Il velo dipinto

Di

Editore: Mondadori

4.0
(1368)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8804071540 | Isbn-13: 9788804071549 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: E. Vittorini

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

Ti piace Il velo dipinto?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Letto con piacere, anche se pessimista

    Scritto molto bene, l'autore ci narra a storia dal punto di vista della "colpevole". Ma è realmente colpevole? Ci sarebbe innanzitutto da analizzare la figura della protagonista alla luce di una lett ...continua

    Scritto molto bene, l'autore ci narra a storia dal punto di vista della "colpevole". Ma è realmente colpevole? Ci sarebbe innanzitutto da analizzare la figura della protagonista alla luce di una lettura "femminista". C'è un passo nel libro che risulta illuminante, quando la protagonista ammette di essere solo una delle tante ragazza sciocche educate ad essere solo sciocche (e in cerca di marito in quanto altrimenti le continua a campare papà). Inoltre, Kitty inizia a sentirsi bene quando comincia ad impegnarsi, a lavorare. Forse, se avesse avuto un impegno, un lavoro, un passatempo che non fosse ricamare cuscini, sarebbe cresciuta meno sciocca e non si sarebbe lasciata andare ad un'avventura pericolosa. Non per nulla l'inizio del cambiamento lo si ha quando la protagonista inizia a lavorare nel convento per dare una mano. Il matrimonio come tomba dei desideri femminili, ma attenzione, anche maschili (il protagonista ammette di avere sposato la fanciulla ben conscio del suo carattere frivolo ma non ha potuto farne a meno). Entrambi si struggono non ricambiati. Entrambi tacciono e nascondono i loro veri sentimenti. E non è da assolversi nemmeno il marito, per quanto lo scrittore parli soprattutto di Kitty. Walter non parla mai di sé, è apparentemente freddo, insomma contribuisce con il suo atteggiamento superiore a non far decollare il matrimonio. E per quanto sia un bravo lavoratore e una persona che copre di attenzioni la propria donna all'inizio, svela un carattere astioso, cova vendetta, non capisce di essere lui stesso causa del proprio tradimento. Maugham non credo si possa classificare come femminista, anzi, forse era pure misogino, ma rende perfettamente in questo romanzo l'idea di quello che fosse il matrimonio all'epoca: per l'uomo, mettersi in casa una donna abbastanza carina da chiudere in quattro mura e che possa dargli amore e figli; per la donna, l'unica salvezza di mantenimento decorosa. L'amore, la passione, vanno cercati altrove. E se è l'uomo a farlo, tanto tanto. La donna invece semplicemente non può. Magistrale la descrizione dell'amante messo alle strette, che non esita a sacrificare la donna che è caduta. Il finale conferma la crescita di una nuova Kitty, che ha preso coscienza di sé e delle proprie miserie e cerca di rifarsi una vita secondo nuove priorità. Resta il fatto che si è dovuta affrancare in modo doloroso da un certo tipo di educazione non sentimentale, in cui, come ben spiegava la De Beauvoir, la donna viene cresciuta esclusivamente per essere moglie, fantasticando chissà che sull'amore e sul sesso, e venendo invece spesso amaramente delusa dal proprio marito, quasi sempre molto più esperto e smaliziato sul sesso, e spesso assolutamente incurante del benessere affettivo della propria compagna. La delusione è dietro l'angolo, e con essa l'adulterio. Controcanto alla coppia in crisi, altre due coppie: quella dell'amante e della di lui moglie, serenamente affezionati nonostante tutto (prova che il matrimonio funziona se si riesce a separare affetto e sessualità), e quella dell'inglese e della ragazza manciù, che nella sua stranezza morale (razze diverse, nessun matrimonio, eppure coppia innamorata) sembra indicare la via giusta, quella del fare coppia senza altre pretese, solo perché si sta bene insieme; e l'altra risorsa a cui una donna perbene può attingere se non vuole sposarsi: il convento. Convento che a Kitty alla fine appare come rifugio e che non vorrebbe lasciare. A mio parere, è il romanzo dell'incomunicabilità. C'era una possibilità di salvarsi, ed era quella del parlarsi. Entrambi i protagonisti ne sono incapaci. Lui per rancore, lei per egoismo. Consigliato, scrittura eccezionale, ma diciamo meglio non leggerlo se cercate qualcosa che vi tiri su il morale.

