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Il veleno del cuore

Di

Editore: 0111 Edizioni

4.0
(50)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 159 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8863071268 | Isbn-13: 9788863071269 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
Siamo nell’estate del 1788 nella Francia pre-rivoluzionaria, messa a dura prova da un rigido inverno ed in attesa del giorno dell’assemblea degli Stati Generali che precederanno la presa della Bastiglia. I protagonisti sono Eufrasia, figlia del conte Xavier des Fleuves facente parte dei fisiocratici sostenitori del cambiamento, e Venanzio, un assassino prezzolato dal torbido passato. A seguito del mancato matrimonio della ragazza, i due s’incontrano e tra loro viene a crearsi un saldo legame dai risvolti inquietanti che mette in luce i loro animi senza scrupoli e disposti a tutto per se stessi a scapito degli altri. La richiesta di Eufrasia di inscenare il proprio omicidio per evitare il convento e l’esecuzione del servizio da parte del bandito, porta entrambi a cambiare identità celandosi nel cupo scenario della Francia in fermento, in ginocchio sotto la neve incessante dell’inverno 1788.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    3 stelline e mezzo

    La rivoluzione francese è alle porte, la società è sconvolta e i protagonisti della storia ben delineano questo stato, non potendosi definire, assolutamente, dei personaggi positivi, anzi.
    Partiamo dalla protagonista, Eufrasia – e io che credevo di essere stata originale con la mia Euphemi ...continua

    La rivoluzione francese è alle porte, la società è sconvolta e i protagonisti della storia ben delineano questo stato, non potendosi definire, assolutamente, dei personaggi positivi, anzi.
    Partiamo dalla protagonista, Eufrasia – e io che credevo di essere stata originale con la mia Euphemia xD – mi è stata antipatica dalla prima pagina, ma, badate bene, non è che alla fine mi sia risultata poi simpatica, come accade in genere in alcuni romance, dove la protagonista è prima in un modo e poi cresce. No, Eufrasia, se cresce, segue la sua natura e il suo carattere, cambia ed evolve, sì, ma diciamo che non è certo quella che si potrebbe dire fanciulla da salvare, anche se poi il suo co-protagonista, Venanzio, le fa uscire lo zucchero, ogni tanto.

    La storia di Eufrasia comincia già con uno scossone. Nonostante sia nobile, convince – obbliga? – il padre a farle sposare Aldo, un uomo socialmente inferiore, ma di cui è innamorata. Almeno, così crede, visto che davanti all'altare ben pensa di andarsene, dato che comprende come il suo amore sia a senso unico.
    Tesoro mio, sei nobile, sposi chi vuoi – e in genere il tentativo di sposare chi si vuole crea un romance storico, tu sei pure arrivata a metà dell’opera xD – e alla fine te ne vai?

    Il tuo povero padre ha ben pensato di metterti in un convento! E credo che Aldo, pover'uomo usa e getta che ha osato tentare di metterti un po’ di sale in zucca, forseforse una bestemmia te l’ha pure mandata dietro xD
    A questo punto, però, Eufrasia, ed è qui che da antipatica è passata a essere antipatica, sì, ma coerente con il carattere mostrato fin dalle prime pagine, fa una cosa che io non mi sarei mai aspettata.
    Assolda un assassino/bandito/contrabbandiere, Venanzio, per inscenare la sua morte ed essere finalmente libera.
    Voi crederete che il corpo vada perso e ‘mai più trovato’, niente affatto!
    Una povera disgraziata – povera alla lettera, quindi sacrificabile – prenderà il suo posto e sarà uccisa, legando Venanzio ed Eufrasia nel legame di sangue dell’omicidio e mostrando la fredda psicologia di Eufrasia che solo in un momento, ma di sfuggita, l’importante è avere cosa vuole – ma cosa vuole? – penserà a quel che ha fatto.

    Ovviamente, a una tale protagonista femminile non poteva non corrispondere una controparte maschile altrettanto spietata, ma devo dire la verità, sarà la sindrome di Vegeta – lo ammetto – ma Venanzio l’ho amato dalla prima all'ultima pagina. Non perché sia il cattivo che diventa buono, ma perché cattivo lo è dall'inizio alla fine, senza remore, né ripensamenti, soprattutto perché tale carattere non è creato ad hoc per Eufrasia, ma è il risultato di una vita tutt'altro che facile e Venanzio ha seguito l’evoluzione che il suo passato gli ha imposto.
    È cattivo, sì, ma ha le sue ragione, ed è bello per questo.

