Il vecchio e il mare

Di

Editore: CDE (su licenza Mondadori)

4.0
(16281)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Catalano , Spagnolo , Galego , Portoghese , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Giapponese

Isbn-10: A000024351 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Sport, Attività all\'aperto & Avventura

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Descrizione del libro
Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vice, nel suo villaggio e nei confronti di sé stesso, la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione. Solo la solidarietà del giovane Manolo e il mitico esempio di Joe Di Maggio, imbattibile giocatore di baseball, gli permetteranno di trovare la forza di riprendere il mare per una pesca che rinnova il suo apprendistato di pescatore e ne sigilla la simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi, nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura e, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita.
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  • 3

    Libro prettamente concentrato sui "contenuti", il mare e la pesca ben si prestano a spiegare e concretizzare i concetti che l'autore vuole esprimere, ma con un po di fantasia possiamo proiettare la tr ...continua

    Libro prettamente concentrato sui "contenuti", il mare e la pesca ben si prestano a spiegare e concretizzare i concetti che l'autore vuole esprimere, ma con un po di fantasia possiamo proiettare la trama su tante altre attività, lo sport, il lavoro e soprattutto la vita nel suo insieme.
    Il cronico ottimismo e la fiducia in se stesso di Santiago sono i significati che rimangono più impressi e suscitano simpatia nei confronti del protagonista.
    Per il resto, come è noto, ogni lettura ha il suo tempo e credo che questa l'avrei apprezzata di più anni fa.

    ha scritto il 

  • 2

    "Now is no time to think of what you do not have. Think of what you can do with what there is".

    Fosse stato possibile avrei messo due stelline e mezzo. Tre per non dare una delusione a Hemingway (a me tanto caro) che riteneva "Il vecchio e il mare" la cosa migliore che avesse mai scritto, come r ...continua

    Fosse stato possibile avrei messo due stelline e mezzo. Tre per non dare una delusione a Hemingway (a me tanto caro) che riteneva "Il vecchio e il mare" la cosa migliore che avesse mai scritto, come recita la prefazione, e due perché i racconti di mare e sul mare non sono il mio genere.
    Bisogna riconoscere, ad ogni modo, che qui lo stile paratattico e piano (nel senso di asciutto e facile da comprendere) del buon vecchio Hem raggiunge il suo culmine anche in termini di bellezza:
    "Non ho mai visto nulla di grande e bello e calmo e nobile come te, fratello."
    "Allora il pesce tornò in vita, recando in sé la sua morte, e si librò alto fuori dell'acqua mostrando la grande lunghezza e larghezza e tutta la sua forza e la sua bellezza."
    Senza dimenticare che sempre qui trovano posto due tra gli aforismi che preferisco in assoluto:
    Ogni giorno è un nuovo giorno.
    Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.
    Bella anche la maniera in cui l'autore passa con disinvoltura e senza scossoni dalla prima alla terza persona dialogando con il vecchio pescatore, un vero e proprio tocco di stile.
    Insomma, Hem, non temere hai fatto un buon lavoro e sicuramente ne è valsa la pena.

    ha scritto il 

  • 5

    Purtroppo in questo ultimo mese non ho avuto assolutamente tempo per la lettura, e mi è dispiaciuto relegare un titolo che avevo in lista da anni a quei pochi minuti accartocciati che riuscivo a tener ...continua

    Purtroppo in questo ultimo mese non ho avuto assolutamente tempo per la lettura, e mi è dispiaciuto relegare un titolo che avevo in lista da anni a quei pochi minuti accartocciati che riuscivo a tenermi liberi per leggere alla bell'e meglio. Tuttavia, ho trovato che la scelta di leggere Il vecchio e il mare proprio durante queste mie giornate frenetiche sia stata azzeccata: dopo ore e ore di lavoro e appuntamenti, trovarsi in una storia che invece è intrisa di silenzio e pazienza è stato benefico. Non avevo fretta di finire di leggere, e il vecchio non aveva fretta di tornare a riva senza il suo pesce. Ci siamo trovati in sintonia.
    Non sono però riuscita a scrollarmi di dosso l'inquietudine e il fatalismo che secondo me pervade questo libro, il timore che per quanto deciso e rassegnato il vecchio fosse stesse per succedere qualcosa. Non so qual è l'opinione dominante circa Il vecchio e il mare , ma credo di averci visto giusto.

    ha scritto il 

  • 2

    )

    Non mi è piaciuto.... qualche citazione degna di nota, Santiago ti ispira solidarietà ma ... non mi è piaciuto. Ho letto la critica entusiasta per la capacità dell'autore di raccontare una storia semp ...continua

    Non mi è piaciuto.... qualche citazione degna di nota, Santiago ti ispira solidarietà ma ... non mi è piaciuto. Ho letto la critica entusiasta per la capacità dell'autore di raccontare una storia semplice e veloce che in realtà toccherebbe buona parte delle pulsioni umane... ma, se così fosse (tendenzialmente non amo le interpretazioni eccessivamente espansive dell'arte in generale) non le ho colte o almeno non tutte e quelle che posso eventualmente intuire, solo dopo essere venuto a conoscenza di questo "messaggio nascosto", non con grande intensità... Perplesso. ;)

    ha scritto il 

  • 4

    Pagina 87

    Li odio, i crampi, pensò. Sono un tradimento del corpo. È umiliante in presenza di altri avere una diarrea o vomitare per via di un avvelenamento. Ma un crampo - lo pensò come calambre - umilia, speci ...continua

    Li odio, i crampi, pensò. Sono un tradimento del corpo. È umiliante in presenza di altri avere una diarrea o vomitare per via di un avvelenamento. Ma un crampo - lo pensò come calambre - umilia, specialmente quando si è soli.

    ha scritto il 

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