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Il vecchio che leggeva romanzi d'amore

Di

Editore: Guanda (Le Fenici tascabili)

3.9
(5693)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Tedesco , Portoghese , Polacco , Greco

Isbn-10: 8882463958 | Isbn-13: 9788882463953 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ilide Carmignani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature , Travel

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Descrizione del libro
Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonicaequadoriana. Antonio vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hannolasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fusua moglie, i ricordi di un'esperienza - finita male - di colono bianco ealcuni romanzi d'amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capannasulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuoreè custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall'aver vissuto "dentro"la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, unaccordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelicigringos saprà mai capire.
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  • 4

    Un libro romantico e malinconico, scritto in uno stile diretto e semplice che mette in risalto ogni sfumatura dei personaggi.
    Un appassionato amore per la natura che permea queste pagine tanto da contagiare anche il lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” un titolo che mi faceva pensare ad un passato che non c’è più, di cui rimane la tristezza del ricordo… in un certo senso è proprio così, ma è di più, molto di più!
    Si, è la storia dell’amore di un vecchio per il suo passato, per la moglie portata via ...continua

    “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” un titolo che mi faceva pensare ad un passato che non c’è più, di cui rimane la tristezza del ricordo… in un certo senso è proprio così, ma è di più, molto di più!
    Si, è la storia dell’amore di un vecchio per il suo passato, per la moglie portata via troppo presto dalla malaria, un amore silenzioso, malinconico… ma c’è anche l’ amore gridato per la natura, per gli animali, per difendere la terra..
    Ci racconta della violenza dei gringos, di chi distrugge e sfrutta senza capire le foreste dell’Amazzonia, ci mostra l’astuzia della sopravvivenza degli indios shuar di come combattono per difendersi contro i serpenti, le scimmiotte dispettose e violente, e gli animali feroci come il tigrillo..
    Ma ci racconta anche della forte amicizia nata fra gli shuar ed il vecchio: “Desideravano vederlo, averlo accanto, ma volevano anche sentire la sua mancanza, la tristezza di non potergli parlare, e il salto di gioia che il cuore faceva loro in petto quando lo vedevano ricomparire.”
    E di come gli shuar vivono l’amore: "Era amore puro, senza altro fine che l'amore stesso. Senza possesso e senza gelosia..... Nessuno riesce a legare un tuono, e nessuno riesce ad appropriarsi dei cieli dell'altro nel momento dell'abbandono."…frase vera, importante tutti dovremmo percepire e vivere l’amore in questo modo, perché alla fine ognuno di noi e “solo”, e appartiene solamente a “se stesso”!
    E poi quel filo sottile, ma robusto che tiene legato il vecchio alle sue origini, la sua passione per i romanzi d'amore, in cui emerge l’appagamento interiore che il vecchio prova nel leggere storie di amori travagliati, che fanno piangere e che forse riflettono quel mondo, dal quale egli fugge, preferendo la solitudine in una terra vergine e pericolosa… “….preferiva non pensare, lasciando aperti i pozzi della memoria per riempirli con le gioie e i tormenti di amori più forti del tempo.”
    Il pianto che appanna gli occhi del vecchio alla fine del racconto, è uno delle ultime grida di dolore per la morte della natura… “..si avviò verso la sua capanna, e verso i suoi romanzi, che parlavano d'amore con parole così belle che a volte gli facevano dimenticare la barbarie umana."
    Una storia diversa dalle altre e davvero intesa e struggente!

    Scritto il 7 Ago 2010

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia che parla di contrasti.

    È una storia che parla di contrasti; i ricordi ed il presente, la bellezza della natura e la sua ferocia, la stupidità dell'uomo e la sua saggezza ... sfaccettature opposte della realtà che dipingono questo libro, tratto dopo tratto, come un quadro.
    Il protagonista è l'immagine perfetta di ...continua

    È una storia che parla di contrasti; i ricordi ed il presente, la bellezza della natura e la sua ferocia, la stupidità dell'uomo e la sua saggezza ... sfaccettature opposte della realtà che dipingono questo libro, tratto dopo tratto, come un quadro.
    Il protagonista è l'immagine perfetta di chi, appartenendo ai "gringos" non si rispecchia affatto nella loro avidità ( e stupidità ) ma che, allo stesso tempo, non può tirarsene fuori. Mi ha colpito molto una frase del vecchio, ripetuta più volte, che riassume in poche parole il suo sentirsi più vicino agli Indios che ai gringos: " Lui non era uno di loro, ma era come uno di loro".

    http://www.mr-loto.it/recensioni/vecchio-leggeva-romanzi-amore.html

    ha scritto il 

  • 4

    PICCOLE PERLE

    Se devo decidere tra lui e Marquez, Sepulveda tutta la vita. Magnifica resa dei personaggi, dell'ambiente "di confine", del realismo. Con un tocco di fiabesco molto disilluso, ma diafano e leggero. Davvero bello.

    ha scritto il 

  • 2

    Me ha defraudado

    Recordaba que alguien me había dicho que era un libro muy original, dentro de la novela hispanoamericana y el título me resultó muy sugerente.
    Pero la historia me ha defraudado porque, dentro de la estética del realismo mágico, su argumento no me ha interesado y he estado todo el tiempo pre ...continua

    Recordaba que alguien me había dicho que era un libro muy original, dentro de la novela hispanoamericana y el título me resultó muy sugerente.
    Pero la historia me ha defraudado porque, dentro de la estética del realismo mágico, su argumento no me ha interesado y he estado todo el tiempo preguntándome que tenía que ver con el título.

    ha scritto il 

  • 3

    Tenero e delicato

    Un tenero, delicato, poetico personaggio nel cuore dell'Amazzonia.
    Libro gradevole e ben accolto dal pubblico, ma per i miei gusti Sepùlveda ha scritto senz'altro di meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Mai avevo letto un libro che parlasse così bene e dettagliatamente di un popolo dell'Amazzonia, che analizzasse i riti e i metodi di sopravvivenza degli shuar. Non mi ha complito la storia "d'amore" del vecchio ma più del suo rapporto di progressiva simbiosi con la natura, la foresta, gli animali ...continua

    Mai avevo letto un libro che parlasse così bene e dettagliatamente di un popolo dell'Amazzonia, che analizzasse i riti e i metodi di sopravvivenza degli shuar. Non mi ha complito la storia "d'amore" del vecchio ma più del suo rapporto di progressiva simbiosi con la natura, la foresta, gli animali e i popoli che la abitano.
    Da leggere almeno una volta.

    ha scritto il 

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