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Il ventre di Londra

Di

Editore: Neri Pozza

3.5
(81)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 367 | Formato: Altri

Isbn-10: 8854500801 | Isbn-13: 9788854500808 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Massimo Ortelio

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Metà Ottocento, Londra. William May è appena tornato dalla guerra di Crimea aLondra, dove ha trovato lavoro nella Commissione di risanamento delle fogne.Come accade spesso ai reduci di guerra, è tormentato da strani incubi ecomplessi di colpa. Nel ventre di Londra, nella città sotterranea dei tunnelfognari, la vita somiglia a un girone dell'inferno e un giorno Williamassiste, in uno dei tunnel, all'evento che segnerà la sua vita: l'uccisionedi Alfred England, un gentiluomo che da tempo denunciava la corruzione e iloschi affari presenti nella Commissione di risanamento delle fogne. ClareClark è nata a Londra nel 1967 e questo è il suo romanzo d'esordio.
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  • 4

    Una Londra diversa nel tempo e nelle visioni. Qui la si gira da "sotto". Dai si legge, bel giallo, tanti aggettivi nella narrazione che riguardano l'olfatto anche nella sua parte piu' sgradevole. A me è piaciuto! Sì sì si. Effettivamente bisogna turarsi il naso e passare le prime pagine, ma dopo ...continua

    Una Londra diversa nel tempo e nelle visioni. Qui la si gira da "sotto". Dai si legge, bel giallo, tanti aggettivi nella narrazione che riguardano l'olfatto anche nella sua parte piu' sgradevole. A me è piaciuto! Sì sì si. Effettivamente bisogna turarsi il naso e passare le prime pagine, ma dopo all'odore ci si fa l'abitudine in un certo senso.... :)

    ha scritto il 

  • 3

    Leggere delle gesta di un tizio che va a farsi un giro nelle fogne non propriamente salubri della Londra del 1850 armato di coltello, tagliandosi ripetutamente le braccia come un emo ante litteram senza prendersi come minimo la peste, è davvero molto (involontariamente) divertente.


    Come s ...continua

    Leggere delle gesta di un tizio che va a farsi un giro nelle fogne non propriamente salubri della Londra del 1850 armato di coltello, tagliandosi ripetutamente le braccia come un emo ante litteram senza prendersi come minimo la peste, è davvero molto (involontariamente) divertente.

    Come storia risulta però un po' lenta e inconsistente e lo stile, anche se non malvagio e anche piuttosto scorrevole, non è di quelli che annovererei tra quelli eccelsi. Risulta anzi piuttosto ripetitivo, come se l'autrice non fosse in grado di descrivere una situazione in più di un modo. Non si contano le volte in cui, tra le altre cose, gli occhi del cane vengono descritti come "bordati di rosa", o in cui un paesaggio alla finestra venga "frantumato" da rami spogli d'alberi.

    ha scritto il 

  • 2

    il fetore delle fogne di Londra vero protagonista del romanzo

    Atmosfere mefitiche, personaggi sopra le righe:Dickens e W.Collins padri putativi (forse) per un romanzo che stenta a decollare e forse mai decolla.
    Con una buona fame di libri (ma a stomaco religiosamente vuoto)si arriva alla fine.
    L'avvocato Rose, che entra in scena solo alle ultime ...continua

    Atmosfere mefitiche, personaggi sopra le righe:Dickens e W.Collins padri putativi (forse) per un romanzo che stenta a decollare e forse mai decolla.
    Con una buona fame di libri (ma a stomaco religiosamente vuoto)si arriva alla fine.
    L'avvocato Rose, che entra in scena solo alle ultime pagine, è un soffio di freschezza in un'atmosfera mefitica.
    Io sono arrivata alla fine, mi chiedo ancora chi me l'ha fatto fare!

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo che, tra storia e fantasia,ho goduto fino all'ultima pagina.
    Ieri come oggi cattiveria e corruzione gravano sulla società, niente di nuovo sotto al sole...sono sempre i soldi che animano uomini senza scrupoli. E sono tanti.
    Le due metà del mondo che mai si capiranno.
    ...continua

    Un romanzo che, tra storia e fantasia,ho goduto fino all'ultima pagina.
    Ieri come oggi cattiveria e corruzione gravano sulla società, niente di nuovo sotto al sole...sono sempre i soldi che animano uomini senza scrupoli. E sono tanti.
    Le due metà del mondo che mai si capiranno.
    Londra come Milano, stesso periodo e stessi problemi.
    www.storiadimilano.it ci racconta il 1850 che si sovrappone a quello di Londra.
    Affascinante!

    ha scritto il 

  • 3

    I bassi fondi di Londra e soprattutto le sue fogne nel primo tentativo scientifico di assicurare un sistema di smaltimento adeguato alla grande città.
    Personaggi misteriosi e faccendieri in un affresco della Londra vittoriana

    ha scritto il 

  • 3

    il Ventre sono le fogne

    ...Nel quarto di copertina si assume che sia un libro "olfattivo" che parla di odori... Fin troppo vero, ma visto che gli odori sono di fogna per tutto il romanzo, la lettura non risulta particolarmente piacevole, mentre la ricostruzionestorica dickensiana rimane marginale.

    ha scritto il 

  • 2

    Il Ventre di Londra

    Pagine e pagine si perdono nelle farneticazione e nei vaneggiamenti di uno dei protagonisti , rendendo assolutamente poco chiaro il senso delle vicende. Le ragioni trovano una spiegazione non soddisfacente nelle ultime cento pagine. Assolutamente non all'altezza de "L'anima dei mostri".

    ha scritto il 

  • 4

    Non consigliabile per chi è debole di stomaco:siamo proprio nelle fognature di Londra del 1855. Però, dopo un inizio faticoso, la lettura mi ha presa fino alla fine.

    ha scritto il 

  • 2

    Io non lo avrei paragonato al Profumo come recensito in quarta di copertina, piuttosto avrei specificato che si trattava di puzza di fogna visto che è l'odore maggiormente descritto nel libro. Tutto sommato, visto che mi piacciono anche le atmosfere dark, non mi è dispiaciuto

    ha scritto il 

  • 4

    Chinò gli occhi e sorrise di nuovo. Quel sorriso scaturiva dal profondo del suo cuore e premeva contro il costato scuro e freddo come la terra d'inverno, con la pallida determinazione di un bucaneve. Screziato di verde come il viso di chi soffre il mal di mare, e fragile come carta velina. Galant ...continua

    Chinò gli occhi e sorrise di nuovo. Quel sorriso scaturiva dal profondo del suo cuore e premeva contro il costato scuro e freddo come la terra d'inverno, con la pallida determinazione di un bucaneve. Screziato di verde come il viso di chi soffre il mal di mare, e fragile come carta velina. Galanthus nivalis. Il primo fiore di primavera.

    ha scritto il