    ha scritto il 

  • 4

    William Somerset Maugham - Il velo dipinto

    Maugham ormai sta diventando una certezza, nel senso che dopo due pezzi da novanta come Schiavo d'amore ed Il filo del rasoio, questo Il velo dipinto si rivela altrettanto meritevole (un gradino sotto ...continua

    Maugham ormai sta diventando una certezza, nel senso che dopo due pezzi da novanta come Schiavo d'amore ed Il filo del rasoio, questo Il velo dipinto si rivela altrettanto meritevole (un gradino sotto comunque gli altri due a conti fatti).

    Per chi non conoscesse Maugham, mai farsi ingannare da una certa nomea che lo vuole autore di romanzi rosa. C'è molto, molto di più dietro a questo scrittore e bisogna metterci indubbiamente un po' di testa, a libro finito, per riflettere e per cogliere quanto di più nascosto e recondito si cela tra le pagine.

    A primo impatto questo Il velo dipinto può risultare infatti un semplice romanzo sull'adulterio, in realtà c'è molto, molto di più, tutto visto attraverso gli occhi della protagonista, una donna che, a seguito di sofferenze causate dagli uomini, è riuscita a crescere a livello spirituale ma anche morale. Quando si assistono infatti a tremende malattie o a gente che soffre, tutto il resto passa in secondo piano o meglio forse si tende a rivalutare con un occhio diverso la vita ma soprattutto le persone che si frequentano. Certe cose possono risultare quasi frivolo o persino superflue di fronte alla malattia.

    Maugham è bravissimo nei dialoghi, è bravissimo nel caratterizzare i suoi personaggi. La storia per alcuni tratti è molto semplice ma gli intrecci emotivi sono ben strutturati e congegnati e non ho mai avuto l'impressione di leggere qualcosa di artificioso o persino banale o stupido. Sentimenti, amore, odio, disprezzo, tutto è messo su carta in maniera impeccabile.

    Ottimo libro, consigliato. Sicuramente amaro, come del resto quasi tutto quello che ho letto fino ad oggi di Maugham. Se cercate qualcosa che vi tiri su il morale allora questo non ò l'autore del momento, ma se cercate qualcuno che sappia scrivere, allora rivolgetevi qui.

    ha scritto il 

  • 4

    Dallo scialo alla ricerca di un senso: la drammatica parabola di una coppia in Cina

    Gran bel romanzo. Focalizzazione sulla protagonista, Kitty, e la sua metamorfosi. L'ambientazione esotica in Cina non ha nulla di affettato.
    L'opera di uno scrittore maestro nel narrare e capace anche ...continua

    Gran bel romanzo. Focalizzazione sulla protagonista, Kitty, e la sua metamorfosi. L'ambientazione esotica in Cina non ha nulla di affettato.
    L'opera di uno scrittore maestro nel narrare e capace anche di interrogarsi sui grandi temi dell'esistenza umana. Insomma quel che fu il modernismo novecentesco nelle sue forme più riuscite.

    ha scritto il 

  • 4

    A colpo d'occhio si direbbe che il libro narri la difficile vita matrimoniale di Kitty e Walter, in realtà si incentra sulla relazione che entrambi hanno con il proprio se stesso.
    Entrambi utilizzano ...continua

    A colpo d'occhio si direbbe che il libro narri la difficile vita matrimoniale di Kitty e Walter, in realtà si incentra sulla relazione che entrambi hanno con il proprio se stesso.
    Entrambi utilizzano un "velo dipinto" per rendere più gradevole una raltà scomoda, un velo che copra ma allo stesso tempo un velo dipinto che renda il tutto più rassicurante, più vicino alle proprie esigenze.
    La cosa che accomuna i due protagonisti è la coscienza di ciò, Walter si rende conto che il velo è l'unico modo grazie al quale può accettare e quindi "amare" Kitty, mentre Kitty si rende conto che è l'unico modo per poter accettare se stessa.

