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Il velo di Einstein

Il nuovo mondo della fisica quantistica

Di

Editore: Einaudi

3.7
(87)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8806170783 | Isbn-13: 9788806170783 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Lilli

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Science & Nature

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Descrizione del libro
Nel 1997 due gruppi di ricerca - uno diretto da Anton Zeilinger a Vienna, l'altro da Francesco De Martini a Roma - riuscirono a teletrasportare un singolo fotone, cioè a trasferire lo stato fisico da una particella a un'altra particella lontana dalla prima. Un'impresa che fino ad allora sembrava un'idea strampalata, concepibile solo in un film di fantascienza. Per ora nessuno sa se il teletrasporto si potrà realizzare anche per atomi e molecole, o addirittura per oggetti macroscopici; ma questo primo passo dischiude orizzonti inimmaginabili fino a pochi decenni fa. In questo libro, l'autore fa il punto sulla fisica quantistica, indicando i rivoluzionari effetti che contraddicono radicalmente la nostra esperienza sensoriale.
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    Consigliato a chi sa già qualcosa di fisica quantistica, perché Zeilinger è essenziale. Usa frasi precise e taglienti in cui non c’è nulla oltre il necessario, si congettura solo ed esattamente ciò che è possibile congetturare.
    Racconta bene la fisica quantistica, sviscerando in particolare l’en ...continua

    Consigliato a chi sa già qualcosa di fisica quantistica, perché Zeilinger è essenziale. Usa frasi precise e taglienti in cui non c’è nulla oltre il necessario, si congettura solo ed esattamente ciò che è possibile congetturare. Racconta bene la fisica quantistica, sviscerando in particolare l’entanglement e l’esperimento della doppia fenditura, e non si dilunga per ammortizzare la forza dei concetti che esprime. Se i risultati di un esperimento suggeriscono che si vada in contraddizione supponendo che esistano proprietà definite a prescindere dall’osservazione, allora la supposizione è sbagliata, senza diversivi. Ciò che possiamo davvero rilevare sono il lampo di luce del fotone che arriva sullo schermo, lo scatto di un rilevatore…tutto il resto, come la traiettoria dell’oggetto osservato, o la sua “forma” (corpuscolare o ondulatoria), è una costruzione della nostra mente e non ci possiamo comportare come se esistesse indipendentemente dalla conoscenza dei risultati dell’osservazione, cioè dall’informazione. L’osservazione sceglie la realtà che si manifesterà; prima non esisteva alcuna realtà. Dopo, l’oggetto potrà rispondere o “onda” o “particella”, come se le entità elementari potessero portare solo una quantità minima di informazione: la granularità della materia coincide con la granularità dell’informazione, a un livello profondo c’è una struttura discreta oltre cui non si può scendere. Poiché non possiamo distinguere realtà e informazione (e “le leggi di natura non possono fare alcuna differenza tra realtà e informazione”), senza per questo escludere a priori l’esistenza di una realtà, Zeilinger propone di stabilire questa unità: la realtà è informazione.

    ha scritto il 

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    Poche questioni...o forse meglio, pochi i punti di vista da cui viene affrontata la fisica quantistica proprio perchè ne vuole indagare i fondamenti, in senso letterale ciò che sta alla base. Non si dilunga e rimane fedele a quest'approccio. Il libro in cui meglio di molti altri vengono analizzat ...continua

    Poche questioni...o forse meglio, pochi i punti di vista da cui viene affrontata la fisica quantistica proprio perchè ne vuole indagare i fondamenti, in senso letterale ciò che sta alla base. Non si dilunga e rimane fedele a quest'approccio. Il libro in cui meglio di molti altri vengono analizzate le conseguenze concettuali e filosofiche dell'esperimento delle due fenditure. Il capitolo "Il velo di Esitein" fra i migliori che hanno riflettuto sulle conseguenze filosofiche delle leggi quantistiche. Di rilievo anche l'indagine sul confine fra fisica classica e fisica quantistica. E dire che Zeilinger è un fisico sperimentale! A questo si deve probabilmente l'essenzialità e chiarezza delle argomentazioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro, come ci si aspetterebbe da Zeilinger, presenta diversi esperimenti progettati per indagare la meccanica quantistica, diverse versioni dell'esperimento della doppia fessura, esperimenti di cancellazione quantistica e scelta ritardata ed esperimenti con interferometri (oltre che applicazi ...continua

