Il velo dipinto

Di

Editore: Mondadori

4.0
(1303)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8804071540 | Isbn-13: 9788804071549 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: E. Vittorini

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sto cercando qualcosa e non so cos'è. Ma so che per me è molto importante scoprirlo, e se lo scoprissi cambierebbe tutto.

    Tre parole per descrivere questo romanzo: cinico, ironico, velato. Profondo se vogliamo riassumerlo in una sola. Ma non solo.
    E' il primo libro che leggo di Maugham e devo dire che come inizio non è a ...continua

    Tre parole per descrivere questo romanzo: cinico, ironico, velato. Profondo se vogliamo riassumerlo in una sola. Ma non solo.
    E' il primo libro che leggo di Maugham e devo dire che come inizio non è andata affatto male. Dalla trama mi aspettavo qualcosa di frivolo e semplice e magari in parte lo è ma solo in riferimento alla descrizione di alcune situazioni. In realtà c'è molto altro. E in tal senso mi servo delle parole di un amico dell'autore:

    "se in un racconto o in un romanzo di Maugham cerchi la profondità di pensiero, non aspettarti di trovarla troppo in evidenza. Devi usare la testa per non confondere la semplicità con l'assenza di significato. E, soprattutto, devi imparare a riconoscere la sua idea in quell'involucro di realtà - un episodio, un dialogo, una breve sequenza di causa ed effetto - dove hanno origine le idee."

    Sì, perchè questa storia all'apparenza semplice o banale, nasconde innanzitutto una forte critica ad una società caratterizzata dalla materialità, la frivolezza, i buoni partiti, e di conseguenza i matrimoni combinati che non portavano nulla di buono alla novella coppia. Infatti ci troviamo di fronte alla più classica delle situazioni: una moglie tradisce il marito con un uomo che sembra fantastico ma non lo è. Solo che essa si sviluppa in modo abbastanza singolare perchè il marito escogita una vendetta tutta particolare nei confronti della moglie, ed ha per sfondo la Hong Kong del colera.
    Poi, è anche una storia dietro cui si cela una profonda riflessione sull'animo umano. Maugham stesso si presenta come un grande indagatore dell'animo umano perchè, attraverso uno stile principalmente scorrevole ma anche accurato elegante e suggestivo, tocca varie tematiche delicate quali l'amore, la famiglia, il rapporto genitori-figli, la fedeltà, l'adulterio, il desiderio di perfezione verso quella persona che dovrebbe essere l'anima gemella e la conseguente insoddisfazione nel vedere deluse le proprie aspettative; in particolare analizza le dinamiche all'interno di una coppia sposata che in questo caso è (forse) male assortita: lei frivola, ordinaria e un pò sciocca ma allegra ed espansiva; lui intelligente, colto, buono ma troppo freddo e chiuso... mi viene (amaramente) da ridere a pensare ad una coppia del genere i cui coniugi potrebbero apparentemente completarsi a vicenda seguendo la famosa regola "gli opposti si attraggono". Però il fatto è che qui c'è proprio la poca conoscenza reciproca in quanto all'epoca ci si sposava così: senza conoscersi veramente. Nella stramaggioranza dei casi si pensava solo a concludere un buon matrimonio, con una persona ricca e in una posizione sociale elevata. Automaticamente si credeva di amare quella persona, ma in realtà si amava la sua ricchezza e posizione; oppure inizialmente poteva anche trattarsi di un innamoramento sincero sì, ma che si rivelava pura attrazione, non era mai vero amore. E si sa che queste cose non durano a lungo: in seguito ci si rendeva conto che si era prigionieri di un matrimonio non voluto e una delle poche vie d'uscita era il tradimento. Oggi è impensabile una cosa del genere e infatti faccio fatica ad entrare nell'ottica di quella società.
    Comunque, tornando alla storia, ne vedremo delle "belle" perchè tale vendetta sarà l'occasione per i due protagonisti di conoscersi, riflettere su se stessi e i propri errori, scoprirsi, comprendere questo velo dipinto che è la vita... insomma, un'avventura nel meandri della coscienza umana con tutte le sue sfaccettature e che si trasforma in un'esperienza di crescita personale. Si rivela essere l'eterna lotta tra istinto e ragione, umanità e bestialità. Certo per quanto il libro sia molto scorrevole, brillante e a tratti ironico, è impossibile non cogliere la tristezza e la cupezza, la tragicità di ciò che succede. Il finale poi è abbastanza amaro... Ciononostante non posso che consigliarlo. E mentre lo faccio, io sono pronta a procurarmi TUTTO il leggibile di Maugham perchè non vedo l'ora di approfondirlo!

    ha scritto il 

  • 3

    Senza macchia e senza gloria

    è un romanzo di certo interessante, più che altro per la piega curiosa ed insospettabile che ad un certo punto prende la storia. Da un inizio tra lettura mondana e quasi naturalista, a romanzo di form ...continua

