Il vecchio e il mare

Di

Editore: CDE (su licenza Mondadori)

4.0
(16685)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Catalano , Spagnolo , Galego , Portoghese , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Giapponese

Isbn-10: A000024351 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Sport, Attività all\'aperto & Avventura

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Descrizione del libro
Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vice, nel suo villaggio e nei confronti di sé stesso, la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione. Solo la solidarietà del giovane Manolo e il mitico esempio di Joe Di Maggio, imbattibile giocatore di baseball, gli permetteranno di trovare la forza di riprendere il mare per una pesca che rinnova il suo apprendistato di pescatore e ne sigilla la simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi, nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura e, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita.
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  • 4

    A pesca col vecchio

    L'ho finito pochi istanti fa e cerco di svuotare le sensazioni cronologicamente il prima possibile cosicché poi possano essere libere per il prossimo viaggio.

    Partiamo con una postilla subito: tutto c ...continua

    L'ho finito pochi istanti fa e cerco di svuotare le sensazioni cronologicamente il prima possibile cosicché poi possano essere libere per il prossimo viaggio.

    Partiamo con una postilla subito: tutto ciò che si svolge in barca, pesca nuoto contrabbando manutenzione di barche e via dicendo, solitamente mi allontana in fretta dalle pagine, anche quando il romanzo si intitola Moby Dick, ad esempio, ed èquindi ovvio l'argomento; in questo caso, però, incoraggiata dalla brevità dell'opera ci ho provato in maniera più convinta, mossa dalla sincerità del consiglio datomi e dalla consapevolezza che Hemingway è l'autore favorito di due affetto a me molto cari, che stimo molto e che anche solo per questo meritava uno sforzo in più.

    Tenerezza, di fronte alla bella amicizia tra il vecchio e il ragazzo.
    Attenzione estrema anche nelle fasi più crude in cui gli occhi gialli e vitali del pescecane vengono accecati definitivamente.
    Ammirazione per la saggezza che, nonostante se stessa, non si basta e cerca tutte le altri possibili riflessioni.
    Il rispetto del vecchio. Il suo orgoglio. La sua tenacia. La sua umiltà. Tutti questi elemento hanno scaturito in me la sensazione di leggere la mente di mio padre, la sua passione per la pesca dacché ha smesso di fare il muratore a 73 anni, l'uomo con grande dinamismo da giovane come da vecchio, con quella calma interiore che ahimè non è riuscito a trasmettermi.

    Commozione contagiosa pregna di affetto, in perfetta empatia con le lacrime di Manolin.

    Empatia è la parola chiave, insomma, e questo costante senso di familiare intimità che mi ha accompagnata in ogni pagina, questo soliloquio placido e rassicurante anche di fronte all'incertezza stessa che sembra avvolgere il protagonista qualche volta.

    L'ho letto da ebook preso in prestito da mia nipote, perché i parcheggi sul comodino sono al completo, però ho chiamato il mio libraio di fiducia e me ne sono fatta ordinare una copia da regalare al babbo!

    I due amici concordano sul fatto che avrei dovuto iniziare da fiesta e che questo andava benissimo come primo dell'autore solo se poi riletto anche alla fine del viaggio Hemingway pacchetto completo. Un altro lettore mi ha consigliato di leggere il saggio della Pivano e credo proprio che lo farò, ma più avanti, nel mentre ho preso pure quello.
    In questa bulimia di sensazioni mi lascio galleggiare ancora per un po'.

    ha scritto il 

  • 2

    El viejo y el mar es el ejemplo perfecto de obra realmente sobrevalorada. Resulta denso y pesado pese a que solo son unas 100 páginas. No consiguió atraparme como lectora, y ese ritmo tan irregular me ...continua

    El viejo y el mar es el ejemplo perfecto de obra realmente sobrevalorada. Resulta denso y pesado pese a que solo son unas 100 páginas. No consiguió atraparme como lectora, y ese ritmo tan irregular me arrastró irremisiblemente al hastío.

    Confieso que es lo primero de Ernest Hemingway que he leído en mi vida. Me ha costado adaptarme a su forma de escribir, aunque quizás se deba más al tema del relato que al propio autor. Las descripciones sobre el paisaje marino son bonitas y elegantes. Pero están en un número tan elevado que acaban aburriéndote. Lo mismo podríamos decir del lenguaje con el que está escrito. Es tan abundante en términos náuticos, que si no dominas la jerga se hace difícil meterse en situación.

