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Il velo dipinto

By W. Somerset Maugham

(973)

| Paperback | 9788845920493

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Book Description

Che ragione poteva avere l'incantevole, frivola Kitty per sposare il gelido e inamabile dottor Fane - batteriologo alle dipendenze del governo inglese - se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, impl Continue

Che ragione poteva avere l'incantevole, frivola Kitty per sposare il gelido e inamabile dottor Fane - batteriologo alle dipendenze del governo inglese - se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, implacabile tessitrice di buoni matrimoni. Non meraviglia allora che Kitty cada subito vittima del sorriso incantatore dell'uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham la beffarda complessità della vita scompiglia a ogni pagina le carte e rimette in gioco i destini...

210 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Squarciando il velo dietro cui si cela la vita

    Frettolosamente unitasi in matrimonio con un uomo che non ama, al solo scopo di convolare a nozze prima della sorella, la venticinquenne Kitty si trasferisce a Hong Kong, dove il marito Walter Fane, giovane e stimato batteriologo, lavora alle dipende ...(continue)

    Frettolosamente unitasi in matrimonio con un uomo che non ama, al solo scopo di convolare a nozze prima della sorella, la venticinquenne Kitty si trasferisce a Hong Kong, dove il marito Walter Fane, giovane e stimato batteriologo, lavora alle dipendenze del governo inglese. Per Kitty, avvezza ai divertimenti e alla fatuità della vita di società, non è facile adattarsi al consorte, tanto premuroso e innamorato, quanto serio e riservato; così la ragazza cade tra le braccia del più maturo Charlie Townsend, avvenente vicesegretario governativo, a sua volta sposato. Presto, però, la tresca viene alla luce, e Walter, ferito e pieno di rancore, mette la moglie di fronte a una scelta: il divorzio per adulterio, o la possibilità di seguirlo in un villaggio falcidiato dal colera. Costretta dalle circostanze, Kitty parte dunque alla volta di Mei Tan Fu, dove tra la miseria, il dolore, e la battaglia quotidiana di un gruppo di instancabili suore, ella scoprirà ciò che conta davvero e, inaspettatamente, finirà per ritrovare se stessa.

    È uno sguardo disincantato sulla vita e sulla fragilità della natura umana, quello che Maugham, scrittore dalla penna affilata e mai banale, ci regala in questo libro.
    Una prosa sobria e fluida, una lucida capacità di analisi delle relazioni personali, e perfino un pizzico di Dante, con la vicenda dell'infelice Pia De'Tolomei: questi gli ingredienti di un romanzo che, presentandosi come l'ennesima variazione sul tema del triangolo amoroso, racconta in realtà una storia di debolezze, silenzi, cadute, ma anche, e soprattutto, una storia di crescita interiore, rinascita, e speranza; una storia, insomma, di vita umana.

    Il primo impatto con The painted veil o, per meglio dire, con la sua protagonista, può lasciare un po'perplessi: Kitty non è il tipo di personaggio con cui risulti facile, almeno in principio, simpatizzare. Allevata nel culto del denaro e dell'esteriorità, da una madre avida e materialista, ella è una ragazza vanitosa, noncurante, e priva di principi, ai cui occhi l'amore, l'onestà e la fedeltà, non sono altro che parole vuote e senza importanza. Eppure, in lei, non vi è ombra di cattiveria: le azioni che commette, gli sbagli in cui incorre, le sofferenze che causa, sono solo il frutto della superficialità e dell'ignoranza morale, se così la si può chiamare, in cui è cresciuta.
    Quando, suo malgrado, Kitty arriva a Mei Tan Fu, ecco che il velo dietro al quale ha vissuto, quel mondo finto, dominato dall'ipocrisia, dai pettegolezzi, e dalle vuote abitudini mondane, si squarcia, offrendo, per la prima volta, alla sua vista, la vita vera: quella fatta di lavoro, sacrificio, dedizione; dove la malattia, la sofferenza, il degrado, non sono parole astratte, ma sono la normalità; dove vivere significa giocare una partita quotidiana contro la morte; dove la popolarità non ha niente a che vedere coi salotti dell'alta borghesia, bensì con la capacità di dare un po'd'affetto, o fare una carezza, a una bimba abbandonata.
    Sarà a contatto con questa realtà nuova e difficile, che la spaesata Kitty vedrà crollare, uno dopo l'altro, tutti i suoi falsi miti: l'inutilità della propria vita e la vacuità del proprio essere si paleseranno pian piano di fronte a lei, e la giovane sprezzante ed egoista, nel corso delle pagine, cederà il passo alla donna umile e volitiva, determinata a dare il meglio di sé, e sinceramente alla ricerca di qualcosa che, fino ad allora, non aveva mai preso in considerazione: il senso della vita.
    Ed è così che il viaggio nel cuore della provincia cinese, diviene in realtà la metafora di un viaggio molto più profondo: quello dentro sé, alla scoperta della propria personalità, di ciò che conta davvero, e soprattutto, della vera strada per la serenità.

