Il vento nei salici

Di

Editore: C'era una volta. . .

4.1
(505)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Giapponese

Isbn-10: 8886144431 | Isbn-13: 9788886144438 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: De Rachewiltz P.

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Bambini , Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Quando all'inizio del secolo Kenneth Grahame, segretario della Bancad'Inghiltera, era costretto ad allontanarsi da Londra per lavoro, scrivevaogni giorno al figlio una lettera con il racconto delle incredibili avventuredi un Rospo snob e capriccioso ma in fondo anche simpatico e generoso, di unaTalpa e di un Topo d'acqua, prototipi del casalingo tranquillo, e di un Tasso,vecchio e saggio, pieno di esperienza: nelle loro storie si celebra la liberavita della natura selvaggia, contro i limiti mortificanti della vita di città.
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  • 0

    traduzione mauro rossi

    adattamento e illustrazioni di inga moore

    pubblicato nel 1996 con il titolo
    _the river bank and other stories_,
    nel 1998 _the adventures of mr toad_
    nel 2000 _the wind in the wi ...continua

    traduzione mauro rossi

    adattamento e illustrazioni di inga moore

    pubblicato nel 1996 con il titolo
    _the river bank and other stories_,
    nel 1998 _the adventures of mr toad_
    nel 2000 _the wind in the willows_

    edizione speciale pubblicata su licenza di edizioni EL, san dorligo della valle (trieste)

    finito di stampare nel mese di luglio 2005

    ha scritto il 

  • 4

    APPUNTO PER ME

    molto carino, divertente, fantasioso e istruttivo.
    compararlo con Alice non ha senso
    al contrario di quanto ne pensa qualcuno, la traduzione è grandiosa e aggiunge valore
    se non piace, c'è sempre il p ...continua

    molto carino, divertente, fantasioso e istruttivo.
    compararlo con Alice non ha senso
    al contrario di quanto ne pensa qualcuno, la traduzione è grandiosa e aggiunge valore
    se non piace, c'è sempre il periodare moderno, soggetto, verbo, complemento, punto, soggetto, verbo, complemento, punto, soggetto, verbo, complemento, punto, soggetto, verbo, complemento, punto

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ero ripromesso di leggere qualcosa che avesse a che fare con Edimburgo, da tanto mi era piaciuta la città che ho visitato ad Ottobre, magari qualcosa di Stevenson o Walter Scott, che insieme a Robe ...continua

    Mi ero ripromesso di leggere qualcosa che avesse a che fare con Edimburgo, da tanto mi era piaciuta la città che ho visitato ad Ottobre, magari qualcosa di Stevenson o Walter Scott, che insieme a Robert Burns sono gli scrittori cui è dedicato il Writer's Museum, uno dei tanti musei gratuiti della capitale scozzese. Come spesso mi accade ho trascurato i miei buoni propositi, ma solo dopo aver terminato la lettura di questo Il vento tra i salici ho scoperto che anche Kennet Grahame era di Edimburgo. Una coincidenza curiosa, se si considera che avevo in mente di leggere il libro da più di trent'anni, da quando cioè rimasi stregato dal primo ascolto dell'album di esordio dei Pink Floyd, il cui titolo è quello di uno dei capitoli dell'opera di Grahame. Il romanzo è incantevole, dovevo fidarmi prima di Syd Barrett e mi scuso con lui se ho atteso così tanto. Un'altra felice combinazione vuole che quest'edizione goda della bellissima traduzione di uno dei miei scrittori preferiti: Beppe Fenoglio, una traduzione che il grande autore piemontese realizzò in proprio, come parte del duro tirocinio che si era imposto. Quello che lui usa è un italiano "alto", ricco, desueto, che esalta la bellezza e la poesia dei paesaggi bucolici, anche se forse non è il linguaggio adatto ad un bambino. Ma è soltanto un libro per bambini questo? Di certo i personaggi si comportano come bambini, privi di sessualità, con la loro spontaneità e vivacità ed i rapporti tenaci di amicizia. Chi non vorrebbe avere per amici il Topo d'Acqua, la Talpa e il Tasso? Se ne sente la mancanza appena chiusa la pagina e si riesce a provare simpatia anche per quel vanesio pasticcione irresponsabile del Rospo, figura che purtroppo sembra fosse simile al figlio suicida di Grahame. Il pifferaro alle soglie dell'alba, il capitolo che ispirò Syd Barrett, è assolutamente magico, vede protagonista niente meno che il dio Pan ed è ispirato al neopaganesimo mistico di cui Grahame era cultore.
    Leggete Il vento nei salici, fatelo per Grahame, per Fenoglio, per Syd Barrett. Fatelo per me, dai. Fatelo per voi, vi farete un regalo, uno davvero bello fra i tanti superflui che si fanno e si ricevono in questo periodo.