    El viejo y el mar, nos cuenta la historia de un viejo pescador que lleva 84 días sin pescar nada. Para intentar cambiar su suerte, una mañana se va mar a dentro. Poco más puedo contar sin desvelar nada. Y es que la historia es muy corta como para poder sacar muchas conclusiones. En un sentido metafórico, Hemingway parece estar tratando el eterno tema de la lucha del hombre contra la naturaleza. Una pelea en la que, de antemano, el ser humano lleva las de perder. En un sentido más pragmático, el viejo y el mar sería literal: un viejo pescador que mientras pasas sus horas muertas pescando, castiga al lector con cientos de pensamientos filosóficos, probablemente fruto de la deshidratación y el cansancio.
    El final es abrupto y abierto. No ocurre gran cosa y no te cuentan más. Aunque tampoco lo necesitas.

    En suma, el viejo y el mar me ha parecido bastante aburrido. Es una buena obra, en cuenta a calidad literaria se refiere. Pero el tema es tan repetitivo y pesado que acaba matando tus ganas de leerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il vecchio e il mare narra una storia semplice, di quelle che riassunte perdono completamente di contenuto ed essenza. C'è un vecchio pescatore che non riesce a catturare pesci da più di 80 giorni e c ...continua

    Il vecchio e il mare narra una storia semplice, di quelle che riassunte perdono completamente di contenuto ed essenza. C'è un vecchio pescatore che non riesce a catturare pesci da più di 80 giorni e c'è il mare, che sembra averlo maledetto e volerlo sconfiggere. In mezzo a tutto questo ci sono pagine che corrono velocissime, un ritmo che aumenta man mano che il romanzo avanza e soprattutto c'è la tenacia e la dignità del vecchio Santiago che si gioca tutto pur di ritornare ad essere il pescatore che era. La tenacia e dignità che è caratteristica delle persone semplici.

    ha scritto il 

  • 3

    Una grande solitudine.

    È un romanzo breve ambientato nell'isola di Cuba. Il protagonista è Santiago, un vecchio pescatore che non riesce a pescare, da troppo tempo, alcun tipo di pesce. Esasperato da questa situazione, un g ...continua

    È un romanzo breve ambientato nell'isola di Cuba. Il protagonista è Santiago, un vecchio pescatore che non riesce a pescare, da troppo tempo, alcun tipo di pesce. Esasperato da questa situazione, un giorno, decide di imbarcarsi da solo per ripescare la sua fortuna. Quello stesso giorno, Santiago riesce a far abboccare un marlin il quale, però, è così forte che riesce a trascinare Santiago e la sua barca, per tre giorni e per tre notti, al largo del mare. Quando l'uomo riuscirà ad uccidere il pesce, durante il tragitto per riportarlo al porto, gli squali glielo divoreranno. Avevo una gran curiosità nel leggere il libro e, soprattutto, nutrivo grandi aspettative le quali, però, son rimaste ampiamente deluse. La narrazione, a mio parere, è lentissima soprattutto quando il vecchio rimane in mare con il pesce e inizia a riflettere sulla sua vita. Fortunatamente conta poco più di cento pagine e sono riuscita a tener duro e ad andare avanti con la lettura portandola al termine.

    ha scritto il 

  • 3

    Aspettative non del tutto ripagate

    Avevo grandi aspettative da questo romanzo di Hemingway poichè ne avevo sentito parlare molto positivamente. Purtroppo non mi ha colpito quanto avrei voluto. La scrittura dell'autore è molto buona, sc ...continua

    Avevo grandi aspettative da questo romanzo di Hemingway poichè ne avevo sentito parlare molto positivamente. Purtroppo non mi ha colpito quanto avrei voluto. La scrittura dell'autore è molto buona, scorrevole grazie alle frasi brevi e tecnica nella descrizione della pratica della pesca. La trama fin dall'inizio suscita interesse ma nello scorrere della storia si assiste ad un rallentamento che rovina - a mio parere - la fluidità del racconto. Inoltre, pure il finale, sinceramente, mi ha lasciato piuttosto perplesso, avrei preferito qualche colpo di scena in più.
    Tutto sommato un'ottima lettura che non ha però esaudito le mie aspettative

    ha scritto il 

  • 4

    La più profonda alienazione della letteratura

    Timido e umile di fronte ai grossi tomi fra i classici e non, "Il vecchio e il mare" è probabilmente il libro più coinvolgente che si possa mai leggere.

    Fin dalle primissime pagine, si può perfettame ...continua

    Timido e umile di fronte ai grossi tomi fra i classici e non, "Il vecchio e il mare" è probabilmente il libro più coinvolgente che si possa mai leggere.

    Fin dalle primissime pagine, si può perfettamente cogliere quanto la forza delle parole artisticamente scelte e ricercate possa penetrare così tanto a fondo nell'animo di chi le legge, al punto che ci si sente assolutamente trascinati a forza dalla realtà per poi alienarsi totalmente e trovarsi lì - proprio lì - sulla barca, accanto al povero vecchio. Eppure, a ragione, il lessico non è per nulla complesso o particolarmente astruso: ciò che rende sensazionale questo piccolo volumetto è proprio il fatto che il nostro Hemingway - spesso barbariamente accusato di ovvietà e di banalità - abbia saputo rendere interessante ciò che è lungi dall'esserlo per l'uomo medio del ventesimo e del ventunesimo secolo.

