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Il vecchio che leggeva romanzi d'amore

Di

Editore: Guanda

3.9
(5630)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 135 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Tedesco , Portoghese , Polacco , Greco

Isbn-10: 8882466213 | Isbn-13: 9788882466213 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ilide Carmignani

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature , Travel

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Descrizione del libro
Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un'esperienza, finita male, di colono bianco e alcuni romanzi d'amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall'aver vissuto "dentro" la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos saprà mai capire.
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  • 3

    Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è un libro di Luis Sepúlveda, pubblicato nel 1989. Il romanzo parla d’Antonio José Bolívar Proaño, un vecchio che vive ad El Idilio dove è costretto a dare la caccia e ad uccidere un tigrillo, il feroce felino che sta uccidendo gli uomini perché distrutto da ...continua

    Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è un libro di Luis Sepúlveda, pubblicato nel 1989. Il romanzo parla d’Antonio José Bolívar Proaño, un vecchio che vive ad El Idilio dove è costretto a dare la caccia e ad uccidere un tigrillo, il feroce felino che sta uccidendo gli uomini perché distrutto dal dolore dell’assassinio dei suoi cuccioli. Il romanzo però ha una parte dove racconta del passato del vecchio e di come è diventato un esperto della foresta. Antonio José Bolívar ricorda tutto ciò che gli è capitato prima di giungere a El Idilio. Viveva infatti a San Luis, dove si sposa. La moglie però non riesce a rimanere incinta così i due coniugi partono per cercare di fuggire ai pettegolezzi del paese, e per cercare una serenità che porterà la donna a rimanere finalmente incinta. Arrivano nella foresta ma dopo due anni la donna muore, consumata dalle febbri malariche. Bolívar continua a vivere lì insieme gli shuar, indios che gli insegnano a vivere con la foresta e con i quali rimane per molto. Questo fino a quando viene esiliato dagli shuar per un errore che lo ha portato al disonore suo e del compagno di caccia. Da lì inizia a vivere a El Idilio dove scopre di saper leggere e quindi inizia ad adorare i romanzi d’amore. Le sequenze prevalenti nel romanzo sono narrative, descrittive e dialogiche. Il romanzo inizia con l’esposizione dove viene presentata El Idilio e i personaggi principali. Segue allora l’esordio, ovvero il fatto che dà inizio al racconto: l’arrivo di una barca con un morto che secondo il giusto e accurato esame del vecchio è stato ucciso da un tigrillo. Il romanzo continua con una serie di mutamenti come il viaggio con la moglie, la vita con gli shuar, e l’affannosa ricerca del tigrillo, inizialmente in gruppo e infine solo. Vi è poi la spannung, il momento di massima tensione ritrovabile nell’ultimo scontro tra il vecchio e il tigrillo al quale è morto il compagno già ferito. Il brano termina con lo scioglimento individuabile nel ritorno di Bolívar nella sua capanna a leggere romanzi d’amore. Bisogna però dire che Antonio José alla fine del racconto non è per niente soddisfatto della sua performance di cacciatore, e prova vergogna per la sua indegnità che non lo rende vincitore di una battaglia come effettivamente apparirebbe agli occhi degli altri abitanti di El Idilio ma solo un inutile carnefice, come sarebbe apparso agli occhi degli shuar (i quali ritengono la doppietta uno strumento di viltà e prediligono il combattimento corpo a corpo con frecce avvelenate). Bello, ma per me non il suo migliore.

    Trailer del film: http://www.youtube.com/watch?v=ZNSFYqRVr9M

    ha scritto il 

  • 4

    Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Antonio vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un'esperienza - finita male - di colono bia ...continua

    Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Antonio vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un'esperienza - finita male - di colono bianco e alcuni romanzi d'amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall'aver vissuto "dentro" la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos saprà mai capire.

    ha scritto il 

  • 5

    Ammetto che ero un po' titubante nel leggere questo libro, ma il titolo mi ha attirato subito (più amici che mi hanno detto "è un libro bellissimo") e...hanno avuto pienamente ragione!
    Nonostante le poche pagine, mi sono ritrovato anche io in Amazzonia, impersonificandomi pienamente nel vecchio p ...continua

    Ammetto che ero un po' titubante nel leggere questo libro, ma il titolo mi ha attirato subito (più amici che mi hanno detto "è un libro bellissimo") e...hanno avuto pienamente ragione! Nonostante le poche pagine, mi sono ritrovato anche io in Amazzonia, impersonificandomi pienamente nel vecchio protagonista; senza una vera patria, senza un vero gruppo sociale in cui sentirsi inserito...il suo vero legame con la "società" sono i libri. Quante volte mi sono sentito così...

    ha scritto il 

  • 0

    Elogio del bracconaggio

    Dove voglia andare a parare Sepulveda , lo si capisce presto, forse troppo presto. L'elegia della natura incontaminata contro la cupidigia degli uomini si fa più stucchevole di pagina in pagina. A volte si è tentati di tifare per i bracconieri, e resistere alla tentazione costa un sacrificio che ...continua

    Dove voglia andare a parare Sepulveda , lo si capisce presto, forse troppo presto. L'elegia della natura incontaminata contro la cupidigia degli uomini si fa più stucchevole di pagina in pagina. A volte si è tentati di tifare per i bracconieri, e resistere alla tentazione costa un sacrificio che a lunghi tratti si frappone al piacere della lettura.Il vecchio è buono saggio generoso e malinconico, e per di più legge romanzi d'amore ... Ma come si fa? Uno così o lo ami o ti auguri che vada in pasto al tigrillo...

    ha scritto il 

  • 4

    Il vecchio che leggeva romanzi d'amore, Luis Sepulveda

    "Possedeva l'antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia. Sapeva leggere."


    Sepulveda, per me, è una garanzia. Quando sono alla ricerca di una lettura dal successo sicuro, punto sempre su di lui. Ha uno stile semplice e diretto che conquista il lettore, e le storie che narra, ...continua

    "Possedeva l'antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia. Sapeva leggere."

    Sepulveda, per me, è una garanzia. Quando sono alla ricerca di una lettura dal successo sicuro, punto sempre su di lui. Ha uno stile semplice e diretto che conquista il lettore, e le storie che narra, dalle più bambinesche (che bambinesche non sono) alle più adulte, sono delle perle rare. "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" ha avuto l'unica pecca di allontanarsi spesso da quello che il titolo anticipa, ma rimane comunque una lettura godibile e piacevole.

    ha scritto il 

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