    è un romanzo di certo interessante, più che altro per la piega curiosa ed insospettabile che ad un certo punto prende la storia. Da un inizio tra lettura mondana e quasi naturalista, a romanzo di formazione nella tardiva maturazione spirituale della protagonista, che cerca di redimersi della propria spensierata frivolezza dedicandosi, non senza inciampi, ad essere una persona migliore. Interessante riflessione anche sul peso morale delle colpe in rapporto alla tragica enormità della morte, anche se in maniera abbastanza superficiale. Forse un tantino troppo spirituale e velatamente moraleggiante nella sottintesa acrimonia contro la borghesia, a dire il vero, al punto da costituire una stonatura. Oltretutto ho trovato lo stile dell'autore impersonale, goffo soprattutto nei dialoghi, e qui e là deturpato da metafore irritanti nella loro ridicolaggine. Ma nel complesso gradevole, senza macchia e senza gloria, abbastanza da valutare un'altra lettura tra i tanti romanzi scritti dall'autore.

    ha scritto il 

  • 0

    La caratteristica principale di questo romanzo è quella di avere un ritmo così incalzante che si rimane incollati finché non si finisce la lettura. Mi è piaciuto molto e penso che leggerò sicuramente ...continua

    La caratteristica principale di questo romanzo è quella di avere un ritmo così incalzante che si rimane incollati finché non si finisce la lettura. Mi è piaciuto molto e penso che leggerò sicuramente altro di questo autore. Lo consiglio vivamente.

    ha scritto il 

  • 4

    "..a nessuno al mondo importava un fico se lei era viva o morta."

    Il velo dipinto sta tra Kitty e la vita, niente la interessa veramente, nessuno riesce ad interessarla veramente, nessuno riesce ad avere veramente compassione per lei.
    Ma nel momento in cui diventa f ...continua

    Il velo dipinto sta tra Kitty e la vita, niente la interessa veramente, nessuno riesce ad interessarla veramente, nessuno riesce ad avere veramente compassione per lei.
    Ma nel momento in cui diventa finalmente libera e completamente sola al mondo, decide di imbucarsi in un posto qualsiasi con il padre che non ha mai amato.
    Quante volte restiamo dall'altra parte del velo dipinto? Quante delle cose che facciamo ci danno veramente gusto?
    Che tenerezza proviamo per Kitty, che tenerezza a volte proviamo per noi stessi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho visto prima il film e poi ho avuto voglia di leggere il libro. La trama è molto diversa da quella del film, le atmosfere simili. Lettura piacevole, con qualche considerazione colonialista un po' da ...continua

    Ho visto prima il film e poi ho avuto voglia di leggere il libro. La trama è molto diversa da quella del film, le atmosfere simili. Lettura piacevole, con qualche considerazione colonialista un po' datata. Ma il libro è del 1925.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che non mi ha deluso per niente!
    Un ritmo molto incalzante, rimani attaccato alle pagine e alla storia praticamente in apnea e si legge con una velo ...continua

    Primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che non mi ha deluso per niente!
    Un ritmo molto incalzante, rimani attaccato alle pagine e alla storia praticamente in apnea e si legge con una velocità pazzesca, cosa stupefacente perché invece mi aspettavo una scrittura più ricercata e difficile.
    La storia, beh, sempre attuale e abbastanza inflazionata, ma si gioca con emozioni forti e non mancano i batticuori e la paura per le rivelazioni.
    Una pecca a mio avviso: non ho percepito minimamente l'ambientazione, visto che si trattava di Hong Kong credevo di annusare il tipico oriente, il profumo delle spezie, invece a parte qualche piccolo riferimento, se mi avessero detto che era ambientato in Inghilterra non avrebbe fatto differenza, il che è un peccato perché le atmosfere orientali lasciano sempre una traccia...
    Due parole invece sulla storia? Il tradimento penso che sia un classico di tutti i tempi e luoghi, quindi non c'è nulla da spiegare, piuttosto la caratterizzazione dei personaggi:
    - Il marito che sembra un po' timido e citrullo che invece l'ha vista più lunga del previsto e in questa storia secondo me è quello che ne esce con più stima da parte mia.
    - La moglie è una povera scema che pensava di essere la più bella e desiderabile e se la tira talmente tanto che alla fine fa il giro di boa, non è più quasi in età da marito e le tocca accontentarsi...
    - L'amante altro povero pirla che crede di poterle far innamorare tutte e di usarle comodamente senza però lasciare la zona di conforto che gli procura la moglie.
    Quindi la morale: il povero cornuto è l'unico personaggio degno di nota e ammirazione!

    ha scritto il 

  • 4

    Storia della maturazione interiore di una donna, attraverso la disillusione di un amore che credeva grande e che si rivela essere meschino. Maugham scrive in maniera molto accattivante.

    ha scritto il 

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