    Il rapporto tra i due, per quanto ci sia la novità del caratterino di lei ben delineato, ha comunque come base la forza di lui e il tentativo – alcune volte ben riuscito, altre volte meno – di bilanciarlo. Tutti e due diventano burattino e burattinaio dell’altro, in momenti di cattiveria, amore e debolezza.
    A ben vedere, si meritano a vicenda.

    Nota a parte merita il padre di lei, Xavier, piccola comparsa nella storia, ma alla fine si rivela essere il vero manovratore della storia, dato che è lui, con le sue decisioni a influenzare quelle della figlia

    La trama è molto complessa, come potete capire, e io ho tentato di limitare gli spoiler (tutta la seconda parte, dopo il cambio di identità di Eufrasia in Zoraide, io non ve la racconto proprio!).

    Tuttavia, alcune parti del romanzo mi sono risultate noiose, per questioni di editing (che però nella versione on-line sono completamente scomparse) e poi perché il lato psicologico alcune volte,mette da parte il profilo storico, così, da un lato, si è obbligati a seguire mirabolanti capriole mentali che, alla fine, non concludono nulla, soprattutto per quanto riguarda Eufrasia, dimostrando come neanche lei sappia bene cosa voglia in realtà (almeno così penso), mentre, dall'altro l’ambientazione alcune volte risulta astratta – i paesaggi si amalgamano e non sapevo dove esattamente fossi, anche se poi mi veniva detto che ero a Parigi – insomma, ci sono stati alti e bassi, ma la storia è bella e difficilmente se ne trova una così, quindi, vi consiglio di leggerla!

    ha scritto il 

  • 4

    Sentimentale ma bello

    Il genere sentimentale non è stato mai il mio preferito però devo dire che questo libro è veramente bello perchè è scritto molto bene con uno stile curato e parole ricercate; inoltre la storia è intrigante, mai banale e il finale non è scontato. I personaggi sono ben delineati e ho apprezzato mol ...continua

    Il genere sentimentale non è stato mai il mio preferito però devo dire che questo libro è veramente bello perchè è scritto molto bene con uno stile curato e parole ricercate; inoltre la storia è intrigante, mai banale e il finale non è scontato. I personaggi sono ben delineati e ho apprezzato molto la ricostruzione degli ambienti e costumi della Francia nell'anno 1788.
    La cosa che forse mi ha più colpito è la capacità di esprimere a parole i sentimenti che si alternano nei personaggi sia che si tratti di odio sia che si tratti di amore. Complimenti anche per l'ottima revisione (non ho trovato errori o refusi).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Non riesco a portarlo avanti perchè non posseggo un e-reader e leggere a pc è, in questo momento, impossibile per me.
    Ho letto i primi 2 capitoli che mi hanno lasciato molti dubbi sulla relazione tra i due e sull'evoluzione della storia di lei, in particolare. Mi incuriosisce sapere come pr ...continua

    Non riesco a portarlo avanti perchè non posseggo un e-reader e leggere a pc è, in questo momento, impossibile per me.
    Ho letto i primi 2 capitoli che mi hanno lasciato molti dubbi sulla relazione tra i due e sull'evoluzione della storia di lei, in particolare. Mi incuriosisce sapere come procederà, ma devo procurarmene uno copia cartacea o rinviare la lettura all'estate.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto per curiosità in quanto considero l'autrice un'amica, anche se solo "virtuale".
    Avendo letto altre sue opere ero attirato da questo romanzo che esce dai classici della mia lettura.
    Mi ha sorpreso ed appassionato, La caratterizzazione dei personaggi è molto accurata nonostante la ...continua

    Letto per curiosità in quanto considero l'autrice un'amica, anche se solo "virtuale".
    Avendo letto altre sue opere ero attirato da questo romanzo che esce dai classici della mia lettura.
    Mi ha sorpreso ed appassionato, La caratterizzazione dei personaggi è molto accurata nonostante la brevità del romanzo.
    Indubbiamente i due si completano, sono due antieroi a tutto tondo, si completano e sono legati dagli inganni che ordiscono intorno a loro.
    Bello, forse troppo breve ma avvincente. Ritengo difficile fare un affresco così completo in poco meno di duecento pagine. L'autrice vi è riuscita, non vedo l'ora di concludere la lettura della continuazione per vedere come va a finire.

