Il valzer dell'impiccato

Di

Editore: Rizzoli

3.3
(61)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 514 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817094501 | Isbn-13: 9788817094504 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
L’ultimo emozionante caso di Lincoln Rhyme e Amelia Sachs. Un uomo viene prelevato con la forza a pochi isolati da Central Park e caricato su un’automobile. Unica testimone una bambina, unico indizio un cappio abbandonato sul marciapiede, realizzato con una corda per strumenti musicali.Lincoln Rhyme e Amelia Sachs avrebbero altro a cui pensare, visto che stanno per sposarsi e partire per la luna di miele, ma c’è una vita da salvare. La squadra si mette subito al lavoro e in poche ore lo sconosciuto sequestratore ha un profilo: per il Compositore, così lo ha battezzato Rhyme, la tortura delle vittime è lo spartito di una macabra melodia. La caccia all’uomo ha inizio, una ricerca serrata che da un vecchio capannone di New York conduce il criminologo e la detective fin nei vicoli di Napoli, nei cunicoli che solcano il sottosuolo della città, a stretto contatto con gli investigatori italiani, tra scontri di competenze, collaborazioni clandestine e indagini scientifiche sempre più sofisticate. Il tempo stringe, e lo stesso cappio che Rhyme e Sachs hanno trovato sulla scena del crimine ora deve fermare la mano di un killer spietato e inafferrabile.Ci sono tutti gli ingredienti del miglior Jeffery Deaver: ritmo, azione, paesaggi inusuali. Il valzer dell’impiccato mostra tutto l’affetto che il suo autore nutre per i lettori italiani e per il nostro Paese e consegna al pubblico degli appassionati un nuovo capitolo sorprendente e imperdibile della saga di Lincoln Rhyme, il criminologo più famoso del thriller internazionale.
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  • 4

    Un bel libro. Assurdo... ma un bel libro...

    Ancora un'avventura per Lincoln e Amelia e questa volta ambientata niente po' po' di meno che... in Italia!! A Napoli!
    Come al solito la trama è avvincente, scorrevole e sempre piena di sorprese. L'h ...continua

    Ancora un'avventura per Lincoln e Amelia e questa volta ambientata niente po' po' di meno che... in Italia!! A Napoli!
    Come al solito la trama è avvincente, scorrevole e sempre piena di sorprese. L'ho letto davvero con piacere. Basta non far caso all'assurdità di tutto quello che si legge. Ma è un romanzo, non un libro di testo, quindi, godiamocelo!!

    ha scritto il 

  • 4

    Se dovessi paragonare questo libro agli altri della serie, forse arriverei a 3 stelline. Preso da solo, giudicato come un thriller a sé stante, allora 4 stelline ci stanno. Diciamo che Rhyme e Sachs e ...continua

    Se dovessi paragonare questo libro agli altri della serie, forse arriverei a 3 stelline. Preso da solo, giudicato come un thriller a sé stante, allora 4 stelline ci stanno. Diciamo che Rhyme e Sachs e compagnia bella stanno cambiando. Non è detto che sia un male, però mi sembrano un po' più mosci rispetto ad un tempo. Il finale del libro, inoltre, lascia intravedere un futuro diverso per la serie. Speriamo non venga fuori un pasticcio.

    ha scritto il 

  • 2

    Debole...

    Purtroppo uno dei libri più "fiacchi" di Deaver. Poca tensione, troppi stereotipi, finale un tantino confuso. In generale poco thriller. Pazienza, confidiamo nel prossimo: di solito l'autore non delud ...continua

    Purtroppo uno dei libri più "fiacchi" di Deaver. Poca tensione, troppi stereotipi, finale un tantino confuso. In generale poco thriller. Pazienza, confidiamo nel prossimo: di solito l'autore non delude!

    ha scritto il 

  • 2

    Amo moltissimo Deaver ma questo libro, che peraltro si svolge in Italia tra Napoli e Milano, è veramente noioso. Colpo di coda nel finale, si salva con 2 stelle mezzo grazie a un pò di originalità all ...continua

