, e soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli?
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  • 4

    Il bello di essere bastardi

    Mai in un libro si può trovare così tante volte il termine bastardo... Bastardo di quà, basatardo di là, cognomi inventati apposta per i bastardi. Il sesso senza protezioni deve proprio piacere all'au ...continua

    Mai in un libro si può trovare così tante volte il termine bastardo... Bastardo di quà, basatardo di là, cognomi inventati apposta per i bastardi. Il sesso senza protezioni deve proprio piacere all'autore, il vecchiuto George R.R. Martin, che inconsapevolmente ha dato il LA a una serie di libri che vanno più del pane. Merito della serie Tv? Sicuramente. Ma è grazie ad essa che io (come molti altri) ho dato una chance ad una serie fantasy. Una novità totale per me che ho sempre abbozzato il genere, etichettandolo come prolisso e adatto ai nerd di professione. La storia la fa da padrona, intrigante, ricca di feticci improbabili ma resa plausibile dal contesto e dai personaggi fuori dalle righe sempre e comunque. Un inizio col botto, che non posso far altro che consigliare a chiunque... Bastardo oppure no

    ha scritto il 

  • 4

    VALAR MORGHULIS

    "Death is so final. Whereas life, life is full of possibilities."
    Tyrion Lannister

    Questo è il primo di una lunghissima serie di libri che parla di molte storie. Molte casate. Molte vite che si intrec ...continua

    "Death is so final. Whereas life, life is full of possibilities."
    Tyrion Lannister

    Questo è il primo di una lunghissima serie di libri che parla di molte storie. Molte casate. Molte vite che si intrecciano inesorabilmente l'una con l'altra.
    Non mi soffermerò a fare un breve riassunto perché sarebbe praticamente riduttivo e inutile.
    Mi limiterò a dare un giudizio in base a ciò che mi ha fatto provare, che è una delle cose che so fare meglio.
    Questo libro (come la serie del resto) anche se è un fantasy direi che è veritiero.
    L'uomo che distrugge per ricchezza e potere. L'uomo che schiaccia il debole per ottenere ciò che vuole. Violenta, uccide, scuoia, impicca, decapita, avvelena e chi più ne ha più ne metta.
    Uno degli insegnamenti che ho ricevuto da questo libro e dalla serie tv è sicuramente:
    VALAR MORGHULIS. All men must die.
    Ovvero: non affezionatevi a nessun personaggio perché vi spezzerà il cuore.
    Ebbene si!
    George R.R. Martin ha la mania di sorprendere il lettore dall'inizio alla fine, creando un perenne stato di instabilità perché quel personaggio che tanto amavate, il capitolo successivo sarà il più feroce sanguinario della terra o alla meno peggio verrà ucciso brutalmente da qualcuno.
    La cosa bella di questa serie (mi riferisco sia al libro che alla serie tv) è la meravigliosa capacità di mettere in luce sia il lato positivo sia il lato negativo dei personaggi.
    Non come nelle fiabe in cui questi due aspetti fanno parte solitamente di due personaggi distinti.
    Se avete preso fra le mani il primo libro di questa saga e vi siete spaventati del carattere piccolo e le tantissime pagine colme di inchiostro non dovete preoccuparvi.
    La scrittura è scorrevole, i dialoghi sono interessanti e i personaggi ben caratterizzati.
    Per non parlare della descrizione dei paesaggi: sentirete freddo quando sarete alla Barriera insieme ai confratelli e avrete caldo quando sorseggerete del vino fresco su una terrazza ad Approdo del re.
    E' incredibile come la storia e i personaggi ti entrino dentro e diventino parte integrante di te.
    Sto seguendo sia la serie tv e sia il libro ma ovviamente il secondo ha sempre la meglio proprio per il fatto che il libro ti da la possibilità di entrare in sintonia con i personaggi, sentire familiari i luoghi e le vicende.
    Avvertenze: sentirete la necessità di gettare il libro nel fuoco, prendere un aereo e andare a dare due pugni in faccia a Martin. Non scoraggiatevi! E' normale e ci siamo passati tutti e nonostante questo sentirete comunque l'impellente desidero di continuare la lettura.
    E' strano l'effetto che fa questo libro. Crea dipendenza e non sto scherzando.

