Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il vagabondo delle stelle

By Jack London

(12)

| Paperback

Like Il vagabondo delle stelle ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

181 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Il vagabondo delle stelle - di Guido Vassallo

    Una celebrazione della forza della mente, potrebbe essere definito questo romanzo di Jack London. Non stupisce che dalla penna di un avventuriero come lui, temerario esploratore, rotto alle imprese più audaci, un viaggiatore, un vagabondo nella vita, ...(continue)

    Una celebrazione della forza della mente, potrebbe essere definito questo romanzo di Jack London. Non stupisce che dalla penna di un avventuriero come lui, temerario esploratore, rotto alle imprese più audaci, un viaggiatore, un vagabondo nella vita, sia venuto fuori un romanzo del genere.

    La cornice è quella del braccio più crudele del penitenziario di San Quentin in California, dove è tenuto prigioniero Darrell Standing, un uomo accusato di omicidio e condannato alla tortura (e poi alla morte per avere aggredito un secondino). Ad eseguire la pena è il crudelissimo direttore del carcere Atherton, che sottopone Darrel a lunghi periodi di reclusione in una cella di isolamento buia e asfittica e per di più stretto in un camicia di forza che, per giorni e giorni, ostacola ogni suo minimo movimento. Ma Darrell è davvero ‘standing’, un uomo che resta in piedi, che resiste, nonostante tutto. Con la forza della mente, attingendo alla volontà e a una vivida immaginazione, compie viaggio nello spazio e nel tempo. Ed Morrell, un altro prigioniero con cui ha stretto amicizia e con il quale comunica attraverso un alfabeto morse battendo le nocche sul muro, gli ha insegnato il metodo della ‘piccola morte’: una tecnica per uscire dal proprio corpo e poter vagabondare liberamente nelle diverse epoche della storia. Così Darrell vive vite possibili, come se la sua anima, prima di venire nel suo corpo, si fosse incarnata in altri uomini. E allora una volta è un soldato romano che poi diventa amico di Ponzio Pilato, ai tempi di Gesù; un’altra volta è un conte francese che deve affrontare un duello; poi un ragazzino di nove anni che segue la famiglia nella pionieristica conquista del west e si trova a combattere contro gli indiani; e ancora un sacerdote del grande Egitto dei faraoni e un naufrago perduto su un’isola deserta.

    Forte di questa possibilità di ‘evadere’ dal carcere, il vagabondo delle stelle sfida il suo aguzzino a stringerlo sempre più forte nella camicia di forza e si prende gioco di lui che, per quanta violenza e rabbia voglia esprimere, mai riuscirà a incatenare la sua anima.

    Il romanzo, pubblicato un secolo fa, nel 1915, ben racconta l’esperienza di vita di Jack London, animo inquieto e ambizioso, combattivo e in cerca di qualcosa di più grande, di più elevato. Tra le righe c’è anche una critica al modo disumano in cui venivano trattati i carcerati in quell’epoca (e in alcuni luoghi ancora oggi, purtroppo).

    Non basta la forza di volontà, per essere veramente liberi. Ci vuole anche un orientamento una luce da seguire. Ma è vero anche che la capacità di sognare ci fa evadere da una vita che la routine e la superficialità a volte tentano di incarcerare.

    Is this helpful?

    Cogitoetvolo said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Impossibile resistergli

    Che dire, London è, probabilmente, il mio autore preferito! mi sento indegna di leggerlo e di commentarlo: pur tuttavia, per il breve tempo della lettura in qualche modo mi avvicino e partecipo alla sua grandezza

    Is this helpful?

    Chiaratosta said on Jun 29, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Il vagabondo delle stelle" di Jack London: non me la sento, non posso proprio ringraziare il direttore del carcere di San Quentin per ciò che ha fatto passare al povero Darrell Standing. No, non ci riesco. Anni di cella di isolamento e l'uso, o megl ...(continue)

    "Il vagabondo delle stelle" di Jack London: non me la sento, non posso proprio ringraziare il direttore del carcere di San Quentin per ciò che ha fatto passare al povero Darrell Standing. No, non ci riesco. Anni di cella di isolamento e l'uso, o meglio abuso, della sconcia camicia di forza non sono accettabili, neppure per il peggior criminale. E la pena di morte poi, questa ipocrita pratica che ancora oggi, nonostante libri come questo, viene ancora utilizzata. Che orrore. Ma anche meraviglia, stupore e consapevolezza che esiste la Grande Letteratura. Non ha importanza sapere chi sia Darrell Standing. Lui è uno, nessuno e centomila. Darrell è l'Uomo, che soffre, che ama, che gioisce, che lotta, che soccombe da milioni di anni e che, nonostante i nemici, i direttori di carcere, gli infami di ogni genere, continuerà a farlo. E che, grazie a London, continuerà a farci sognare, soffrire e pensare. Un grandissimo libro, una narrazione perfetta che, insieme allo spirito del protagonista, ci trasporta nel tempo e nella storia. Darrell, compresso e agonizzante nella camicia di forza, riesce con la forza della mente, puro spirito, ad evadere e a ripercorrere le ere e la storia e noi, con lui, ci dimentichiamo della nostra e della sua condizione, potere della narrazione e del narratore. In ultima analisi un atto di accusa vibrante verso il sistema carcerario americano, e soprattutto contro la pena di morte, ma nel contempo una dichiarazione d'amore verso l'Uomo e la Donna. Credetemi, non se ne trovano molti di libri così ... O no?

    Is this helpful?

    Manricogallotti said on May 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Delusione

    Tanto ho amato Martin Eden, un capolavoro del Novecento, quando poco mi è piaciuto questo Vagabondo delle stelle, un esperimento poco riuscito, superficiale e abbastanza noioso. Era meglio se non lo leggevo.

    Is this helpful?

    Emiliano Dominici said on May 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'orfano immaginario...

    Questa è un'opera che va letta con intensità. Come l'immaginazione a volte può essere la sola unica via di fuga che ci rimane. Contro ogni contesto e contro ogni negatività, questa è un ottimo scudo per leggere la sofferenza da un altro punto di osse ...(continue)

    Questa è un'opera che va letta con intensità. Come l'immaginazione a volte può essere la sola unica via di fuga che ci rimane. Contro ogni contesto e contro ogni negatività, questa è un ottimo scudo per leggere la sofferenza da un altro punto di osservazione. Da leggere!

    Is this helpful?

    NChelifer said on May 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho sulle spalle l'ebbrezza di un viaggio durato cento vite.
    Ho visto il mare lambire le coste di un'isola sperduta nell'oceano del Sud, ho mangiato carne di foca essiccata al sole e ho leccato gocce di rugiada dagli spuntoni delle rocce. Ero su una ...(continue)

    Ho sulle spalle l'ebbrezza di un viaggio durato cento vite.
    Ho visto il mare lambire le coste di un'isola sperduta nell'oceano del Sud, ho mangiato carne di foca essiccata al sole e ho leccato gocce di rugiada dagli spuntoni delle rocce. Ero su una delle quaranta carovane dirette in California, intenta a razionare illusioni e polvere da sparo. Ho governato città e province, poi ho mendicato, in quelle stesse strade cementate col mio nome. Sono stata Guillaume De Sainte-Maure, sono stata Jesse Fancher, Adam Strang, Daniel Foss e molti altri ancora. Prima di tutti però, io sono stata Darrell Standing, condannato a morte, recluso in una cella di isolamento del carcere di San Quentin.

    - See more at: http://startfromscratchblog.blogspot.com/2014/04/il-vag…

    Is this helpful?

    Maria said on Apr 24, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book