    E' la storia di una presa di coscienza, alla fine il velo viene squarciato.
    Kitty è colei che ci rimetterà di più, a Walter rimmarrà l'odio per Kitty e quindi una certa soddisfazione, mentre a Kitty resterà solo la tristezza di essere come non vorrebbe.

    Una gran bella sopresa Maugham.

    ha scritto il 

  • 3

    Maugham descrive con un modo fresco, spontaneo e leggero la storia di Kitty, una ragazza dell’alta borghesia, frivola e viziata, che ha come unico obiettivo quello di fare un buon matrimonio. La sua ...continua

    Maugham descrive con un modo fresco, spontaneo e leggero la storia di Kitty, una ragazza dell’alta borghesia, frivola e viziata, che ha come unico obiettivo quello di fare un buon matrimonio. La sua particolare bellezza ed eleganza l’ha sicuramente aiutata ad avere un’adolescenza facile, fatta di piccoli amori e di tante richieste di matrimonio rifiutate, poiché ritenute non all’altezza delle aspettative. Ma si sa, al tempo nessuno scampa, e rifiuta di qua e rifiuta di là, Kitty comincia a diventare un peso economico per la famiglia e la paura di essere additata a tutti gli eventi sociali come una zitella la spinge ad accettare in matrimonio l’anonimo dottor Fane, batteriologo della colonia inglese ad Hong Kong, dal volto incolore e inespressivo, un uomo che è esattamente l’opposto di quello che aveva mai pensato di sposare.

    Il romanzo si può dividere in tre parti: la prima parte, che descrive Kitty e la sua famiglia, la seconda parte, dall’arrivo in Cina sino ad una nuova partenza, e la terza, ambientata in un villaggio cinese decimato dal colera.

    Nonostante Kitty sia la protagonista principale, Maugham ce la descrive in modo così crudo che è impossibile che possa piacere a qualcuno: Kitty non è solo frivola, è stupida, talmente stupida che non si rende conto di quanto sia viscido l’uomo che ama. C’è un momento in cui l’autore cerca di riscattarla, facendoci pensare che, dopo aver visto e vissuto il peggio nello sperduto villaggio cinese, lei sia cambiata, sia diventata una persona buona e dai sani valori. E, invece, basta qualche ora nella società inglese per ri-trasformarla nella donna inetta che era. Come a dimostrazione del fatto che per l’animo umano non c’è speranza. In parole povere, se nasci tondo non puoi morir quadrato!! E questa è sicuramente una critica che Maugham muove alla società dell’epoca (e diciamo la verità, anche a quella di oggi) tutta concentrata sulla materialità e i valori inutili.

    Al dottor Fane, invece, va tutta la mia ammirazione. Per certi aspetti, nel suo personaggio, ho visto molto del fittavolo Oak di “Via dalla pazza folla” di Hardy: ama la sua donna nonostante i suoi difetti e le sue cattiverie, e, nonostante io mi chieda come si faccia ad amare (/ammirare) così ciecamente una persona, non posso fare altro che stimare dei personaggi (/persone, se esistono) del genere.

