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Il velo dipinto

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi, 491)

4.0
(1216)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8845920496 | Isbn-13: 9788845920493 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Salvatorelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Che ragione poteva avere l'incantevole, frivola Kitty per sposare il gelido e inamabile dottor Fane - batteriologo alle dipendenze del governo inglese - se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, implacabile tessitrice di buoni matrimoni. Non meraviglia allora che Kitty cada subito vittima del sorriso incantatore dell'uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham la beffarda complessità della vita scompiglia a ogni pagina le carte e rimette in gioco i destini...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Película vs. Libro

    Según pasan las horas tras haber terminado "El velo pintado" no dejo de pensar en la historia de un modo u otro.

    Tenía una idea preconcebida sobre la novela por que había visto la película antes, buen ...continua

    Según pasan las horas tras haber terminado "El velo pintado" no dejo de pensar en la historia de un modo u otro.

    Tenía una idea preconcebida sobre la novela por que había visto la película antes, buena película por cierto, y la novela me ha roto los esquemas, pero en el buen sentido, desde luego no me ha dejado indiferente.

    El libro está centrado en el personaje de Kitty y a veces tiene mucho de culebrón, aún así la historia escrita es más cruda y menos amable que la película.
    Walter Fane castiga a su mujer y se castiga a sí mismo por la infidelidad de ella con un alto cargo del gobierno colonial inglés en China, Charlie Townsend. No va a Mei Tan Fu por que sea un forofo de la bacteriología (microbiología hoy día) o por que quiera separar a su mujer de su amante sino porque está tan enfadado consigo mismo por haberse dejado engañar por la ilusión del amor respecto a Kitty que busca la muerte en el centro de una epidemia de cólera. De hecho en la novela ella le pregunta si el objetivo de ir a Mei Tan Fu era asesinarla y él no lo niega. Es por aquí donde aparece la escena de la ensalada sin cocer .- ¿Es que acaso quieres matarte?.

    Kitty, al contrario de la película, no está enamorada de Walter en ningún momento pero aprende a valorarlo además de descubrir que ella misma no vale nada, al contrario de lo que había pensado siempre. Nos lo demuestra ya que tras la muerte de Walter, en la novela se da a entender que es un suicidio después de que ella no haya podido mentirle sobre la paternidad del hijo que espera, vuelve a su aventura con Townsend.

    Sin embargo, aunque retome su viejo "affair" de hace tres semanas (la historia transcurre más o menos en ese periodo de tiempo) Kitty ha aprendido la lección gracias a su experiencia en Mei Tan Fu. Tras abandonar Hong Kong, regresa a Inglaterra y decide redimirse por completo acompañando a su "malogrado" padre a Bahamas.

    La película por otro lado desarrolla más los conflictos entre ingleses y chinos por la ocupación inglesa y crea una historia de amor entre Kitty y su marido que no llega a producirse en la novela, además de la muerte inevitable del bateriólogo por contagio (igual que los chinos). Al final de la cinta, cuando Kitty se encuentra con Townsend y lleva de la mano a su hijo (crees que es de Walter pero no es seguro...), se comporta con gran dignidad dándole a entender que no quiere tener nada que ver con él.

    Así de distintas son película y novela, parece mentira todo lo que se puede sacar de la fachada de tinte folletinesco que hay debajo del título "El velo pintado". En conclusión, es una buena historia.

    ha scritto il 

  • 3

    La mia lettura è stata influenzata dall'aver appreso in quarta di copertina che di questo libro esiste il film: da quel momento ho visto la storia come una pellicola in bianco in nero, la splendida Ga ...continua

    La mia lettura è stata influenzata dall'aver appreso in quarta di copertina che di questo libro esiste il film: da quel momento ho visto la storia come una pellicola in bianco in nero, la splendida Garbo che recita i bellissimi dialoghi e non ho potuto non amarlo...

    ha scritto il 

  • 4

    Il Tao. Alcuni cercano La Via nell'oppio e altri in Dio, altri nell'alcool e altri nell'amore. Ma è sempre la stessa Via che non conduce in nessun luogo.

    Compiere il proprio dovere non è nulla, e che ...continua

    Il Tao. Alcuni cercano La Via nell'oppio e altri in Dio, altri nell'alcool e altri nell'amore. Ma è sempre la stessa Via che non conduce in nessun luogo.

    Compiere il proprio dovere non è nulla, e che non si acquista più merito, a compierlo, di quanto se ne acquisti a lavarsi le mani. La sola cosa che conti è l'amore del dovere: fate che amore e dovere siano tutt'uno in voi, e allora sarete in stato di grazia e godrete di una felicità che sorpassa ogni intendimento.

    È confuso tutto questo dinanzi a me, ma distinguo vagamente un disegno, un profilo e indovino un'inesauribile ricchezza: il continuo mistero e la continua novità di ogni cosa, la compassione, la carità, La Via e il Viandante, e alla fine, forse, Dio.