    Gli aspetti che più andrebbero lodati all'autore - e che ne sono quindi fonte di successo nella narrazione - sono senza dubbio l'espressione del rispetto e dell'amore per la natura, elementi umani che ormai sono sempre più rari.

    Come non ci si potrebbe commuovere di fronte alla dedizione del giovane Manolin che, nonostante i tempi duri e le imposizioni genitoriali, si ritrova costantemente a pensare al suo maestro, a chi gli ha insegnato a vivere, a procurarsi sostegno, a pescare? Come non potrebbero colpire le attenzioni della nuova generazione per la vecchia? Ecco che, discretamente, Hemingway lascia che nei suoi lettori si insinui quel senso di manchevolezza, quel senso di vergogna al cospetto di un mondo umile e nobile, che ormai tendiamo a mettere da parte e che le nuovissime generazioni addirittura disconoscono, un mondo nei confronti del quale dimostriamo sempre minor gratitudine, minor rispetto.

    E come tralasciare quel panismo - come lo definirebbero i Greci - quel senso di fusione fra l'uomo e la natura? Ciò che scuote l'animo del lettore è proprio la naturalezza e la purezza del rapporto fra questi due elementi, un rapporto ad armi pari con questa natura, questa incredibile forza che assume un ruolo di entità con cui discutere, confrontarsi: un'entità da amare e da rendersi amante, per poi non pentirsene mai.

    D'altronde, questo è proprio ciò che esprime "Il vecchio e il mare" alla sua conclusione: credere in sé stessi e nelle proprie fonti di ricchezza è il primo passo verso il successo e l'apprendimento.

    ha scritto il 

  • 3

    Il vecchio e il mare: racconta di un vecchio e povero pescatore che dopo 82 giorni di zero pesci pescati, si imbarca l'83° con la speranza che il destino gli faccia incontrare del pescato. Una volta a ...continua

    Il vecchio e il mare: racconta di un vecchio e povero pescatore che dopo 82 giorni di zero pesci pescati, si imbarca l'83° con la speranza che il destino gli faccia incontrare del pescato. Una volta al largo qualcosa abbocca, ma...

    Primo approccio con Hemingway e devo dire che non mi ha entusiasmato molto. La storia, tratta da una storia realmente accaduta, ci mette davanti al naso il dilemma se l'uomo possa fare tutto ciò che vuole sugli altri esseri viventi (qui gli animali acquatici) e se questo possa essere "naturale" o se invece ci dovessimo sentire sotto processo.
    Il pensiero di Hemingway non l'ho capito granchè, perchè in un punto dice che il vecchio fa il pescatore e quindi uccide pesci, per mangiare e dar da mangiare ad altri esseri umani, ma poi conclude dicendo che lo fa realmente perchè è un pescatore...
    Invece la scrittura è splendida, dalle semplici situazioni quotidiane, alla spossante lotta con i pesci, alla solitudine, vengono raccontate con una emozionalità estrema!

    ha scritto il 

  • 3

    La forza delle persone semplici!!

    Non lo ritengo il miglior libro di Hemingway però mi è piaciuto come lo scrittore sia riuscito a catturarmi soprattutto nel raccontare il rapporto tra il vecchio e il ragazzo, in quei discorsi ho vist ...continua

    Non lo ritengo il miglior libro di Hemingway però mi è piaciuto come lo scrittore sia riuscito a catturarmi soprattutto nel raccontare il rapporto tra il vecchio e il ragazzo, in quei discorsi ho visto la bellezza della solidarietà umana! Ammetto che mi è piaciuta di meno la fase della pesca (che occupa una buona parte del libro), le mie tre stelle sono dovute a questo!!

    ha scritto il 

  • 5

    Talento puro

    Sicuramente uno dei miei scrittori preferiti. Ho scritto una breve recensione sul mio blog.

    http://ladywritertv.altervista.org/il-vecchio-e-il-mare-siamo-davanti-ad-un-capolavoro/

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: un pescatore cubano solitario e sfortunato, una lotta per la sopravvivenza contro un avversario fiero e straordinario, una vittoria ottenuta con sudore e determinazione, una sconfitta con ...continua

    Ingredienti: un pescatore cubano solitario e sfortunato, una lotta per la sopravvivenza contro un avversario fiero e straordinario, una vittoria ottenuta con sudore e determinazione, una sconfitta contro un destino che annulla ogni conquista.
    Consigliato: agli amanti del mare, della solitudine e della fatica, a chi apprezza un romanzo scarno e asciutto come la pelle dei vecchi marinai e semplice e profondo come il mare.

    ha scritto il 

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