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Il ventaglio indiano

Di

Editore: Sperling Paperback

3.6
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 340 | Formato: Paperback

Isbn-10: 887824533X | Isbn-13: 9788878245334 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. M. Rettore

Disponibile anche come: Altri

Genere: Romance

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Descrizione del libro
Siamo in Inghilterra, nella seconda metà dell'Ottocento. La giovane, seducente Drusilla vive giorni spensierati nel castello dei Framling, in compagnia dell'affascinante Fabian - di cui presto s'innamora - e della sorella di lui, la sventata e impulsiva Lavinia. Ma questo è solamente il preludio di una vicenda avventurosa, che da quei luoghi di pace condurrà Drusilla in India, durante la drammatica rivolta del 1857, e che appare inesorabilmente segnata da un oggetto dotato di misteriosi, arcani poteri: un antico ventaglio indiano di penne di pavone...
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    Leggendo la quarta di copertina mi immaginavo un romanzo molto più interessante, una miscela di romanticismo e mistero, con l'aggiunta dell'indiscutibile fascino dell'India, dove si svolge parte della storia. Buonissime quindi le premesse, così come alcuni spunti di base dell'autrice. Peccato per ...continua

    Leggendo la quarta di copertina mi immaginavo un romanzo molto più interessante, una miscela di romanticismo e mistero, con l'aggiunta dell'indiscutibile fascino dell'India, dove si svolge parte della storia. Buonissime quindi le premesse, così come alcuni spunti di base dell'autrice. Peccato però che il risultato sembra esserle sfuggito di mano.

    Sull'ambientazione nulla da dire: la descrizione - accurata ma mai prolissa - ha tratteggiato nella mia mente un'immagine chiara e dettagliata della bellissima Framling, e soprattutto dell'India. Drusilla onestamente non è una protagonista che spicca per simpatia, troppo buona, saggia e giudiziosa. Sorvolo sul nome, davvero irritante. La controparte maschile, Fabian, sembra essere un personaggio già più riuscito... quando è presente, d'intende. Il romanzo risente molto della sua assenza, più che il protagonista sembra un personaggio secondario che fa la sua comparsa qua e là, mentre la narrazione procede incentrata su Drusilla e sulla sorella di Fabian, la viziatissima e acidissima Lavinia. Davvero troppo lo spazio che l'autrice ha regalato a quest'ultima, sottraendo pagine e pagine al rapporto tra Drusilla e Fabian. Ed è un vero peccato, perchè le premesse c'erano tutte. A colpirmi particolarmente, infatti, è stata la parte introduttiva, nella quale viene riportato alla mente il primissimo incontro tra Fabian e Drusilla: lui, un bambinetto viziato e caparbio che di punto in bianco decide di volere una bambina - Drusilla - tutta per sé, quasi fosse una bambola con cui giocare. Dato che il piccolo rampollo ottiene sempre quello che vuole, ecco che Drusilla - all'epoca una bimba di appena due anni - si ritrova a passare due settimane nell'imponente e sontuosa villa, accudita in tutto e per tutto da un Fabian ben deciso a giocare al "papà".
    E' un episodio tenerissimo, che crea un legame indissolubile tra i due personaggi, un legame sul quale l'autrice avrebbe potuto fare leva ma che invece si limita a menzionare distrattamente un paio di volte nel corso della storia. Ad ogni modo, questo piacevole spaccato da solo si guadagna un'intera stellina. La seconda - e purtroppo ultima - è invece da attribuirsi al meraviglioso ventaglio di piume di pavone, fulcro di una maledizione passata, presente e futura, e filo conduttore di un racconto nel quale trova spazio anche quel giusto pizzico di mistero.
    Il romanzo è fuori catalogo ormai da tempo, ma ancora abbastanza in circolazione nell'ambiente dell'usato.

    Fonte: www.sfogliando.com Sfogliando: Recensione: "Il ventaglio indiano" di Victoria Holt http://www.sfogliando.com/2012/10/recensione-il-ventaglio-indiano-di.html#ixzz2AL9RSTr9

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Tu sei quella che l'ha preso,e questo significa che per un momento è stato nelle tue mani...è stato tuo.Se ne ricorderà"

    "Chi lo ricorderà?"
    "Il destino mia cara bambina...c'è qualcosa nelle piume di pavone..qualcosa di occulto e minaccioso."

    Che piacevole sorpresa questo libro,da quando l'ho iniziato non sono riuscita a lasciarlo,completamente presa dalla storia tra Drusilla e Fabian,è una s ...continua

    "Chi lo ricorderà?"
    "Il destino mia cara bambina...c'è qualcosa nelle piume di pavone..qualcosa di occulto e minaccioso."

    Che piacevole sorpresa questo libro,da quando l'ho iniziato non sono riuscita a lasciarlo,completamente presa dalla storia tra Drusilla e Fabian,è una storia in cui non mancano intrighi e continui colpi di scena,un libro che consiglio di leggere per perdersi nella magia della campagna inglese e nell'atmosfera misteriosa dell'India..assolutamente da leggere!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    «L'amore dell'uomo è di sua vita, cosa a parte, Della donna, l'intera sua esistenza.»

    "Era ridicolo, me ne rendevo perfettamente conto, e frutto della mia immaginazione. Forse, ero stata troppo a lungo in India, dove il misticismo sembrava più diffuso di quanto non lo fosse nella prosaica Inghilterra. Forse, poiché non ero stata io a distruggerlo, nessuna colpa poteva ricadere ...continua

    "Era ridicolo, me ne rendevo perfettamente conto, e frutto della mia immaginazione. Forse, ero stata troppo a lungo in India, dove il misticismo sembrava più diffuso di quanto non lo fosse nella prosaica Inghilterra. Forse, poiché non ero stata io a distruggerlo, nessuna colpa poteva ricadere su di me. L'aveva distrutto Polly per me e lei non l'aveva mai posseduto, e quindi non poteva essere colpita dalla maledizione. Chiusi gli occhi, potevo ancora vedere le splendide piume azzurre accartocciarsi tra le fiamme. Era una fantasia assurda. Avevo permesso che il ventaglio si impossessasse della mia immaginazione; inconsciamente gli avevo attribuito poteri magici, e così mi era sembrato che avesse influito sulla mia vita.
    Ma ora non più. Mi sentivo libera, e volevo vivere pienamente ogni attimo a venire. Ci sarebbero stati dei problemi da affrontare, ma ci avrei pensato a suo tempo. Adesso volevo vivere quell'attimo... quel momento meraviglioso... nella gioia di amare e di essere amata.

    "Ti aspettavi che le cose andassero male... e, non so come, questo è proprio il modo di fare andare male per davvero. Adesso è sparito... finito. Siamo noi, sai, che ci costruiamo la nostra vita, e ciò non ha niente a che vedere con un pungo di piume.

    Era da molto tempo che un libro non mi prendeva così... Tanto da fare le ore piccole di notte, tanto da pensarci anche durante il giorno; questo romanzo è diventata quasi un'ossessione! Un pizzico delle eroine di Jane Austen nella protagonista, avventure mozzafiato alla Margaret Mitchell e... Victoria Holt è riuscita persino a farmi posare (per un po' ;p) la saga di Diana Gabaldon!!! Voto: 9

    ha scritto il 

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