    È affascinante la semplicità con cui lo scrittore si addentra nell'interiorità della protagonista, ma ancor di più lo è l'onestà attraverso cui egli ci descrive la sua progressiva evoluzione psicologica e morale. Non a caso, diversamente dalla miglior tradizione letteraria, l'epifania di Kitty non ha origine dalla scoperta della fede. La religione, ammantata da un'aura d'imperscrutabilità e di misteriosa trascendenza, risulta infatti incapace di recare conforto all'animo tormentato della ragazza; eppure sarà proprio grazie all'immagine beata delle monache francesi, così irraggiungibili e così al di sopra degli umani turbamenti, che Kitty si sentirà spinta a cercare la chiave della propria esistenza, la via per una vita diversa e finalmente ricca di significato.

    A fare da contraltare a Kitty, protagonista e fulcro stesso del racconto, vi è l'ombrosa ed enigmatica figura del marito. Sono pochi i tête-à-tête tra i due, ma nonostante ciò, ogni apparizione di Walter porta con sé un carico di pathos e sentimenti, tale da rendere questo, a parer mio, il personaggio più interessante e significativo del romanzo.
    L'intensità di The painted veil, in verità, è da imputarsi anche alla scrittura fortemente cinematografica di Maugham: una maniglia che si gira... un cadavere sul ciglio della strada... due lacrime silenziose sul viso di Walter... un'ultima frase caustica sulle labbra di un moribondo... Semplici flash, che con tutta la loro eloquenza, s'imprimono in modo indelebile nella mente del lettore, sottolineando i momenti clou della storia con un'efficacia difficilmente eguagliabile dalle più ricercate parole.

    Intanto, mentre sullo sfondo si consuma la tragedia di un popolo decimato dal colera, sotto ai nostri occhi si concretizza il dramma personale dei giovani coniugi Fane; e se il risveglio di Kitty e la sua presa di coscienza, ci hanno consentito, pagina dopo pagina, di imparare a comprenderla e fare il tifo per lei, è difficile non sentirsi delusi quando, dopo un tale percorso interiore, la vediamo cadere di nuovo, inciampare per l'ultima volta sugli stessi vecchi errori.
    Ma quanta verità c'è nella penna di Maugham, quanta sincerità in questa rappresentazione della fragilità umana in ogni sua forma. Perché, nella realtà, il dolore, pur insegnando tanto all'uomo, non gli impedisce di cedere nuovamente alle proprie debolezze; perché la consapevolezza delle grandi miserie della vita, pur ridimensionando le pene individuali, non sempre riesce a curare le più intime sofferenze dell'anima; perché l'amore, pur autentico e sincero, spesso non sopravvive al dolore del tradimento, e in un cuore profondamente ferito, malgrado tutto, a volte non resta spazio per il perdono.

    Le ultime pagine del libro ci consegnano un epilogo alquanto sentimentale e, a mio avviso, un po'troppo frettoloso, in cui tuttavia trova piena espressione uno dei messaggi più importanti e positivi del romanzo: quello della speranza. Maugham, infatti, incurante delle convenzioni e del senso comune, ci dimostra come la dignità, l'amor proprio, e la moralità non siano prerogative esclusive di chi è cresciuto nella fede o ha avuto modo di incontrarla, ma valori universali perseguibili da ogni essere umano in quanto tale. Perché a nessuno, a dispetto dei propri sbagli e del proprio passato, è preclusa la possibilità di un futuro diverso e onorevole, di una vita autentica e colma di senso: basta avere la risolutezza e la forza di volerlo.

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    Camelia said on Jul 17, 2014 | 11 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il carisma dell'Oriente

    Un romanzo che in poche pagine riesce a far viaggiare la mente ai confini del mondo, fino all'estremo oriente dove interi villaggi di cinesi muoiono a causa di epidemie coleriche sempre più devastanti.
    Sullo sfondo di questo quadro terrificante trovi ...(continue)

