Il vecchio che leggeva romanzi d'amore

Di

Editore: CDE

3.9
(5948)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 133 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Portoghese , Polacco , Greco , Tedesco

Isbn-10: A000084513 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ilide Carmignani

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Scienza & Natura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 5

    LA SCOPERTA DI UN GRANDE AUTORE E COMPAGNO DI VIAGGIO!

    Per strani motivi di classificazione autori (mea culpa nell'avere richiesto "unisci autori" a causa del cognome di Luis con o senza accento sulla ù!) sono scomparsi dal mio scaffale i libri del caro S ...continua

    Per strani motivi di classificazione autori (mea culpa nell'avere richiesto "unisci autori" a causa del cognome di Luis con o senza accento sulla ù!) sono scomparsi dal mio scaffale i libri del caro Sepùlveda.
    Questo è il primo acquistato e letto nel 1993. Aeroporto di Linate e viaggio per Bruxelles.
    Una vera scoperta: un autore che ha cambiato la mia vita di lettore e per il quale provo amore e riconoscenza.
    Da non perdere, nel caso non l'abbiate letto!

    Blue Tango

    ha scritto il 

  • 4

    Una favola, una bellissima favola di denuncia dello sfruttamento e dell'inutile barbarie che l'uomo occidentale ha compiuto ( e continua a compiere )su queste terre, ma anche un simbolo di speranza e ...continua

    Una favola, una bellissima favola di denuncia dello sfruttamento e dell'inutile barbarie che l'uomo occidentale ha compiuto ( e continua a compiere )su queste terre, ma anche un simbolo di speranza e nostalgia, raffigurato dai romanzi d'amore che il vecchio Antonio ama così tanto leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo parla di Antonio José Bolívar Proaño, che vive ad El Idilio al margine della foresta. Ormai vecchio, la sua unica occupazione è leggere romanzi d'amore, di quelli che raccontano storie torm ...continua

    Il romanzo parla di Antonio José Bolívar Proaño, che vive ad El Idilio al margine della foresta. Ormai vecchio, la sua unica occupazione è leggere romanzi d'amore, di quelli che raccontano storie tormentate, in cui i protagonisti dopo mille peripezie e tanto dolore riescono a trovare il loro lieto fine. Un giorno viene costretto dal sindaco, geloso della sua saggezza e dell'alta opinione che ha di lui la popolazione del villaggio, a dare la caccia e ad uccidere un tigrillo, il feroce felino che sta uccidendo tutti gli uomini che incontra sul suo cammino per colpa di un gringo che ha assassinato i suoi cuccioli.
    Sullo sfondo di questa storia, raccontata con una semplicità disarmante ma allo stesso tempo con uno stile eccellente, c'è la feroce critica alla figura del colonizzatore-distruttore che, incurante degli equilibri naturali, pensa solamente ad arricchirsi.
    Voto: 8,5/10
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    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo di denuncia sullo sfruttamento delle foreste da parte dell'uomo e sull'impatto devastante dell'arrivo della cosiddetta civiltà in aree inesplorate: sfruttamento non solo dell'ambiente, ma anch ...continua

    Romanzo di denuncia sullo sfruttamento delle foreste da parte dell'uomo e sull'impatto devastante dell'arrivo della cosiddetta civiltà in aree inesplorate: sfruttamento non solo dell'ambiente, ma anche delle popolazioni locali costrette ad abbandonare i propri territori e/o a subire le conseguenze dirette e indirette del cattivo comportamento degli occidentali.
    Scritto divinamente, alterna le tematiche ecologiche a quelle legate alla passione per la lettura del protagonista. Bello

    ha scritto il 

  • 3

    Questa vicenda narrata da Luis Sepulvéda è ambientata ai margini della foresta equatoriale. E’ lì, infatti, che vive il vecchio Josè Antonio Bolivàr, protagonista di questa storia.

    Il vecchio ha alle ...continua

    Questa vicenda narrata da Luis Sepulvéda è ambientata ai margini della foresta equatoriale. E’ lì, infatti, che vive il vecchio Josè Antonio Bolivàr, protagonista di questa storia.

    Il vecchio ha alle spalle una lunga e travagliata storia personale: sposato in giovanissima età, lascia la sua terra natìa per dirigersi verso quella parte di foresta ormai disboscata per far posto all’uomo. Lì si stabilisce e lavora per un po’, poi la moglie muore e dopo aver rischiato lui stesso la vita, si unisce alla tribù che lo ha salvato e curato.

    Dagli uomini della tribù impara a cacciare e a muoversi agilmente in mezzo alla fitta foresta tropicale. Ad un certo punto sente di appartenere alla tribù, ma non è così. Infatti dopo aver violato una delle consuetudini di questa popolazione “primitiva”, viene allontanato.

    Ed è allora che ritorna nel paesino ai margini della foresta e, per puro caso, scopre di saper leggere e si appassiona agli struggenti romanzi d’amore che il dentista gli procura.

    Ma un giorno cominciano ad essere ritrovati dei morti, assassinati da un tigrillo, animale selvatico che vive nell’intricata foresta. E comincia una lunga caccia….

    L’inizio di questo libro è decisamente accattivante, i personaggi sono uno più pittoresco dell’altro e il rapporto del vecchio con la lettura, il racconto del suo viaggio per andare alla ricerca del genere che più lo appassiona, il modo di leggere e rileggere le frasi per comprendere tutto pienamente, mi hanno conquistata.

    Pertanto ho letto con passione fino ad un certo punto. Poi, infatti, la storia si tramuta in un libro d’avventura e, lo ammetto con franchezza, non ho affatto gradito il cambiamento repentino.

    Io volevo saperne di più del vecchio e dei suoi libri!

    ha scritto il 

  • 4

    Favola per adulti

    Una storia che racconta con una certa leggerezza la cruenta lotta per la sopravvivenza in quei luoghi ai margini, dove l'uomo non riesce ad imporre completamente la sua presenza, e deve in qualche mod ...continua

    Una storia che racconta con una certa leggerezza la cruenta lotta per la sopravvivenza in quei luoghi ai margini, dove l'uomo non riesce ad imporre completamente la sua presenza, e deve in qualche modo sottostare alle regole della natura.

    ha scritto il 

  • 5

    Rispetto

    Ci sono molte cose belle in questo breve romanzo. Tratti poetici e tratti comici, la passione per i libri, il tema della lotta per la salvaguardia della diversità e dell'ambiente (erano gli anni '80, ...continua

    Ci sono molte cose belle in questo breve romanzo. Tratti poetici e tratti comici, la passione per i libri, il tema della lotta per la salvaguardia della diversità e dell'ambiente (erano gli anni '80, molto prima che diventasse moda), una nota di avventura e personaggi memorabili.
    Però quello che mi ha colpita di più e per cui scrivo queste righe è il rispetto che Antonio manifesta per i suoi avversari, ovvio quello per il tigrillo e per gli shuar, meno ovvio quello per Lumaca. Eppure Antonio è l'unico che non lo prende in giro.
    Per la femmina di tigrillo c'è una pietà "ma non di quella pietà prodigata da chi è in condizione di perdonare e di regalarla. La bestia cercava l'occasione di morire faccia a faccia, in un duello...". Antonio spara senza esitare quando serve: quando gli equilibri sono spezzati puoi piangere e imprecare, ma si aggiustano le cose alla meno peggio e non c'è spazio per il buonismo svaporato. Secondo me anche questo è rispetto, molto più della facile commozione di fronte al cucciolo sofferente.
    Per il buonismo ci bastano i romanzi, che solo "a volte gli facevano dimenticare la barbarie umana".

    ha scritto il 

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