    Amo moltissimo Deaver ma questo libro, che peraltro si svolge in Italia tra Napoli e Milano, è veramente noioso. Colpo di coda nel finale, si salva con 2 stelle mezzo grazie a un pò di originalità alla fine

    ha scritto il 

  • 4

    Mi rendo conto di andare contro corrente rispetto alla maggior parte delle recensioni piuttosto negative che ho letto più sotto, però devo dire che il libro mi è piaciuto tantissimo. Ho ritrovato tutt ...continua

    Mi rendo conto di andare contro corrente rispetto alla maggior parte delle recensioni piuttosto negative che ho letto più sotto, però devo dire che il libro mi è piaciuto tantissimo. Ho ritrovato tutti gli ingredienti del miglior Deaver, ho apprezzato la mancanza, per una volta, del solito "serial killer" e, soprattutto, ho scoperto il suo grande amore per il nostro Paese, amore che sicuramente manca a tanti di noi, a me per prima. Sapevo che JD era un grande amico di Giorgio Faletti e credo che con questa avventura ambientata a Napoli abbia voluto lasciare una testimonianza tangibile di quanto potesse essere importante il suo rapporto con lui e di quanto lo stimasse, amando di conseguena anche il suo paese. La sua dedica a Faletti "manchi al mondo" non ha bisogno di commenti.

    ha scritto il 

  • 3

    C'erano una volta un italiano, un americano è un ... ah no.
    Difficile mettere più buonismo/stereotipi sugli italiani in un libro. Mi dispiace, ma Deaver ha perso il tocco. E anche il solito twist dell ...continua

    C'erano una volta un italiano, un americano è un ... ah no.
    Difficile mettere più buonismo/stereotipi sugli italiani in un libro. Mi dispiace, ma Deaver ha perso il tocco. E anche il solito twist della trama è molto lontano dalle vette dei primi libri a cui eravamo abituati.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non eccezionale ma godibile

    Sicuramente meglio del precedente capitolo di Rhyme, "Il bacio d'acciaio", la grossa novità rispetto ai soliti libri del criminologo è sicuramente il cambio di ambientazione. I colpi di scena alla Dea ...continua

    Sicuramente meglio del precedente capitolo di Rhyme, "Il bacio d'acciaio", la grossa novità rispetto ai soliti libri del criminologo è sicuramente il cambio di ambientazione. I colpi di scena alla Deaver sono presenti soprattutto nel finale, che arriva come una benedizione dopo che, nella prima metà del libro, facciamo la conoscenza del Compositore e dei numerosi personaggi che si trovano ad incrociare la loro vita con quella di Rhyme e Sachs. Il finale è bello e l'argomento del terrorismo e dell'immigrazione è senz'altro azzeccato, soprattutto per il pubblico italiano. L'unica pecca in questo senso è che, man mano che si arrivava alla soluzione del caso, mi ero aspettato verso il finire il ritorno di un personaggio... QUEL ritorno... E non posso far altro che attendere il prossimo libro del ciclo di Rhyme chiedendomi disperato: "CHE FINE HA FATTO L'OROLOGIAIO????"

    ha scritto il 

  • 4

    Non certo il miglior Deaver anche se tutti gli ingredienti ci sono. Questa volta i colpi di scena sono meno eclatanti e si riserva tutto per il finale. Alcuni capitoli sebrano quasi scritti da altri, ...continua

    Non certo il miglior Deaver anche se tutti gli ingredienti ci sono. Questa volta i colpi di scena sono meno eclatanti e si riserva tutto per il finale. Alcuni capitoli sebrano quasi scritti da altri, con profusione di avverbi e spiegoni. La trama è come sempre intricata e il gioco a scacchi con il lettore dona soddisfazione. Rhyme e Sachs li conosciamo ed è molto ben fatto il personaggio di Ercole il guardiacaccia. C'è stato di meglio, ma il livello è sempre elevato

    ha scritto il 

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