    ha scritto il 

  • 2

    Continuo il mio recupero tardivo di letteratura per l'infanzia. Non conoscevo The Wind of Willow, ma pare che in Inghilterra non ci sia bambino che non sappia chi sono il signor Rospo, Talpa, Topo e T ...continua

    Continuo il mio recupero tardivo di letteratura per l'infanzia. Non conoscevo The Wind of Willow, ma pare che in Inghilterra non ci sia bambino che non sappia chi sono il signor Rospo, Talpa, Topo e Tasso.
    Sinceramente, anche se lo avessi letto da piccola non mi sarebbe piaciuto comunque. L'idea degli animali antropomorfi è deliziosa, ma la storia in sé non mi ha appassionata. Paragonarlo ad Alice o Pinocchio è un'eresia.

    La traduzione di Fenoglio ha reso ancora più difficile la lettura, mi chiedo come un bambino potrebbe mai leggere un libro del genere con termini così antichi. Ed è vero che anche il libro Cuore ha termini obsoleti, ma questo è molto peggio.

    Non mi sono affezionata a nessuno degli animali, ma la boria e la vanità del Rospo mi hanno strappato qualche sorriso.

    Alla fine è il contrasto tra il Nuovo, il Viaggio e l'Ignoto e la tranquilla vita quotidiana.

    ha scritto il 

  • 4

    Un tuffo nel passato

    Ho da poco riscoperto il piacere di rileggere alcune delle favole che leggevo da piccolo.
    Non sono mai stato un grande "rilettore" , ma devo dire che riprendere in mano questi libri fa sorridere e pen ...continua

    Ho da poco riscoperto il piacere di rileggere alcune delle favole che leggevo da piccolo.
    Non sono mai stato un grande "rilettore" , ma devo dire che riprendere in mano questi libri fa sorridere e pensare.

    Da piccoli si assapora la storia , la favola in questo caso.

    Da grande si vede tutto diversamente , gelosie , invidie , tradimenti.

    Che sia una trappola crescere ?

    ha scritto il 

  • 5

    Classico inglese della letteratura per ragazzi (poco noto da noi, almeno in confronto all’Alice di Carroll), Il vento nei salici è l’elogio, forse ingenuo eppure mai pedante, dei valori profondi di un ...continua

    Classico inglese della letteratura per ragazzi (poco noto da noi, almeno in confronto all’Alice di Carroll), Il vento nei salici è l’elogio, forse ingenuo eppure mai pedante, dei valori profondi di una vita semplice e modesta contrapposti alla superficialità, all’ambizione e all’egoismo, qualità impersonate dal vanitoso ed irresponsabile Rospo, perennemente alle prese con la sua irrefrenabile passione per le automobili. Allo stesso modo si contrappongono il piccolo mondo (la tana, il fiume, il bosco) ed il Grande Mondo, quello oltre la linea delle colline, che al tempo stesso seduce e sgomenta, invita e respinge.

    Il libro è in fondo un invito all’accettazione di se stessi e dei propri orizzonti, per quanto angusti possano essere, perché sono illusi coloro che, come dice Proust, si mettono in viaggio per vedere con i loro occhi una città desiderata e s’immaginano che si possa gustare nella realtà il fascino di un sogno. In fondo Kenneth Grahame, il Segretario della Banca d’Inghilterra che amava perdersi nei mondi fantastici delle sue favole, fa ben poco per nascondere il suo amore per il piccolo universo bucolico della campagna inglese, la sua home sweet home.

    Forse in quest’allegoria Beppe Fenoglio ci ritrovava il suo piccolo mondo langhigiano: la sua traduzione sarebbe già motivo sufficiente per leggere questa fiaba, che lo scrittore di Alba rende in un italiano meraviglioso, tanto ricercato quanto ostentatamente classico (nel senso di “toscano”), un linguaggio arcaico e desueto ma cesellato nei minimi dettagli in una sfida costante con l’inglese di Grahame.

    ha scritto il 

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