Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il venditore di sogni

Di

Editore: Giunti Editore

3.5
(62)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 355 | Formato: Altri

Isbn-10: 8809051149 | Isbn-13: 9788809051140 | Data di pubblicazione: 

Ti piace Il venditore di sogni?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Insieme di due raccolte di racconti è una strada che mostra il dove tutto ha avuto inizio (nella scrittura di okri) con racconti canonici con punti di vista diversi dal solito, fino ad arrivare ai veri e propri viaggi lisergici da "Via della fame", passando per racconti che sembrano un John Fante ...continua

    Insieme di due raccolte di racconti è una strada che mostra il dove tutto ha avuto inizio (nella scrittura di okri) con racconti canonici con punti di vista diversi dal solito, fino ad arrivare ai veri e propri viaggi lisergici da "Via della fame", passando per racconti che sembrano un John Fante fattosi serio e duro, un Toole con meno ironia o un McCarthy meno secco nelle frasi. Interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    Insieme di racconti, alcuni decisamente validi altri un po' meno.

    Risate sotto il ponte ***
    Accerchiato dalla città *
    Avvenimenti al santuario **
    Maschere ***
    Una preghiera andata storta ***
    L'agosto del venditore di sogni ***
    All'ombra della guerra ** ...continua

    Insieme di racconti, alcuni decisamente validi altri un po' meno.

    Risate sotto il ponte ***
    Accerchiato dalla città *
    Avvenimenti al santuario **
    Maschere ***
    Una preghiera andata storta ***
    L'agosto del venditore di sogni ***
    All'ombra della guerra **
    Nuovi mondi fioriscono ***
    Una storia occulta *
    Nella città della polvere ***
    Le stelle del nuovo coprifuoco ***
    Ineguaglianze *
    Quando la luce ritorna ***
    Quel che vide lo spillatore *

    ha scritto il 

  • 3

    E' una raccolta di storie africane, per la precisione quattordici, -ambientate tutte a Lagos, metropoli nigeriana- appassionate, cariche di sogno e di magia e a volte ricche di violenza
    Ben Okri, uno dei massimi esponeneti della cultura africana moderna, è nato a Minna nel nord della Nigeri ...continua

    E' una raccolta di storie africane, per la precisione quattordici, -ambientate tutte a Lagos, metropoli nigeriana- appassionate, cariche di sogno e di magia e a volte ricche di violenza
    Ben Okri, uno dei massimi esponeneti della cultura africana moderna, è nato a Minna nel nord della Nigeria nel 1959, da madre di etnia Igbo e padre Urhobo. Passa gran parte dell'infanzia in Inghilterra per poi tornare in Nigeria durante la guerra civile e infine stabilendosi definitivamente a Londra dove completa gli studi universitari. nel 1991 ha vinto il "Brooker Prize"per il libro "Le vie della fame".
    Il venditore di sogni, edito da Giunti nel 2001, (le storie sono state scritte in diverse epoche, le prime nel 1986) è un libro intenso, denso di poesia dove il reale viene spesso travalicato per giungere all'interno di un universo onirico intessuto di mitologia e tradizione, tipica del popolo nigeriano.
    Nella frenetica megalopoli africana si intersecano le tradizioni e la cultura animista dei villaggi con la modernità della città.
    http://gianfrancodellavalle-sancara.blogspot.com/2010/09/libri-il-venditore-di-sogni.html

    ha scritto il 

  • 4

    un piccolo mondo...

    In un universo onirico, intrecciato alle mitologie ancestrali che abitano l’anima e l’immaginario del popolo nigeriano, compare “Il venditore di sogni” di Ben Okri
    Una raccolta di storie africane appassionante e suggestiva - cariche di magia, di sogno e di violenza – quella che Ben Okri, u ...continua

