Il vecchio e il mare

'900 Capolavori della Narrativa contemporanea

Di

Editore: Mondadori - De Agostini

4.0
(16643)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 165 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Catalano , Spagnolo , Galego , Portoghese , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Giapponese

Isbn-10: A000016163 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Sport, Attività all\'aperto & Avventura

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Descrizione del libro
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  • 4

    La più profonda alienazione della letteratura

    Timido e umile di fronte ai grossi tomi fra i classici e non, "Il vecchio e il mare" è probabilmente il libro più coinvolgente che si possa mai leggere.

    Fin dalle primissime pagine, si può perfettame ...continua

    Timido e umile di fronte ai grossi tomi fra i classici e non, "Il vecchio e il mare" è probabilmente il libro più coinvolgente che si possa mai leggere.

    Fin dalle primissime pagine, si può perfettamente cogliere quanto la forza delle parole artisticamente scelte e ricercate possa penetrare così tanto a fondo nell'animo di chi le legge, al punto che ci si sente assolutamente trascinati a forza dalla realtà per poi alienarsi totalmente e trovarsi lì - proprio lì - sulla barca, accanto al povero vecchio. Eppure, a ragione, il lessico non è per nulla complesso o particolarmente astruso: ciò che rende sensazionale questo piccolo volumetto è proprio il fatto che il nostro Hemingway - spesso barbariamente accusato di ovvietà e di banalità - abbia saputo rendere interessante ciò che è lungi dall'esserlo per l'uomo medio del ventesimo e del ventunesimo secolo.

    Gli aspetti che più andrebbero lodati all'autore - e che ne sono quindi fonte di successo nella narrazione - sono senza dubbio l'espressione del rispetto e dell'amore per la natura, elementi umani che ormai sono sempre più rari.

    Come non ci si potrebbe commuovere di fronte alla dedizione del giovane Manolin che, nonostante i tempi duri e le imposizioni genitoriali, si ritrova costantemente a pensare al suo maestro, a chi gli ha insegnato a vivere, a procurarsi sostegno, a pescare? Come non potrebbero colpire le attenzioni della nuova generazione per la vecchia? Ecco che, discretamente, Hemingway lascia che nei suoi lettori si insinui quel senso di manchevolezza, quel senso di vergogna al cospetto di un mondo umile e nobile, che ormai tendiamo a mettere da parte e che le nuovissime generazioni addirittura disconoscono, un mondo nei confronti del quale dimostriamo sempre minor gratitudine, minor rispetto.

    E come tralasciare quel panismo - come lo definirebbero i Greci - quel senso di fusione fra l'uomo e la natura? Ciò che scuote l'animo del lettore è proprio la naturalezza e la purezza del rapporto fra questi due elementi, un rapporto ad armi pari con questa natura, questa incredibile forza che assume un ruolo di entità con cui discutere, confrontarsi: un'entità da amare e da rendersi amante, per poi non pentirsene mai.

    D'altronde, questo è proprio ciò che esprime "Il vecchio e il mare" alla sua conclusione: credere in sé stessi e nelle proprie fonti di ricchezza è il primo passo verso il successo e l'apprendimento.

    ha scritto il 

  • 3

    Il vecchio e il mare: racconta di un vecchio e povero pescatore che dopo 82 giorni di zero pesci pescati, si imbarca l'83° con la speranza che il destino gli faccia incontrare del pescato. Una volta a ...continua

    Il vecchio e il mare: racconta di un vecchio e povero pescatore che dopo 82 giorni di zero pesci pescati, si imbarca l'83° con la speranza che il destino gli faccia incontrare del pescato. Una volta al largo qualcosa abbocca, ma...

    Primo approccio con Hemingway e devo dire che non mi ha entusiasmato molto. La storia, tratta da una storia realmente accaduta, ci mette davanti al naso il dilemma se l'uomo possa fare tutto ciò che vuole sugli altri esseri viventi (qui gli animali acquatici) e se questo possa essere "naturale" o se invece ci dovessimo sentire sotto processo.
    Il pensiero di Hemingway non l'ho capito granchè, perchè in un punto dice che il vecchio fa il pescatore e quindi uccide pesci, per mangiare e dar da mangiare ad altri esseri umani, ma poi conclude dicendo che lo fa realmente perchè è un pescatore...
    Invece la scrittura è splendida, dalle semplici situazioni quotidiane, alla spossante lotta con i pesci, alla solitudine, vengono raccontate con una emozionalità estrema!

    ha scritto il 

  • 3

    La forza delle persone semplici!!

    Non lo ritengo il miglior libro di Hemingway però mi è piaciuto come lo scrittore sia riuscito a catturarmi soprattutto nel raccontare il rapporto tra il vecchio e il ragazzo, in quei discorsi ho vist ...continua

    Non lo ritengo il miglior libro di Hemingway però mi è piaciuto come lo scrittore sia riuscito a catturarmi soprattutto nel raccontare il rapporto tra il vecchio e il ragazzo, in quei discorsi ho visto la bellezza della solidarietà umana! Ammetto che mi è piaciuta di meno la fase della pesca (che occupa una buona parte del libro), le mie tre stelle sono dovute a questo!!

    ha scritto il 

  • 5

    Talento puro

    Sicuramente uno dei miei scrittori preferiti. Ho scritto una breve recensione sul mio blog.

    http://ladywritertv.altervista.org/il-vecchio-e-il-mare-siamo-davanti-ad-un-capolavoro/

