Il velo dipinto

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 491)

4.0
(1269)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8845920496 | Isbn-13: 9788845920493 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Salvatorelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Che ragione poteva avere l'incantevole, frivola Kitty per sposare il gelido e inamabile dottor Fane - batteriologo alle dipendenze del governo inglese - se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, implacabile tessitrice di buoni matrimoni. Non meraviglia allora che Kitty cada subito vittima del sorriso incantatore dell'uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham la beffarda complessità della vita scompiglia a ogni pagina le carte e rimette in gioco i destini...
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  • 3

    Senza macchia e senza gloria

    è un romanzo di certo interessante, più che altro per la piega curiosa ed insospettabile che ad un certo punto prende la storia. Da un inizio tra lettura mondana e quasi naturalista, a romanzo di form ...continua

    è un romanzo di certo interessante, più che altro per la piega curiosa ed insospettabile che ad un certo punto prende la storia. Da un inizio tra lettura mondana e quasi naturalista, a romanzo di formazione nella tardiva maturazione spirituale della protagonista, che cerca di redimersi della propria spensierata frivolezza dedicandosi, non senza inciampi, ad essere una persona migliore. Interessante riflessione anche sul peso morale delle colpe in rapporto alla tragica enormità della morte, anche se in maniera abbastanza superficiale. Forse un tantino troppo spirituale e velatamente moraleggiante nella sottintesa acrimonia contro la borghesia, a dire il vero, al punto da costituire una stonatura. Oltretutto ho trovato lo stile dell'autore impersonale, goffo soprattutto nei dialoghi, e qui e là deturpato da metafore irritanti nella loro ridicolaggine. Ma nel complesso gradevole, senza macchia e senza gloria, abbastanza da valutare un'altra lettura tra i tanti romanzi scritti dall'autore.

    ha scritto il 

  • 0

    La caratteristica principale di questo romanzo è quella di avere un ritmo così incalzante che si rimane incollati finché non si finisce la lettura. Mi è piaciuto molto e penso che leggerò sicuramente ...continua

    La caratteristica principale di questo romanzo è quella di avere un ritmo così incalzante che si rimane incollati finché non si finisce la lettura. Mi è piaciuto molto e penso che leggerò sicuramente altro di questo autore. Lo consiglio vivamente.

    ha scritto il 

  • 4

    "..a nessuno al mondo importava un fico se lei era viva o morta."

    Il velo dipinto sta tra Kitty e la vita, niente la interessa veramente, nessuno riesce ad interessarla veramente, nessuno riesce ad avere veramente compassione per lei.
    Ma nel momento in cui diventa f ...continua

    Il velo dipinto sta tra Kitty e la vita, niente la interessa veramente, nessuno riesce ad interessarla veramente, nessuno riesce ad avere veramente compassione per lei.
    Ma nel momento in cui diventa finalmente libera e completamente sola al mondo, decide di imbucarsi in un posto qualsiasi con il padre che non ha mai amato.
    Quante volte restiamo dall'altra parte del velo dipinto? Quante delle cose che facciamo ci danno veramente gusto?
    Che tenerezza proviamo per Kitty, che tenerezza a volte proviamo per noi stessi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho visto prima il film e poi ho avuto voglia di leggere il libro. La trama è molto diversa da quella del film, le atmosfere simili. Lettura piacevole, con qualche considerazione colonialista un po' da ...continua

    Ho visto prima il film e poi ho avuto voglia di leggere il libro. La trama è molto diversa da quella del film, le atmosfere simili. Lettura piacevole, con qualche considerazione colonialista un po' datata. Ma il libro è del 1925.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che non mi ha deluso per niente!
    Un ritmo molto incalzante, rimani attaccato alle pagine e alla storia praticamente in apnea e si legge con una velo ...continua

    Primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che non mi ha deluso per niente!
    Un ritmo molto incalzante, rimani attaccato alle pagine e alla storia praticamente in apnea e si legge con una velocità pazzesca, cosa stupefacente perché invece mi aspettavo una scrittura più ricercata e difficile.
    La storia, beh, sempre attuale e abbastanza inflazionata, ma si gioca con emozioni forti e non mancano i batticuori e la paura per le rivelazioni.
    Una pecca a mio avviso: non ho percepito minimamente l'ambientazione, visto che si trattava di Hong Kong credevo di annusare il tipico oriente, il profumo delle spezie, invece a parte qualche piccolo riferimento, se mi avessero detto che era ambientato in Inghilterra non avrebbe fatto differenza, il che è un peccato perché le atmosfere orientali lasciano sempre una traccia...
    Due parole invece sulla storia? Il tradimento penso che sia un classico di tutti i tempi e luoghi, quindi non c'è nulla da spiegare, piuttosto la caratterizzazione dei personaggi:
    - Il marito che sembra un po' timido e citrullo che invece l'ha vista più lunga del previsto e in questa storia secondo me è quello che ne esce con più stima da parte mia.
    - La moglie è una povera scema che pensava di essere la più bella e desiderabile e se la tira talmente tanto che alla fine fa il giro di boa, non è più quasi in età da marito e le tocca accontentarsi...
    - L'amante altro povero pirla che crede di poterle far innamorare tutte e di usarle comodamente senza però lasciare la zona di conforto che gli procura la moglie.
    Quindi la morale: il povero cornuto è l'unico personaggio degno di nota e ammirazione!

    ha scritto il 

  • 4

    Storia della maturazione interiore di una donna, attraverso la disillusione di un amore che credeva grande e che si rivela essere meschino. Maugham scrive in maniera molto accattivante.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello, ma la protagonista mi è rimasta un pò indigesta...

