Il velo dipinto

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 491)

3.9
(1407)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8845920496 | Isbn-13: 9788845920493 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Salvatorelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Che ragione poteva avere l'incantevole, frivola Kitty per sposare il gelido e inamabile dottor Fane - batteriologo alle dipendenze del governo inglese - se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, implacabile tessitrice di buoni matrimoni. Non meraviglia allora che Kitty cada subito vittima del sorriso incantatore dell'uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham la beffarda complessità della vita scompiglia a ogni pagina le carte e rimette in gioco i destini...
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  • 5

    Kitty è una ragazzina frivola cresciuta in una famiglia in cui non c’è spazio per i sentimenti e in una società in cui l’unico obiettivo a cui le donne possano ambire è quello di trovare un marito.

    La ...continua

    Kitty è una ragazzina frivola cresciuta in una famiglia in cui non c’è spazio per i sentimenti e in una società in cui l’unico obiettivo a cui le donne possano ambire è quello di trovare un marito.

    La giovane e immatura Kitty decide quindi di sposare il dottor Walter Fane e di seguirlo ad Hong Kong, protettorato inglese, dove egli dovrà svolgere il proprio lavoro di batteriologo.

    Il matrimonio non è certo stato un matrimonio d’amore per Kitty, la quale si fa conquistare molto presto da Charles Townsend con il quale intrattiene per diverso tempo una relazione all’insaputa del marito.

    Un giorno, però, la relazione viene scoperta e l’implacabile dottor Fane dà un ultimatum alla moglie: deve scegliere tra Charles e lui. Ma scegliere il marito significherebbe seguirlo in una zona all’interno del paese dove è scoppiata una epidemia di colera e dove egli dovrà esercitare la sua professione per tentare di arginare l’epidemia e salvare i malati.

    Kitty è terrorizzata dall’idea di trasferirsi in mezzo ad una zona in cui le persone muoiono come mosche e decide di scegliere il suo amante. Ma Townsend non è della stessa opinione. Kitty, umiliata e delusa, non può che intraprendere questo viaggio verso l’ignoto insieme ad un marito che odia e che la odia.

    Il periodo che segue è terribile, Kitty si sente sola, sconfitta e tradita. Non cerca di tutelare la propria salute, anzi non prende alcuna precauzione per scampare al contagio e si offre di aiutare delle religiose che operano nel luogo, pur di sfuggire alla prigionia da cui si sente avvinta. In qualunque modo possibile!

    Incredibilmente quel luogo riesce a farla maturare e a farle trovare un minimo di equilibrio e serenità. Ma, quando scopre di essere incinta torna ancora a turbarla l’incertezza sul proprio destino. E poi anche Walter si ammala…

    Una storia molto bella e coinvolgente in cui le incomprensioni, l’indifferenza e la solitudine arrivano al culmine per poi trasformare i sentimenti, i comportamenti e l’essenza stessa della protagonista.

    Non è una storia lieta, ma è estremamente coinvolgente e, alla fine, anche commovente. Oppure sono io che ultimamente mi commuovo troppo spesso? Chissà!

    Comunque è un libro consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    "Deh, quando tu sarai tornato al mondo,
    e riposato de la lunga via",
    seguitò 'l terzo spirito al secondo,
    "Ricorditi di me, che son la Pia;
    Siena mi fé, disfecemi Maremma:
    salsi colui che 'nnanellata ...continua

    "Deh, quando tu sarai tornato al mondo,
    e riposato de la lunga via",
    seguitò 'l terzo spirito al secondo,
    "Ricorditi di me, che son la Pia;
    Siena mi fé, disfecemi Maremma:
    salsi colui che 'nnanellata pria
    disposando m'avea con la sua gemma".
    (Dante, Purgatorio V, 130-136)

    Nel preambolo de "Il velo dipinto" Maugham racconta che l'idea del romanzo gli venne durante un soggiorno a Firenze. Qui prese alcune lezioni private sia per consolidare la conoscenza dell'italiano, sia per poter leggere la Commedia in lingua originale. Fu molto colpito dai versi che ho sopra riportato e dopo alcuni anni rielaborò in modo del tutto personale la vicenda di Pia de' Tolomei.