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: un pescatore cubano solitario e sfortunato, una lotta per la sopravvivenza contro un avversario fiero e straordinario, una vittoria ottenuta con sudore e determinazione, una sconfitta con ...continua

    Ingredienti: un pescatore cubano solitario e sfortunato, una lotta per la sopravvivenza contro un avversario fiero e straordinario, una vittoria ottenuta con sudore e determinazione, una sconfitta contro un destino che annulla ogni conquista.
    Consigliato: agli amanti del mare, della solitudine e della fatica, a chi apprezza un romanzo scarno e asciutto come la pelle dei vecchi marinai e semplice e profondo come il mare.

    ha scritto il 

  • 4

    Santiago, uno sfortunato pescatore cubano, dopo più di due mesi di esiti negativi decide di mettere fine alla sua lunga serie di sventure, decidendo di partire con la sua vecchia barca e di spingersi ...continua

    Santiago, uno sfortunato pescatore cubano, dopo più di due mesi di esiti negativi decide di mettere fine alla sua lunga serie di sventure, decidendo di partire con la sua vecchia barca e di spingersi a largo in mare più di quanto non avesse mai fatto. I suoi sforzi vengono ricompensati, infatti egli cattura un'enorme pesce spada, che si verifica in seguito essere un avversario ostico, che per tre giorni non ha mollato la presa resistendo alle esche dell'esperto pescatore. Nel viaggio di ritorno l'anziano pescatore viene attaccato dagli squali che gli divorano il pesce lasciandogli solo la carcassa, ciò scaturì in Santiago rabbia e sconforto che, tornato sulla terraferma, si rinchiude nella sua casa per riposare. Nonostante le sue sventure i pescatori più importanti della zona si dimostrano molto interessati alle dimensioni della carcassa del pesce, mostrandosi meravigliati e riconoscenti del suo operato.
    Tutto il libro è basato su un conflitto tra l'uomo, nella persona di Santiago e la natura che gli rema contro e fa di tutto per impedirgli di interrompere questa sua "maledizione"
    Si tratta di un libro semplice da leggere, ma che può assumere diversi significati e può generare l'interesse dei lettori di diverse età, dai più giovani ai più anziani e appassionati. Lo farei leggere a qualcuno? Sicuramente, consiglio a tutti la lettura di questo libro semplice e molto interessante

    ha scritto il 

  • 4

    A me Il vecchio e il mare é piaciuto molto, devo dire che a livello di sensazioni mi ha dato tanto. Nonostante alcuni passaggi possano essere sembrati un po' lenti, ma per me tutto é servito a farmi e ...continua

    A me Il vecchio e il mare é piaciuto molto, devo dire che a livello di sensazioni mi ha dato tanto. Nonostante alcuni passaggi possano essere sembrati un po' lenti, ma per me tutto é servito a farmi entrare in empatia con il vecchio...a sentire il suo dolore, la sua determinazione e infine la sua sconfitta nei confronti di questa natura dura che non guarda in faccia nessuno, ma che semplicemente fa il suo corso. Personalmente mi sono immersa totalmente, grazie al modo di scrivere di Hemingway sono quasi riuscita a vedere con gli occhi di Santiago: il mare, la sua barca, il marlin con i suoi riflessi viola, il susseguirsi del giorno e della notte.

    ha scritto il 

  • 4

    Spaventoso

    Spaventosamente bello, spaventosamente veloce (tranne alcuni punti molto tecnici e ripetitivi, ma la narrazione fotografica della storia lo permette in gran stile) e spaventosamente accattivante. La s ...continua

    Spaventosamente bello, spaventosamente veloce (tranne alcuni punti molto tecnici e ripetitivi, ma la narrazione fotografica della storia lo permette in gran stile) e spaventosamente accattivante. La storia è quella di ognuno di noi, la solitudine è di pochi ma cattura come un'esca in alto mare.

    ha scritto il 

  • 3

    Da leggere tutto d'un fiato

    Tutto il racconto, come del resto dice il titolo, è incentrato sul rapporto tra il vecchio pescatore cubano e il mare e tra il pescatore e il pesce spada, che tratta sempre con gran rispetto. Immagina ...continua

    Tutto il racconto, come del resto dice il titolo, è incentrato sul rapporto tra il vecchio pescatore cubano e il mare e tra il pescatore e il pesce spada, che tratta sempre con gran rispetto. Immaginate questo pescatore da solo, al largo, pochi viveri e pochi mezzi a disposizione. Un pescatore che dovrà anche combattere oltre che con il mare anche con se stesso, con la stanchezza, la fame e il dolore fisico. Un romanzo concentrato, come piace a me.
    Fantastica la descrizione che Hemingway fa del rapporto tra il pescatore ed il mare, paragonando quest’ultimo ad una donna: “[...] il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvagie era perché non poteva evitarle. La luna lo fa reagire come una donna [...]“. In tal senso Santiago, questo il nome del pescatore, si rifiuta di pensar male del suo amato mare anche dopo 80 giorni di pesca sfortunata, fermamente convinto che prima o poi la fortuna tornerà anche per la sua barca.
    Il testo è molto scorrevole con dei termini tipici della pesca che a volte mi hanno un po’ confusa e infastidito perché non potevo immaginare per bene la scena. A tratti può sembrare una lettura un po’ noiosa, dovuta alla monotonia degli eventi, ma siccome l’ho letto insieme ad un altro libro, non ho avuto grossi problemi. In realtà penso che il libro sia uno di quelli che va letto d’un fiato.

    ha scritto il 

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