    ha scritto il 

  • 4

    Era da tempo che lo puntavo e che mi incuriosiva...è stata una bella lettura! E' proprio vero che i fantasy vanno oltre il piacevole intrattenimento e ti parlano della vita.
    Ci sono tante tante cose d ...continua

    Era da tempo che lo puntavo e che mi incuriosiva...è stata una bella lettura! E' proprio vero che i fantasy vanno oltre il piacevole intrattenimento e ti parlano della vita.
    Ci sono tante tante cose dentro: intrighi e una guerra che incombe, un re che si volta spesso dall'altra parte per non vedere, fratellastri che si amano e si riconoscono l'uno nell'altra e fratelli legittimi diversi come il giorno e la notte, rancori riversati su chi non ha colpa, i doveri della vita di corte che a volte un po' costringe all'ipocrisia, segreti celati, attentati e violenza che non perdona, l'innocenza dell'infanzia e i piccoli grandi eventi che ti costringono a crescere in fretta, l'amore per il proprio animale, la saggezza di chi ha qualche anno più di te e conosce il dolore ma anche il modo per uscirne e trasformare la tua debolezza in forza...
    Insomma, non manca niente. Se devo trovargli un difetto, alcuni personaggi dei cattivi sono davvero cattivissimi, ma tutti gli altri sono caratterizzati benissimo e molto sfaccettati nelle loro luci e nelle loro ombre.
    Lo consiglierei soprattutto a chi ha amato Harry Potter e I pilastri della terra.

    ha scritto il 

  • 5

    All'inizio il libro sembra molto confusionario ed ad ogni capitolo cambia il personaggio e non aiuta... Però si viene soppraffatti dalla curiosità la quale ti farà leggere il libro tutto in un fiato p ...continua

    All'inizio il libro sembra molto confusionario ed ad ogni capitolo cambia il personaggio e non aiuta... Però si viene soppraffatti dalla curiosità la quale ti farà leggere il libro tutto in un fiato perchè scritto in un modo molto avvincente ambientato in un medioevo dal tocco fantasy (per via dei draghi). Lo proporrei come lettura alternativa ai romanzi epici a scuola.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi disse che la luna è un grande uovo, khaleesi - continuò Doreah. - Un tempo nel cielo c’erano due lune. Ma poi una si avvicinò troppo al sole e il suo calore la frantumò. Migliaia di draghi si river ...continua

    Mi disse che la luna è un grande uovo, khaleesi - continuò Doreah. - Un tempo nel cielo c’erano due lune. Ma poi una si avvicinò troppo al sole e il suo calore la frantumò. Migliaia di draghi si riversarono dalla luna frantumata e bevvero il fuoco del sole. Ecco perché il respiro dei draghi è fatto di fuoco. Verrà il giorno in cui anche la seconda luna accetterà il bacio del sole. Anch’essa si frantumerà, e i draghi faranno ritorno.

    ha scritto il 

  • 5

    Primo volume della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco. Lasciamo da parte la trovata, del tutto illogica, da parte della Mondadori di dividere il primo volume della serie in due volumi separati e q ...continua

    Primo volume della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco. Lasciamo da parte la trovata, del tutto illogica, da parte della Mondadori di dividere il primo volume della serie in due volumi separati e quindi il “finale” che non è neanche tale, questo libro si sta rivelando, nel proseguire la lettura, estremamente piacevole, avvincente e appassionante. Dire che non riesco a staccare gli occhi dalle pagine è poco. I miei pensieri sono fissi verso questo libro, verso tutto le avventure narrate e verso i personaggi che una volta entrati dentro non escono con molta facilità.