    ha scritto il 

  • 4

    Il veleno del cuore

    Se vi aspettate il solito romanzo ottocentesco con la fragile donnina da proteggere, be questo libro non fa per voi.
    E' un racconto che ti travolge dalle prime pagine dove odio amore e vendetta si intrecciano come i fili di un unica matassa.
    Questo libro mi è piaciuto molto per l'orig ...continua

    Se vi aspettate il solito romanzo ottocentesco con la fragile donnina da proteggere, be questo libro non fa per voi.
    E' un racconto che ti travolge dalle prime pagine dove odio amore e vendetta si intrecciano come i fili di un unica matassa.
    Questo libro mi è piaciuto molto per l'originalità della storia, fuori dai soliti canoni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Chi cerca, leggendo questo libro, un romanzo storico nel quale affogare a mio avviso ha sbagliato decisamente libro o, se proprio vogliamo, non ha letto molto bene la trama perché quello che abbiamo fra le mani è un piccolo gioiello della narrativa italiana. Un romance e nello specifico un romanc ...continua

    Chi cerca, leggendo questo libro, un romanzo storico nel quale affogare a mio avviso ha sbagliato decisamente libro o, se proprio vogliamo, non ha letto molto bene la trama perché quello che abbiamo fra le mani è un piccolo gioiello della narrativa italiana. Un romance e nello specifico un romance storico.

    Questo è un libro sui personaggi, sui loro sentimenti, sui loro errori e sulle loro nefandezze. Nefandezze perché, per una volta, non ci troviamo di fronte alla classica damina di corte da dover salvare o di fronte al solito nobile che si innamora perdutamente della povera ragazza di ceto inferiore per la quale farà di tutto, anche mettersi contro il suo stesso casato.

    No, nel libro di Barbara Risoli abbiamo un assassino spietato il cui cuore torna a battere unicamente quando è in compagnia della donna che ama; abbiamo una contessina che, pur di non piegarsi ai voleri del padre arriva ad inscenare il suo stesso omicidio, sporcandosi le mani di sangue con fredda determinazione ed abbiamo una nazione in subbuglio, pronta per una Rivoluzione che avverrà solo qualche anno dopo.

    Venanzio è un personaggio molto chiaro. Nonostante il suo passato ed il suo presente da assassino è facile intuire l’amore che lo lega a Eufrasia. Il suo volerla mettere alle strette, il desiderio di farla scendere a patti con sé stessa e ammettere così i suoi sentimenti nei confronti dell’assassino sono crudeli ma pervasi da un affetto che non è possibile ignorare.

    Eufrasia è un personaggio piuttosto complesso da comprendere ma non da accettare. Molti hanno ricercato, nelle reazioni di Eufrasia, un avvento del “femminismo”, una ribellione del suo essere donna ma io sono solo parzialmente di questo avviso. Nello specifico non credo affatto che Eufrasia, arrivata di fronte all’altare, si sia semplicemente risvegliata e, con un colpo di reni del suo interminabile egocentrismo, abbia mandato tutto all’aria.
    Credo semplicemente, che di fronte a quell’altare, si sia resa conto che Aldo non era l’uomo adatto a lei nel modo più assoluto.

    È chiaro che Aldo, dietro quell'atteggiamento da buono e pacato, sia in realtà un uomo debole, arrivista e privo di forza di volontà.
    Questo lo dimostra principalmente nel prologo e poi, successivamente, pare chiaro al lettore che fin dal primo momento è stata Eufrasia a voler il matrimonio, a combattere per questo, a litigare con il padre e a farsi carico della lotta per ottenere quello che voleva.
    Anche quando la ragazza lo lascia sull’altare, Aldo lascia passare molto tempo prima di recarsi da Eufrasia per chiedere spiegazioni e, ovviamente, le chiede solamente perché ha fatto in modo di danneggiare il suo onore.

