La tulipe noire viene pubblicato da Alexandre Dumas nel 1850, sei anni dopo l'enorme successo dei Trois Mosquetaires (seguito dagli altri due romanzi della trilogia, Vingt ans après e Le Vicomte de Bragelonne) e del Comte de Monte-Cristo, quando lo scrittore è ormaContinue
La tulipe noire viene pubblicato da Alexandre Dumas nel 1850, sei anni dopo l'enorme successo dei Trois Mosquetaires (seguito dagli altri due romanzi della trilogia, Vingt ans après e Le Vicomte de Bragelonne) e del Comte de Monte-Cristo, quando lo scrittore è ormai divenuto un beniamino del grande pubblico francese.
Ambientato negli anni della cosiddetta "bolla dei tulipani", nella laboriosa Olanda repubblicana del Seicento che vide l'ascesa di quella prospera e raffinata borghesia tramandataci dai dipinti di Rembrandt e di Vermeer, il romanzo narra un vero e proprio caso di spionaggio industriale e al tempo stesso una delicata, insolita storia d'amore. Intorno al favoloso “tulipano nero”, il fiore perfetto e impossibile, ruota una folla di personaggi sia storici che fantastici, che l’autore riesce a rendere vivi e veri con la consueta abilità. Un Dumas insolito, quasi con cadenze di fiaba, che rinuncia, per una volta, ai grandi colpi di scena e ai superuomini del feuilleton.
«All’una di pomeriggio del 7 agosto 1672 il giovane Cornelius si trovava nell’essiccatoio, i piedi appoggiati alla sbarra del tavolo, i gomiti sulla tovaglia, a rimirare estasiato tre piccoli bulbi che aveva appena staccato dal bulbo principale: tre bulbi puri, intatti, perfetti, inestimabile principio di uno dei prodotti più meravigliosi della scienza e della natura…»
Sarà che ho un vero debole per l'autore, ma questo libro mi è piaciuto molto.
Certo la storia non sarà molto originale, nel senso che può anche essere vista come un topos letterario già visto e rivisto, un uomo incarcerato ingiustamente che si innamora della figlia del suo carceriere (qualcosa di va ... (continue)
Sarà che ho un vero debole per l'autore, ma questo libro mi è piaciuto molto.
Certo la storia non sarà molto originale, nel senso che può anche essere vista come un topos letterario già visto e rivisto, un uomo incarcerato ingiustamente che si innamora della figlia del suo carceriere (qualcosa di vagamente già visto e che mi riporta al più celebre scritto di Dumas - il Conte di Montecristo-)ma Dumas, riesce sempre a dare quel tocco in più.
Coinvolgente, appassionato e romantico, è un classico da leggere prima o poi!
Is this helpful?