    In un universo onirico, intrecciato alle mitologie ancestrali che abitano l’anima e l’immaginario del popolo nigeriano, compare “Il venditore di sogni” di Ben Okri
    Una raccolta di storie africane appassionante e suggestiva - cariche di magia, di sogno e di violenza – quella che Ben Okri, uno dei maggiori talenti della cultura africana moderna e già vincitore del Booker Prize nel 1991 con The Famished Road, propone ne “Il venditore di sogni”,
    “…e poichè niente si può occultare alla memoria, le case nella strada erano in rovina. Gli ultimi abitanti erano immigrati provenienti da terre i cui destini erano stati modificati dallo schiavismo. Erano venuti, rispondendo al richiamo dei loro più antichi governanti, per occupare il gradino più basso della società”.
    In poche righe l’autore descrive sapientemente i popoli che si trovano in mezzo alla guerra, gli immigrati che lasciano la loro terra per andare a stare in un posto che credono sia migliore, ma che presto si rivela peggiore tanto da dover scappare ancora e ancora dalla follia, dalla crudeltà dell'uomo stesso. Attraverso uno scenario inedito - la Nigeria dilaniata dalla guerra - lo scrittore riesce a trasportare i lettori in un viaggio nelle strade della frenetica metropoli di Lagos e nei villaggi di campagna. La gente di Lagos, la convulsa capitale, mantiene ancora forti legami con la cultura e la religione animista del 'Mliage del villaggio. Ecco apparire il paesaggio, ci si immerge nei colori, nei suoni, nella musica e negli odori di un mondo così intenso e drammatico. Le strade sono congestionate di traffico, dai mercanti, ciarlatani e accattoni, venditori di tutto e di niente. Poveri diavoli che rimediano un soldo, vendendo il proprio sangue all'ambulatorio, per appagare i propri sensi con una prostituta o perdendosi con una cassa di birra. I soldati che riempiono le strade con posti di blocco, mentre lunghe colonne di profughi percorrono il paese. Ragazzi che si affacciano alla vita adulta in un mondo violento e venato di magia. E’ un’Africa mistica, sanguigna, calda, pittoresca e che travalica il reale quella che si mostra dalle pagine di Ben Okri. I racconti hanno ritmo, intensità e follia. Sesso, potere, desiderio, disperazione, denaro, rassegnazione partecipata per non poter fare nulla per cambiare il proprio destino, il sottotitolo al romanzo. In un universo onirico, intrecciato alle mitologie ancestrali che abitano l'anima e l'immaginario del popolo nigeriano, prende corpo la prosa dello scrittore.
    Okri scrive come un podista di razza, la sua prosaicità corre con eleganza sostenuta, senza accusare mai una caduta o perdere la grazia.
    “Il sole le batteva addosso senza misericordia, e nondimeno lei rimaneva consapevole della sua bellezza e di quanto fosse evidente. Era la donna più provocante che avesse mai incontrato. In qualche modo gli si era sempre sottratta, come se fosse avviluppata in una nebbia, leggermente al di là del comprensibile. Pensare a lei accese il suo desiderio.”
    Failla Angela

    ha scritto il 

  • 4

    Sempre difficile dare un voto a una raccolta di racconti...
    autore nigeriano di lingua inglese. Ambientati a Lagos descrivono i colori, gli odori e la musica di una cpitale caotica e multiforme e con grande realismo

    ha scritto il 

  • 4

    Lagos, la capitale della Nigeria, emerge da queste pagine come una parodia mal riuscita delle capitali occidentali. Ed i personaggi che la popolano hanno, in piccolo e deformati, gran parte degli stessi stupidi problemi che abbiamo noi. I soldi che non ci sono, le donne che non ti cagano, il traf ...continua

    Lagos, la capitale della Nigeria, emerge da queste pagine come una parodia mal riuscita delle capitali occidentali. Ed i personaggi che la popolano hanno, in piccolo e deformati, gran parte degli stessi stupidi problemi che abbiamo noi. I soldi che non ci sono, le donne che non ti cagano, il traffico, le buche, i datori di lavoro scemi o infami.
    E la follia della guerra, ahimè, l'arroganza e la corruzione del potere.
    Ma per fortuna, nell'atteggiamento dei nostri piccoli eroi sfigati, nulla di quel che accade è così serio da darvi poi una soverchia importanza.
    Mal che vada, si può anche sfuggirvi con il sogno (o gli incubi).
    Godibile, particolare, simpatico.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ingiustizia della povertà

    Questo libro è composta da due raccolte di racconti. Racconti ambientati in Nigeria (scoperto da quarta di copertina), tranne che per uno, che ci svelano la situazione e le tensioni di quel posto vent'anni fa (le due raccolte sono del 1986 e del 1988).
    I temi trattati sono l'ingiustizia dell ...continua