    Il libro, come ci si aspetterebbe da Zeilinger, presenta diversi esperimenti progettati per indagare la meccanica quantistica, diverse versioni dell'esperimento della doppia fessura, esperimenti di cancellazione quantistica e scelta ritardata ed esperimenti con interferometri (oltre che applicazioni pratiche come la crittografia quantistica e il cosidetto "teletrasporto"). L'autore intermezza la presentazione dei vari esperimenti con l'esposizione delle più comuni interpretazioni della meccanica quantistica, evidenziando come ogni interpretazione presenti aspetti o supposizioni non direttamente verificabili e quindi superflui se si predilige un punto di vista minimale. L'autore propone una versione "moderna" dell'interpretazione di Copenhagen basata sulla teoria dell'informazione, ma questa interpretazione favorita dall'autore è lasciata alle ultime pagine e non viene approfondita nella maniera che ci si aspetterebbe durante la lettura dei capitoli precedenti.

    ha scritto il 

  • 2

    Per chi si accosta alla meccanica quantistica per la prima volta può essere un buon libro. La trattazione, qualitativa, esplora i concetti fondamentali della materia, senza indugiare in tecnicismi troppo astratti, ma concentrandosi a mio parere un po' troppo sulla parte sperimentale. Nel corso de ...continua

    Per chi si accosta alla meccanica quantistica per la prima volta può essere un buon libro. La trattazione, qualitativa, esplora i concetti fondamentali della materia, senza indugiare in tecnicismi troppo astratti, ma concentrandosi a mio parere un po' troppo sulla parte sperimentale. Nel corso della lettura si sente la mancanza di una maggiore organicità. In definitiva un libro adatto ai non addetti ai lavori, non particolarmente brillante, ma che spinge ad approfondire lo studio.

    ha scritto il 

  • 3

    L’Autore tenta, a volte riuscendoci, altre meno, di dare al lettore profano il senso logico e filosofico della meccanica quantistica, con i suoi tre fenomeni principali che vanno contro il “buon senso” di un bipede che da millenni vive nella logica del mondo fisico macroscopico che lo circonda: < ...continua

    L’Autore tenta, a volte riuscendoci, altre meno, di dare al lettore profano il senso logico e filosofico della meccanica quantistica, con i suoi tre fenomeni principali che vanno contro il “buon senso” di un bipede che da millenni vive nella logica del mondo fisico macroscopico che lo circonda:
    la casualità oggettiva, la complementarietà e l’entanglement.

    ha scritto il 

  • 3

    "Il contrario di una verità qualsiasi è falso, ma il contrario di una verità profonda è un'altra verità profonda." (Niels Bohr)

    Il libro si salva per gli ultimi due capitoli in cui l'autore affronta l'aspetto "filosofico" della fisica quantistica.
    I primi capitoli invece sono un susse ...continua

    "Il contrario di una verità qualsiasi è falso, ma il contrario di una verità profonda è un'altra verità profonda." (Niels Bohr)

    Il libro si salva per gli ultimi due capitoli in cui l'autore affronta l'aspetto "filosofico" della fisica quantistica.
    I primi capitoli invece sono un susseguirsi pesante e non molto organico di esperimenti su esperimenti.
    Si vede che è stato scritto da un fisico sperimentale; a mio parere manca, nei primi capitoli, una sintesi teorica di quello che emerge dagli esperimenti proposti.

    Molto interessanti gli ultimi due capitoli: sono ben scritti, divulgativamente ottimi pur esponendo concetti filosofico-scientifici non all'ordine del giorno e pieni di spunti di riflessione sulle implicazioni filosofiche della fisica quantistica.

    Il voto lasciato è una media delle due parti del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche se Feynman disse che nessuno oggi è in grado di capire la fisica quantistica, questo libro aiuta ad avvicinarsi a tale comprensione. Esempio preclaro di come si dovrebbe fare divulgazione scientifica: zero formule e spiegazioni strettamente connesse alla descrizione degli esperimenti. For d ...continua

    Anche se Feynman disse che nessuno oggi è in grado di capire la fisica quantistica, questo libro aiuta ad avvicinarsi a tale comprensione. Esempio preclaro di come si dovrebbe fare divulgazione scientifica: zero formule e spiegazioni strettamente connesse alla descrizione degli esperimenti. For dummies.

    ha scritto il