    Il lettore sa già dunque cosa aspettarsi: una storia di tradimenti, di miasmi, di passioni.
    La Maremma dantesca in Maugham è trasportata in Cina dove l'epidemia di malaria diventa epidemia di colera.
    Risvolto
    "È una situazione fra le più classiche. Lei decide di tradire il marito con un uomo che giudica affascinante. La tresca funziona fino al giorno in cui i due clandestini hanno la sensazione che il marito tradito abbia scoperto tutto. È un guaio. Anche perché, messa alle strette, l'adultera confessa. Che fare? Si dovrà procedere alla separazione e al divorzio. Sconvolta e piangente, lei si reca dall'amante. Gli dice d'aver confessato: vuole separarsi e andare a vivere con lui. Grande è la sorpresa, a quel punto. Infatti, l'amante non ha intenzione di lasciare la moglie e mettersi con lei. Pensiamo tutto questo ambientato nella colonia inglese di Hong Kong alla metà degli anni Venti e affidato alla penna superprofessionale di W. Somerset Maugham. Sarebbe uno dei suoi romanzi caustici, mondani, un po' cattivi. Ma Maugham, influenzato dalla lettura dell'episodio dantesco di Pia de' Tolomei, pensa di aggiungervi qualcosa in più." (Giorgio Montefoschi)

    E' un gran bel romanzo, dalla scrittura superba ed elegante, ricco di sapienti citazioni. A cominciare dal titolo: Lift not the painted veil which those who live call Life...
    Non sollevare quel velo dipinto, che quelli che vivono
    chiamano Vita: per quanto forme irreali vi siano
    rappresentate, e tutto quello che vorremmo credere
    vi sia imitato a colori capricciosamente,
    dietro stanno in agguato Paura e Speranza,
    destini gemelli, che tessono l'ombre in eterno
    sopra l'abisso cieco e desolato. Un tempo
    conobbi un uomo che aveva provato
    a sollevarlo: cercava
    con il suo cuore tenero e sperduto
    cose da amare, ma ahimé non ne trovò,
    né trovò nulla di ciò che il mondo tiene
    cui poter dare la propria approvazione.
    Passò in mezzo alla folla distratta, splendore
    in mezzo all'ombre, una macchia di luce
    su questa lugubre scena, uno spirito in lotta
    per giungere a cogliere il Vero,
    ma come accadde anche al Predicatore non poté trovarlo.
    (Percy Bisshe Shelley).

    Confesso che la lettura mi ha trasmesso una singolare sensazione di déjà-vu. Come se lo avessi già letto (ma son sicura di non averlo letto prima, né ho mai visto il film che ne è stato tratto), "riconoscevo" certi particolari, certi dettagli... Curiosa ed inspiegabile familiarità. Succede coi luoghi, con certe esperienze... evidentemente può succedere anche coi libri.

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: una relazione clandestina tra due amanti sposati, la scoperta del tradimento di un marito lucido e ragionevole, l’espiazione della propria colpa attraverso un viaggio a rischio, due event ...continua

    Ingredienti: una relazione clandestina tra due amanti sposati, la scoperta del tradimento di un marito lucido e ragionevole, l’espiazione della propria colpa attraverso un viaggio a rischio, due eventi inattesi per aprire nuovi orizzonti e nuove consapevolezze.
    Consigliato: a chi è curioso di scoprire il senso del titolo, a chi vuole una trama apparentemente semplice e banale sviluppata in maniera originale da un maestro di scrittura.

    ha scritto il 

  • 4

    C è poco da fare, i libri di Maugham sono uno più bello dell'altro. Si tende a sottovalutarli anche perché spesso ai suoi libri si appioppano dei titoli che fanno pensare a racconti rosa (vedi schiavo ...continua

    C è poco da fare, i libri di Maugham sono uno più bello dell'altro. Si tende a sottovalutarli anche perché spesso ai suoi libri si appioppano dei titoli che fanno pensare a racconti rosa (vedi schiavo d'amore),ma lì dentro,invece,c è un mondo. De "il velo dipinto" ho visto anni fa il film,ma appena ho scoperto chi fosse l'autore della storia l ho dovuto leggere per forza. Hanno un finale diverso l'uno dall'altro, peró ho apprezzato molto di più quello del libro. E poi,che dire, il modo in cui descrive i personaggi e la loro psicologia è grandioso. Insomma,leggetelo!!

