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Il vecchio che leggeva romanzi d'amore

Di

Editore: Guanda (Le Fenici tascabili)

3.9
(5677)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Tedesco , Portoghese , Polacco , Greco

Isbn-10: 8882463958 | Isbn-13: 9788882463953 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ilide Carmignani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature , Travel

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Descrizione del libro
Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonicaequadoriana. Antonio vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hannolasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fusua moglie, i ricordi di un'esperienza - finita male - di colono bianco ealcuni romanzi d'amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capannasulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuoreè custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall'aver vissuto "dentro"la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, unaccordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelicigringos saprà mai capire.
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  • 3

    Una storia che parla di contrasti.

    È una storia che parla di contrasti; i ricordi ed il presente, la bellezza della natura e la sua ferocia, la stupidità dell'uomo e la sua saggezza ... sfaccettature opposte della realtà che dipingono questo libro, tratto dopo tratto, come un quadro.
    Il protagonista è l'immagine perfetta di ...continua

    È una storia che parla di contrasti; i ricordi ed il presente, la bellezza della natura e la sua ferocia, la stupidità dell'uomo e la sua saggezza ... sfaccettature opposte della realtà che dipingono questo libro, tratto dopo tratto, come un quadro.
    Il protagonista è l'immagine perfetta di chi, appartenendo ai "gringos" non si rispecchia affatto nella loro avidità ( e stupidità ) ma che, allo stesso tempo, non può tirarsene fuori. Mi ha colpito molto una frase del vecchio, ripetuta più volte, che riassume in poche parole il suo sentirsi più vicino agli Indios che ai gringos: " Lui non era uno di loro, ma era come uno di loro".

    http://www.mr-loto.it/recensioni/vecchio-leggeva-romanzi-amore.html

    ha scritto il 

  • 4

    PICCOLE PERLE

    Se devo decidere tra lui e Marquez, Sepulveda tutta la vita. Magnifica resa dei personaggi, dell'ambiente "di confine", del realismo. Con un tocco di fiabesco molto disilluso, ma diafano e leggero. Davvero bello.

    ha scritto il 

  • 2

    Me ha defraudado

    Recordaba que alguien me había dicho que era un libro muy original, dentro de la novela hispanoamericana y el título me resultó muy sugerente.
    Pero la historia me ha defraudado porque, dentro de la estética del realismo mágico, su argumento no me ha interesado y he estado todo el tiempo pre ...continua

    Recordaba que alguien me había dicho que era un libro muy original, dentro de la novela hispanoamericana y el título me resultó muy sugerente.
    Pero la historia me ha defraudado porque, dentro de la estética del realismo mágico, su argumento no me ha interesado y he estado todo el tiempo preguntándome que tenía que ver con el título.

    ha scritto il 

  • 3

    Tenero e delicato

    Un tenero, delicato, poetico personaggio nel cuore dell'Amazzonia.
    Libro gradevole e ben accolto dal pubblico, ma per i miei gusti Sepùlveda ha scritto senz'altro di meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Mai avevo letto un libro che parlasse così bene e dettagliatamente di un popolo dell'Amazzonia, che analizzasse i riti e i metodi di sopravvivenza degli shuar. Non mi ha complito la storia "d'amore" del vecchio ma più del suo rapporto di progressiva simbiosi con la natura, la foresta, gli animali ...continua

    Mai avevo letto un libro che parlasse così bene e dettagliatamente di un popolo dell'Amazzonia, che analizzasse i riti e i metodi di sopravvivenza degli shuar. Non mi ha complito la storia "d'amore" del vecchio ma più del suo rapporto di progressiva simbiosi con la natura, la foresta, gli animali e i popoli che la abitano.
    Da leggere almeno una volta.

    ha scritto il 

  • 4

    poesia di vivere

    a volte presi dalla furia cadenzale del tempo dimentichiamo di guardare quello che abbiamo intorno.
    Questo romanzo permette di fermarsi a guardare. E' un testo di scorrevole lettura, chiara e semplice, ma al contempo molto poetico e mirato soprattutto a fare apprezzare al lettore quanto é b ...continua

    a volte presi dalla furia cadenzale del tempo dimentichiamo di guardare quello che abbiamo intorno.
    Questo romanzo permette di fermarsi a guardare. E' un testo di scorrevole lettura, chiara e semplice, ma al contempo molto poetico e mirato soprattutto a fare apprezzare al lettore quanto é bello fermarsi e godere della semplicità

    ha scritto il 

  • 3

    Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è un libro di Luis Sepúlveda, pubblicato nel 1989. Il romanzo parla d’Antonio José Bolívar Proaño, un vecchio che vive ad El Idilio dove è costretto a dare la caccia e ad uccidere un tigrillo, il feroce felino che sta uccidendo gli uomini perché distrutto da ...continua

    Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è un libro di Luis Sepúlveda, pubblicato nel 1989. Il romanzo parla d’Antonio José Bolívar Proaño, un vecchio che vive ad El Idilio dove è costretto a dare la caccia e ad uccidere un tigrillo, il feroce felino che sta uccidendo gli uomini perché distrutto dal dolore dell’assassinio dei suoi cuccioli. Il romanzo però ha una parte dove racconta del passato del vecchio e di come è diventato un esperto della foresta. Antonio José Bolívar ricorda tutto ciò che gli è capitato prima di giungere a El Idilio. Viveva infatti a San Luis, dove si sposa. La moglie però non riesce a rimanere incinta così i due coniugi partono per cercare di fuggire ai pettegolezzi del paese, e per cercare una serenità che porterà la donna a rimanere finalmente incinta. Arrivano nella foresta ma dopo due anni la donna muore, consumata dalle febbri malariche. Bolívar continua a vivere lì insieme gli shuar, indios che gli insegnano a vivere con la foresta e con i quali rimane per molto. Questo fino a quando viene esiliato dagli shuar per un errore che lo ha portato al disonore suo e del compagno di caccia. Da lì inizia a vivere a El Idilio dove scopre di saper leggere e quindi inizia ad adorare i romanzi d’amore.
    Le sequenze prevalenti nel romanzo sono narrative, descrittive e dialogiche. Il romanzo inizia con l’esposizione dove viene presentata El Idilio e i personaggi principali. Segue allora l’esordio, ovvero il fatto che dà inizio al racconto: l’arrivo di una barca con un morto che secondo il giusto e accurato esame del vecchio è stato ucciso da un tigrillo. Il romanzo continua con una serie di mutamenti come il viaggio con la moglie, la vita con gli shuar, e l’affannosa ricerca del tigrillo, inizialmente in gruppo e infine solo. Vi è poi la spannung, il momento di massima tensione ritrovabile nell’ultimo scontro tra il vecchio e il tigrillo al quale è morto il compagno già ferito. Il brano termina con lo scioglimento individuabile nel ritorno di Bolívar nella sua capanna a leggere romanzi d’amore. Bisogna però dire che Antonio José alla fine del racconto non è per niente soddisfatto della sua performance di cacciatore, e prova vergogna per la sua indegnità che non lo rende vincitore di una battaglia come effettivamente apparirebbe agli occhi degli altri abitanti di El Idilio ma solo un inutile carnefice, come sarebbe apparso agli occhi degli shuar (i quali ritengono la doppietta uno strumento di viltà e prediligono il combattimento corpo a corpo con frecce avvelenate).
    Bello, ma per me non il suo migliore.

    Trailer del film: http://www.youtube.com/watch?v=ZNSFYqRVr9M

    ha scritto il 

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