    Era inevitabile che una donna che aveva lottato duramente o, se vogliamo, caparbiamente (se avesse riflettuto solo un po’ di più!) fino a quel momento non avrebbe accettato un compagno del genere né, tantomeno la successiva scelta del padre.
    Il padre, che dimostra in più passi di conoscere bene il carattere della figlia e di considerarla simile a sé, decide lo stesso di metterla alle strette con una decisione che sa bene non avrebbe incontrato il favore di Eufrasia.
    Ovviamente lei reagisce come è consono al suo carattere e cioè calpestando apparentemente gli altri per salvaguardare sé stessa.
    Ma come ho già detto solo apparentemente perchè avrebbe potuto semplicemente fuggire e infangare il nome del padre ma, nel suo modo contorto di vedere le cose, ha sacrificato una vita per salvaguardare l’amor proprio dell’ultimo membro della sua famiglia per poter essere libera.
    Solo dopo si renderà conto di essersi rinchiusa, di fatto, in un'altra gabbia.
    Una gabbia che, però, si era scelta da sola se non altro e questo la sprona ad andare avanti ingegnandosi in mille modi, più o meno leciti.

    Credo che la complessità psicologica di questo personaggio sia, al di là degli aspetti puramente moralistici, veramente notevole e la scrittrice ce l'ha presentata con vera maestria.
    In tutto il libro non c’è un solo accenno paternalistico nei confronti di Eufrasia e Venanzio,.
    Barbara Risoli ci racconta della loro vita, delle loro scelte spiegandoci i loro “perché”, senza intromettersi e senza pretendere di giudicare o altro.

    Ed è per questo che, alla fine, finiamo per apprezzare l’apparente freddezza di Eufrasia, la caparbia determinazione del conte Xavier, il pungente egocentrismo di Venanzio e sì, riusciamo anche a giustificare leggermente il tradimento di Lisette nei confronti di Eufrasia che l'ha salvata da una vita fatta di prostituzione.

    Nonostante sia un libro privo di editing non sono presenti gravi refusi (almeno se vogliamo confrontarlo con l’ultimo libro pubblicato dalla Delos di Raven Hart; da far accapponare la pelle al lettore!) e lo stile della Risoli, da molti giudicato forse un po’ articolato, è perfettamente in linea con l’ambientazione scelta.
    Sarebbe stato a dir poco anacronistico ritrovare un conte francese della seconda metà del 1700 con un linguaggio moderno e spigliato!

    Giudizio complessivo? Ottima prova. Nonostante sia un romanzo cortino (per i miei gusti) non manca di nulla, merita e ti tiene incollato alle pagine. Vedremo come andrà con il seguito.

    ha scritto il 

  • 4

    E' il primo libro che leggo della Risoli e ne sono rimasta piacevolmente colpita.
    Il romanzo è davvero coinvolgente dalla prima all'ultima pagina! L’autrice ha creato una vera “colla” e se non fosse per il pochissimo tempo a mia disposizione è un libro che si legge tutto d’un fiato!
    ...continua

    E' il primo libro che leggo della Risoli e ne sono rimasta piacevolmente colpita.
    Il romanzo è davvero coinvolgente dalla prima all'ultima pagina! L’autrice ha creato una vera “colla” e se non fosse per il pochissimo tempo a mia disposizione è un libro che si legge tutto d’un fiato!
    Si sviluppa nella Francia prerivoluzionaria, senza però svolgersi nella solita Parigi... e con già questo il libro si è aggiudicato una stellina.
    I personaggi principali, Venanzio, un assassino su commissione, ed Eufrasia, nobile ribelle, sono di carattere estremamente duro e disposti a tutto uno per l'altra. All’apparenza però, perché la vita ti porta a fare i conti con te stesso e per non soccombere è necessario smussare gli spigoli, almeno per le cose a cui tieni. Grazie ad un incontro fortuito i loro destini si intrecciano per non lasciarsi più. Proprio per questo ritengo che i protagonisti sono comunque adatti anche ad un romanzo dei nostri tempi... se non fosse per questi nomi ... si perchè nel corso del romanzo i due personaggi cambiano i loro nomi in Stolfo e Zoraide ... ma Rix dove li hai trovati questi nomi?? ^_*!
    davvero bello!!
    Ora mi butto sul continuo!

    ha scritto il 

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