    Un romanzo che in poche pagine riesce a far viaggiare la mente ai confini del mondo, fino all'estremo oriente dove interi villaggi di cinesi muoiono a causa di epidemie coleriche sempre più devastanti.
    Sullo sfondo di questo quadro terrificante troviamo Kitty, la bella signora inglese che, dopo aver commesso adulterio ad Hong Kong, la colonia dove con il marito medico, vive una vita ricca e borghese, è costretta a trasferirsi in uno di questi villaggi mortiferi dove Walter decide di prestare servizio.
    Atterrita dal quadro di morte che si trova ad affrontare contro la sua volontà, Kitty riesce a riscoprire quali sono i valori della vita, e quanto le cose più banali e quotidiane, spesso possano riuscire a provocare infinita gioia e tenerezza.
    Lontano dal mondo corrotto e goliardico di Hong Kong fatto di feste e divertimenti mondani, Kitty ritrova, anche con l'aiuto della Madre Superiora del convento in cui presta servizio, l'eco della sua anima e riscopre le sue emozioni, le sue paure, spogliandosi definitivamente dei panni che da anni vestiva e nei quali credeva di essere se stessa.
    Un'opera molto appassionante, a tratti lugubre e sconvolgente, l'adulterio passionale di una donna si mesce con la povertà e la morte di centinaia delle vittime innocenti del colera, la sorte degli uomini in mano ad altri uomini che cercano di salvarli a costo di compromettere le loro vite.
    La trama è ben strutturata e ben organizzata nelle sue varie ambientazioni, i personaggi sono ben delineati sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico, Maugham ci fa entrare nelle loro menti e nei loro cuori con una facilità che sembra non voler superare certi limiti ma che comunque scava a fondo, nell'introspezione dei protagonisti.
    Consigliato a chi pur essendo un amante della letteratura inglese, è attratto da paesaggi esotici e terre lontane dove la vita si svolge leggera e incomprensibile lontano dal tempo.

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    =Angela= said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Godibile

    Pubblicato per la prima volta nel '25, scorre come tutti i Somerset Maugham, lo collocherei una spanna dietro il prezioso e perfetto "In villa" ma forse un po' avanti rispetto a "Lo scheletro nell'armadio". Non un capolavoro, ma sempre godibile.

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    Armando said on Jul 5, 2014 | 1 feedback

  • 9 people find this helpful


    Mi è difficile credere che l'autore di questo goffo romanzo sia lo stesso di quel capolavoro di spirito e leggerezza che è La diva Julia.
    Credo abbia nociuto a SM l'ambizione di far convivere nella stessa protagonista un percorso di redenzione ...(continue)


    Mi è difficile credere che l'autore di questo goffo romanzo sia lo stesso di quel capolavoro di spirito e leggerezza che è La diva Julia.
    Credo abbia nociuto a SM l'ambizione di far convivere nella stessa protagonista un percorso di redenzione e un percorso di emancipazione: impresa ardua, se si pensa che la redenzione è il superamento di un peccato commesso in proprio e l'emancipazione il superamento di una condizione imposta da altri.
    Fino a un certo punto il gioco funziona benissimo e con abilità da orologiaio SM pone il lettore nell'impossibilità di decidere quale storia stia leggendo.
    E' la storia di una scemetta che, convolata a nozze per interesse con un grand'uomo del quale non comprende il valore, lo cornifica con il più prevedibilmente fatuo degli uomini sposati ricavandone l'ovvia disillusione e la più crudele, ma in fondo la più giusta, delle punizioni?
    O è la storia di una povera ragazza semplice che, non amata dalla madre ansiosa solo di sbolognarla al miglior offerente, sposa senza esserne minimamente attratta uno stronzo che, pur disprezzandola, approfitta della sua condizione di debolezza per estorcerle, al modico prezzo di un cognome e di un modesto mantenimento, il godimento delle sue notevoli grazie, salvo condannarla a morte quando si accorge che la natura ha fatto sentire la sua voce e la bella figliola ha rivendicato il diritto di fare finalmente l'amore con un patacca che però le piace?

    E' a questo punto che il romanzo si imballa e le vicende appaiono succedersi in maniera abbastanza occasionale e incoerente.
    La protagonista si immerge dapprima in un convento in modo da venire a contatto con le cose veramente importanti e profonde della vita, poi si accorge di aspettare un bambino, poi resta vedova, poi capisce che passare per eroina ha i suoi vantaggi, poi ripiomba nel peccato, poi si sente in colpa, poi resta orfana, poi torna da papà.
    E per finire ci regala un pistolotto finale che ha il grave difetto di richiamare irresistibilmente alla mente il finale di Casa di bambola, uscendo colle ossa rotte dal confronto.

    SM ha il merito di aver costruito grandiosi personaggi femminili facendo a meno sia dell'emancipazione che della redenzione e fondando la loro forza sul riconoscimento della potenza implicita ma imperiosa della loro sessualità; tratto moderno e tuttora assai coraggioso.
    In questa versione sacrestano femminista mi ha proprio deluso.

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    capobanda-anche su Goodreads said on May 5, 2014 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    bella storia, sorretta da una caratteristica umana - la perfidia - cui nessuno meglio dell'autore ha saputo dare dignità letteraria.

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    Chrome 24 said on May 4, 2014 | Add your feedback

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