    Questo romanzo lo conoscevo perché ho visto il film qualche mese fa, durante la convalescenza dall’operazione. Che dire? Me ne sono innamorata!! Quello che non sapevo è che il libro e il romanzo sono diversi l’uno dall’altro.
    Nel libro, il punto di vista principale è quello di Kitty, non conosciamo mai il pensiero del dottor Fane, poiché la vera protagonista è lei e lei soltanto. Nel film, invece, sono entrambi protagonisti… e io l’ho trovato più interessante, più completo. E’ affascinante scoprire il lavoro di Fane in Cina e com’è realmente dal punto di vista del carattere, poiché, essendo per natura una persona molto timida ed introversa, nel romanzo ne viene fuori davvero poco di questo personaggio e, secondo me, è un vero peccato! Mi sarebbe piaciuto conoscere più aspetti di lui.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Kitty, Walter, Charlie. L’inizio è intrigante, sembra che i due amanti vengano scoperti dal marito di lei che però non si palesa in quel momento. Come mai? Era veramente lui? Poco dopo si scoprirà se ...continua

    Kitty, Walter, Charlie. L’inizio è intrigante, sembra che i due amanti vengano scoperti dal marito di lei che però non si palesa in quel momento. Come mai? Era veramente lui? Poco dopo si scoprirà se è veramente così e soprattutto ci si troverà di fronte ad una persona che pone a Kitty una scelta non facile. Da quel punto in poi molte cose cambieranno, molto si chiarirà e molto altro accadrà.

    Bello, scritto bene, coinvolgente, questo romanzo di Maugham mi è davvero piaciuto. E’ il secondo libro che leggo scritto da lui e non posso che confermare la prima buona impressione. Quello che colpisce principalmente è la scrittura, lenta, attenta, precisa, nulla fuori posto, tutto esattamente come deve essere.
    I personaggi ben caratterizzati completano il tutto.

    Mi è dispiaciuto per la fine di Walter,ma in questa storia non poteva andare diversamente, come ho già detto è successo tutto quello che doveva succedere. Tutto al posto giusto, anche il finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Mea Culpa

    Ammetto di non conoscere Maugham, e forse di averlo approcciato con il titolo sbagliato.

    Non ho capito il titolo, non ho capito i protagonisti (e neppure i comprimari), non ho capito se si tratti di ...continua

    Ammetto di non conoscere Maugham, e forse di averlo approcciato con il titolo sbagliato.

    Non ho capito il titolo, non ho capito i protagonisti (e neppure i comprimari), non ho capito se si tratti di una lettura "edificante", con la poveretta che segue il padre tristissimo in capo al mondo come ulteriore espiazione, o se invece sulla scrittura elegante e un po' fane' non aleggi il velo (dipinto) dell'ironia.

    Insomma l'ho letto come un romanzo da treno: un non amore, che aveva prodotto solo un matrimonio di convenienza, produce una grande passione innescata da una tragedia. Pero' il gaga' sciupafemmine, la moglie leggera che disprezza il marito intellettuale ma povero, l'esiliato cinico e ubriacone con l'amor segreto, ecco, in tutti costoro non trovi peculiarita', originalita'. Sono ovvi e dimenticabilissimi. Poi per carita' la penna non si discute (pesante Vittorini, anche nele traduzioni) e la felicita' narrativa a fronte di poca sostanza fece dell'autore un uomo ricchissimo.

    Ma insomma tre stelline, proprio niente di piu'

    ha scritto il 

  • 3

    Delizioso, garbato. Non privo di dramma, di dolore, ma scevro da ogni compiacimento.
    Una storia piana, che si legge d'un fiato, delicata e corroborante. Un'oasi di pace quando si ha bisogno di staccar ...continua

    Delizioso, garbato. Non privo di dramma, di dolore, ma scevro da ogni compiacimento.
    Una storia piana, che si legge d'un fiato, delicata e corroborante. Un'oasi di pace quando si ha bisogno di staccare da letture complicate. Non che i temi siano leggeri, superficiali: è la scrittura a renderli pacati, ad affrontarli con umane possibilità.
    Piacevole scoperta!
    Nota sociale: scritto nel 1925... Impressionante quanto le donne inglesi fossero avanti rispetto alla figura femminile in Italia negli stessi anni

    ha scritto il 

Ordina per