    "Ho idea che la sola cosa che ci permette di guardare senza disgusto il mondo in cui vivamo sia la bellezza che gli uomini di tanto in tanto creano dal caos."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Letto con piacere, anche se pessimista

    Scritto molto bene, l'autore ci narra a storia dal punto di vista della "colpevole". Ma è realmente colpevole? Ci sarebbe innanzitutto da analizzare la figura della protagonista alla luce di una lett ...continua

    Scritto molto bene, l'autore ci narra a storia dal punto di vista della "colpevole". Ma è realmente colpevole? Ci sarebbe innanzitutto da analizzare la figura della protagonista alla luce di una lettura "femminista". C'è un passo nel libro che risulta illuminante, quando la protagonista ammette di essere solo una delle tante ragazza sciocche educate ad essere solo sciocche (e in cerca di marito in quanto altrimenti le continua a campare papà). Inoltre, Kitty inizia a sentirsi bene quando comincia ad impegnarsi, a lavorare. Forse, se avesse avuto un impegno, un lavoro, un passatempo che non fosse ricamare cuscini, sarebbe cresciuta meno sciocca e non si sarebbe lasciata andare ad un'avventura pericolosa. Non per nulla l'inizio del cambiamento lo si ha quando la protagonista inizia a lavorare nel convento per dare una mano. Il matrimonio come tomba dei desideri femminili, ma attenzione, anche maschili (il protagonista ammette di avere sposato la fanciulla ben conscio del suo carattere frivolo ma non ha potuto farne a meno). Entrambi si struggono non ricambiati. Entrambi tacciono e nascondono i loro veri sentimenti. E non è da assolversi nemmeno il marito, per quanto lo scrittore parli soprattutto di Kitty. Walter non parla mai di sé, è apparentemente freddo, insomma contribuisce con il suo atteggiamento superiore a non far decollare il matrimonio. E per quanto sia un bravo lavoratore e una persona che copre di attenzioni la propria donna all'inizio, svela un carattere astioso, cova vendetta, non capisce di essere lui stesso causa del proprio tradimento. Maugham non credo si possa classificare come femminista, anzi, forse era pure misogino, ma rende perfettamente in questo romanzo l'idea di quello che fosse il matrimonio all'epoca: per l'uomo, mettersi in casa una donna abbastanza carina da chiudere in quattro mura e che possa dargli amore e figli; per la donna, l'unica salvezza di mantenimento decorosa. L'amore, la passione, vanno cercati altrove. E se è l'uomo a farlo, tanto tanto. La donna invece semplicemente non può. Magistrale la descrizione dell'amante messo alle strette, che non esita a sacrificare la donna che è caduta. Il finale conferma la crescita di una nuova Kitty, che ha preso coscienza di sé e delle proprie miserie e cerca di rifarsi una vita secondo nuove priorità. Resta il fatto che si è dovuta affrancare in modo doloroso da un certo tipo di educazione non sentimentale, in cui, come ben spiegava la De Beauvoir, la donna viene cresciuta esclusivamente per essere moglie, fantasticando chissà che sull'amore e sul sesso, e venendo invece spesso amaramente delusa dal proprio marito, quasi sempre molto più esperto e smaliziato sul sesso, e spesso assolutamente incurante del benessere affettivo della propria compagna. La delusione è dietro l'angolo, e con essa l'adulterio. Controcanto alla coppia in crisi, altre due coppie: quella dell'amante e della di lui moglie, serenamente affezionati nonostante tutto (prova che il matrimonio funziona se si riesce a separare affetto e sessualità), e quella dell'inglese e della ragazza manciù, che nella sua stranezza morale (razze diverse, nessun matrimonio, eppure coppia innamorata) sembra indicare la via giusta, quella del fare coppia senza altre pretese, solo perché si sta bene insieme; e l'altra risorsa a cui una donna perbene può attingere se non vuole sposarsi: il convento. Convento che a Kitty alla fine appare come rifugio e che non vorrebbe lasciare. A mio parere, è il romanzo dell'incomunicabilità. C'era una possibilità di salvarsi, ed era quella del parlarsi. Entrambi i protagonisti ne sono incapaci. Lui per rancore, lei per egoismo. Consigliato, scrittura eccezionale, ma diciamo meglio non leggerlo se cercate qualcosa che vi tiri su il morale.

    ha scritto il 

  • 4

    William Somerset Maugham - Il velo dipinto

    Maugham ormai sta diventando una certezza, nel senso che dopo due pezzi da novanta come Schiavo d'amore ed Il filo del rasoio, questo Il velo dipinto si rivela altrettanto meritevole (un gradino sotto ...continua

    Maugham ormai sta diventando una certezza, nel senso che dopo due pezzi da novanta come Schiavo d'amore ed Il filo del rasoio, questo Il velo dipinto si rivela altrettanto meritevole (un gradino sotto comunque gli altri due a conti fatti).