    Devo ammettere che le prime 30 pagine sono abbastanza difficoltose. Si fatica a entrare nella storia, a collegare ciascuno alle proprie casate, con i proprio motti e i propri stendardi. Dietro ogni casata si nasconde una storia risalente a migliaia di anni, con nomi pressoché simili per tanto difficile tra ricordare e collegare in seguito. Ma una volta superata la montagna il viaggio prosegue tutto in discesa, la storia scorre sotto gli occhi come fosse acqua in un ruscello, i luoghi ormai esplorati sono come la propria casa e i personaggi rimangono talmente impressi nella mente che è ormai difficile confonderli tra loro. La storia prosegue in un alternarsi tra i vari personaggi. Ogni capitolo si concentra su un personaggio in particolare permettendo al lettore di un avere un quadro più chiaro della vicenda, analizzando il parere di ogni singolo personaggio e lasciando al lettore la libertà di scegliere cosa è giusto e cosa no, a chi va la ragione e a chi no.

    I personaggi che in questo primo volume mi sono sembrati più efficaci sono quelli di Tyrion Lannister, Jon Snow e senza dubbio Eddard Stark. Tyrion, il nano, figlio di Lord Tywin Lannister e fratello della regina, l’uomo che ha imparato a vivere con la sua deformità, ha superato le derisioni e i pregiudizi a cui era soggetto e ha fatto, della due deformazione la sua forza. Personaggio divertente, ambiguo, sottile, di cui non vi stancherete di seguire le evoluzioni e di cui non potrete fare a meno di chiedervi da che parte stia veramente. Jon Snow, figlio illegittimo di Eddard Stark spicca per l’intraprendenza, il coraggio e l’altruismo. E infine Eddard Stark, il lord di Grande Inverno, Primo cavaliere del Re, uomo d’onore, coraggio e lealtà. Ma il racconto non si limita a questi tre personaggi: anzi il lettore potrà scegliere da sé a chi affidare la propria lealtà e la propria fiducia.

    Questo volume non fa comunque considerato come un vero e proprio fantasy. Si tratta più che altro di uno “storico” a sfondo epico e dalle ambientazioni un po’ più in reali, in un altro luogo o in un altro tempo. Questo libro risolta molto più credibile e verosimile rispetto ad un Hunger Games, ad esempio. Lo scrittore ricrea un’atmosfera medievale del tutto plausibile, coi suoi tornei, le rivalità tra dinastie, i figli illegittimi e quelli legittimi, gli addestramenti. Ma ciò che colpisce soprattutto è il ritmo della narrazione, incalzante e mai prolissa, nessuna inutile lungaggine, essenzialità delle sequenze, efficacia degli accostamenti cromatici. Possiamo accostarlo a “I pilastri della Terra” di Follet, se vogliamo collocarlo in un genere specifico.

    Inutile ripetere che sono decisamente entusiasta dell’inizio di questa saga e spero solo che Martin, visto i numerosi volumi di questa saga, non perda in ritmo con il quale ha realizzato questo primo volume. La noia e il sonno non hanno potere su questo romanzo e ciò è decisamente un buon segno. Finito questo libro sono subito andata ad acquistare il secondo nonostante avessi già altro da leggere, e sono già a metà libro di quest’ultimo. Che dire un vera scoperta, avevo proprio bisogno di un libro che mi affascinasse tanto e mi sconvolgesse a tal punto. Non resta che vedere come prosegue la narrazione e sperare in un qualcosa che sia sempre meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto, ovviamente non è un grande capolavoro come dice qualcuno, che esagerazione! Ho trovato noiosissima la parte sui giochi in onore del Primo Cavaliere, e questo ha rallentato la lettura pr ...continua

    Mi è piaciuto, ovviamente non è un grande capolavoro come dice qualcuno, che esagerazione! Ho trovato noiosissima la parte sui giochi in onore del Primo Cavaliere, e questo ha rallentato la lettura proprio verso il finale. I personaggi che mi son piaciuti di più sono Arya e Jon senza dubbio, mentre darei due schiaffi a Sansa, così magari le passa la voglia di fare la principessina a tutti i costi!

    ha scritto il 

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