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Il vagabondo dello spazio

Urania 170

By Fredric Brown

(46)

| Paperback

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Book Description

Ecco un originalissimo romanzo di Fredric Brown, l'abile autore che dopo essersi fatto una fama come "giallista", è passato con grande successo alla fantascienza, apportandovi l'intero bagaglio della sua esperienza di scrittore. Niente da stupirsi qu Continue

Ecco un originalissimo romanzo di Fredric Brown, l'abile autore che dopo essersi fatto una fama come "giallista", è passato con grande successo alla fantascienza, apportandovi l'intero bagaglio della sua esperienza di scrittore. Niente da stupirsi quindi se le sue preferenze nella scelta dei protagonisti vanno a personaggi che vivono ai margini della legge. Tanto più se la legge, seguendo la corrente dei tempi, si è a sua volta corrotta come non ci auguriamo davvero che avvenga. In queste condizioni come non provare simpatia per Crag, il bandito, e non approvare il suo disgusto per la società e il suo desiderio di solitudine? Crag non ha amici perchè degli amici non si fida. Non ha una donna perchè quella che amava lo ha ingannato quando più lui aveva bisogno di sentirsela vicino. Non ha compagni perchè quando gli serviva il loro aiuto essi lo hanno lasciato solo... Ma Crag non è cosi cinico come vuole apparire, ed è molto migliore di quello che sembra. E soprattutto, sotto l'involucro del suo pessimismo che gli serve da protezione, non ha smesso di sperare. Quello che spera Crag lo speriamo, in fondo, un po' tutti. Lui, in fondo, vuole soltanto un mondo che gli piaccia. Un mondo fatto per lui. Su misura. Crag, testardo, sprezzante, cocciuto, ribelle, alla fine la spunta. Sarà così anche per noi?

16 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Avvincente, utile sotto l'ombrellone, ma a tratti scontato.
    Il libro soffre di un significativo calo a partire dalla conclusione della prima fase di avventure di Crag. Da lì in poi sai già come andrà a finire.

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    Gaetano Zizzo said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In occasione della ristampa in versione integrale, oltre che con nuova traduzione di Lippi istesso (anche se alcune frasi mi sembrano parecchio strane, del tipo Se Marte fosse un pianeta su cui piove...), ho ripreso e riletto (dopo dodici anni ...(continue)

    In occasione della ristampa in versione integrale, oltre che con nuova traduzione di Lippi istesso (anche se alcune frasi mi sembrano parecchio strane, del tipo Se Marte fosse un pianeta su cui piove...), ho ripreso e riletto (dopo dodici anni) questo romanzetto di Brown. La traduzione integrale lascia basiti: malgrado sia stato scritto nel '57, dentro c'è di tutto, dalla pedofilia alla necrofilia. Ovviamente sono dei cenni, mai descrizioni di vere scene, però cribbio! Non c'è da meravigliarsi se finora era stato proposto solo a brani, edulcorato, censurato, e castrato. Alla luce di tutto questo inedito marcio, non mi meraviglio se il protagonista, per quando lazzarone di prima tacca, assassino, imbroglione, ladro, si senta disgustato dall'intero sistema solare.
    Bel romanzo. Ha un che di bibblico nel finale, ma è il coronamento di un gran bel carattere letterario.

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    Gargaros said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Gran classe e grande ironia

    Potremmo definire questo romanzo di F.Brown una sorta di noir ambientato nel futuro, se non fosse per la presenza di un elemento, presentato fin da subito, che fa pensare che i vagabondi spaziali siano due e non uno solo. Lo stile è quello classico d ...(continue)

    Potremmo definire questo romanzo di F.Brown una sorta di noir ambientato nel futuro, se non fosse per la presenza di un elemento, presentato fin da subito, che fa pensare che i vagabondi spaziali siano due e non uno solo. Lo stile è quello classico di Brown, asciutto, preciso, sarcastico se serve, critico quanto basta. Il protagonista è perennemente in lotta: contro il sistema, che comunque non funziona, contro il proprio passato, che gli ha lasciato grosse cicatrici, e contro se stesso, alla perenne ricerca di un impossibile equilibrio. Come sempre in Brown, la trama avvincente non si limita alla superficie, ma scende in profondità nell'indagare il tormento di un singolo. Un classico, ma, letteralmente, solo fino a un certo punto. E con dettagli che nel 1957 avrebbero fatto alzare più di un sopracciglio... Consigliato.

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    Zio Gio said on Jun 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo romanzo di Brown, come altri e come i famosi racconti brevi, lo lessi quando ero ragazzino e mi affacciavo alla FS. Pertanto ho dato una valutazione secondo le emozioni che mi provocò all'epoca e la stessa cosa dovrebbe fare pure chi lo legge ...(continue)

    Questo romanzo di Brown, come altri e come i famosi racconti brevi, lo lessi quando ero ragazzino e mi affacciavo alla FS. Pertanto ho dato una valutazione secondo le emozioni che mi provocò all'epoca e la stessa cosa dovrebbe fare pure chi lo legge solo oggi. Considerare gli anni in cui fu scritto, immedesimarsi nel lettore di allora e valutare con cuore e animo meno malizioso. Ovvio che qui non stiamo parlando di un Manzoni con i suoi Promessi sposi (peraltro molto indigesto a generazioni di studenti) ma di un autore di "canzonette" atte a far passare un po di tempo in gaiezza al lettore ... ed in questo Brown è stato un maestro e merita alta valutazione anche se oggi, a parere di alcuni, non avrebbe facilità a trovare un editore.
    Fanta+scienza; in alcuni prevale la scienza in altri la fanta e raramente coesistono in perfetto equilibrio ma spesso sono specchi della società del tempo.

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    Loris Giorgi said on May 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo del 1957 che ormai ha solo un valore storico, perché è assolutamente deludente per il lettore d'oggi (anche se, bisogna dirlo, anche all'epoca è stato accolto con varie critiche, soprattutto per quanto riguarda la figura dell'asteroide).

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    Nicatel said on May 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' spesso difficile commentare un libro sci-fi d'epoca: nel '57 doveva essere di un'ironia non comune, toccava argomenti un po' scabrosi (corruzione, misoginia, pornografia, prostituzione, omosessualità) e faceva una critica pesante al modello di svi ...(continue)

    E' spesso difficile commentare un libro sci-fi d'epoca: nel '57 doveva essere di un'ironia non comune, toccava argomenti un po' scabrosi (corruzione, misoginia, pornografia, prostituzione, omosessualità) e faceva una critica pesante al modello di sviluppo americano (in un momento storico in cui ci voleva vero coraggio per farlo, c'erano ancora gli strascichi del maccartismo).
    A leggerlo oggi è solo una storiella banalotta, prevedibile, dalla morale scontata. Meglio la prima parte della seconda.

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    Vash said on Apr 26, 2014 | Add your feedback

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