    Per chi non conoscesse Maugham, mai farsi ingannare da una certa nomea che lo vuole autore di romanzi rosa. C'è molto, molto di più dietro a questo scrittore e bisogna metterci indubbiamente un po' di testa, a libro finito, per riflettere e per cogliere quanto di più nascosto e recondito si cela tra le pagine.

    A primo impatto questo Il velo dipinto può risultare infatti un semplice romanzo sull'adulterio, in realtà c'è molto, molto di più, tutto visto attraverso gli occhi della protagonista, una donna che, a seguito di sofferenze causate dagli uomini, è riuscita a crescere a livello spirituale ma anche morale. Quando si assistono infatti a tremende malattie o a gente che soffre, tutto il resto passa in secondo piano o meglio forse si tende a rivalutare con un occhio diverso la vita ma soprattutto le persone che si frequentano. Certe cose possono risultare quasi frivolo o persino superflue di fronte alla malattia.

    Maugham è bravissimo nei dialoghi, è bravissimo nel caratterizzare i suoi personaggi. La storia per alcuni tratti è molto semplice ma gli intrecci emotivi sono ben strutturati e congegnati e non ho mai avuto l'impressione di leggere qualcosa di artificioso o persino banale o stupido. Sentimenti, amore, odio, disprezzo, tutto è messo su carta in maniera impeccabile.

    Ottimo libro, consigliato. Sicuramente amaro, come del resto quasi tutto quello che ho letto fino ad oggi di Maugham. Se cercate qualcosa che vi tiri su il morale allora questo non ò l'autore del momento, ma se cercate qualcuno che sappia scrivere, allora rivolgetevi qui.

    ha scritto il 

  • 4

    Dallo scialo alla ricerca di un senso: la drammatica parabola di una coppia in Cina

    Gran bel romanzo. Focalizzazione sulla protagonista, Kitty, e la sua metamorfosi. L'ambientazione esotica in Cina non ha nulla di affettato.
    L'opera di uno scrittore maestro nel narrare e capace anche ...continua

    Gran bel romanzo. Focalizzazione sulla protagonista, Kitty, e la sua metamorfosi. L'ambientazione esotica in Cina non ha nulla di affettato.
    L'opera di uno scrittore maestro nel narrare e capace anche di interrogarsi sui grandi temi dell'esistenza umana. Insomma quel che fu il modernismo novecentesco nelle sue forme più riuscite.

    ha scritto il 

  • 4

    A colpo d'occhio si direbbe che il libro narri la difficile vita matrimoniale di Kitty e Walter, in realtà si incentra sulla relazione che entrambi hanno con il proprio se stesso.
    Entrambi utilizzano ...continua

    A colpo d'occhio si direbbe che il libro narri la difficile vita matrimoniale di Kitty e Walter, in realtà si incentra sulla relazione che entrambi hanno con il proprio se stesso.
    Entrambi utilizzano un "velo dipinto" per rendere più gradevole una raltà scomoda, un velo che copra ma allo stesso tempo un velo dipinto che renda il tutto più rassicurante, più vicino alle proprie esigenze.
    La cosa che accomuna i due protagonisti è la coscienza di ciò, Walter si rende conto che il velo è l'unico modo grazie al quale può accettare e quindi "amare" Kitty, mentre Kitty si rende conto che è l'unico modo per poter accettare se stessa.

    E' la storia di una presa di coscienza, alla fine il velo viene squarciato.
    Kitty è colei che ci rimetterà di più, a Walter rimmarrà l'odio per Kitty e quindi una certa soddisfazione, mentre a Kitty resterà solo la tristezza di essere come non vorrebbe.

    Una gran bella sopresa Maugham.

    ha scritto il 

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