    Questo libro è composta da due raccolte di racconti. Racconti ambientati in Nigeria (scoperto da quarta di copertina), tranne che per uno, che ci svelano la situazione e le tensioni di quel posto vent'anni fa (le due raccolte sono del 1986 e del 1988).
    I temi trattati sono l'ingiustizia della povertà, della fame e della sopravvivenza che finiscono per corrodere i sentimenti umani, dell'insensibilità e della disonestà dei potenti sordi davanti alla sofferenza altrui, delle guerre e delle soppraffazioni. Anche se in maniera più subdola e meno accentuata mi sembra che il mondo occidentale tenda a patire gli stessi problemi.
    La scrittura è scorrevole, i personaggi ben delineati, e al realismo a volte subentra la fantasia sognatrice dai colori forti dell'Africa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Ben Okri, Il venditore di sogni

    <<l'odio di tutti quelli sempre più imprigionati entro i casermoni che avanzavano non si placò quando gli abitanti scomparvero. Odiarono la strada con anche maggior ferocia, perché adesso non aveva più quel tanto di contenuto umano che a loro era costato tanta fatica cancellare. Vendicativi ...continua

    <<l'odio di tutti quelli sempre più imprigionati entro i casermoni che avanzavano non si placò quando gli abitanti scomparvero. Odiarono la strada con anche maggior ferocia, perché adesso non aveva più quel tanto di contenuto umano che a loro era costato tanta fatica cancellare. Vendicativi, portarono i loro rifiuti nella strada vuota. [...] Anche delle bande di umani vennero lì. Tramutarono la strada nel loro terreno di iniziazione. Lasciavano i loro escrementi di luogo in luogo. Si tiravano oggetti l'un l'altro. Non dimenticavano mai di maledire i precedenti abitanti, come se ancora vivessero nella strada. A volte passai in mezzo a loro. Mi ignorarono.>>

    (da Una storia occulta)

    La quotidianità africana è un inferno, anche quella dei ricchi, che consumano sé stessi e i propri averi nella gara a chi ostenta di più. Sono i militari a disporre della vita e della morte, ma allo stato di occupazione perenne sono tutti abituati tanto da non farci quasi caso, anche i bambini, meno le donne, che pagano sempre il prezzo più alto.
    Il giorno è caldo, con troppa luce e polvere, e sembra non passare mai; il buio è troppo breve, il sonno non dà riposo. Nei sogni poi la realtà è replicata, solo, i colori sono più vividi, le forme e le facce si confondono, i ritmi sono più sincopati. Non c'è percezione dello strano, perché non c'è percezione del confine tra stato onirico, veglia, vita. La percezione di questo arriva come rivelazione o per necessaria deduzione.
    La gente è stanca, confusa, tira a campare, e come in tutte le società povere o assediate dalla povertà, non si fa mancare i vizi. La festa è rumore e pandemonio. Il bisogno creato, sotto forma di corsi per corrispondenza o nuovi farmaci, entrambi a promettere mari e monti, crea rimorso. La periferia sommersa dai rifiuti potrebbe essere uno slum a Korogocho, o un qualsiasi vicolo napoletano. Lo straniamento di chi lotta per sopravvivere nei compound, tutti uguali, è lo stesso di chi sta nei nostri grigi mezzi grattacieli.
    L'amicizia è tenuta in piedi per interessi; l'amore è malato, febbrile, comprato, e non salva.
    La magia fa capolino, ma è ormai messa da parte, i suoi custodi sono suono e visione lontani, confinati nel mondo antico e in intricate foreste.

    <<E mentre attendeva si rimproverò. Che gli era preso? Chi si credeva di essere? Prima di tutto, si rendeva pienamente conto di quanto fosse stato fortunato a incontrare Maria. Fortuna ancora maggiore era che lei si fosse interessata a lui, quando c'erano molti altri musicisti e altri uomini che brillavano ben più di lui per ricchezza, condizione sociale e successo. Dunque, perché non aveva trattato Maria un po' meglio? Perché aveva iniziato a darla tanto per scontata? Sorrise: sapeva perché. Era l'arroganza e la protervia che nasce dai piccoli successi. Da poco era uscito il suo primo album, che aveva avuto buone accoglienze e stava vendendo bene. Era stato intervistato alla televisione e capitava che qualcuno lo riconoscesse in strada. Ma più di tutto ciò, più del meschino piacere di piegarla al proprio volere, egli aveva iniziato a essere posseduto da una nuova energia, dalla certezza che c'erano dei poteri nell'aria, nei polmoni di chi sta passando da bruco a farfalla, che potevano grattare via la ruggine della vita e accordare sulla nota giusta il volere di uno spirito libero da restrizioni.>>
    (da Quando la luce ritorna)

    Elitre
    http://snipurl.com/24xsp

    Recensione in CC-BY-SA 2.5

    ha scritto il