    Un peccato che la spiritualità del libro non sia emersa nella versione cinematografica.
    Un sollievo scoprire che Maugham non sia poi così semplice da interpretare.
    Un piacere che la lettura non sia stata rovinata dalla precedente visione del film.

    ha scritto il 

  • 4

    Come può reagire un uomo nel primo Novecento di fronte al tradimento della moglie?
    Cosa prova la moglie traditrice?
    Che balle inventa l'amante?
    Bell'evoluzione che ha questo libro. Realistico, non buo ...continua

    Come può reagire un uomo nel primo Novecento di fronte al tradimento della moglie?
    Cosa prova la moglie traditrice?
    Che balle inventa l'amante?
    Bell'evoluzione che ha questo libro. Realistico, non buonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sollevare il velo dipinto che quelli che vivono chiamano vita. (Percy Bysshe Shelley)

    Malinconico, struggente. Il velo dipinto racconta di un’espiazione, quella di Kitty, ragazza della buona borghesia, non sciocca ma vanesia, sposata a un uomo che lei non riesce a comprendere, che tant ...continua

    Malinconico, struggente. Il velo dipinto racconta di un’espiazione, quella di Kitty, ragazza della buona borghesia, non sciocca ma vanesia, sposata a un uomo che lei non riesce a comprendere, che tanto meno può amare, nonostante tutti lo apprezzino. Non è un racconto allegro, è la storia di un amore che non può essere ricambiato, nonostante tutto l’impegno, perché al cuore non si comanda e ci si innamora anche di chi non è degno di amore. Mi è piaciuta Kitty, una donna come tante, che inciampa, si rialza e rinciampa nuovamente. Alla fine s’intravede la possibilità di un futuro migliore, perché Kitty pensa di aver finalmente capito in parte la Via da prendere, la via del Tao, forse, di cui le ha parlato Waddington . E a far da sfondo a questa vicenda c’è l’Oriente, ci sono le suore che partite dalla Francia sanno che non potranno mai tornarvi, ma non se ne rammaricano, e infine c’è l’epidemia di colera, apparentemente il grande nemico da combattere, ma in verità in questo romanzo i nemici sono all’interno dei protagonisti e non si possono sconfiggere, perché una volta sollevato il velo non si può più tornare indietro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Più complesso di quel che sembra

    Lui lei l'altro. Ma dipinti da Maugham, sullo sfondo della Hong-Kong coloniale, con la consueta precisione cinematografica, e la scrittura semplice e chiara. Un cliché all'interno del quale la capacit ...continua

    Lui lei l'altro. Ma dipinti da Maugham, sullo sfondo della Hong-Kong coloniale, con la consueta precisione cinematografica, e la scrittura semplice e chiara. Un cliché all'interno del quale la capacità di analisi, a tratti fredda, di Maugham si sbizzarrisce nel cogliere tutte le sfumature dei sentimenti in gioco. Romanzo di formazione, segue la trasformazione della protagonista Kitty da fatua ragazza a donna indipendente. C'è sotterraneo nel romanzo, o dietro al velo dipinto se si vuole, una continua domanda sulla ricerca di senso, alla quale Kitty sembra alla fine trovare confusamente una risposta.
    Come succede spesso in Maugham però anche qui nessuno si salva, nessun eroe e nessuna eroina: siamo tutti umani e fragili. Anche quando ci sembra di essere cambiati, o di aver fatto qualcosa di giusto e definitivo, non siamo al riparo dalla nostra vera natura.

    ha scritto il 

  • 4

    La caratteristica di questo autore, a mio parere, e’il saper rendere comprensibili , con una lettura semplice e arguta, gli stati d’animo e I tratti psicologici dei suoi personaggi. In questo racconto ...continua

    La caratteristica di questo autore, a mio parere, e’il saper rendere comprensibili , con una lettura semplice e arguta, gli stati d’animo e I tratti psicologici dei suoi personaggi. In questo racconto, la protagonista Kitty, all’inizio superficiale e disinteressata alla realta’ che la circonda, subisce una profonda trasformazione durante un suo soggiorno in una cittadina colpita dal colera al seguito del marito medico. Non e’ una storia d’amore nel senso classico del termine , ma e’ un’amore che nasce dalla conoscenza e dal sapersi apprezzare reciprocamente. Con tanto rispetto e poco orgoglio Kitty ritrova se stessa dando un senso alla sua vita. Molto bella l’atmosfera che si respira leggendo questo libro , sembra di essere circondati dai profumi e dai paesaggi orientali.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro di Maugham che leggo. Sebbene lo spunto narrativo sia abbastanza banale, l'autore riesce a cavarne una storia che avvince il lettore, probabilmente anche per merito di uno stile semplice m ...continua

    Primo libro di Maugham che leggo. Sebbene lo spunto narrativo sia abbastanza banale, l'autore riesce a cavarne una storia che avvince il lettore, probabilmente anche per merito di uno stile semplice ma raffinato. Molto belle le atmosfere orientali evocate con rapide e efficaci pennellate. Nel complesso il libro mi è piaciuto, nonostante il finale, un po' "spento" rispetto al complesso della narrazione. Comunque lo consiglio.

    ha scritto il 

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