    3 stelle e mezzo
    Magistrale è lo scrivere di Maugham. Magistrale, preciso e dettagliato è il modo di delineare finemente i suoi personaggi, di saperli caratterizzare, di differenziarli così tanto da r ...continua

    3 stelle e mezzo
    Magistrale è lo scrivere di Maugham. Magistrale, preciso e dettagliato è il modo di delineare finemente i suoi personaggi, di saperli caratterizzare, di differenziarli così tanto da renderli unici e veri.
    Questa lettura è una storia che parla di colpa, angoscia, tradimento e cambiamento. Il suo fine ultimo è la ricerca di quella pace interiore da tutti anelata e da pochi trovata. Forse Kitty, alla fine la troverà, ma per raggiungere questo stato dovrà affrontare molte prove e fare uno straordinario lavoro su se stessa, sulla sua volontà e sul suo modo di essere. Kitty è infatti una ragazza frivola, figlia di un mondo austero basato sul leggi arcaiche dove vale la regola dello sposare un buon partito e basta, nulla conta di più. Kitty è bella, ma frivola e nasconde la sua intelligenza dietro sorrisi di convenienza. Il matrimonio con Walter poi non la stimola di certo. Lui è troppo diverso da lei, troppo freddo, troppo intelligente, troppo chiuso nel suo mondo per poterla accontentare. Così l'alternativa è trovarsi un amante, qualcuno che la capisca davvero, qualcuno che la ami davvero, che sappia farla sentire viva. Ma sarà veramente così? La penna dell'autore, perfida e sferzante accompagna Kitty nel suo viaggio di crescita e redenzione, le permette di vedere veramente dentro se stessa di compiere errori e scelte sagge, per poi farla ritornare al punto di partenza ma con un nuovo spirito.
    Non mentirò. Questa lettura non è stata facile, la mia parte romantica e sognatrice sperava almeno in un lieto fine, invece Maugham mi ha spezzato il cuore! Pur apprezzando l'intero suo percorso di crescita io Kitty non sono riuscita ad apprezzarla veramente appieno. Il capitolo finale è molto bello, molto profondo (come del resto il libro stesso), ma non riesco a non continuare a chiedermi: come si fa a non amare Walter, almeno un po'?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Película vs. Libro

    Según pasan las horas tras haber terminado "El velo pintado" no dejo de pensar en la historia de un modo u otro.

    Tenía una idea preconcebida sobre la novela por que había visto la película antes, buen ...continua

    Según pasan las horas tras haber terminado "El velo pintado" no dejo de pensar en la historia de un modo u otro.

    Tenía una idea preconcebida sobre la novela por que había visto la película antes, buena película por cierto, y la novela me ha roto los esquemas, pero en el buen sentido, desde luego no me ha dejado indiferente.

    El libro está centrado en el personaje de Kitty y a veces tiene mucho de culebrón, aún así la historia escrita es más cruda y menos amable que la película.
    Walter Fane castiga a su mujer y se castiga a sí mismo por la infidelidad de ella con un alto cargo del gobierno colonial inglés en China, Charlie Townsend. No va a Mei Tan Fu por que sea un forofo de la bacteriología (microbiología hoy día) o por que quiera separar a su mujer de su amante sino porque está tan enfadado consigo mismo por haberse dejado engañar por la ilusión del amor respecto a Kitty que busca la muerte en el centro de una epidemia de cólera. De hecho en la novela ella le pregunta si el objetivo de ir a Mei Tan Fu era asesinarla y él no lo niega. Es por aquí donde aparece la escena de la ensalada sin cocer .- ¿Es que acaso quieres matarte?.

    Kitty, al contrario de la película, no está enamorada de Walter en ningún momento pero aprende a valorarlo además de descubrir que ella misma no vale nada, al contrario de lo que había pensado siempre. Nos lo demuestra ya que tras la muerte de Walter, en la novela se da a entender que es un suicidio después de que ella no haya podido mentirle sobre la paternidad del hijo que espera, vuelve a su aventura con Townsend.

    Sin embargo, aunque retome su viejo "affair" de hace tres semanas (la historia transcurre más o menos en ese periodo de tiempo) Kitty ha aprendido la lección gracias a su experiencia en Mei Tan Fu. Tras abandonar Hong Kong, regresa a Inglaterra y decide redimirse por completo acompañando a su "malogrado" padre a Bahamas.

    La película por otro lado desarrolla más los conflictos entre ingleses y chinos por la ocupación inglesa y crea una historia de amor entre Kitty y su marido que no llega a producirse en la novela, además de la muerte inevitable del bateriólogo por contagio (igual que los chinos). Al final de la cinta, cuando Kitty se encuentra con Townsend y lleva de la mano a su hijo (crees que es de Walter pero no es seguro...), se comporta con gran dignidad dándole a entender que no quiere tener nada que ver con él.

    Así de distintas son película y novela, parece mentira todo lo que se puede sacar de la fachada de tinte folletinesco que hay debajo del título "El velo pintado". En conclusión, es una buena historia.

    ha scritto il 

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